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Stop immediato della Serie A su Sky? Lotito e De Laurentiis spingono per il sì

"Aggiornamento Sky: valutazione giuridica e di opportunità sulla sospensione dell'esecuzione del Contratto di Licenza dei diritti audiovisivi 2018-2021": recita così uno dei cinque punti all'ordine del giorno dell'Assemblea convocata con urgenza dalla Lega Serie A per lunedì 13 luglio. Una data non casuale, che segue di sole 24 ore un giorno decisamente significativo. Il 12 luglio, infatti, il campionato si mette alle spalle l'83% delle partite in programma nella stagione 2019/2020, l'equivalente delle rate sin qui pagate da Sky, che – complice la crisi post-Covid – non ha ancora versato l'ultima tranche dei diritti tv. Mancano dunque da saldare le ultime sei giornate di campionato.

SKY SUBITO OSCURATA? – Una mancanza che i club potrebbero presto punire con una linea durissima. Lunedì, infatti, si discuterà se interrompere da subito, con effetto immediato, la trasmissione delle partite sull'emittente di Santa Giulia. Nei giorni scorsi sembrava prevalere la linea più morbida e paziente, con il Tribunale di Milano che aveva accolto la richiesta della Lega per un decreto ingiuntivo nei confronti di Sky, condannata a pagare 131 milioni di euro. Un decreto, tuttavia, non esecutivo da subito e che dava la possibilità alla tv di Rogoredo di saldare la cifra entro 40 giorni o avviare una lunga causa giudiziaria. Ora, però, lo scenario è cambiato.

LE FAZIONI – Lunedì, dunque, i 20 presidenti di Serie A si troveranno, in videoconferenza, per decidere il da farsi. Occorrono 14 voti a favore per oscurare il segnale di Sky. Ecco perché se da un lato Milan, Inter e Juve appaiono caute, dall'altro Napoli e Lazio spingono per convincere le medio-piccole a sposare il fronte che opta per la linea durissima. Già nell'ultimo confronto, infatti, De Laurentiis aveva minacciato l'iniziativa personale qualora Sky non avesse pagato l'ultima rata. La posizione del presidente partenopeo è netta: pretende cash da Rogoredo, non ne vuole sapere. Con lui si schiera anche Claudio Lotito, che già in passato ha più volte guidato il carro delle società medio-piccole ed è nuovamente pronto a farsi portabandiera per uno scenario che, se realizzato, avrebbe del clamoroso. Appuntamento a lunedì, ore 12: si decide l'immediato futuro del calcio in tv. 

calciomercato.com

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Consiglio Federale, Serie A: prima playoff e playoutin caso di nuovo stop. In mancanza di tempo via all’algoritmo

Prima i playoff, poi l'algoritmo – La decisione è stata presa. Il Consiglio Federale, conclusosi da pochi minuti, ha stabilito quelli che sono i piani B e C nel caso in cui il campionato di Serie A dovesse fermarsi ancora. La prima opzione è quella che prevede la disputa di playoff e playout per stabilire sia la vincitrice dello Scudetto che le retrocessioni, ma se non si potessero disputare, per mancanza di tempo, verrebbe utilizzato l'algoritmo. In questo caso niente Scudetto, ma qualificazioni alle coppe e squadre retrocesse verrebbero comunque stabilite con la formula matematica.

 – Le decisioni sulla C – Novità importanti relative al campionato di Serie C che arrivano dal Consiglio Federale che si è concluso da pochi minuti. Monza, Vicenza e Reggina sono infatti state promosse in Serie B, mentre la Lega Pro ripartirà con playoff e playout, per stabilire l'ultima promozione e le varie retrocessioni: Gozzano, Rimini e Rieti ripartiranno dalla Serie D.

 – Stop alla A femminile – Il Consiglio Federale è terminato da pochi minuti e oltre alla bocciatura della proposta della Serie A sul blocco retrocessioni è stato anche decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. Da capire cosa ne sarà dei verdetti, con la decisione che verrà spiegata nelle prossime ore.

– Bocciata la delibera sullo stop alle retrocessioni – Emergono le prime indiscrezioni dal Consiglio Federale in corso di svolgimento a Roma. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, in merito al blocco retrocessioni proposto dalla Serie A, è passata invece la linea del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, e sarà dunque utilizzato l'algoritmo per stabilire i verdetti. 18 voti a favore e 3 contrari: il Consiglio ha approvato la proposta di Gravina in caso di nuovo stop al campionato. L'algoritmo, inoltre, servirà a stabilire le qualificazioni alle competizioni europee e le retrocessioni. Playoff e playout potranno essere disputati solo in caso di stop entro una certa data, che potrebbe essere il 10 luglio, successivamente spazio solo all'algoritmo.

tuttomercatoweb.com

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Lega A: in caso di stop algoritmo ma con blocco scudetto e retrocessioni (a meno che non siano matematiche). Ora palla al consiglio federale

Algoritmo bocciato, ok a scudetto e retrocessioni solo se saranno già aritmeticamente assegnati e media punti nel caso in cui il campionato si fermi nuovamente. Questo quanto emerso nell'Assemblea di Lega Serie A di quest'oggi, nella quale i club hanno condiviso in grande maggioranza il piano B, quello relativo alla chiusura anticipata del campionato. Necessità che tutti si augurano non debba essere presa in considerazione, ma uno scenario alternativo oggi esiste: 16 società (4 astenute) hanno votato il piano – riporta l'edizione on line de La Gazzetta dello Sport -. In caso di stop – si legge – se non ci saranno verdetti già aritmeticamente assegnati dal campo, non verranno indicati vincitore dello scudetto e retrocesse. Bocciata dunque l'ipotesi dell'algoritmo: la classifica finale verrà in ogni caso formulata con la media punti (in casa e in trasferta) moltiplicata per le rispettive partite mancanti, che quindi servirà di fatto "soltanto" per assegnare le postazioni europee, Champions ed Europa League. Adesso, la palla passa al Consiglio Federale in programma il prossimo lunedì (8 giugno). Tuttomercatoweb.com

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Consiglio Federale terminato, ipotesi Play-off Scudetto

AGGIORNAMENTO ORE 17,00 – E’ da poco terminato il Consiglio federale straordinario convocato dal presidente federale Gabriele Gravina, durato poco meno di due ore. La Figc ha ovviamente ratificato le indicazioni del Decreto, ovvero la sospensione delle attività in campo nazionale fino al 3 aprile. Partiamo dalla fine: è stato convocato un nuovo Consiglio il 23 marzo, in quel giorno – anche a seconda dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria – si guarderà se, come e quando recuperare le due prossime giornate di campionato. In sostanza oggi si è aperto un tavolo, aperto alle varie Leghe, per ragionare su cosa fare dal 4 aprile in poi. Varie ipotesi su tavolo per la Serie A: l’obiettivo prioritario è quello ovviamente di provare a concludere il campionato, al momento le due date ipotizzate sono quella del 20 maggio e quella del 31 maggio, che prevederebbero uno slittamento della fine del torneo. In caso non si riuscisse, ci sono altre tre ipotesi sul tavolo. La prima: assegnazione del titolo tramite playoff, qualora lo stop dovesse prolungarsi. “E’ un’ipotesi”, ha detto il presidente della Lega Pro ueGhirelli. La seconda: cristallizzazione della classifica e assegnazione del titolo in base alla classifica attuale. Ultima via, la più estrema: non assegnazione dello scudetto. In qualsiasi caso, sembra esclusa l’ipotesi che si possa portare a termine la Coppa Italia entro il mese di maggio, con la conseguente disputa di una final four in estate. 

E IN EUROPA?

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Ora il tema più attuale – è il secondo punto toccato nel Consiglio Federale – è quanto accadrà con le competizioni europee, anche in considerazione di una situazione in continuo aggiornamento in tutta Europa. Nel corso del Consiglio federale, al proposito, c’è stata anche una telefonata tra Gravina e il numero uno Uefa Ceferin: al momento nulla cambia per Siviglia-Roma e Inter-Getafe, ma è chiaro che il blocco aereo deciso dal governo spagnolo in direzione Italia lascia aperta la porta a più di un dubbio. Altri due temi affrontati nel corso della call conference: i calciatori – attraverso l’Aic -hanno ribadito la propria posizione di non volersi allenare, cosa che creerebbe problemi in vista di una possibile ripresa. Ultimo nodo: la richiesta del mondo del calcio di detassazione e differimento dei pagamenti delle imposte, come per tutte le altre aziende italiane. Gazzetta.it

AGGIORNAMENTO ORE 16,30 – Terminato a Roma il Consiglio della FIGC, il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha rilasciato queste dichiarazioni ai cronisti presenti: "I calendari? Ogni Lega farà le sue proposte. Le Coppe Europee si giocano? C'è un risultato positivo ottenuto dalla Federcalcio sul decreto del Governo che consente di giocare le coppe europee. Questo ha un peso sia sul versante internazionale che locale. Adesso c'è in corso una trattativa con l'UEFA e la Spagna sul fatto che la Roma giochi o non giochi. Spero che alla fine si giochi. Scudetto? Ci sono diverse idee: non assegnare, assegnare e fare i play. Ora ci sono tutte in ballo. Poi si discuterà. Io ho espresso la mia. L’unica volontà sicura è che si decida prima della ripresa del campionato per evitare interessi".

Il Consiglio Federale, in programma per oggi a Roma, è iniziato da pochi minuti. Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e quello della Lega Serie A Paolo Dal Pino, erano attesi non in videoconferenza, ma alla fine solo il patron biancoceleste si è presentato fisicamente, per gli altri tutto sarà seguito in conference call.

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Atalanta-Lazio, ancora scintille: Percassi chiede recupero a maggio, Lotito si oppone

Durante il Consiglio straordinario della Lega Calcio previsto per oggi, spicca la discussione tra Claudio Lotito e il rappresentante dell’Atalanta, Luca Percassi, sulla possibile data di Atalanta-Lazio. Partiamo dal principio: si andrebbe verso il recupero della scorsa giornata in questo weekend (quindi la partita di Bergamo salterebbe). L’unico problema sarebbe il recupero di Inter-Sampdoria, mentre le altre squadre si stanno organizzando per il recupero. Inizialmente – e questo è stato il motivo del litigio sorto con Lotito – è stato proposto dall’Atalanta di recuperare la giornata del 7-8 marzo il 13 maggio (con Atalanta-Lazio a questo punto, a porte aperte). Il Presidente Lotito si è fortemente opposto a questa richiesta, proponendo, al contrario, lo slittamento di una settimana del calendario con la partita di Bergamo da disputarsi, il 14 o 15 marzo, a porte chiuse. laziopress.it

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Sarà il Decreto del Governo a disporre le porte chiuse, Spadafora: “Si va verso questo provvedimento”

È in corso nella sala dei Presidenti del Coni il Consiglio di Lega che deve decidere sul calendario del campionato sconvolto dall’emergenza coronavirus. Da Palazzo Chigi filtrano ormai notizie certe: il Decreto si sta scrivendo con l’indicazione di partite a porte chiuse. La maggioranza dei sì all’ipotesi del nuovo calendario non è stata ancora tradotta in ufficialità, anche perché l’Inter continua a sostenere la necessità di recuperare Inter-Sampdoria prima della sfida con la Juventus, anche se l’a.d. Marotta all’ingresso è apparso più morbido: "Ci atterremo alla decisioni che saranno prese".

Nel caso di un recupero delle partite saltate la scorsa settimana, sarebbe al vaglio anche l’ipotesi di anticipare Juventus-Inter a domenica, perché la data di lunedì visto l’obbligo di giocare a porte chiuse non avrebbe più senso. Le partite potrebbero essere dunque spalmate solo tra sabato e domenica. Ma c’è anche da sistemare il programma della Coppa Italia rivoluzionato dai due rinvii. Anche qui diverse ipotesi in campo per l’assenza di date. Intanto il ministro dello Sport Spadafora è in contatto col presidente del Coni Malago e quello della Figc Gravina per tradurre operativamente ciò che sarà scritto nel Decreto. Spadafora oggi pomeriggio alle 15 sarà alla Camera per il question time proprio sul tema dei risvolti sportivi dell’emergenza coronavirus. Gazzetta.it

Corriere dello sport – Lo sport italiano, e il calcio su tutti, si appresta a vivere settimane di partite a porte chiuse: "Si va verso questo tipo di provvedimento", ha confermato Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, uscendo da Palazzo Chigi dove ha partecipato alla riunione con il capo del governo Giuseppe Conte. Mentre è in corso al Coni la riunione del consiglio di Lega di A per decidere le sorti del campionato per l'emergenza coronavirus, non si è costituita l'assemblea della massima serie di calcio per la quale non è stato raggiunto il numero legale. A comunicarlo è stato il consigliere Paolo Scaroni all'uscita da Palazzo H. "Le partite a porte chiuse? Decide il governo", ha aggiunto il rappresentante del Milan.

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Lega Calcio, Dal Pino eletto presidente: per lui 12 voti

Fumata bianca: Paolo Dal Pino è stato eletto presidente della Lega Serie A con 12 voti, ne bastavano 11 in questa tornata di votazioni. Si chiude così il periodo di assenza del presidente dopo le dimissioni il 19 novembre di Gaetano Miccichè e le dimissioni del commissario ad acta Mario Cicala. L’assemblea, presieduta da Giancarlo Abete neo commissario, è rimasta divisa in due gruppi ben distinti. A prevalere alla fine è stata la cordata capeggiata da Lotito, anche se nella precedente assemblea erano state Roma e Milan con Scaroni e Fienga a proporre il manager Dal Pino. Un altro gruppo di società tra cui Juve, Inter e Torino ha invece insistito sul nome di Gaetano Miccichè, che pure ieri aveva negato la sua disponibilità a ricoprire il ruolo vista la spaccatura esistente nella Confindustria del pallone che non garantiva un'ampia maggioranza. Quella che è mancata anche a Dal Pino, che comunque con 12 voti è il nuovo presidente della Lega. Sette club hanno votato per Miccichè e una scheda è risultata bianca.

CHI È DAL PINO

Milanese, classe 1962, laureato in Economia all'Università di Pavia, Paolo Dal Pino è uno dei top manager più affermati nel settore TMT (Tecnologia-Media-Telecomunicazioni). Parla con fluidità almeno tre lingue e nel suo curriculum vanta esperienze ai vertici dei principali gruppi editoriali italiani. Dopo le esperienze in Fininvest e Mondadori (nella controllata Verkerke), ha lavorato per il Gruppo Espresso (oggi Gedi), ricoprendo gli incarichi di direttore finanziario e direttore generale de La Repubblica. Nel 2001 entra in Telecom, di cui è stato amministratore delegato del gruppo Seat-Pagine Gialle, contribuendo in maniera significativa alla crescita di Internet e del settore media. Tra il 2005 e il 2007 si occupa anche di telefonia, lavorando per Wind, oggi fusosi con H3G-3Italia. Esperto di new media, nel 2009 si inventa il portale Kataweb, uno dei siti cult precedenti la bolla di internet in Italia. Durante la sua vasta esperienza in Telecom e Pirelli, ha lavorato principalmente in Brasile, lasciando il gruppo di Tronchetti Provera nel 2018. È proprio in questo periodo che il suo nome ha iniziato a essere accostato alla figura di presidente della Lega Serie A.

 

REAZIONI

Non sorprende che l'elezione di Dal Pino, considerate le divisioni presenti in assemblea, sia stata accolta da reazioni di segno differente. Abete ha parlato di "obiettivo raggiunto", occorreva "ripristinare gli organi della Lega, che riprende un percorso di normalità, con soddisfazione anche della Figc. Auguro al presidente Dal Pino di fare bene. Sono fiducioso che accetterà, ha 15 giorni di tempo per farlo e rimuovere, qualora ci siano, eventuali incompatibilità". Molto critico, invece, l'a.d. interista Beppe Marotta: "L'elezione è avvenuta in modo abbastanza improvvisato. Noi 'grandi' contestavamo il metodo con cui si è arrivati all'elezione, non certo la persona. Ci pareva giusto poterci confrontare con Dal Pino per ascoltare il suo programma. L'elezione è stata un po' risicata e noi abbiamo espresso il desiderio di rinviare per avere un metodo elettivo migliore. Così non è stato, siamo dispiaciuti da questo punto di vista ma fa parte della democrazia. Ciò non significa che dovremo fare ostruzionismo, anzi. Tutte le società devono ricompattarsi perché c'è tanto da lavorare in questi sei mesi, ci sono tante cose da fare. Credo che la responsabilità, la coscienza da parte dei dirigenze e delle società sia quella di essere tutti uniti". Gazzetta.it

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Lega calcio: Abete commissario ad acta

 Giancarlo Abete è il nuovo commissario ad acta della Lega calcio di Serie A in sostituzione di Mario Cicala, dimessosi ieri sera. Lo apprende l'ANSA. Abete è stato appena votato dal consiglio federale della Figc, ancora in corso. (ANSA).

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Lega serie A, club non eleggono presidente: arriva il commissario

Fumata nera in Lega Serie A per l'elezione del nuovo presidente. Da domani, quindi, entrerà in carica il commissario ad acta Mario Cicala che avrà il compito di individuare il nuovo presidente.
Due le votazioni di oggi ed entrambe non hanno raggiunto il quorum di quattordici voti. Al primo tentativo erano undici le schede nulle, al secondo invece tredici. L'assemblea è durata poco più di un'ora. Il commissario ad acta Cicala ha quindi il compito, da domani, di individuare il profilo migliore per il successore di Gaetano Miccichè, dimissionario il 19 novembre scorso, e se lo riterrà opportuno modificare lo statuto.

Micciché: ''Non mi sono sentito tradito''

Oggi intanto Micciché è tornato a parlare delle sue dimissioni: "Non mi sono sentito tradito, quindi va benissimo così" ha detto a margine del convegno 'L'importante è pareggiare' – Ho lavorato quasi venti mesi in un mondo interessante, di grande passione. Credo di aver fatto il mio dovere, di aver messo entusiasmo, passione, la mia voglia di creare regole e di perseguire l'interesse generale di tutte e venti i club, anziché quello di uno o due squadre". Escluso un ritorno: "Nessuno mi ha chiamato, non è una ipotesi attuale. Spero che la Lega ritrovi una governance normale. Possano i venti azionisti trovare delle soluzioni che siano le migliori per il presente e per il futuro del calcio italiano".

Repubblica.it

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Lega Serie B: dal girone di ritorno VAR sperimentale, il via ufficiale dalla prossima stagione

Assemblea di Lega B oggi a Milano, presenti tutte le società. In apertura si è parlato del dramma che ha colpito Venezia per il quale è stato mostrato in sala anche un video con alcune immagini che hanno testimoniato gli ingenti danni ad attività e patrimoni artistici. L’Assemblea di Lega B ha deciso di intervenire contribuendo con una cifra di 80mila euro alla raccolta fondi istituita per aiutare la città veneta, riservandosi poi di decidere insieme alle istituzioni locali e al club del presidente Joe Tacopina il progetto sociale, sportivo o culturale da sostenere. Inoltre, insieme alla Lega Serie A, in occasione della 13a e della 14a giornata della Serie A Tim e della Serie BKT, verrà promosso su tutti i campi e sui canali di comunicazione il numero per la raccolta fondi 45500, attivato dalla Protezione civile. Il presidente della Lega B, Mauro Balata, ha ribadito come la Lega B rimanga attenta anche ad altre realtà colpite dal maltempo e si attiverà anche in questi casi se necessario. Il presidente della Lega B ha detto inoltre che ‘Venezia è un patrimonio dell’umanità e territorio di una nostra società. Sono stato in costante contatto in questi giorni con i vertici societari che mi hanno informato di quanto stava accadendo. Come già accaduto l’anno scorso con la donazione dopo il crollo del ponte Morandi sarà individuato un progetto da sviluppare insieme alle realtà locali e al Venezia F.C.’. Il direttore generale del club Dante Scibilia ha voluto ringraziare il presidente Balata e i club associati per ‘la sensibilità dimostrata attraverso questa iniziativa adottata di fronte a un dramma che ha stravolto la vita dei veneziani’.

Var. Approvata l’introduzione del Video Assistant Referee nella Serie BKT. Nel girone di ritorno inizierà la fase sperimentale come richiesto dal protocollo IFAB per la formazione della classe arbitrale, una fase off-line che sarà preludio dell’ingresso della tecnologia nei playoff e playout e quindi integralmente da tutta la prossima stagione. “Lo dico con un senso di soddisfazione, non è stato un discorso facile. Lo abbiamo affrontato con tutto lo staff della Lega e con tutte le società – ha dichiarato Balata –. Prima dell’introduzione della tecnologia ci sarà una sperimentazione offline, prosecuzione di quanto già iniziato dallo scorso agosto a Sportilia. Il Var è importante per una questione di trasparenza e di serenità. Ogni decisione rivista con il sistema tecnologico, nell’ambito del protocollo, rende il clima più sereno. Con questa svolta confermiamo la nostra capacità di innovare. È un passo significativo per la crescita di valore del prodotto Serie B, perché avere una tecnologia così importante vuol dire valorizzarlo ancora di più“.

Iniziative sociali. Sempre a riguardo delle iniziative legate alla responsabilità sociale, il presidente Balata ha condiviso il programma delle iniziative per B come Bambini, il progetto della Lega B a sostegno dei familiari dei pazienti ricoverati nei principali ospedali pediatrici italiani, e illustrato le azioni relative alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, celebrata in tutto il mondo il 25 novembre, previste nel prossimo weekend di campionato.