Dopo la consueta corsa contro il tempo, la Lazio martedi sera ha depositato la documentazione richiesta per la verifica del famigerato indice di liquidità: la scadenza era a mezzanotte, mail inviata alle 23.35. Non siamo in zona Caicedo, ma quasi. Il coefficiente minimo stabilito dalla Figc è 0.5, il club biancoceleste è di poco al di sotto (0.4) e ha tempo fino al 22 giugno per mettersi in regola. Non ci sono allarmi o rischi per l’iscrizione al campionato o per il mercato dal 1° luglio in poi: servono 4.5 milioni per rientrare nei parametri richiesti. Problema già in via di soluzione, visto che è vicino l’accordo con il Copenaghen per il riscatto di Vavro: la Lazio incasserà proprio una cifra intorno ai 5 milioni. Per sistemare l’indice, basta depositare i preliminari dei contratti di cessione. Possibile che entro quella data abbia trovato la destinazione giusta, sempre in Liga, anche Escalante: il Cadice è uscito allo scoperto, altri 2-3 milioni in arrivo. Più i 10 che il Maiorcadovrà versare per Muriqi, considerando che ha deciso di riscattarlo. L’allarme cessato sull’indice di liquidità permette di pianificare gli acquisti con più serenità. La Repubblica