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Vavro per mettere in regola l’indice di liquiditá: c’è tempo fino al 22 giugno

Dopo la consueta corsa contro il tempo, la Lazio martedi sera ha depositato la documentazione richiesta per la verifica del famigerato indice di liquidità: la scadenza era a mezzanotte, mail inviata alle 23.35. Non siamo in zona Caicedo, ma quasi. Il coefficiente minimo stabilito dalla Figc è 0.5, il club biancoceleste è di poco al di sotto (0.4) e ha tempo fino al 22 giugno per mettersi in regola. Non ci sono allarmi o rischi per l’iscrizione al campionato o per il mercato dal 1° luglio in poi: servono 4.5 milioni per rientrare nei parametri richiesti. Problema già in via di soluzione, visto che è vicino l’accordo con il Copenaghen per il riscatto di Vavro: la Lazio incasserà proprio una cifra intorno ai 5 milioni. Per sistemare l’indice, basta depositare i preliminari dei contratti di cessione. Possibile che entro quella data abbia trovato la destinazione giusta, sempre in Liga, anche Escalante: il Cadice è uscito allo scoperto, altri 2-3 milioni in arrivo. Più i 10 che il Maiorcadovrà versare per Muriqi, considerando che ha deciso di riscattarlo. L’allarme cessato sull’indice di liquidità permette di pianificare gli acquisti con più serenità. La Repubblica

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Ora Sarri aspetta Carnesecchi e la nuova difesa. Marcos Antonio per Leiva, il resto passa da Sergej

Si erano ipotizzati 6-7 acquisti, da aggiungere ai 7 dell’estate scorsa, non è detto che si centrino. Sarri aspetta un portiere, ha scelto Carnesecchi. Ha
strappato il rinnovo di Patric (va annunciato), chiede almeno due centrali (oltre Romagnoli vorrebbe Casale, in corsa anche il 22enne Chust). Le altre strategie sono ambigue anche perché legate alla possibile partenza di Milinkovic, per il quale al momento non ci sono offerte. A sinistra, inizialmente, Mau aveva chiesto Emerson del Chelsea o Parisi dell’Empoli. Negli ultimi giorni si è
saputo che l’intenzione è continuare a puntare su Marusic, un terzino giovane arriverebbe solo in caso di partenza di Hysaj le cui quotazioni sono in ribasso da gennaio (Sarri l’ha retrocesso nelle
gerarchie).

A centrocampo è stato scelto Marcos Antonio al posto di Leiva. Arriverà una mezzala se partirà uno tra Milinkovic e Luis Alberto (anche per lui non risultano offerte). E’ ambigua anche la strategia legata al vice Immobile. La Lazio smentisce di essere sulle tracce di Mertens, sembra di rivere la suggestione Insigne dell’estate scorsa. L’intenzione del club è ripartire da Cabral, non è chiaro se acquistandolo a cifre diverse (circa 4-5 milioni) rispetto a quelle previste dal riscatto o chiedendo un nuovo prestito a luglio. Sarri, a sorpresa, da quanto era filtrato nei giorni scorsi, aveva dato
l’assenso alla conferma dell’attaccante dello Sporting Lisbona. Anche a quella di Kamenovic (utilizzato più da centrale che da esterno). Cabral resta in pole, non è ancora da escludere una soluzione alternativa. Corriere dello Sport

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Sarri, contratto d’oro con bonus scudetto e Champions. Il mercato per sciogliere gli ultimi nodi…

Fino allo stremo ogni cosa, anche l’annuncio del rinnovo di Sarri, anche gli open secret (i segreti di Pulcinella). Gli accordi erano chiusi, era tutto definito da giorni, dall’ingaggio (3,5 milioni più bonus) alla durata (2025) fino alle clausole
d’uscita (ipotizzate, non inserite). C’era stato lo scambio di promesse e di documenti, ieri sono arrivate le firme a Castelfranco di Sopra, nell’eremo di Mau. Lotito da giorni ripeteva pubblicamente
«Sarri ha firmato» accelerando l’iter. Non c’era più da giocare sull’effetto sorpresa, ora va solo deciso quando pubblicare il comunicato. Le differenze sui piani si sono appianate, o quantomeno sono stati
trovati dei compromessi, durante gli incontri tra Lotito e il tecnico. Il presidente, dopo il bidone dato a Mau a dicembre, ha riproposto il rinnovo a Mau in Primavera ed è riuscito a strappare il sì.

Per Lotito è un contratto d’oro, salato. Sarri guadagnerà 3,5 milioni per tre stagioni, fanno 10,5 milioni netti. Al lordo parliamo di un esborso di oltre 20 milioni. Nel contratto i bonus più ricchi sono legati allo scudetto (incitamento più che
incentivo) e alla Champions (obiettivo presidenziale per la prossima stagione). Ci sono i soliti riconoscimenti previsti per la qualificazione in Europa o per la vittoria della Coppa Italia.

Tra la società e Sarri, tra Sarri e la squadra, non è stato un anno terso. Si sono vissuti duelli a distanza e non, si sono contrapposte le ideologie, sono nate rivalità. Modi e mondi inconciliabili hanno trovato una fusione dalla sosta di dicembre in poi, per necessità, e hanno trovato una fusione dalla sosta di dicembre in poi, per necessità, e hanno portato fino alla conquista del quinto posto. Dalla mischia dei poteri dirigenziali e tecnici è spuntato fuori questo rinnovo triennale. Il nodo cruciale era e resta legato al mercato, ai tanto citati rapporti tra Sarri e il diesse Tare. Mau ha avuto garanzie da Lotito, più ferree di un anno fa. Vuole avallare ogni strategia, chiede di accelerare le operazioni. Corriere dello Sport

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Doppio piano di mercato per il centrocampo: senza Sergej occhi su Loftus, Ilic e Suarez

C’è un doppio piano di mercato, uno con la conferma di Milinkovic, uno senza. E non è detto che Luis Alberto resti, ci sono nuovi rumors sul Siviglia. Con i soldi di Sergej si potrebbe puntare qualche giocatore di valore internazionale, uno di
questi può essere Loftus Cheek del
Chelsea, quantomeno nelle idee di Sarri. Il suo manager, Jonathan Barnett, non ha escluso nessuna possibilità ammettendo che non è semplice rinunciare al Chelsea: «Con Sarri ha un ottimo rapporto». Sarri sperava di avere Allan, da svincolato. Non si libera dall’Everton, almeno per ora: «Non è arrivato alcun segnale. lo penso che il mio destino professionale rimarrà immutato. Resterò all’Everton, per quello che ne so. In Inghilterra ci sto bene, ho la stima di un club del quale sono orgoglioso, con strutture impressionanti e al quale devo rispetto». Ci sono soluzioni meno
costose, più facili da concretizzare. Ivan llic del Verona è una di questa, ha una valutazione di circa 12 milioni. E’ serbo come Sergej, ha 21 anni, 1,85 di altezza, mezzala, mancino. Potrebbe anche sostituire il Mago. Setti, presidente del Verona, ha fatto capire che sono in ballo più operazioni col suo club: «lo a Lotito ho consigliato cosa fare, la possibilità di fare un’operazione con la Lazio c’è e anche in percentuale abbondante. Forse anche
due». E’ spuntato anche il nome di Denis Suarez del Celta Vigo, valutazione 10 milioni. Trequartista, attaccante esterno, è in uscita. Il nome è rimbalzato dalla Spagna, associato anche alla Fiorentina e al Betis. Ha 28 anni, è alto 1,76. E’ cresciuto nelle giovanili di City e Barcellona. Di anno in anno ha giocato nel Siviglia, nel Villarreal e nell’Arsenal. Corriere dello Sport

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Progetto rifondazione in sospeso, le tempistiche non cambiano mai

La speranza è che la Lazio abbia già risolto gran parte dei problemi con una strategia di cui nessuno è a conoscenza, un abile diversivo che ha messo in fuorigioco tutti. O meglio solo il presidente Lotito, il diesse Tare e il tecnico Sarri sono a conoscenza di un progetto di rifondazione che, per ora, non decolla. Sembra tutto terribilmente uguale agli altri anni: si subisce il mercato, non si fanno investimenti, ci si aggrappa alle idee, si aspettano le mosse degli altri, magari vendendo qualcuno, per poi regalare all’allenatore i rinforzi sperati. Intendiamoci, il quinto posto con cui si è terminato il campionato è una buona base di partenza (dimostra pure che, in serie A, ci sono molti che fanno peggio) e, se solo ci fosse un po’ di voglia di fare il salto di qualità, di alzare l’asticella, provando a mettere più soldi nel club, le cose potrebbero migliorare. Tanto.

Ma le idee di Lotito non cambiano e, quindi, nel 2022si sceglie di non comunicare nulla. Anche il probabile rinnovo con Sarri resta in sospeso, così come le trattative in fase avanzata con il giovane portiere Carnesecchi e Romagnoli restano appese ai soliti problemi di soldi pronte a trasformarsi in estenuanti telenovele estive. Senza dimenticare la campagna abbonamenti: era tornato l’entusiasmo dopo la bella serata contro il Verona, l’Olimpico pieno di 55.000tifosi, ebbene si è deciso di aspettare, di rimandare la possibilità di sottoscrivere la tessera per la prossima stagione come invece hanno già fatto tutti i club più importanti. Il motivo? Lotito deve decidere i prezzi, solo dopo si avrà il via libera, presumibilmente a metà del mese perdendo così altri giorni preziosi, oltretutto in prossimità dell’arrivo degli stipendi di maggio.

I tifosi sono costretti ancora a dividersi tra quelli che predicano pazienza e quelli che non ne possono più di rivedere sempre gli stessi errori. La gestione Lotito che pure ha centrato risultati eccellenti per la storia biancoceleste, non è mai riuscita a creare empatia con la gente. Un demerito grave come quello di non aver saputo comunicare nemmeno le notizie positive relative al club (Immobile quattro volte capocannoniere caduto nell’oblio è il fallimento di una strategia a perdere). Il Tempo

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Tare risponde a Lulic: “Verità a metà, il rancore non può sporcare la storia. Quando sarà pronto la Lazio si metterà a disposizione…”

Lulic accusa, la Lazio spiega ancora tramite il Corriere dello Sport. A rappresentare il club il direttore sportivo Igli Tare che racconta la sua versione circa l’addio che il bosniaco ha definito silenzioso e mancante di rispetto: “Nel penultimo anno di Simone alla Lazio, il contratto di Senad è scaduto. Lui ha già trasferito la famiglia in Svizzera, è lì che vuole vivere. Prendiamo un caffè, lo informo che la società è pronta a offrirgli un altro anno. Simone ha uno splendido rapporto con lui, è il suo capitano, un riferimento costante. Purtroppo in quella stagione gioca pochissimo, l’infortunio di cui parla è più serio del previsto, in pratica l’attività sportiva risulta ridottissima. Ci avviamo verso la conclusione naturale del rapporto. Dopo la partita col Sassuolo, penultima di campionato, lo sento al telefono”.

Con l’arrivo di Sarri il progetto della Lazio cambia: “Il 30 giugno, sempre al telefono, spiego a Senad che la società ha intenzione di avviare un percorso di ringiovanimento, la nostra è la squadra più vecchia della serie A, e nel suo ruolo c’è intenzione di prendere uno più giovane di otto anni (Hysaj, nda). Quando nell’intervista lui fa riferimento a Pedro, commette un errore di valutazione: altro ruolo, altre esigenze tecniche. Tuttavia gli anticipo che non appena riapriamo gli stadi la società organizzerà una cerimonia all’Olimpico per salutarlo degnamente davanti alla sua gente. Lui è nella storia della Lazio e lo sarà per sempre”.

In conclusione, il dirigente biancoceleste rinnova l’invito a Lulic: “Quando Senad vorrà, quando per lui sarà il momento, la società si metterà a disposizione. Il rancore non può sporcare la storia laziale”

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Rinnovo Sarri, il giorno dell’annuncio?

Manca ancora l’ufficialità. Ieri si era sparsa la notizia che il tanto annunciato rinnovo tra Sarri e la Lazio fino al 2025 sarebbe stato annunciato dal club. Ma l’attesa, ancora una volta, è stata vana. Oggi potrebbe essere il giorno giusto, L’attesa, tuttavia, non modifica affatto lo stato dell’arte perché il presidente Lotito è fermo nella convinzione di aprire un ciclo col tecnico toscano. Il quale, da parte sua, dopo aver più volte annunciato che quello del contratto prolungato era un semplice dettaglio, ha anche certificato come sulla Lazio esistano fuori da Formello – irragionevoli pregiudizi e come invece si lavori bene all’interno del club biancoceleste. Insomma, la fine della telenovela è nota e non rallenta minimamente quello che è il vero focus estivo della Lazio: potenziare la rosa, rinnovandosi in alcuni reparti, a cominciare dalla difesa […] Corriere della Sera

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Sarri-Lazio, matrimonio senza scappatoie

Il matrimonio di Maurizio Sarri con la Lazio fino al 2025 è quasi fatto, manca solo la firma. Adesso è scampato pure il pericolo clausola che, tra le altre cose, nel nuovo contratto non dovrebbe esserci. Il tecnico toscano però vuole essere accontentato sul mercato prima di mettere tutto nero su bianco, condizione che ha stabilito per il prosieguo del rapporto. A riportarlo è Il Messaggero.

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Milinkovic resta? Lazio e tifosi iniziano a sperare

È solo una sensazione, dipende soprattutto dal giocatore, ma la speranza di vedere ancora Milinkovic con la maglia della Lazio il 14 agosto per la prima partita del nuovo campionato aumenta col passare dei giorni e col venir meno di potenziali acquirenti. Questo quanto afferma Il Tempo. Il prezzo fissato è intorno ai 90 milioni, il che rende il giocatore appetibile solo per pochissime squadre al mondo. Lo dimostra il fatto che l’unica offerta arrivata è di 55 milioni dal Manchester United che, peraltro, farà l’Europa League come la Lazio mentre il Psg, altra destinazione gradita, non è più in pressing come un mese fa dopo l’uscita di scena di Leonardo che era il più grande estimatore del serbo. Stesso discorso per la Juve ormai vicina all’accordo con Pogba: a questo punto le concorrenti diminuiscono e la Lazio deve essere in grado di avere un piano B che possa prevedere la conferma di Milinkovic e la partenza di Luis Alberto oppure un mercato diverso per gli altri ruoli.

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Chust, il Real pronto a cederlo ma solo col diritto di recompra. La Lazio tentenna

Servono rinforzi, soprattutto dietro. La Lazio cerca di sistemare la difesa e per farlo valuta anche il profilo di Victor Chust. Classe 2000 del Real Madrid, nell’ultima stagione ha giocato in prestito al Cadice. Il suo contratto scade nel 2023, il giovane spagnolo viene valutato circa 5 milioni di euro. Stando alle ricostruzioni sia dei media italiani che di quelli spagnoli i Blancos vorrebbero mantenere il diritto di recompra. Una classica soluzione che si adopera nel mercato in Spagna. Ma la soluzione non piace alla Lazio che difficilmente prenderà in considerazione tale formula. Su Chust vanno registrati anche gli interessamenti di Siviglia, Valencia, Getafe e lo stesso Cadice.