Un addio doloroso dal punto di vista emotivo. Lulic non ha digerito il modo in cui la Lazio si è separata da lui, dopo 10 anni e due trofei vinti grazie ai suoi gol. “Il club non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”, riporta il Corriere dello Sport. E ancora: “Bastava un grazie. La festa d’addio? Non posso autoinvitarmi. Mi ha chiamate Tare il 30 giugno dicendomi che non avremmo continuato insieme, che avrebbero preso un altro”. La storia di Senad Lulic è finita così. Ma ora c’è il futuro: “Sto bene, vivo a Coira, faccio il padre h24, mi godo la famiglia, la libertà. Porto i figli a giocare a pallone, mia figlia fa unihockey”.