Mattia Zaccagni la fortuna della Lazio e, forse anche della Nazionale. L’ex Verona con la doppietta al Bologna di sabato scorso si è preso definitivamente l’attacco. Superato nelle gerarchie Felipe Anderson, che ora è diventato una seconda scelta per Sarri. Zaccagni, alla lunga, è emerso. Sta mostrando tutte le sue qualità. Sembrava un ripiego di Kostic, l’affare saltato nell’ultimo giorno del mercato estivo. Poi la scalata inarrestabile.
Sei gol totali fin qui compresi i due realizzati il 21 agosto, quando Lotito non lo aveva ancora acquistato per un prestito con riscatto fissato a 7 milioni. Non aveva mai segnato così tanto, è record personale di reti. Con Sarri sta migliorando, i consigli del tecnico sono proprio quelli di attaccare di più la porta. Così è stato. E ora il ct Mancini, con l’infortunio di Chiesa, pensa a Zaccagni per i playoff di marzo. Può essere il vice Insigne sulla fascia sinistra. Bernardeschi dovrebbe resistere in alternativa a Berardi. Zaniolo può fare il jolly tra le due punte oppure giocare a centrocampo. Per il Mancio, Mattia, è una “mezzala d’attacco”. La Nazionale è un suo sogno come continuare a fare bene con la maglia della Lazio. Corriere dello Sport