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La scalata di Zaccagni per Sarri e la Nazionale

Mattia Zaccagni la fortuna della Lazio e, forse anche della Nazionale. L’ex Verona con la doppietta al Bologna di sabato scorso si è preso definitivamente l’attacco. Superato nelle gerarchie Felipe Anderson, che ora è diventato una seconda scelta per Sarri. Zaccagni, alla lunga, è emerso. Sta mostrando tutte le sue qualità. Sembrava un ripiego di Kostic, l’affare saltato nell’ultimo giorno del mercato estivo. Poi la scalata inarrestabile.

Sei gol totali fin qui compresi i due realizzati il 21 agosto, quando Lotito non lo aveva ancora acquistato per un prestito con riscatto fissato a 7 milioni. Non aveva mai segnato così tanto, è record personale di reti. Con Sarri sta migliorando, i consigli del tecnico sono proprio quelli di attaccare di più la porta. Così è stato. E ora il ct Mancini, con l’infortunio di Chiesa, pensa a Zaccagni per i playoff di marzo. Può essere il vice Insigne sulla fascia sinistra. Bernardeschi dovrebbe resistere in alternativa a Berardi. Zaniolo può fare il jolly tra le due punte oppure giocare a centrocampo. Per il Mancio, Mattia, è una “mezzala d’attacco”. La Nazionale è un suo sogno come continuare a fare bene con la maglia della Lazio. Corriere dello Sport

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Attacco super: solo l’Inter ha segnato di più e più 14 rispetto la scorsa stagione

Per un reparto da ricostruire, la difesa, ce n’è uno che brilla e dà certezze anche per il futuro della Lazio. È l’attacco, che funziona e soddisfa Sarri. “Solo l’Inter ha segnato più gol in campionato, 55 reti a 52”, scrive Repubblica, che poi fa il paragone con l’anno scorso: “La differenza dopo 25 giornate del campionato passato è addirittura di 14 gol: erano 38. Immobile colpisce a raffica e Zaccagni sta imparando ad attaccare l’area come gli chiede Sarri. In più Milinkovic guida la classifica degli assist (con Barella) a quota 8: appena dietro c’è Luis Alberto”.

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Immobile oltre il dolore. E punta altri record…

Stringe i denti, Immobile ce la fa. Le speranze di non perderlo per nemmeno una partita si sono materializzate ieri pomeriggio con l’inizio della rifinitura. Ciro in campo coi compagni intorno alle 15:30, tutto come se nulla fosse. Non ha saltato un secondo dell’allenamento. La soluzione con Felipe Anderson falso nueve si potrà vedere a gara in corso. Immobile si muoverà tra Pedro e Zaccagni. Il dolore per Ciro, dopo il colpo violentissimo sul collo del piede destro, non può essere sparito totalmente, è chiaro. Ma la mobilità del piede lasciava presagire chance di recupero fin da giovedì. Non ha riportato microfratture e ha avuto il via libera per il ritorno in gruppo. In casi simili è la determinazione del calciatore a fare la differenza. E quella di Immobile è di ferro. A 14 giornate dalla fine, è già a -2 dallo score della passata stagione. Soltanto lui e Vlahovic hanno partecipato ad almeno 20 marcature nell’attuale Serie A. Immobile ci riesce da 6 anni di fila (tutti gli altri al massimo arrivati a 3). Con il Bologna può tagliare altri traguardi. In caso di doppietta diventerebbe il miglior marcatore della storia biancoceleste in Serie A con 143 reti, insieme a Silvio Piola. Non solo, salirebbe a 175 timbri totali in campionato come Amedeo Amadei, ora al 15esimo posto all time. Corriere dello Sport. 

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Doppio ritiro, cura Sarri. Ma il rapporto con il club non ha più certezze

Maurizio Sarri, dopo Fiorentina e Milan, resta ostaggio di sé stesso e di una instabile Lazio, da analizzare anche psicologicamente. Complice l’orario della gara contro il Bologna (15:00) per questa vigilia aveva previsto un ritiro obbligatorio. E ieri sera la Lazio ha pernottato a Formello. Di solito per Sarri i ritiri casalinghi sono sempre facoltativi. Stavolta l’obbligo si è reso necessario doppiamente, per riposare e mangiare bene e anche per riflettere un po’ di più. Settimana lunghissima per la Lazio, che terminerà il 20 a Udine. Nel mezzo la sfida contro il Porto di giovedì. La squadra partirà mercoledì per il Portogallo, e da lì raggiungerà direttamente Udine. Vivrà in ritiro anche le giornate di venerdì e sabato, così ha deciso Sarri. Il tecnico ieri non si è presentato neppure ai microfoni di Lazio Style. Soggetto a oscillazioni anche il suo rapporto con Lotito, decollato a dicembre, salvo raffreddarsi a gennaio. L’ultimo contatto dal vivo tra tecnico e presidente risalirebbe a due giorni prima della conclusione del mercato. Da lì in poi solo colloquio telefonico. Il contratto sarebbe sempre in mano al presidente, sta tergiversando. Certezze sul futuro non ce ne sono più. Corriere dello Sport. Laziopress.it

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Il vice Immobile che non c’è: Felipe Anderson in allerta

Occhi puntati su Ciro Immobile, alle prese con un forte dolore al piede dopo l’infortunio di San Siro contro il Milan. Il suo recupero non è certo per la sfida con il Bologna. Si tiene pronto Felipe Anderson, diventato ufficialmente il vice del bomber dopo l’addio di Muriqi e il mancato acquisto di un’altra punta centrale. Il brasiliano, in questa stagione, ha già giocato da falso nove contro Genoa e Venezia. Sono arrivate due vittorie.In attesa di capire se Immobile sia della partita, è facile immaginare un attacco composto da Pedro, Zaccagni e Felipe Anderson in posizione centrale. Un attacco leggero è pronto, ma tutto gira intorno all’ultimo provino di Ciro. Ci proverà sino all’ultimo, altrimenti tornerà in campo in Europa League contro il Porto. Felipe non segna in campionato dallo scorso 16 ottobre. Da quel giorno siglato un solo gol contro il Marsiglia. Il bottino parla chiaro: 3 reti e 6 assist. Spera di migliorare ancora. Corriere dello Sport

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Provino Immobile, c’è ottimismo

E domani alle 15 già si torna in campo, all’Olimpico arriva il Bologna di Mihajlovic e Sarri non ha ancora la certezza di poter contare su Ciro Immobile. Il dolore al collo del piede destro c’è, ma il centravanti e lo staff medico sono ottimisti perché gli esami hanno escluso lesioni ai legamenti della caviglia. Dovrebbe farcela il capitano della Lazio: oggi a Formello il provino decisivo. La Repubblica

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Gli impegni ravvicinati ed il turnover ribaltano il processo: ora è Sarri ad essere discusso…

Lotito deluso dalla sconfitta contro il Milan: congelato il rinnovo di Sarri. Domani la Lazio affronterà il Bologna all’Olimpico.Come riportato dalla Repubblica, la batosta contro il Milan, quattro giorni dopo lo show del Franchi, certifica che la Lazio non riesce proprio a gestire tre match in una sola settimana, sia dal punto di vista fisico che mentale. Ne sono consapevoli gli stessi giocatori che, nonostante l’impegno non hanno risolto il problema. Esattamente come il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri, tra l’altro sotto accusa per l’eccessivo turnover del Meazza: 5 cambi rispetto a Firenze, scelta sorprendente per un allenatore a cui non piace modificare la squadra titolare. Laziopress.it

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Ciro vede il Diavolo e si esalta: è la squadra più colpita delle big

Il Messaggero analizza al suo interno la partita che attende la Lazio quest’oggi contro il Milan, aggrappandosi al solito trascinatore dei biancocelesti: Ciro Immobile. Il bomber della squadra di Sarri nel 2019, il 24 aprile, girò il filtrante decisivo per Correa nella semifinale a San Siro con i rossoneri e vuole ripetersi: il Diavolo è la big che ha punito più volte, ben 7, e la squadra, insieme a Roma e Napoli, con cui ha trovato più assist, ovvero 5. Dati che fanno sicuramente ben sperare.

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Milinkovic: la Coppa Italia ti ispira, il Milan ti manca…

Una partita particolare quella contro il Milan per Sergej Milinkovic-Savic. Va a caccia di un gol, nel suo album è l’unica top squadra italiana a cui non ha fatto male. I numeri parlano chiaro con 16 partite contro i rossoneri, 4 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte. Manca il Diavolo nella sua collezione personale: 1 rete alla Juventus, 1 al Napoli, 2 alla Fiorentina, 3 alla Roma, 5 all’Atalanta e soprattutto 5 all’Inter, piegata a San Siro nel 2019 (31 marzo) proprio grazie a un suo colpo di testa. Nel match d’andata di campionato, lo scorso 12 settembre, ha sfoderato una prestazione non all’altezza delle sue aspettative. Ma per lui la stagione è super: 8 gol e 8 assist, tenta di arrivare in doppia cifra in fretta. A San Siro vuole portare la Lazio in semifinale per sfidare, di nuovo, l’Inter dell’ex Inzaghi. Sarri punta sul Sergente in missione. Corriere dello Sport

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Sarri per scacciare il tabù coppe nazionali, la Lazio per il tris contro il Milan

Maurizio Sarri pronto a giocarsi la sfida con il Milan, vuole andare avanti in Coppa Italia, è un suo obiettivo personale e, ovviamente, anche della Lazio. Il tecnico non ha un buon rapporto con le coppe nazionali. Nel 2020 perse ai rigori, da allenatore della Juve, contro il suo ex Napoli in finale. Dal dischetto sbagliano Dybala e Danilo. In semifinale era riuscito ad eliminare il Milan (0-0 in casa, 1-1 fuori). Con il Chelsea eliminato dal Manchester United al quinto turno di FA Cup. In Coppa di Lega invece, sconfitta in finale a Wembley ai danni del Manchester City. Va a caccia del trofeo con la Lazio. I biancocelesti, in Coppa Italia, hanno già battuto il Milan due volte. La prima con Pioli allenatore: 1-0 ai rossoneri allenati da Pippo Inzaghi grazie ad un rigore trasformato da Lucas Biglia. Quattro anni dopo ci è riuscito Simone Inzaghi in semifinale: 0-0 all’Olimpico, 1-0 a San Siro con un gol di Correa lanciato da Immobile. Sarri va a caccia del tris, i suoi predecessori ci sono riusciti. Inizia la missione Coppa Italia. Corriere dello Sport