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Rinnovo Sarri: l’ufficialità prima di Natale

Manca solo l’ufficialità, ma il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha accettato la proposta di rinnovo propostagli da Lotito fino al 2025. L’accordo verrà reso ufficiale prima di Natale, subito dopo la gara di Venezia (probabilmente giovedì 23) il tecnico e Lotito si incontreranno per mettere tutto nero su bianco. Un rinnovo fortemente voluto dal patron biancoceleste che si è talmente invaghito di Sarri che gli ha proposto un accordo da 4 milioni netti a stagione premi inclusi, cifra mai raggiunta per un allenatore sotto la sua gestione.
In questi giorni i due stanno pianificando il mercato. L’obiettivo è ringiovanire la rosa e liberarsi di chi non è più convinto di voler restare, con le situazioni legate a Luis Alberto e Milinkovic da risolvere. La scintilla con l’allenatore non è scattata e in estate potrebbero essere i pezzi da novanta da sacrificare per reperire i soldi necessari per rinforzare la rosa. L’altra questione riguarda i rinnovi: in scadenza Strakosha, Marusic e Luiz Felipe. Il portiere non ha ancora deciso se restare, se il terzino ha firmato in gran segreto qualche mese fa, per il difensore centrale è stata avviata da tempo una trattativa che potrebbe chiudersi positivamente già entro Natale. Un piano chiaro e preciso e che inizierà con il mercato di gennaio e proseguirà da qui ai prossimi anni. Leggo

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Immobile, altra tegola: è positivo al Covid

Assente contro il Genoa per motivi di gastrointestinali, stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, Immobile salterà anche Venezia per motivi legati al Covid: il bomber laziale infatti sarebbe positivo al virus, anche se non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale in merito alle sue attuali condizioni. La notizia ha iniziato a circolare ieri e, sebbene non abbia trovato conferme, non sono arrivate neanche smentite. A Formello non lo vedono da una settimana, visto che l’attaccante laziale era andato in autoisolamento dopo che la moglie Jessica aveva scoperto di essere positiva: lui sta bene, è asintomatico, ma i tamponi a cui si è sottoposto nelle ultime ore, prima antigienico poi molecolare, hanno dato esito positivo. Dopo i primi test negativi, ieri l’amara sorprese. Finisce qui dunque il 2021 di Ciro, che appuntano prenderà parte alla trasferta di Venezia per la gara in programma domani al Penzo alle 16,30.

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Immobile a rischio: moglie con il Covid, si decide sul filo

Luis Alberto si riprende la maglia da titolare dopo i due assist in meno di mezz’ora contro il Genoa, il primo su calcio d’angolo per il gol di Acerbi, il secondo quel tocco di classe che ha permesso a Zaccagni di chiudere i conti. Se un top player è sicuro della maglia da titolare, ce ne è un altro che spera: si tratta del bomber Ciro, fermo da mercoledì scorso e con la moglie che ha il covid, che però potrebbe raggiungere i compagni direttamente a Venezia la mattina stessa del match. Intanto oggi, dopo le 24 ore di riposo concesse dal mister, la squadra si ritroverà a Formello: se Immobile non dovesse farcela, si va avanti con tridente leggero; a centrocampo di nuovo Cataldi e Milinkovic, mentre dietro potrebbe rivedersi Lazzari a destra. Lo riporta Il Tempo.

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Lazio sulle tracce di Meret, Kepa resta sullo sfondo

L’edizione odierna de La Repubblica porta alla luce l’interesse della Lazio per Alex Meret. Il portiere del Napoli (in scadenza a giugno 2023) è nella lista degli estremi difensori per la Lazio che verrà. Mendes ha proposto Diogo Costa del Porto, mentre Kepa (del Chelsea) sembrerebbe essere il favorito di Maurizio Sarri. L’estremo del Napoli ha affrontato diversi infortuni e – anche adesso – è il secondo di Ospina. Una cosa è certa: il reparto portieri, in casa Lazio, è destinato a cambiare radicalmente.

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Strakosha piace ai Pozzo: proposto uno scambio

Il calciomercato è ormai alle porte. La Lazio è a caccia di un vice Immobile (Muriqi è in uscita) e di un terzino sinistro. Sono queste le indicazioni di Maurizio Sarri, che – a giugno – prepara una vera e propria rivoluzione. A gennaio sarà necessario puntellare, inserire nella rosa un paio di giocatori per avere rotazioni più lunghe e cominciare il discorso che – appunto – sarà concluso in estate. Strakosha è un uomo mercato: il portiere albanese non sembra avere nessuna intenzione di rinnovare il proprio contratto (in scadenza a giugno 2022). L’edizione oderna del Corriere della Sera, riporta l’interesse del Watford per lui. L’idea dei Pozzo, sarebbe quella di proporre uno scambio con l’esterno Stryger Larsen già nella prossima finestra di mercato. La Lazio – così – non correrebbe il rischio di perderlo a zero, ottenendo almeno una contropartira tecnica. Lo scambio coinvolgerebbe tre squadre e la terza, ovviamente, è l’Udinese. I Pozzo infatti sono proprietari di entrambi i club.

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Attriti e divisioni, Sarri mette nel mirino Milinkovic

Da inizio stagione i cocci si reggevano su un equilibrio precario, si può dire che la strigliata di Lotito ha rotto il vaso del nervosismo. Stanno riemergendo vecchi attriti, le divisioni in gruppi e atteggiamenti fuori luogo. Per questo Sarri alla cena di Natale ha chiesto di pensare meno all’ “io” e più al collettivo. Col Genoa non si è visto: la Lazio ha vinto, ma si trascina dietro dei battibecchi. Sarri è arrabbiato con Milinkovic perché martedì alla cena il serbo ha giurato di seguirlo e poco dopo ha girato i tacchi: oltre alla multa da 50mila euro, potrebbe essere escluso dai titolari a Venezia. Secondo quanto riporta Il Messaggero, per il mister Milinkovic continua a comportarsi in modo arrogante e presuntuoso, non è un esempio da vice-capitano. Lotito sostiene che alcuni giocatori si sentano “arrivati” ed è convinto che sia l’ora di aprire un nuovo ciclo. Il presidente ha scelto Sarri, chi non sposa questa scelta può andare via. La Lazio ha un accordo con l’agente di Milinkovic per giugno, con Juve, Real e Manchester United alla porta. «Non l’ho venduto per 140 milioni perché avevo dato la parola a Inzaghi. A me non frega nulla dei soldi, voglio rispetto e il massimo impegno», assicura Lotito, e ora è impossibile cederlo anche solo a 80. Il Messaggero

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Lazzari, trasformazione non riuscita: è sul mercato. Muriqi verso il ritorno in Turchia

Lazzari oltre al posto da titolare sta perdendo anche la Lazio e il suo futuro potrebbe essere lontano da Roma. La trasformazione da terzino non è riuscita come si sperava e l’ex Spal potrebbe partire già a gennaio; secondo il Corriere dello Sport, potrebbe interessare al Torino e altre ipotesi spunteranno nelle prossime settimane. Per gennaio sarà difficile perché gireranno pochi soldi, quindi si punterà a cederlo in prestito con diritto di riscatto. Insieme a Lazzari potrebbe andar via anche Muriqi: può tornare in Turchia, Fenerbahce o Galatasaray. La Lazio ha bisogno di piazzare anche Vavro, Durmisi, Jony e Lukaku per sbloccare l’indice di liquidità. Non solo cessioni, perché Sarri aspetta due rinforzi: terzino sinistro e vice Immobile. Restano in corsa i nomi di Botheim, bomber del Bodo Glimt, Lasagna e Casale, rispettivamente attaccante e difensore jolly del Verona. Dalla Turchia hanno intrecciato i nomi di Muriqi e Van Aanholt, terzino del Galatasaray: i turchi prenderebbero il primo e girerebbero il secondo alla Lazio. Laziopress.it

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Magie e scatto di nervi, i due volti di Luis Alberto

La miglior prestazione, la peggiore reazione. La vittoria della Lazio contro il Genoa esalta le qualità di Luis Alberto. Il centrocampista spagnolo subentra dalla panchina, gioca soltanto l’ultima mezz’ora, ma incanta la platea. Oltre all’assist dalla bandierina per il raddoppio di Acerbi, offre una meravigliosa palla per il terzo gol di Zaccagni. Un assist perfetto per una serata perfetta. Se non fosse per la reazione al fischio finale che lascia tutti interdetti. Dottor Jekyll e mister Hyde. Luis Alberto non finisce di stupire: in positivo, e in negativo. L’ennesima panchina della stagione può aver innescato la miccia, ma la prestazione altamente positiva avrebbe dovuto disinnescare la carica emotiva accumulata durante la prima ora di gioco. Luis Alberto ha mostrato due facce della stessa medaglia. È il prezzo da pagare per la qualità. Tra genio e follia, la distanza è minima. E lo spagnolo è follemente geniale. Il Tempo.

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Tentativo per Mandava, ma c’è anche il Napoli

Fronte mercato, conferme su ReinildoMandava, terzino sinistro del Lille. Classe ‘94, originario del Mozambico, è in scadenza a giugno ed è finito da tempo nel mirino del Napoli, che ha già avviato i contatti con il club francese. È profilo sponsorizzato da Sarri e la Lazio farà comunque un tentativo. 

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Qualità e progressi nell’atteggiamento: vittoria senza Ciro dopo due anni e mezzo e record di vittorie all’Olimpico in un anno solare

Più di due anni e mezzo dopo l’ultima volta (17 marzo 2019), la Lazio torna a vincere in campionato senza Immobile. Lo fa contro il Genoa, battuto 3-1 in un Olimpico vuoto (6800 paganti, meno rispetto all’Udinese): è il 17esimo successo casalingo nel 2021, battuto il record del 1950. “Abbiamo reso semplice la partita e siamo riusciti a palleggiare bene su un terreno non favorevole. Peccato per il gol subito”, il commento di Sarri. Orfano di Ciro, a casa con l’influenza, il tecnico ha pescato dal mazzo tutti i suoi assi. La tecnica di Pedro, lo scarto di Mourinho arrivato a 7 gol in stagione, la visione di Luis Alberto(geniale la palla per il 3-0, anche se è uscito scuro in volto) e la freschezza di Zaccagni, imprendibile nelle ultime 4 partite e in gol per la seconda giornata consecutiva. E poi c’è Felipe Anderson, che ha firmato l’assist per l’1-0 di Pedro e ha lanciato segnali di luce dopo un lungo periodo di totale buio. Insomma, tanta qualità. “Pedro ha un curriculum che parla da solo. Si diverte a giocare, porta entusiasmo e rende semplici anche le giocate degli altri. La crescita di Zaccagni mi fa ben sperare. Ci sta dando tantissimo. Felipe ha il tasto on e off: quando è sull’on può giocare ovunque. Quando è sull’off, invece, no”. Esultanza polemica per Acerbi, che dopo il 2-0 si è premuto il dito sulle labbra. “Le critiche? Me ne frega meno di niente, fanno parte del nostro lavoro. Per fortuna che la gente non sa cosa succede nello spogliatoio, è giusto così. L’impegno c’è sempre, non siamo da decimo posto”. C’è stato il cambio d’atteggiamento che aveva chiesto Lotito nella sfuriata di martedì durante la cena di Natale, mentre ancora dal punto di vista del gioco non si sono visti netti progressi. Da sottolineare però un aspetto, che farà felice Sarri: la Lazio è infatti la squadra che ha segnato più gol in seguito a recuperi offensivi in Serie A (7).La Repubblica.