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‘NMM’ – Insegno: “Lazio, continua a divertirti… Con il Cagliari la partita chiarificatrice” (AUDIO)

PINO INSEGNO in collegamento a la 'NMM': "Quando la Lazio si diverte e gioca, vince. E così è stato anche con la Juventus. Ne parlavamo anche con Marcello Lippi quando ho ritirato il 'Leone d'Oro'. La voglia di divertirsi è importante, tanto quanto la concentrazione e l'applicazione. Adesso la partita chiarificatrice è con il Cagliari. E' importante andare lì e vincere e non sarà una cosa semplice. Ricordiamoci che contro la Juventus abbiamo vinto senza i gol di Immobile". 

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‘DOA’ – Camolese: “Ho sempre creduto nella Lazio. Quarto posto? Oggi non firmerei…” (AUDIO)

Giancarlo Camolese a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “La Lazio mi è sempre piaciuta, è da tempo che penso sia una squadra di grande valore. Sa aspettare i giocatori e crederci. Ora è facile parlarne bene, è capace di battere chiunque se sta bene. Firmare per il quarto posto, ora? Da allenatore devo sempre chiedere il massimo ai miei giocatori, ma è ovvio che arrivare in Champions significa tantissimo. È un traguardo che ti permette di crescere globalmente come società, ma viste le condizioni attuali no, non firmerei oggi per arrivare qaurto. Come gestire l’entusiasmo? Inzaghi lo stimo, sono sicuro che ripartirà dal lavoro quotidiano, perché si deve sempre ripartire con fame e concentrazione dopo qualsiasi partita. È il segreto delle grandi squadre non accontentarsi mai. Simone conosce bene la piazza e sa capirla. Ho sempre apprezzato la sua cura del gruppo, Luis Alberto ne è l’esempio perfetto: l'ha aspettato fino a farlo sbocciare definitivamente. Ora il tecnico sta raccogliendo tutto ciò che ha seminato fin dal primo momento. Mercato? Difficile identificare un profilo, deve essere un’opera certosina per trovare il profilo adatto. Non ho un nome da spendere al momento”.

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‘VDN’ – Insegno: “Leone d’Oro e il trionfo con la Juventus, settimana pazzesca. Che orgoglio la scenografia!”

PINO INSEGNO in collegamento a la 'VDN': "E' stata una settimana pazzesca, sono reduce da un riconoscimento importante, a Venezia ha ritirato il 'Leone d'Oro'. Poi allo stadio ho vissuto una grande emozione, ero certo che avremmo vinto 3-1, è stata una grande notte. Ora la Lazio deve avere la coscienza di essere una grande squadra, deve andare a Cagliari per continuare a dimostrarlo. La scenografia? Dei colori meravigliosi, non me l'aspettavo, colpa mia che nell'ultima settimana non ho potuto ascoltare la radio. Vedendola ho provato orgoglio, mi ha appagato, credo che non farò l'amore per molto tempo (ride,ndr). Spero di vedere prossimamente in Curva una gara, come ai vecchi tempi"

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‘QUELLI CHE…’ – Tommaso in Paradiso: “Ho avuto sensazioni simili a quelle del 2000” (AUDIO)

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Ascolta l’intervento e la gioia di TOMMASO #PARADISO: “Sto ancora a duemila! Questa vittoria me la sono goduta tanto perché per la prima volta ho avuto la sensazione di avere davvero giocatori forti. L’ultima volta l’avevo avuta nel 2000…”

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‘DOA’ – Abbate: “Entusiasmo giusto, ma serve equilibrio. Evitiamo paragoni fra Juve e Lazio” (AUDIO)

Alberto Abbate a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “L'entusiasmo è giusto che ci sia, ma attenzione a non esagerare. Il rischio è un disfattismo, pari al grande ottimismo di oggi, qualora dovesse andare male sabato. Serve equilibrio, il campionato è molto lungo. Solo un mese e mezzo fa sembrava che la Lazio fosse sull'orlo del baratro, oggi invece sento parlare di Scudetto. Fra la Lazio e la Juventus ci sono ancora parecchie categorie di differenza, è ingeneroso paragonare le due rose. Le formazioni? Per la Lazio non ci sono dubbi, tutti disponibili i titolari. Ho ancora il dubbio Patric, forse se fosse stato disponibile avrebbe insidiato il posto di Luiz Felipe. Il mercato invernale? Non credo che la Lazio opererà in entrata, complicato anche quello delle uscite, al momento”.

 

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‘DOA’ – Tacconi: “Juve non al top fisicamente, stimo Inzaghi e alla Lazio leverei Correa. Luis Alberto come Platini? Anche no…” (AUDIO)

Stefano Tacconi a 'DOVE OSANO LE AQUILE': La Juventus non è al top a livello fisico, ad oggi credo che la vera differenza fra Allegri e Sarri stia proprio nella preparazione. Con Allegri i bianconeri partivano sempre forte, ma puntualmente avevano un drastico calo al termine della stagione. Con Sarri invece, l'obiettivo è arrivare freschi a maggio, soprattutto in ottica Champions. La Coppa è il vero obiettivo della Juve, in campionato sarà una corsa a due con l'Inter di Conte. La Lazio è un avversario tosto, complimenti ad Inzaghi per il lavoro svolto finora, è un tecnico che conosco e stimo. Chi le leverei? Mi piace molto Correa. Gregucci ha detto che Luis Alberto gli ricorda Platini? Forse aveva bevuto (ride, ndr). Un nuovo Tacconi in Serie A? Ho visto Turati del Sassuolo, come struttura fisica mi somiglia". Poi sulla Nazionale: "Mancini ha una 'fortuna' impressionante, ha pescato un girone più che abbordabile. Gli azzurri mi piacciono, ci sono tanti giocani interessanti".

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‘9 GENNAIO 1900’ – Mandorlini: “Lazio, hai tutto per battere anche la Juventus. Poi con quel centrocampo…” (AUDIO)

AUDIO ‘9 GENNAIO 1900’ – Ascolta l’intervento del mister ANDREA #MANDORLINI: “Per la Juventus sarà un turno molto complicato, la Lazio ha tutto per fare punti. Ha forza e qualità, soprattutto a centrocampo. Già il fatto che paragoniamo i giocatori delle due squadre testimonia quanto Inzaghi stia facendo bene. Ronaldo-Immobile? Ora prendi il laziale”.

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‘DOA’ – Vignola: “Juve, la Lazio è l’avversaria peggiore possibile. Inzaghi? Lo avrei voluto vedere a Torino…” (AUDIO)

Beniamino Vignola a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “La Juventus è un'esperienza indimenticabile, ho vissuto a Torino gli anni migliori della mia carriera levandomi grandi soddisfazioni, come la Coppa delle Coppe. Il famigerato stile Juve? Credo che si veda nei momenti delicati, da come all'interno sanno gestire situazioni difficili e spinose. Mi viene in mente il caso Icardi la scorsa stagione, sono certo che se in casa bianconera non sarebbe mai esploso in questa maniera. Sabato per la Vecchia Signora ci sarà un appuntamento molto complicato, credo che affrontare la Lazio sia la cosa peggiore che possa capitare, al pari di vedersela contro l'Atalanta. Dei biancocelesti apprezzo tantissimo il modo in cui viene allenata, Simone Inzaghi merita grandi complimenti. Quando in estate si parlava di un suo possibile approdo a Torino ero entusiasta, anche perché credo che finora Sarri non abbia lasciato il segno alla guida della Juventus. Inzaghi è fra i migliori allenatori giovani della nostra Serie A, ha costruito una realtà forte e importante a Roma. Luis Alberto, Correa, Immobile e Milinkovic formano un quartetto di grande qualità e ripeto, ad oggi la Lazio è fra le squadre più pericolose da affrontare, anche per una corazzata come la Juve”.

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‘DOA’ – Adailton: “Mi sarebbe piaciuto giocare con Immobile, lui e Di Vaio i migliori negli spazi. Luis Alberto? La luce della Lazio” (AUDIO)

Adailton Martins Bolzan, ex centrocampista di Verona, Genoa e Bologna, a 'DOVE OSANO LE AQUILE': "Giocare con Immobile sarebbe bellissimo, riesce a darti sempre una soluzione, come Di Vaio, anche lui sapeva attaccare lo spazio come pochi. È il più forte in Italia, in assoluto. La Lazio ritrovando anche Luis Alberto ha guadagnato tanto rispetto alla scorsa stagione. È veramente l’uomo in più e quando è in forma fa la differenza. Da quel tocco in più di qualità negli ultimi 30 metri, in qualche modo mi somiglia. Un posto in Champions? Per il suo percorso la Lazio è fra le favorite, ha più continuità, anche grazie alla scelta di trattenere Inzaghi. Sta dimostrando di essere stabilmente una delle principali forze del nostro campionato. Europa League? Esagerare nel turnover aumenta il rischio di uscire, è anche vero che giocare queste partite è utile per fare esperienza. Il Napoli? Squadra fortissima, ma non riesce ad esprimersi. Il calcio romeno? Ora si investe un po di meno, ma il Cluj è fra le squadre più stabili e forti del loro campionato. Con il Vaslui ho avuto una bella esperienza e la fortuna di incontrare anche la Lazio in Europa". 

 

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‘DOA’ – Mandorlini: “La Lazio non deve porsi limiti. Vincere nei finali è segno di salute e consapevolezza” (AUDIO)

Andrea Mandorlini a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “La Lazio ha una qualità di gioco altissima, può far male in qualsiasi momento. Forse a volte si guarda troppo allo specchio e non riesce a chiudere le partite. La facilità con la quale la Lazio crea situazioni pericolose è unica. Vincere alla fine è un bel segnale, perché aumenta la convinzione del gruppo. Cluj-Lazio? Se i biancocelesti avessero vinto 1-0 nessuno avrebbe potuto dire nulla, ma alcuni episodi hanno cambiato il match. L’unica pecca è non saper chiudere le partite, ma oggi vedo una Lazio più consapevole. Vavro? Visto poco, forse deve ancora inserirsi. Quarto posto? Perché porsi limiti, oggi la Lazio è terza e credo che possa solo migliorare. Milinkovic? Ha ancora tempo per migliorarsi, forse per struttura sta facendo un po di fatica ad entrare in forma".