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Delusione Lulic: “Bastava un grazie. La Lazio non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”

Un addio doloroso dal punto di vista emotivo. Lulic non ha digerito il modo in cui la Lazio si è separata da lui, dopo 10 anni e due trofei vinti grazie ai suoi gol. “Il club non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”, riporta il Corriere dello Sport. E ancora: “Bastava un grazie. La festa d’addio? Non posso autoinvitarmi. Mi ha chiamate Tare il 30 giugno dicendomi che non avremmo continuato insieme, che avrebbero preso un altro”. La storia di Senad Lulic è finita così. Ma ora c’è il futuro: “Sto bene, vivo a Coira, faccio il padre h24, mi godo la famiglia, la libertà. Porto i figli a giocare a pallone, mia figlia fa unihockey”.

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Romagnoli-Lazio, serve trovarsi a metá strada

Dolce favola, ma pur sempre un’operazione di mercato. La Lazio e Romagnoli flirtano da febbraio, siamo quasi a giugno e non c’è ancora accordo. Lotito è partito basso, ha raggiunto la cifra base di 2,5 milioni più bonus dopo un paio di rilanci. Romagnoli è partito alto, ha chiesto 3,3 milioni più bonus salvo concedere uno sconto da 3 milioni più bonus per firmare con la Lazio e coronare il sogno di una vita da tifoso dichiarato. L’ultimo incontro risale al 18 maggio, da allora ci sono stati contatti telefonici con lo staff Raiola, agenzia che cura gli interessi di Romagnoli. Parlano spesso, provano a raggiungere un’intesa. Ci sarebbe una distanza di almeno 500 mila euro da colmare. Sembrano pochi soldi, con Lotito non lo sono. Il presidente ci squazza in queste situazioni, sa quanto sia forte la voglia di Lazio di Romagnoli e ci marcia. Romagnoli, per legittimo interesse economico, è disposto a ridursi l’ingaggio, muovendosi a zero, a 27 anni, rinunciando ad altre offerte, cerca di arginare la perdita. Sia la Lazio, sia il difensore, vogliono unirsi in matrimonio, questo fa ben sperare rispetto al lieto fine. Ma per accordarsi, a meno che Lotito non offra davvero 3 milioni netti (ipotesi remota), dovranno trovarsi a metà strada: attorno ai 2,7-2,8 milioni. Il contratto è di 5 anni. Corriere dello Sport

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Lotito riflette sulla Primavera. Sarà Rocchi il prossimo allenatore?

Un’altra bruttissima annata. La Lazio Primavera resterà in seconda divisione. Motivo per il quale la società dovrà fare delle riflessioni. La delusione e l’amarezza nel mancare l’obiettivo promozione è tanta e per questo c’è bisogno di ripartire al più presto. Tra le valutazioni in corso c’è anche quella su chi sarà l’allenatore della prossima stagione: la permanenza di Alessandro Calori, subentrato un anno fa al posto di Menichini per affrontare i playout di Primavera 1, è tutt’altro che scontata e i biancocelesti avrebbero individuato il sostituto in casa propria. Il favorito sarebbe Tommaso Rocchi, attuale allenatore dell’U-18 e protagonista di un percorso nelle giovanili che potrebbe concludersi con il salto di categoria ricordando sempre di più la carriera di Inzaghi. Tra le parti ci sarebbe già stato un primo incontro per confrontare le idee e buttare giù le basi da cui ripartire nella prossima stagione, ma nei prossimi giorni ce ne saranno altri per definire la situazione.

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Mertens e quella clausola che ne complica il passaggio alla Lazio

Il futuro di Dries Mertens al Napoli non è più così scontato. Da tempo l’attaccante e la società parlano di rinnovo e di incontrarsi per discuterne ma la fumata bianca non sembra arrivare. L’ultima volta si erano lasciati dandosi appuntamento a dopo la conclusione del campionato, ma di fatto nulla di nuovo. Così come riporta la consueta rassegna stampa di Radiosei, il belga ha fatto ritorno in patria dove si sta allenando con la nazionale in vista delle gare di Nations League. Nessun contatto con il patron partenopeo, tutto tace. Bisogna attendere ancora per capire come si evolverà la situazione, la Lazio è in finestra come spettatrice interessata. C’è un dettaglio però che non va trascurato, a proposito del contratto. Sull’accordo in essere, prossimo alla scadenza, il club ha un vantaggio che si concretizza nell’opzione di rinnovo alle stesse cifre: circa cinque milioni di euro. Questa clausola complica ancor di più la situazione, rendendo il giocatore non libero di andarsene.

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Kamenovic ora resta? La Lazio ci pensa

Dal doppio rifiuto alla doppia chance. Stando alle ultime ricostruzioni, Maurizio Sarri avrebbe dato l’assenso al riscatto di Cabral, utilizzato da vice Immobile solo per emergenza. L’ultima gara col Verona, in cui il capoverdiano è andato in gol, ha spinto la Lazio a chiedere all’allenatore una rivalutazione. Così ora l’ex Sporting può festeggiare l’inattesa conferma (Sarri e Lotito hanno concordato il rinnovo anche sulla base di garanzie di mercato. È immaginabile, dunque, che se Cabral verrà riscattato, avverrà anche grazie al via libera del tecnico). Ma non finisce qui, perché Lotito è riuscito a strappare all’allenatore anche la promessa di rivalutare Kamenovic. Il patron avrebbe chiesto personalmente a Sarri di riflettere sulla permanenza del giovane difensore serbo, “imposto” nel mercato invernale. Il tecnico l’aveva già valutato e scartato in estate, negli allenamenti l’ha utilizzato spesso da terzino sinistro, contro il Verona invece l’ha lanciato da difensore centrale. La strategia della società è chiara: l’allenatore dà indicazioni su ruoli e nomi, il club proverà ad accontentarlo il più possibile. Ma chiede al tecnico di valorizzare alcuni dei giocatori scelti in autonomia. Kamenovic, riporta la rassegna stampa di Radiosei, partirà insieme ai compagni alla volta di Auronzo. Lotito è convinto che possa seguire le orme di Kolarov. Il difensore ha atteso per mesi in silenzio, proseguendo gli allenamenti ma giocando soltanto con la sua Under 21: ora è arrivato il momento di confermare i progressi e, soprattutto, conquistare Sarri.

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Leiva parla del proprio futuro: “Potrei anche restare in Italia”

Lucas Leiva è pronto a iniziare una nuova avventura. Dove? Questo è ancora tutto da decidere. Il brasiliano ha salutato la Lazio dopo cinque anni e nella giornata di oggi è stato intercettato dai microfoni di Gianluca Di Marzio che, come lui, si trova a Parigi in vista della finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid: “Io ancora in Italia? La mia avventura con la Lazio è finita. Ora devo aspettare, vado in vacanza e vediamo. L’Italia è stato un paese che mi ha fatto stare benissimo dal primo giorno, la mia famiglia è abituata. Vediamo in futuro se ci sarà la possibilità di continuare da voi; non è scontato, magari potrei anche rimanere”.

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Loftus Cheek-Allan, i seguaci di Sarri per il post Sergente

Il nuovo Milinkovic, se e quando occorrerà, potrebbe arrivare dalla Premier. Sarri pensa a due seguaci. L’anno scorso aveva indicato Loftus Cheek, da gennaio in poi Allan. Li ha allenati al Chelsea e al Napoli, li considera garanzie. Su Loftus-Cheek, dopo un ritorno di fiamma, nei giorni scorsi s’erano registrate frenate. E’ stato Jonathan Barnett, tra i super manager mondiali, a lasciare uno spiraglio parlando a Tuttosport: «Lui e Sarri hanno un ottimo rapporto, ma per il momento non cè nulla. Nonostante la fase di cambiamento, il Chelsea è sempre un top club. E difficile lasciare una società del genere». Il feeling con Mau può spingere l’inglese quantomeno ad una riflessione, prima però dev’essere la Lazio a muoversi. Loftus Cheek è tentato da una soluzione del genere, la prenderebbe in considerazione solo se riceverà il benservito dai Blues. A gennaio era in lista di sbarco, puntavano a cederlo per abbassare il monte ingaggi. E’ rimasto e Tuchel l’ha rilanciato nel finale di stagione, l’ha promosso in Champions, nella semifinale di ritorno contro il Real Madrid. Il tecnico lo ha elogiato più volte, avendolo riscoperto potrebbe chiederne la conferma e la Lazio sarebbe tagliata fuori: «Penso che abbia nascosto il suo talento e il suo potenziale per molto tempo nella sua carriera. E in grado di produrre performance che tutti vedono in campo, ma è anche capace di produrre performance che nascondono tutta la sua qualità». Loftus Cheek ha fatto vedere il meglio di sé nell’anno vissuto agli ordini di Sarri, era il 2018-19. Segnò 10 gol in 40presenze. Non si è più confermato, è stato ceduto in prestito, solo negli ultimi mesi ha avuto una nuova fiammata. Per Mau sarebbe l’ideale per sostituire Milinkovic, per stazza (è alto 1,91) e qualità tecniche […] Corriere dello Sport

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Lazio, voci sulla presentazione delle nuove maglie. Questa volta saranno Mizuno…

Nuove divise, il cambio di sponsor comporta un’attesa ancora maggiore rispetto al passato: addio a Macron, benvenuta Mizuno. La Lazio svelerà le prime due maglie a luglio, prima della partenza per Auronzo di Cadore. La versione “home” celeste, poi una tra le due “away”. La terza maglia, invece, sarà mostrata come da abitudine durate la fase di preparazione atletica svolta per la quindicesima volta di fila sotto le Tre Cime di Lavaredo. A proposito della presentazione, riporta la rassegna stampa di Radiosei, la Lazio starebbe studiando diverse soluzioni. Negli ultimi anni, infatti, sono stati alternati luoghi simbolici di Roma a terrazze suggestive, senza dimenticare negozi di riferimento oppure locali alla moda. Il prossimo appuntamento di luglio, salvo cambi di programma, dovrebbe consumarsi in una location al centro di Roma per sancire, nel miglior modo possibile, l’inizio dell’intesa con Mizuno. Tra le novità pensate dal marchio, l’associazione tra la maglia e un ologramma diverso per ogni singola partita: in questo modo saranno sempre “uniche” e potranno esser acquistare tramite aste benefiche, accessibili probabilmente solo per i possessori di fan token biancocelesti (grazie alla collaborazione con il main sponsor Binance).

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Tare, occhi puntati sul Verona: non piace solo Casale

Occhio ai rapporti tra Lazio e Verona. Le due società, che lo scorso luglio hanno lavorato insieme per l’operazione Zaccagni, potrebbero tornare a parlarsi nell’attuale sessione di calciomercato. Non solo di Casale, ma anche di Ivan Ilic. Lo riporta Alfredo Pedullà che aggiunge come il club biancoceleste sarebbe intrigato dal classe 2001, che i gialloblù hanno riscattato la scorsa estate dal City per 7,5 milioni. La valutazione non sarebbe inferiore ai 20 milioni: per questo, l’operazione sarebbe fattibile solamente a fronte dell’uscita di Luis Alberto, che tuttavia non è incedibile. Ilic è nato esterno offensivo, ma può fare la mezzala o il regista: con il suo eventuale arrivo, oltre a quello di Marcos Antonio, la Lazio sarebbe ancor più proiettata in un futuro fatto di giovani di qualità.

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Spetta a Sergej uscire allo scoperto: gli agenti in missione per portare offerta da 65-70 milioni

Le crociate no, ma è immaginabile che nasceranno confronti. Nessuna partenza è mai stata liscia. Lotito non fa il prezzo, pubblicamente. Ha sempre valutato Sergej 100 milioni, sa quanto sia difficile
(impossibile?) vendere a certe cifre. Lo staff di Sergej è convinto che la valutazione non possa superare i 65-70 milioni, viene portato ad esempio il prezzo di Vlahovic (pagato poco più di 70 milioni
dalla Juve). Ci saranno nuovi confronti nelle prossime settimane, appena sarà pronta un’offerta ufficiale verrà presentata alla Lazio. Lotito ha parlato pubblicamente e ad alcuni tifosi, nella sera di Lazio-Verona, ha garantito di non aver messo in
vendita Sergej. Non si addossa la colpa, spetta al giocatore dichiarare la sua voglia di cambiamento. Milinkovic, dopo 7 anni, ha espresso il desiderio di provare una nuova avventura, punta ai top club. La
Juve si è defilata, non può spendere certe cifre e ha puntato su Pogba in scadenza. Chissà che non ci pensi il nuovo Milan. United e PSG continuano ad essere in pole. Sergej è in scadenza nel 2024, non
firmerebbe rinnovi. E’ interesse anche della Lazio, a malincuore, venderlo al prezzo migliore. Tra un anno non potrebbe. Corriere dello Sport