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Numeri a confronto: Luis Alberto vale il triplo di Basic

Luis Alberto vale il triplo di Basic. Lo dicono i numeri di gol e assist: rispettivamente 3 e 6 per lo spagnolo fra campionato ed EL, totale 9, mentre il croato (1+2) è a quota 3. Anzi, il Mago vale più del quadruplo a leggere Transfermarkt: il sito web tedesco segnala un costo sul mercato di 40 milioni di euro per lui (superiore ad Immobile, 38, inferiore solo a Milinkovic, 70) e di 9 milioni per l’uomo che nelle ultime 5 partite gli ha soffiato il posto da titolare. Oltre che col Galatasaray, nella partita conclusiva del girone di EL, tra la 16ª e la 19ª giornata di campionato Basic è partito sempre dall’inizio, giocando 317 minuti, mentre Luis Alberto è rimasto in panchina con la Sampdoria, era fuori per infortunio col Sassuolo, ha totalizzato 43’ con Genoa e Venezia. Però lui ha sfoderato 2 assist all’Olimpico, permettendo ad Acerbi e Zaccagni di chiudere il conto, e una magia al Penzo, firmando il 3-1 con una rete. Azioni decisive di Basic in questi 4 incontri: zero. Ma la Lazio in 5 partite, Galatasaray compreso, ha subìto 5 gol, dopo averne incassati 8 da Napoli e Udinese, le ultime da titolare per lo spagnolo. “La squadra sta ritrovando una certa solidità” ha detto Sarri a Venezia. Col Mago in panchina, anche se sembra uno spreco. Corriere della Sera.

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Muriqi in partenza, per la fascia idea Van Aanholt

Acquisti mirati, perché le grandi manovre ci saranno la prossima estate. La Lazio si prepara a un mercato invernale che non dovrebbe portare grandi stravolgimenti. Sarri ha chiedo un paio di rinforzi a Lotito: vuole un terzino sinistro e un vice Immobile. Il primo è destinato a diventare titolare, il secondo invece sarà un rincalzo, ma di fondamentale importanza. Le due operazioni in qualche modo potrebbero intrecciati, perché per avere un nuovo vice Immobile la Lazio deve cedere il vecchio, cioè Muriqi, che interessa a quel Galatasaray che ha nelle sue fila un terzino sinistro che può fare al caso di Sarri: l’olandese Van Aanholt. Così è nata un’idea di scambio di prestiti tra le due società. Il problema è che la Lazio vorrebbe inserire il riscatto obbligatorio per entrambi i prestiti e trovare un’intesa sulle cifre non sarà facile. In alternativa a Van Aanholt c’è Kurzawa, in uscita dal Psg. Si tratterebbe di una soluzione di alto profilo, e c’è il problema dell’ingaggio che supera i parametri del club. Per l’attaccante, sfumato Botheim, si profila una soluzione italiana. La Lazio ha puntato Kevin Lasagna, che sta giocando poco col Verona. Il club biancoceleste lo vorrebbe in prestito e se ne sta parlando con il Verona. È un’operazione che potrebbe decollare. Gazzetta dello Sport.

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Lazio, si valutano gli scambi Lazzari-Zaza e Patric-Godin

Sarri per il mercato di gennaio spera si sblocchi l’indice di liquidità per il mercato. Può farlo Lazzari al Torino, ma Lotito non vuole certo svenderlo. Spunta lo scambio con Zaza, rimane Kalinic fra i nomi per il vice-Immobile, Botheim è sfumato. Un attaccante e un terzino sinistro sono le priorità di Sarri per gennaio. Si rivalutano Layvin Kurzawa del Psg e Marcos Alonso, occhio anche a Reinildo Mandava (Lille) e il giovane Casale, che a Verona ha fermato Felipe Anderson. Emerson Palmieri è il sogno, in estate Sarri lo  aveva bloccato, ma adesso è al Lione in prestito. L’asse col Chelsea rimane comunque caldo, ora e per giugno: purtroppo LoftusCheek si è rilanciato, per la porta Kepa resta in pole, tosta arrivare ormai all’inglesino HudsonOdoi, anche perché extra-comunitario. Promesso il tesseramento di Kamenovic in quello slot, è propedeutico per l’addio di Milinkovic a giugno. Dal sacrificio del serbo passa la costruzione di un progetto ambizioso. Sembra un paradosso, ma con almeno 80 milioni (la richiesta minima), la Lazio potrebbe centrare due-tre colpi per un nuovo ciclo. Sarri non ha rotto con Sergej, ma sia lui che Lotito sono infastiditi da più di un comportamento (vedila fuga dalla cena) e dal suo piglio presuntuoso in campo. Sarebbe comunque più facile rinunciare a Luis Alberto, meno adatto al nuovo modulo, se fossero mai arrivate offerte da almeno 30 milioni sul tavolo. A proposito, lo aveva smentito a inizio stagione, dopo 4 mesi il tecnico confessa il litigio con lo spagnolo. Non sono in discussione i talenti dei big, ma le loro motivazioni. Sarri però non può metterseli contro, pubblicamente deve difenderli. Non sa chi rimarrà alla fine con lui, anche se fra le righe tradisce i suoi reali pensieri: “Chiunque abbia una forte richiesta è indiziato a partire. Le nostre entrate sono legate alle uscite, lo sapete tutti”. C’è di mezzo anche Muriqi, già ieri in volo per Istanbul e accostato a uno scambio con Van Aanholt del Galatasaray. Per l’indice di liquidità, anche Escalante e Vavro (direzione Spagna) possono snellire il monte ingaggi. Il Cagliari propone Godin per PatricIl Messaggero.

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Lotito-Sarri, il rinnovo si fa a Cortina

Sono giorni di immersione per Claudio Lotito tra la Salernitana e il Senato: segue da lontano il lavoro dei trustee ed è tornata in ballo la nomina da senatore. In tutto  questo bailamme è slittata la firma del rinnovo di Sarri, annunciata ieri. Come tutti i contratti della Lazio, anche quello del tecnico è avvolto nella suspense senza che ve ne sia motivo (almeno in apparenza). Lotito oggi è atteso nel castello di Cortina, sua residenza natalizia. Il presidente potrebbe invitare l’allenatore in Veneto per chiudere il rinnovo e darlo alle stampe. Lotito e Mau hanno definito gli accordi nelle ultime due settimane, dopo aver superato una fase di stallo e il rischio che il tutto slittasse a febbraio, a mercato finito. La firma è pro forma. Sarri ha avanzato richieste di mercato, si è fatto un po’ desiderare per spingere la società a investire, ma non ha posto condizioni legate alla firma del rinnovo. Lotito e Tare lavorano per piazzare Lazzari, Muriqi, Escalante, Vavro, Jony, Durmisi e Lukaku. Cercano di intavolare scambi, possono riuscirci offrendo Lazzari e Muriqi. Lotito non è mai stato così prodigo con gli allenatori, soprattutto nel mercato di gennaio, sempre disdegnato. Corriere dello Sport.

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Non solo Lasagna, del Verona piace anche Kalinic

Chiuso il campionato prima di Natale, è tempo di calciomercato. Le priorità della Lazio sono chiare: una punta centrale e un terzino mancino. Per il ruolo di vice Immobile è stato depennato dalla lista Botheim, andato al Krasnodar. Il norvegese, che era stato opzionato, non convinceva per la sua giovane età. Sarri chiede un giocatore pronto all’uso e espero. Ecco che l’ultimo nome da aggiungere è quello di Nikola Kalinic del Verona. Il 5 gennaio compirà 34 anni, quest’anno per lui 3 gol 1 assist in 10 presenze totali. Contratto in scadenza nel prossimo giugno. E sempre in casa Hellas piace Kevin Lasagna. I rapporti tra Lotito e Setti sono ottimi dopo l’affare Zaccagni, colpo biancoceleste dell’ultima estate. Kalinic si aggiunge ai possibili colpi di mercato a gennaio. Si attendono passi in avanti del ds Igli Tare per accontentare subito Sarri. Corrieredellosport.it

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I primi sei mesi di Sarri, l’anticamera della rivoluzione: ora date dei rinforzi al Comandante

Il primo semestre di Sarri alla Lazio si è chiuso con la seconda vittoria consecutiva, una vittoria di quelle “sporche”, che portano punti importanti in una classifica ancora poco affascinante ma che in prospettiva possono regalarti la spinta per iniziare il girone di ritorno con una consapevolezza diversa. Che il passaggio dal 3-5-2 di Inzaghi al 4-3-3 di Mau sarebbe stato diffi cile e traumatico era scontato, ma che poi subentrassero tante altre difficoltà di equilibri interni, di rapporti, addirittura di coesistenza assolutamente no: il successo di Venezia dovrebbe aver messo il punto su una fase di assestamento, anticamera di una rivoluzione da completare con il rinnovo del contratto di Sarri di altri due anni e con qualche operazione di mercato che possa migliorare una rosa ancora impoverita da operazioni precedenti all’arrivo del tecnico toscano.Facile individuare le priorità su cui lavorare: il vice Immobile, perché Muriqi sembra destinato al ritorno in Turchia con un probabile danno economico per il club (che lo aveva pagato quasi 19 milioni, cifra assolutamente impossibile da recuperare), il vice Acerbi (Vavro ha fallito anche con Sarri e Patric non viene considerato all’altezza dei titolari) e un laterale mancino, visto che fino a Venezia (debutto di Radu da titolare) si sono alternati nel ruolo due destri come Hysaj e Marusic. Operazioni molto chiare, quasi annunciate, ma che dipenderanno proprio dalle uscite perché la Lazio, nonostante abbia uno dei bilanci migliori della serie A, è bloccata dall’indice di liquidità. Le ultime due partite, contro il Genoa e il Venezia, hanno anche detto a Sarri che forse la soluzione del caso Luis Alberto è proprio quella adottata nelle ultime settimane: lo spagnolo entra nell’ultima mezzora dalla panchina e decide le partite con il suo talento quasi unico in serie A. Due assist decisivi per il 3-0 contro Sheva, un gol bellissimo davanti a Zanetti, quello del 3-1, che ha tolto la Lazio dall’imbarazzo di giocare con un uomo in meno (infortunio muscolare di Acerbi, ingiustamente fischiato dalla tifoseria biancoceleste: dopo le scuse per il gestaccio dell’Olimpico, anche il gol decisivo al Penzo, fotocopia di quello al Genoa). Corqrieredellosport.it

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Sarri-Lotito, oggi l’incontro: brindisi con rinnovo

Se mi arriverà il rinnovo lo firmerò. Devo sentire il mio avvocato, nei giorni prima della partita non parlo di queste cose”. Chiaro e coinciso Maurizio Sarri nel post partita della partita contro il Venezia. Ora il pallone è fermo, il centro sportivo chiuso per feste. Si può davvero firmare il rinnovo che lo legherà alla Lazio sino al 2025. Oggi incontrerà il presidente Lotito a Formello: si saluteranno, brinderanno all’accordo e all’anno che verrà. La firma sul nuovo contratto appare ormai una formalità. Si continua insieme dopo alcuni mesi dall’inizio del nuovo progetto. Un segnale forte di massima fiducia da entrambe le parti. “Gli obiettivi? Abbiamo solo parlato di ricostruire e di cercare di ringiovanire la rosa sapendo che sarebbe stato un anno non semplice. Non c’erano richieste particolari, non c’è stato pressing societario”. Avanti insieme per costruire una Lazio sempre più forte. Corrieredellosport.it

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Lazio, primo scatto verso Sarri senza Immobile. Ora il mercato

Meglio di così il 2021 non poteva finire per la Lazioche ha trovato due vittorie di fila e 6 punti fondamentali per la classifica. Soprattutto però è arrivata la prestazione tanto invocata da Sarri con ordine, compattezza, ritmo e palleggio che fanno parte della sua filosofia. La squadra ancora non diverte come vorrebbe il tecnico, ma è cinica, solida e leggera. Forse mai come nelle ultime due partite, i biancocelesti si sono avvicinati a quello che vuole il loro allenatore. E fa ancora più piacere constatare che ci siano arrivati senza un totem come Ciro Immobile, che può solo arricchire e migliorare la rosa quando a disposizione. Adesso Sarri attende il mercato, nella speranza di ricevere qualche regalo. A riportarlo è Il Messaggero.

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Pedro d’oro, numeri da Chelsea: ora è lui a guidare la Lazio

Sicuramente un valore aggiunto per questa LazioPedro si è preso la squadra sulle spalle, trascinandola con la sua esperienza e le sue giocate. Come infatti evidenzia il Corriere dello Sport, lo spagnolo ha segnato 5 volte nelle ultime 9 gare di Serie A ed ha servito inoltre 2 assist. Il classe ’87 nel girone di andata ha siglato 6 reti come nel 2018/19 con il Chelsea; il record risale al 2013/14 (11 gol con il Barcellona). Sembra essere rinato, l’asso di mister Sarri: tiene a galla la Lazio e senza Immobile vuole regalare ai biancocelesti i gol finali del 2021. laziopress.it

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Immobile, 2021 di gol e successi ma che inferno con l’inverno

Ciro Immobile non vede l’ora di salutare questo 2021. Non che sia stato un brutto anno, anzi. Impossibile dimenticare l’emozione degli ottavi di Champions League (anche se persi contro il super Bayern Monaco), i 25 gol su 41 presenze, l’Europeo vinto con la maglia dell’Italia, il record di gol con la Lazio. Ma gli ultimi mesi di questo anno, per lui, sono stati terribili. La sfortuna gli ha fatto un brutto scherzo. Da due mesi tra infortuni e Covid non riesce ad avere pace.Da ottobre ad oggi si è fermato per un problema ai flessori, fastidi ai legamenti del ginocchio, polpaccio, gastroenterite e, infine, il Covid. Arrivederci anno, ci vediamo nel 2022. Al rientro dalla pausa, sempre se riuscirà a negativizzarsi in tempo, sarà più affamato che mai. Vuole la classifica capocannonieri, la sfida a Vlahovic e agli amici del gol è apertissima.E la Lazio ha bisogno di lui, bandiera e uomo record. Il desiderio da mettere sotto l’albero, Ciro, l’ha già espresso: basta stop, via la sfortuna. Ora punta la partita contro l’Empoli il 6 gennaio. Ha una data in testa e ci crede con tutto il cuore. Il nuovo anno lo aspetta. Corrieredellosport.it