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Terremoto Albania, Genti Tare: “7 vittime accertate, crollate le mura del Castello di Durazzo. Due scosse fortissime” (AUDIO)

Genti Tare, ex direttore del Porto di Durazzo, epicentro del terremoto che ha colpito stanotte l’Albania ai microfoni di Radiosei: “È stata una scossa fortissima (6,5 Richter, ndr), seguita da una di assestamento altrettanto violenta (5.2). Le infrastrutture hanno retto, ma non le mura storiche del Castello di Durazzo del 1273. Ad ora sono 7 le vittime accertate, ma il bilancio è provvisorio. È partita la macchina dei soccorsi, già attiva dall’Italia, ma anche dal Kosovo”. 

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‘QUELLI CHE…’ – Marini: “Sassuolo realtà ambiziosa, Acerbi professionista esemplare. Domenica attenzione a Boga…” (AUDIO)

Giancarlo Marini, nelle giovanili della Lazio dal 1974 al 1982 e in prima squadra fino al 1985, a 'QUELLI CHE…': “Ho lavorato con il Sassuolo, ho fatto parte dello staff di Di Francesco. E' una realtà importante, tutt'altro che piccola. La proprietà è molto ambiziosa, ora la squadra si è consolidata in classifica. Ho iniziato a collaborare con loro il primo annodi Serie A. C'era difficoltà nel convincere i giocatori a venire a Reggio Emilia. Dopo è stato un crescendo, anche di investimenti e sotto il punto di vista tecnico fino ad arrivare all'Europa League. Io andato a vedere le partite degli avversari e portavo le relazioni al mister. Magnanelli, Duncan, Peluso e Berardi, ho lavorato con tanti giocatori che ancora sono in primo piano. Ovviamente, anche Acerbi. Francesco è un ragazzo serio e applicato, la sua esperienza lo ha cambiato e si merita tutto il successo che sta ottenendo, non è un caso che sia in Nazionale. Il cambio con De Vrij non ha indebolito la Lazio. Non salta un allenamento, ne una partita, qualsiasi squadra ne avrebbe bisogno. Domenica il Sassuolo avrà assenze pesanti, resta una squadra buona a livello tecnico e ambiziosa. Hanno inserito giocatori di qualità, Caputo e Boga soprattutto. L'ultimo è difficile da marcare, perché quando punta l'avversario può mettere in difficoltà”.

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‘9 GENNAIO 1900’ – Fogliani (GdS): “Il Sassuolo è nel suo momento migliore. Acerbi? Giù il cappello: un titano” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900'Stefano Fogliani, corrispondente della Gazzetta dello Sport, è intervenuto nella trasmissione 'NOVE GENNAIO 1900': “Abbiamo visto alti e bassi del Sassuolo, non del tutto aspettati. Inoltre la scomparsa del presidente Squinzi a inizio ottobre ha rabbuiato l'ambiente, le ultime gare hanno rimesso in asse la squadra per quanto ci si attendeva questa estate; la squadra di Zerbi deve capire a quale vagone agganciarsi. Qui a Sassuolo è ancora tutto in divenire, due risultati utili mai fatti in stagione. Col Lecce buona personalità fuori casa, col Bologna al Mapei Stadium prova autorevole e autoritaria. De Zerbi tecnico predisposto al cambiamento nell'affrontare avversari diversi? “Non credo a questo punto della stagione. La Lazio è la big che arriva in Emilia nel momento migliore del Sassuolo, in questo frangente il Sassuolo deve giocarsela anche perché il calendario a seguire sarà ancora impegnativo”. Si dice che Lotito apprezzi il lavvoro del tecnico neroverde. “Non sono informato, ma a Roma ci sono molti estimatori di De Zerbi che in estate sembrava destinato ai giallorossi anche se credo non avrebbe lasciato un lavoro a metà. Credo sia un predestinato, arriverà a realtà diverse da quella del Sassuolo anche se ora non ha alcuna fretta di andare altrove”. A livello caratteriale De Zerbi sa comunicare le sue idee? “Credo li martelli senza remissioni. Obiettivo,dritto maniacale, magari sarà non simpaticissimo e un po' sostenuto ma sicuramente è un all'enatore all'altezza”. Che cib dici di Acerbi? Un mito: giù il cappello e basta, per me un titano. Ricordo il suo arrivo a Sassuolo, fummo tra i primi a sapere della sua malattia. Me lo ricordo alla fine della prima stagione a festeggiare sotto la curva quando era senza capelli a causa della terapia. E' uno con due discreti maroni come diciamo dalle nostre parti. Un vero Samurai”. Formazione: l'incognità è il ko di Defrel, quindi potrebbe mettere un trequartista con Djuricic che giocado a tre potrebbe essere dirottato esterno, considerando che Traore è rientrato oggi, mentre Locatelli dovrebbe essere schierato a centrocampo perché lo stesso Obiang è tornato oggi dalla nazionale. Questo il possibile undici contro la Lazio (4-3-1-2): Consigli; Toljan, Marlon, Romagna, Kyriakopoulos; Locatelli, Magnanelli, Duncan; Djuricic ; Caputo, Boga.

 

    

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‘NMM’ – Carrambata per Wilson, Marcantonio (ex Cosmos): “Da Pelè ad Eusebio, vi racconto il mio soccer con Giorgio e Pino. Che Lazio quella del Maestro…” (VIDEO)

NMM’ – Sorpresa dal passato per Pino Wilson: in collegamento dal Canada CARMINE MARCANTONIO (ex compagno ai tempi del Cosmos): "Fa tanto piacere risentire Pino dopo tanto tempo. Lui è come il vino, con gli anni migliora. Sono a Toronto da tanti anni, da oltre 30 anni sono nel campo assicurativo. Io sono venuto in Canada quando ero un bambino, poi ho coronato il sogno di giocare da professionista con grandi giocatori come Wilson, Chinaglia e Pelè. Sono stato sempre italiano, tifavo Juventus e stimavo tanto la Lazio del Maestro Tommaso Maestrelli. Anedotti su Pino Wilson? Quando lui è arrivato nel 1978 eravamo avversari, io giocavo a Washington, poi quando Giorgione (Chinaglia, ndr) è diventato presidente sono andato ai Cosmos. Abbiamo avuto lo stesso allenatore con Pino ma in momenti diversi. Contro Giorgio feci la mia prima partita da professionista al Giant Stadium. In quel momento c'era un grande seguito, tra i tanti campioni c'era anche Eusebio. Saluto tutti e forza Lazio, avete una grande squadra". 

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‘DOA’ – Onofri: “Il vero Vavro non è quello visto finora” (AUDIO)

Claudio Onofri a 'VODE OSANO LE AQUILE': “Questa Nazionale si diverte, bisogna fare i complimenti a Mancini, perché ha creato una squadra speciale. Immobile? Il punto debole si poteva ritenere la mancanza di una statura internazionale, ma la sua crescita è dirompente, ormai è a tutti gli effetti il centravanti della Nazionale italiana. Si sta completando come giocatore, non è più soltanto un bomber, la sua dimensione è cambiata dopo le esperienze fallimentari all'estero. Non è un caso che la Lazio abbia raggiunto il terzo posto, in questo momento appare come la favorita per un piazzamento Champions. Vavro? Lo conosco bene, sono sicuro che non sia il giocatore che stiamo vedendo ultimamente. Quando lo prese la Lazio questa estate ero entusiasta, ha fisico e tecnica, è bravo anche nel proporsi in zona gol. Non è il primo giocatore a soffrire l'ambientamento, a non adattarsi subito al nostro calcio e alla nostra realtà. Non è un discorso di giocare a 4 o a 3, adesso farebbe male in qualsiasi sistema. Vi garantisco che il vero Vavro non è quello visto finora”.

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‘9 GENNAIO 1900’ – Canigiani (Resp. Marketing Lazio): “Negozio al centro, non è detto sia l’ultimo. Sponsor? Speriamo di recuperare perdita MarathonBet. C’è costata circa 10 milioni” (AUDIO)

MARCO CANIGIANI (Resp. Marketing Lazio) in collegamento a 'NMM': "Per quanto riguarda il negozio in centro ci siamo. Proprio in questo momento sono qui, stiamo definendo le ultime cose per l'apertura, tra pochi giorni ci sarà l'inaugurazione. A Natale solo regali della Lazio (ridr, ndr), non ci sono alternative. Serviva tempo per trovare un ottima location. Siamo contenti, è il primo e non è detto che sia l'ultimo. Sarà una nuova esperienza anche per noi. Stadio proprietà? L'eventuale profitto dipenderebbe da cosa altro ci sarebbe di collegato. Prima si dovrebbe capire il progetto, certamente è uno valano molto importante per aumentare i ricavi. Sarebbe un valore aggiunto. I fattori sono tanti, infrastrutture, viabilità, modalità di arrivo. Milan ed Inter negli ultimi anni, grazie alla nuova metropolitana che porta nei pressi dello stadio, hanno avuto un grande incremento di affluenza, nonostante un rendimento sportivo non alto. Con il presidente Lotito abbiamo parlato della questione stadio. E' chiaro che sarebbe un progetto con dei pro e dei contro, certamente di grandissima complessità. Sponsor? Perdere MarathonBet per noi è stato grave. C'è stata una perdita di circa 10 milioni di euro. Speriamo di recuperare".

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‘DOA’ – Mancini (DAZN): “Lazio a due facce? Il mercato estivo non incide, ma in campionato…” (AUDIO)

Riccardo Mancini (DAZN) a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “E' una bella Lazio, forse un po isterica – soprattutto in Europa – ma concreta e vincente in campionato. Il turnover? Probabilmente la coperta è corta, Inzaghi ha provato a stimolare le seconde linee nel girone di Europa League, ma non sono arrivate risposte adeguate. Per far bene in due competizioni serve una rosa attrezzata e che tutti siano tenuti sulla corda. Senza i tenori la squadra fa fatica, perché sono loro a fare realmente la differenza, come raccontano anche i numeri. Detto questo, probabilmente in pochi si sarebbero aspettati una Lazio al terzo posto, il saldo è positivo ad oggi. Jony? Ne parlo da luglio, Tare è bravissimo a prendere giocatori – spesso lontani dai riflettori – pronti ad esplodere, ma lo spagnolo ha difficoltà perché non adatto al 3-5-2. Non ha mai fatto il quinto, la valutazione in questo caso è stata errata”.

 

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Diaconale: “Per lo stadio serve forte volontà politica: non scommetterei su dove verrà posta la prima pietra. Lotito lavora nella realtà, non nella fantasia” (AUDIO)

Il Direttore della Comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, stasera è intervenuto nella trasmissione 'Football Crazy' di Gold TV. “Ieri col Celtic abbiamo avuto dei cali di tensione che sono stati fatali, la sconfitta non è dipesa da scelte come quelle di non schierare Luis Alberto”, ha affermato in merito alla sconfitta di ieri sera nel quarto turno di Europa League. Poi, sollecitato, ha illustrato lo stato dell'arte sull'ipotesi Stadio di proprietà. “Il progetto per lo stadio della Lazio risale al 2005 e venne presentato allora. Quando abbiamo festeggiato la Coppa Italia in Campidoglio quella è stata l'occasione per riprendere i rapporti con la prima cittadina che erano stati interrotti per una vicenda che a noi della Lazio aveva fatto pensare che la prima squadra della Capiale ricevesse un trattamento diverso rispetto alla Roma – spiega Diaconale – Il contrasto è stato risolto. Devo dire francamente che noi possiamo vivere non di sogni ma, diciamo, di fantasie spinte. Con la situazione che c'è ora a Roma ci vorrebbe una fortissima volontà politica, condivisa dalla stragrande maggioranza politica per capire un fatto che secondo me è banale: la costruzione dello stadio per Roma e Lazio sarebbe un volano per la ripresa economica della città. Se non c'è una forte volontà politica e non mi pare adesso ci siano le condizioni per verificarla. Io non vedo questa volontà politica al di là delle scelte individuali di Raggi o del PD, se dovessi scommettere sulla prima pietra dove metterla non scommetterei perché il sistema politico è inceppato. La volontà della Lazio c'è, il presidente Lotito sa meglio di chiunque che avere uno stadio aiuta il bilancio e fidelizza al meglio”. Il problema è che il progetto della Lazio, come vale per tutti i proponenti, non è mai stato protocollato in Campidoglio, quindi l'iter amministrativo-autorizzativo non è mai stato attivato: così non si rischia di perdere altro tempo per vedere realizzato lo stadio? “No, non si perde tempo – risponde il portavoce di Lotito – Una delle caratteristiche principali di Lotito è quella di non aver mai creato false fantasie, è un uomo di grande concretezza. Vuole fare lo stadio nella realtà non nella fantasia”.

 

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‘QUELLI CHE…’ – Alessandro Meta (Minimad): “Laziale grazie a nonno Lorenzo. Salas il mio idolo” (AUDIO)

Alessandro Meta, in studio con Sefano Morelli e Guido De Angelis, è l'ospite di stamattina in ”Quelli che hanno portato il calcio a Roma”. Trenta primavere, Alessandro è la metà biancoceleste (il partner è Claudio Colica, tifoso giallorosso, ndr) del duo 'Minimad' che da tempo spopola su facebook e Youtube. “La Lazio sta andando bene, sono classe 1989 è ho visto la Lazio battere il Milan a San Siro per la prima volta in campionato nella mia vita: è stato commovente. Ora arriva uil Celtic e dobbiamo capire se 'ste Europa League ce serve o non ce serve. Come nasco laziale? Sono del Pigneto, divento biancoceleste grazie a nonno Lorenzo – a febbraio festeggerà 90 anni – che sin da piccolo mi ha istradato alla Lazilità. Da piccolo il mio idolo era Marcelo Salas, giravo con la sua figurina nel portafoglio. Ricordo ancora il suo gol allo United nella Supercoppa Europea del 1999”.

 

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‘NMM’ – Prof. Burioni: “A San Siro una grande gioia. Ora tutti devono aver paura di affrontare la Lazio” (AUDIO)

IL PROF. ROBERTO BURIONI in collegamento a 'NMM': "Sono reduce dalla gara di San Siro contro il Milan, vivendo a Milano non potevo perdermela. E' stata una grande vittoria e soddisfazione dopo lunghi 30 anni in cui non si espugnava quel campo. Devo dire che ultimamente San Siro sta portando delle belle gioie. Ricordo il 2-1 dello scorso anno in Coppa Italia che permise alla Lazio di vincere la competizione. E' da quella gara contro l'Atalanta che non torno all'Olimpico per assistere ad una gara della Lazio. Ho assistito al Meazza anche alla sconfitta con l'Inter ed anche in quella circostanza la Lazio ha dimostrato di potersela giocare alla pari. Va detto che ora chiunque deve aver paura di affrontare la Lazio. Anche per la Juve in Supercoppa non sarà semplice. Sarebbe molto bello vincere quella coppa, qualcuno a Roma dovrà pur sempre alzare dei trofei (ride, ndr). La squadra di Inzaghi ha tanta qualità, vedere giocare Luis Alberto, per esempio, è un piacere. E' sontuoso. Ora l'obiettivo deve essere quello di correggere gli errori difensivi. La Lazio ormai è arrivato ad un livello tale che deve migliorare in tutto e per tutto".