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Figc, Lotito entra nel comitato di presidenza

Istituito dal consiglio federale della Figc il comitato di presidenza. Ne farà parte anche il presidente della Lazio e consigliere federale della lega di A, Claudio Lotito. Il presidente federale Gabriele Gravina, il vice presidente vicario Cosimo Sibilia, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, e l'allenatore Mario Beretta per l'Aia sono gli altri membri.

Ilmessaggero.it

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Vertice su riforma Coni – Malagò soddisfatto. Giorgietti: “Cerchiamo compromessi verso l’alto”

"Accordi raggiunti assolutamente no, ma decisamente un clima molto disteso, propositivo e collaborativo, sia nei toni sia nella sostanza. Ci sono stati passi avanti, ci saranno altri incontri dopo Tokyo". Queste le parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, pronunciate al termine dell'incontro con i sottosegretari Giancarlo Giorgetti e Simone Valente, sul tavolo la riforma dello sport”.  “Ci sono ipotesi su come declinare al meglio quello di cui si è parlato, le messe a terra. Sono molto soddisfatto", ha aggiunto l'inquilino del Foro Italico all'Ansa. A chi gli ricordava che per Valente è sbagliato parlare di soldi e cariche, il numero 1 dello sport italiano ha replicato: "Sono assolutamente d'accordo con lui, stiamo discutendo proprio sui contenuti. Chi sta aprendo di più, il Coni o il Governo? Secondo me c'è qualcosa di reciproco. Come finirà? Speriamo bene per tutti". Positivo anche il padre di questo provvedimento. "Abbiamo affrontati punti dove ci sono delle differenze, come nella logica della politica, per trovare dei compromessi non verso il basso ma verso l'alto. Se li abbiamo trovati? No, però abbiamo posto le condizioni per trovarli", ha sottolineato Giorgetti. "Modifiche? l'impianto è questo, si andrà avanti per migliorarlo ancora di più" ha invece rimarcato   il sottosegretario con delega ai rapporti con il Parlamento, Valente, parlando della riforma del Coni a margine della cerimonia dei 150 anni di storia della Federginnastica al Salone d'Onore. "Ci saranno anche dei passaggi parlamentari – ha chiarito – quindi il Parlamento deciderà come modificare nelle prossime settimane il testo, ma si è scelta una direzione basata su alcuni livelli internazionali che funzionano e secondo me sono anche modelli più efficaci e trasparenti soprattutto nell'utilizzo dei soldi pubblici: lo Stato ogni anno dà al Coni 420 milioni di euro e visto in passato come sono stati spesi questi soldi forse qualcosa ci sarebbe da cambiare. È il momento che quei soldi vadano veramente a chi pratica sport e ai nostri giovani". 

laziofamily

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Lega, Lotito con Micciché e Marotta domani incontra Giorgietti a Palazzo Chigi

Alla faccia di chi lo voleva fuori dai salotti del calcio, Claudio Lotito non solo è rimasto nel Consiglio Federale, ma fisicamente negli appuntamenti cruciali non manca mai. Come riportato da repubblica.it, il presidente della Lazio, insieme al numero 1 della Lega Calcio, Getano Miccichè e Giuseppe Marotta, sarà a Palazzo Chigi per incontrare il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo  Giorgetti.  Sul tavolo diversi provvedimenti: in primis la pubblicità per giochi e scommesse; in secondo luogo la partecipazione dei club alle spese per la sicurezza durante gli eventi sportivi; infine la ridefinizione delle modalità per l'utilizzo dei giovani. Tutti temi caldi su cui discutere in modo approfondito.  
 

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Conflitto Coni-Governo: domani vertice Malagò-Giorgietti

"Novità sulla riforma del Coni? Non ne ho, onestamente non so nulla. Domani (venerdì) vedo il sottosegretario Giorgetti, che ha confermato la sua presenza al Coni per la cerimonia dei 150 della Federazione italiana di ginnastica". Lo ha detto stamane Giovanni Malagò a margine del convegno ''Cambiare per vincere insieme, lo sport contro la violenza sulle donne", organizzato da UsAcli presso la Camera dei deputati. Fra Giorgetti e Malagò si tenta di trovare soluzioni condivise per evitare guerre e spaccature pericolose, dopo che i toni si erano alzati molto (troppo) nei giorni scorsi. C'è ancora un margine di manovra: il Coni potrebbe avere voce in capitolo sulla ripartizione delle risorse, che in futuro (ma da quando non si sa) saranno di competenza della nuova società a matrice governativa, la Sport e Benessere (o salute) spa che prenderà il posto dell'attuale Coni Servizi. Inoltre il Coni potrebbe avere anche un suo rappresentante nella nuova società, mentre, come ha detto Giorgetti, il presidente-manager potrebbe essere scelto con un concorso internazionale. Al convegno 'Lo sport contro la violenza sulle donnè è intervenuto anche Giorgetti, giunto in ritardo per altri impegni. Il sottosegretario non ha incontrato in questa occasione Malagò, che aveva già lasciato la sala, e non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla riforma del Coni inserita nella bozza della manovra, limitandosi a confermare che "è in agenda" l'appuntamento di domani al Coni per la festa della Federginnastica. Domani ho in agenda un impegno al Coni per federginnastica. Ma è un momento politicamente complicato e gli impegni sono tanti". "Leggo da qualche parte" che ci sono accuse M5S a Giorgetti. "Non è così, smentisco. Lui è in mezzo a tensioni per le quali c'è la solidarietà di M5S perché forse dà fastidio al Coni e a Malagò". Lo ha detto conversando con i giornalisti alla Camera, Luigi Di Maio.

repubblica.it

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La rabbia di Malagò: “Nessuna esagerazione: in quattro righe hanno ucciso il CONI”

"Dalla mattina alla sera, con 4 righe nella finanziaria è stato ucciso il Coni". Così Giovanni Malagò, a margine di un evento al Parco del Foro Italico. "Toni troppo alti? Il documento ufficiale del mio mandato è tutt'altro che un atto fuori luogo. Da tutte le parti si è ribadito l'invito, la speranza e il diritto-dovere di andare al dialogo – sottolinea – Valutate voi se sono stati in proporzione meno o di più rispetto alla gravità del problema e dei fatti accaduti, peraltro non avvertiti e comunicati". "Immaginiamo che ti ritrovi completamente stravolto e snaturato in quello che sono le funzioni demandate dalla legge dalla mattina alla sera – conclude Malagò – si fa fatica a trovare qualcuno che reagisca in maniera più educata e corretta di quanto è stato fatto. Sfido io: non c'è stata una parola che sia stata volgare. C'è un rispetto assoluto per le istituzioni".

ansa.it
   

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Scudetto 1915, nuovo assalto dell’avv. Mignogna

Un'altra istanza depositata in Figc, l'avvocato Mignogna torna all'assalto dopo il cambio di guardia e l'arrivo di Gravina. ecco il testo – riportato da iltempo.it – della mail inviata in federazione. 

 

STUDIO LEGALE MIGNOGNA
SPETT.LE
FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO
VIA GREGORIO ALLEGRI N° 14
00198 ROMA

OGGETTO: RIESAME CAMPIONATO 1914/15 – RICHIESTA D’ASSEGNAZIONE EX AEQUO DEL TITOLO DI CAMPIONE D'ITALIA A LAZIO E GENOA

C.A. UFFICIO DI PRESIDENZA DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO
C.A. UFFICIO LEGALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO

Il sottoscritto Avv. Gian Luca Mignogna del Foro di Roma, in proprio, quale parte attrice del procedimento in oggetto ed in qualità di promotore della Petizione “Lazio 1914/15, Campione d’Italia ex aequo!”, con la presente, preso atto dell’elezione Presidente Federale nella persona del Dott. Gabriele Gravina, dell’avvenuto insediamento del Consiglio Federale in data 30 ottobre 2018 e della definizione delle note vicende concernenti la pregressa instabilità dei vertici calcistico/istituzionali statutari, all’uopo intendendosi avvalere puranche dei vigenti disposti sul diritto d’accesso agli atti amministrativi,

chiede

alle SS.VV. di poter cortesemente aver piena contezza della circostanza se l’integrale fascicolo del procedimento di riesame de quo, comprensivo di tutti gli atti, i documenti, i Dossier Storiografico/Emerotecari della scrivente difesa ed il parere positivo già espresso in merito dalla Commissione di Saggi a suo tempo nominata, medio tempore depositati agli atti federali, risulti o meno debitamente ricostituito e sottoposto all’attenzione dell’Ufficio di Presidenza.

Lo scrivente procuratore, peraltro, pur non intendendo prendere minimamente posizione circa eventuali altre rivendicazioni avanzate per conto di altri club, nei giorni scorsi più volte citate dai media nazionali, sottolinea come rispetto a tali ulteriori ed eventuali istanze:

1)    la rivendicazione dell’assegnazione ex aequo del titolo di “Campione d’Italia 1914/15” a Lazio e Genoa sia già stata corredata di numerose prove per tabulas inedite, rigorose ed inoppugnabili;

2)    la relativa fase istruttoria risulti esser stata assolutamente scrupolosa ed il relativo iter decisionale versi in istato precipuamente avanzato;

3)    la predetta Commissione dei Saggi abbia già acclarato l’estrema fondatezza delle tesi di parte laziale.

Per tali ragioni e su cotanti presupposti, previa formale audizione dello scrivente medesimo ove ritenuta opportuna e/o necessaria, si reitera la richiesta di specifica calendarizzazione e di positiva definizione del procedimento in oggetto, all’uopo provvedendosi all’eventuale esame collegiale di ogni documento e/o precisazione sottesi alla richiesta d’assegnazione “ex aequo” a Lazio e Genoa del titolo di Campione d’Italia 1914/15.

Restando a disposizione per qualsivoglia chiarimento in merito ed in attesa di un cortese riscontro.

Con ogni più ampia riserva.

Con fiducia ed osservanza.

Salvis juribus.

Cordialmente.

Roma, lì 05.11.2018

Avv. Gian Luca Mignogna

 

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FIGC, Sibilia e Miccichè vicepresidenti. Rinviata composizione Comitato Presidenza

Dopo nove mesi di commissariamento è ripresa l’attività del Consiglio Federale, il primo della nuova era targata Gabriele Gravina. Un Consiglio definito dal neo presidente “intenso e partecipato”, che ha eletto vice presidenti all’unanimità Cosimo Sibilia (vicario) e Gaetano Miccichè, mentre è stato deciso di rinviare ad una successiva riunione l’elezione dei membri del Comitato di Presidenza.

Dopo aver ricordato quattro figure di spicco del calcio italiano scomparse negli ultimi mesi, l’allenatore Gustavo Giagnoni e gli arbitri Sergio Gonella, Claudio Pieri e Luigi Agnolin, Gravina ha augurato ai consiglieri “una stagione di lavoro fruttuoso e incisivo, perché le aspettative sono tante e tali da assumerci tutti le responsabilità cui siamo chiamati dall’attuale momento storico”, anticipando la necessità di affrontare in una prossima riunione la modifica degli artt. 49 e 50 delle NOIF. Il neo presidente della FIGC ha poi annunciato di voler portare in discussione e approvazione entro il prossimo 31 dicembre le nuove norme relative alle Licenze Nazionali per l’iscrizione ai campionati professionistici.

“Ci ispiriamo ad un percorso di riforma e rilancio del calcio italiano – ha annunciato Gravina nella conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio – e profonderemo tutto il nostro impegno per raggiungere i primi risultati entro pochissime settimane. Il primo tema che sarà affrontato è quello delle licenze nazionali. Entro il 31 dicembre, sei mesi prima dell'ipotetica scadenza storica, si fisseranno le regole per potersi iscrivere ai campionati. Saranno norme chiare che eviteranno tutte quelle zone grigie che negli ultimi mesi hanno creato tensioni".

Tra gli argomenti all’ordine del giorno il format del Campionato di Serie B. Tenuto conto delle diverse pronunce dei vari gradi della giustizia sportiva e della giustizia amministrativa, in attesa del giudizio di merito del Consiglio di Stato previsto per il prossimo 15 novembre, è stata avviata una riflessione tesa alla tutela del valore della competizione sportiva. “Dobbiamo dare risposte ai milioni di tifosi italiani coinvolti in questa situazione – ha avvertito il presidente federale – e considerare che al 15 novembre saranno già state disputate 13 giornate del campionato di Serie B. Vogliamo rispettare la competizione sportiva: non possiamo essere testardi a prescindere perché saremmo degli irresponsabili, non dobbiamo aggiungere al danno una beffa. Auspico che da domenica giochino tutti e credo che il mio auspicio sarà accolto dai responsabili della Lega Pro. È arrivato il momento di giocare a calcio”.

Come contenuto nella piattaforma programmatica che ha accompagnato la sua elezione a presidente, Gravina ha proposto l’istituzione di sei tavoli di lavoro con oggetto i temi di cui la FIGC e tutto il calcio italiano necessitano attraverso una riforma complessiva. I tavoli saranno composti da autorevoli esperti delle materie di riferimento e i singoli coordinatori si confronteranno sotto l’egida del presidente federale in una sorta di comitato di gestione. Questi gli argomenti che poi verranno sottoposti al Consiglio Federale: governance (controlli e statuto), giustizia sportiva, riforma dei campionati, impiantistica, marketing (sviluppo economico e commerciale) e Club Italia. “Ci saranno anche delle professionalità esterne al mondo del calcio – ha sottolineato Gravina – e auspichiamo l’ingresso di figure di respiro internazionale”.

figc.it

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Ripescaggi in B, clamorosa sentenza del TAR: accolto ricorso della Ternana

Prima grana per il nuovo presidente Gravina: ora la Figc dovrebbe disporre il reintegro in B degli umbri che hanno già disputato cinque gare nel campionato di Serie C

La Prima Sezione ter del Tar Lazio, presieduta dal giudice Germana Panzironi, ha accolto il ricorso della Ternana contro la modifica delle norme Noif che avevano comportato la riduzione da 22 a 19 squadre del format della Serie B e bloccato i ripescaggi. In adesione del ricorso del club umbro al Tar sono andati a giudizio anche Siena, Novara e Pro Vercelli. La sentenza è stata la prima dopo il decreto legge voluto dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministi Giorgetti che ha spostato tutti i contenziosi sportivi al tribunale amministrativo. Ora la Figc dovrà disporre il reintegro in B degli umbri che hanno già disputato cinque gare nel campionato di Serie C.

 

Corrieredellosport.it

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Ufficiale, Gravina è il nuovo presidente della Figc

Gabriele Gravina, candidato unico alla presidenza della Figc, è stato eletto alla prima votazione dall'assemblea della Federcalcio riunita a Roma, col 97,20% dei voti. "Credo in quello che ho scritto, credo nella collaborazione di tutti voi. Sono convinto che dobbiamo andare incontro alle esigenze del calcio italiano, che non può più aspettare. Ripartiamo insieme". Sono le prime parole da nuovo presidente della Figc di Gabriele Gravina, dopo la proclamazione.

LA VOTAZIONE – Il presidente dell'assemblea, Mario Pescante, ha dato conto dei dati relativi alla votazione: accreditati 485,77, voti espressi validi 485.77, quorum 364.33. Gravina ha ottenuto 472,15 voti, pari al 97.20%. Le schede bianche sono state 13.62, pari al 2,80%. Dopo la proclamazione, Pescante ha dichiarato chiusa l'assemblea.

MALAGO' – Parola d'ordine "ripartenza" dopo il commissariamento: "Oggi è un giorno importante e di festa, c'è un'atmosfera positiva e propositiva, di condivisione. Penso e sono convinto che in questa fase soprattutto sia indispensabile che ci sia un presidente rappresentato dal massimo delle componenti in questa sala". È il pensiero del presidente del Coni, Giovanni Malagò, rivolgendosi ai delegati della Federcalcio in occasione del suo intervento all'assemblea elettiva all'Hilton Fiumicino. Dove a breve verrà eletto il candidato unico Gabriele Gravina: "Il programma di Gravina è ambizioso come è giusto che sia – ha aggiunto Malagò – ma è un momento della vita del calcio italiano in cui bisogna remare tutti nella stessa direzione. Se il calcio cresce tutto il Coni e il Paese migliorano".

TOMMASI – "Oggi anche gli atleti voteranno Gabriele Gravina, perché forse non saremo tutti convinti che sia una bella giornata perché da domani ricominceranno le contrapposizione, ma oggi dobbiamo dare un messaggio anche internamente. Buon lavoro a tutti e soprattutto a Gravina". Così il presidente dell'AssoCalciatori, Damiano Tommasi, giustificando la posizione dell'Aic all'assemblea elettiva della Figc in corso a Fiumicino.corrieredellosport.it

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Malagò: “Lotito in Figc? sta a Gravina dipanare questa delicata matassa”

"Lotito candidabile? Sta a Gabriele Gravina ora dipanare questa matassa, che è delicata. A noi è stato chiesto un parere e lo abbiamo fornito, dopodiché credo che ognuno sappia giudicare molto bene lo stato dell'arte". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando la sentenza della Corte d'appello federale che ieri ha ribaltato il parere del Collegio di Garanzia sulla candidabilità del presidente della Lazio a consigliere federale. "Non ho mai giudicato o commentato la sentenza di nessuno, però è un nuovo passaggio di quelle che sono interpretazioni diverse", ha aggiunto Malagò a margine del premio 'Mecenate dello Sport – Varaldo Di Pietro' al Salone d'Onore del Coni, sentenziando che "su altre situazioni non mi sembra che ci siano controversie in corso. Su questa tutti gli addetti ai lavori sanno bene le cose come stanno".Ansa