Categorie
ESCLUSIVE

‘DOA’ – Schillaci: “Le mie ‘Notti magiche’, un ricordo indelebile. Bravo Mancini, questa squadra farà strada” (AUDIO)

Salvatore Schillaci a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Il ricordo delle 'mie' 'notti magiche' è indelebile, fra poco saranno 30 anni da quel Mondiale incredibile. La Nazionale di Roberto Mancini mi piace, c'è un ritrovato entusiasmo che la accompagna. La cosa che mi colpisce di più è la presenza di tanti giocatori giovani, segno di un ciclo che sta cambiando, una ventata d'aria fresca che può solo far bene al nostro calcio. Immobile? E' un grande giocatore, un attaccante moderno che sa fare tutto e da il meglio di se nel gioco in verticale. Mi auguro che tanti come me possano vivere serate magiche, magari subentrando per fare la differenza come feci io”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Collovati: “La Lazio si sveglia solo dopo uno schiaffo…Un limite che dipende più dai giocatori” (AUDIO)

Il Campione del Mondo di Spagna 1982, Fulvio Collovati, è intervenuto stasera in '9 GENNAIO 1900'. “Alla Lazio si può imputare poco dal punto di vista tecnico, ma spesso ha bisogno di prendere uno schiaffo per reagire e questo non è consentito se vuoi ambire a grandi livelli – ha spiegato l'ex bandiera dell'Inter – Inzaghi puó aiutare a superare i problemi di mentalità, ma poi il resto devono farlo i giocatori. Più di tanto queste situazioni non si addestrano. Immobile? Domani segna e Acerbi é stato sottovalutato. Il Milan avrebbe fatto bene a tenersi lui…”.

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Dossena: “Lazio senza personalità? Allora bisogna alzare la qualità. L’Italia bene ma servo avversari di rango maggiore” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Beppe Dossena: “Ranieri al posto di Di Francesco alla Sampdoria?  Il cambio d'allenatore a volta porta vantaggi ma nella maggior parte dei casi si è avuta poca pazienza su chi siedeva in panchina. Servirebbe equlibrio, spesso si sceglie un tecnico totalmente diverso dal primo”. Passando alla Lazio Inzaghi ha rinnovato ma sembra non riuscire a dare la spinta per la svolta definitiva. “La Lazio ha tanti buoni giocatori, la personalità difficilmente si compra, di base ci si nasce ma se non ce l'hai di tuo. Se non hai elementi con personalità si rischia l'anonimato”. Il fatto che la Lazio abbia cambiato poco può incidere? “Per me alla Lazio in assenza di personalità bisognerebbe  alzare l'asticella della qualità. Parlando in generale l'Inter è partita molto bene. Col domatore Conte in panchina il periodo nel quale farà bene sarà  più lungo ma la Juventus prima o poi scapperà e gli altri concorreranno per gli altri posti, comunque importanti a livello economico. Se resta tutto così diventa un probelma di politica sportiva perché se nobn cambia nulla lo status quo non aiuta. Al momento l'Atalanta per il quarto posto è la favorita ma vediamo che succede con le Coppe; mi fido poco invece del Napoli perché credo abbia perso la sicurezza della seconda posizione. Ancelotti avrà modo di farsi sentire nei rapporti, ma è negli allenamenti che devi trasmettere la giusta determinazione. L'Italia? Al momento avversari di basso livello, giusto dare valore a questa ricostruzione ma per capire a che punto siamo servono avversari di rango. Ci stiamo preparando bene ma servono banchi di prova più credibili”.  

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘DOA’ – Dabo: “Lazio, meriti una classifica migliore. Il rigore con la Samp indelebile, Zarate vinceva le partite da solo” (AUDIO)

Ousmane Dabo, ex centrocampista di Lazio e Rennes, a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Ho iniziato a giocare a calcio con Il Rennes a 13 anni, ero un ragzzino. Ho debuttato nei professionisti con loro per poi andare all’Inter. Oggi sono una buona squadra hannno vinto la Coppa di Francia contro il PSG la scorsa stagione e li hanno battuti anche in questa, ad inizio campionato. Ho visto la gara che hanno giocato contro il Marsiglia, giocano molto coperti e sono pericolosi in contropiede. Hanno alcuno pezzi veramente pregiati, come Camavinga. Questo centrocampista fa delle cose incredibili, ha personalità e non ha paura di nulla. Tecnicamente è valido, si comporta da giocatore esperto, ma va gestito perché infondo è giovanissimo. Diventerà un grande giocatore. Raphinha e molto tecnico, cerca sempre l’1 contro 1, insieme a Niang formano un tandem pericoloso a campo aperto. La Lazio ha una rosa buona e completa, pronta per affrotnare le tre competizioni. Alcuni giocatori come Jony non li conosco, ma numericamente è più che adeguata. Finora ha giocato ottime partite, specialmente contro Roma ed Inter, mentre contro la Spal ha giocato male. Credo che abbia raccolto meno rispetto a quanto meritasse per il gioco espresso. Ho sentito critiche ad Inzaghi inappropriate, è un bravo allenatore, lui e Radu sono gli unici con cui ho giocato, la vecchia guardia.  Il turbover è un rischio limitato, il gruppo si conosce bene e sono abituati a giocare insieme. Sarà importante mantenere i ritmi alti per mettere in difficoltà il Rennes. Il ricordo più bello ovviamente è il rigore decisivo per la Coppa Italia, in finale contro la Sampdoria. Avevo una pressione addosso clamorosa. Zarate? Ci faceva vincere le partite da solo, poteva diventare un grandissimo. Sono contento che abbia fatto comunque una buona carriera”. 

Categorie
ESCLUSIVE

‘DOA’ – Mancini (DAZN): “Rennes pericoloso in contropiede, occhio a Camavinga e Rahpinha” (AUDIO)

Riccardo Mancini (DAZN) a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Ho commentato il Rennes domenica sera, contro il Marsiglia per l'ennesimo pareggio stagionale. Sono partiti forte in Ligue 1, tre vittorie in rapida successione che sembravano proiettarli in alta classifica, qualcuno già la dava come la prima antagonista del PSG. Niente di tutto questo, dopo il buon inizio 3 pareggi e due sconfitte nelle ultime 5. Il Rennes resta una buona squadra, giocano un 3-5-2 molto abbottonato e hanno nella velocità di Raphinha e Niang le loro armi migliori in contropiede. Occhio a Camavinga, talentuosa mezzala offensiva. In difesa Da Silva e Morel garantiscono esperienza, pur non essendo più brillantissimi. Giovedì mi aspetto un atteggiamento prudente dei francesi, pronti però a scatenarsi in contropiede”.

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘DOA’ – Onofri: “Lazio poco concreta, il Genoa pure. Sarà una gara aperta” (AUDIO)

Claudio Onofri a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “La Lazio non ha affatto sfigurato contro l'Inter. La squadra di Inzaghi ha una grande qualità, quella di proporre gioco e creare tante occasioni da gol. Se riuscisse ad essere anche concreta, poche posizioni le sarebbero precluse. Il Genoa dal canto suo non vive un grande momento e in qualche modo condivide la poca produttività in zona gol con i biancocelesti. In molti già vorrebbero la testa di Andreazzoli, anche se personalmente non sono d'accordo. I rossoblù hanno una rosa giovane e soprattutto hanno cambiato molto rispetto all'ultima stagione. Schone è l'uomo in più, in avanti Pinamomti e Kouame sono una coppia che da pochi punti di riferimento. Sarà una gara aperta, con la Lazio favorita”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘DOA’ – Ruben Sosa: “Lazio squadra indecifrabile, ma quando Luis Alberto e Correa si accendono… Stasera vincerà chi sbaglierà meno” (AUDIO)

Ruben Sosa a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “L’Inter ha comprato tanti campioni, mentre la Lazio è indecifrabile, perché è capace di vincere con la prima e perdere con l’ultima. L’ho vista domenica contro il Parma, ho avuto la sensazione che quando Luis Alberto, Correa e Immobile sono in condizione la Lazio abbia veramente un altro passo. Stasera mi aspetto una gara chiusa, avrà la meglio chi concederà meno in fase difensiva”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Colonnese: “L’Inter non è inferiore alla Juve. Lazio occhio ai calci da fermo” (AUDIO)

'9 gennaio 1900' – Queste le dichiarazioni del doppio ex di Inter e Lazio, Francesco Colonnese: “Sarà una gara chiave per capire la forza di entrambi e i rispettivi obiettivi. L'Inter è forte, solida, allenata bene e per me può vincere lo scudetto, non è inferiore alla Juventus perché ha l'arma Conte che vuole dimostrare di essere il numero 1. La Lazio invece perché tra Spal e Cluj si era persa dopo una bella partenza, incluso derby che meritava di vincere. Aveva altre ambizioni ma il secondo tempo di Ferrara aveva tolto sicurezze, ora i biancocelesti devono ripartire anche se non sarà facile. Sarà un match a scacchi, gioco simile con tanti interventi individuali con un vantaggio relativo dei difensori che giocano tre contro due. Una variante sul tema? La Lazio deve far corerre i centrali nerazzurri che soffrono un po' gli spazi larghi. La Lazio non deve lasciare nulla sulle palle inattive”. 

 

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…” – Recalcati: “Temo la Lazio, ma Conte ha cambiato l’Inter. Milinkovic il top, Vavro vi stupirà…” (AUDIO)

Christian Recalcati a 'QUELLI CHE…': “Inter concentrata sul cercare di portare a casa un trofeo, vuole accorciare il divario con la Juventus. L’effetto Conte si fa sentire, eccome. Ha dato una scossa al ambiente e rigenerato alcuni giocatori (Candreva su tutti) che sembravano ormai ai margini. Questo, ovviamente, anche grazie ad un ottimo mercato da parte della società. La Lazio? La temo, perché spesso ci fa lo sgambetto e calma i nostri entusiasmi, le leverei Milinkovic. Mi piace molto ancyhe Vavro, perché l'ho visto in coppia con Skriniar con la Slovacchia e mi ha impressionato. Non capisco perché ancora non sia il titolare, forse la spiegazione è che Inzaghi ne sta ancora valutando l'inserimento. La formazione? Non credo che Conte stravolgerà la squadra, al massimo mi aspetto Biraghi dal 1', visto che Asamoah le ha giocate tutte. In attacco le opzioni non mancano, anche se Alexis sarà al top tra qualche settimana".

Categorie
ESCLUSIVE

Casarin: “Il VAR consente di rivedere un’azione, anche Lo Bello tanti anni fa l’avrebbe voluto” (AUDIO)

L'ex arbitro e designatore, Paolo Casarin, stasera è statol ospite in Football Crazy, contenitore sportivo di GoldTv: “La VAR in Europa League ancora non è utilizzata perché in molti stadi non c'è la tecnologia, credo che tali lacune saranno colmate. In generale le situazioni incerte non dovrebbero essere oggetto del VAR, penso a domenica scorsa dove ci sono stati tanti interventi correttivi ma questo strumento non può eliminare tutti i dubbi. Cosa aggiunge il VAR? Chi ha fatto l'arbitro sa che avrebbe gradito poter rivedere un fatto tecnico, il VAR ci dà proprio questa chance; lo stesso Concetto Lo Bello tanti anni fa per giustificare un errore disse che non aveva le immagini per rivedere. In generale non credo esista una rivalità tra l'arbitro in campo e l'addetto al VAR”.