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Sarri nel tunnel, Lazio confusa e senza identità

La sesta sconfitta in diciassette giornate, a Reggio contro il Sassuolo, apre ufficialmente la crisi della Lazio e, in particolare, di Maurizio Sarri che da luglio a Natale non è riuscito a dare un gioco, un’anima e un’impronta tattica a una squadra che rispetto alla stagione precedente aveva perso Correa Caicedo ma aveva anche acquistato BasicFelipe Anderson, Pedro, Hysaj e Zaccagnimigliorando la qualità tecnica e numerica di una rosa corta. Un mercato sontuoso, l’ultimo, se consideriamo i precedenti effettuati dal presidente Lotito e dal ds Tare, abituati a investire sulle scommesse (spesso a caro prezzo: DurmisiVavro Muriqi le ultime) e mai a programmare: l’arrivo di Mau li aveva costretti, in estate, a seguire indicazioni ben precise su ruoli e nomi da acquistare, ma nonostante tutti gli sforzi, innegabili, neanche questo è servito a far compiere il salto di qualità alla squadra biancoceleste. Anzi, la Lazio sta andando come un gambero: indietro piuttosto che avanti.

Nona in campionato, ormai lontanissima dalla zona Championsintorno alla quale galleggiava da qualche anno (11 punti), si ritrova anche ai playoff di Europa League dopo il deludente pareggio casalingo contro il Galatasaray (0-0 senza un tiro nello specchio della porta): nel dicembre scorso, alla diciassettesima, la Lazio era a cinque punti dal quarto posto e, soprattutto, aveva superato il girone di Champions, unica italiana imbattuta. La rosa era meno completa e i ricambi molto meno competitivi: che cosa sta succedendo, allora, alla Lazio di Sarri, reduce da tre sconfitte nelle ultime cinque partite? Battuta nettamente anche da Juve Napoli, che non stanno certo brillando, ha subìto ieri una lezione dal Sassuolo di Dionisi che, al contrario di Mau, in sei mesi ha dato un’identità alla squadra emiliana. Soltanto le prodezze di Strakosha, portiere scaricato dal club, da Inzaghi l’anno scorso e anche dal suo successore fino a due settimane fa per favorire la costruzione di Reina con i piedi, hanno tenuto in corsa la Lazio fino all’inevitabile uno-due di Berardi e Raspadori.

Circondata e sovrastata in tutte le zone del campo subito dopo il vantaggio di Zaccagni, la squadra biancoceleste non è riuscita ad arginare le folate offensive del Sassuolo, soprattutto dopo l’uscita di Pedro per infortunio. Una Lazio smarrita, a tal punto che in occasione del raddoppio avversario il centrale di riferimento, Acerbi, era in attacco accanto a Immobile. Un dettaglio importante, che rappresenta la confusione in cui procede la squadra di Sarri, che pare gestire una squadra sulle montagne russe: appena sale in vetta, si ritrova sul fondo la partita successiva. Gli ultimi dieci giorni sono lo specchio della realtà: passa dal 4-4 casalingo contro l’Udinese, alla vittoria di Genova contro la Samp (3-1), dallo 0-0 contro il Galatasaray senza occasioni da gol al crollo di Reggio con il Sassuolo. Secondo Sarri si gioca troppo e non ha tempo per allenare: se continua così, la prossima stagione non avrà più questo problema perché l’Europa, una delle poche fonti di incasso per il club, si sta allontanando sempre di più. Corriere dello Sport

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Sarri-Lotito, nuovi contatti, sfoltire e comprare: il programma di gennaio

Claudio Lotito e Maurizio Sarri si sono parlati nelle ultime ore. Nuovi contatti tra patron e allenatore, gennaio è vicino, serve un punto di incontro sul mercato. Bisogna fare i conti con l’indicatore di liquidità, diventato ormai un assillo che causa ancora blocchi in entrata. E bisogna fare i conti anche con gli esuberi: sfoltire la rosa per comprare.In uscita ci sono diversi giocatori: Vavro, Jony, Durmisi, Lukaku. Sono ai margini anche Muriqi e Escalante, che fanno parte del gruppo squadra, ma non rientrano nei piani di Sarri. Le idee del tecnico e quelle di Lotito sono allineate. Pochi i nomi usciti negli ultimi mesi, però. Uno su tutti, pista concreta, è Erik Botheim, attaccante di 21 anni del Bodo/Glimt. Serve un vice Immobile, il norvegese primo in lista. Giocatore opzionato, aspetta solo la chiamata. Oggi può vincere lo scudetto con il Bodo e salutare tutti con il sorriso verso una grande squadra. Corrieredellosport.it

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Doppio allarme per Sarri: il centrocampo e il trend dopo le coppe

Come riportato da Il MessaggeroSarri – per il doppio forfait di Milinkovic e Luis Alberto – avrà a che fare con un vero e proprio allarme nel cuore del suo 4-3-3, per giunta in quello che è il match più complicato della stagione: quello che arriva subito dopo le fatiche di coppa. Se c’è una partita che la Lazio ha dimostrato di soffrire è proprio quella post impegni europei. Una giustificazione pubblica seguita poi da una richiesta chiara fatta a Formello al presidente Lotito: la rosa va migliorata. I crolli post Europa della squadra biancoceleste dipendono anche dal fatto che in reparti come la difesa e l’attacco scarseggiano i cambi. Luiz Felipe e Acerbidietro, o Immobile davanti, vengono schierati sempre, anche a mezzo servizio. A forza di giocare ogni 72 ore (o meno) vengono a mancare i risultati. Con il quarto posto a 9 punti e il quinto a 5, è il momento di cambiare rotta.

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Sarri chiede aiuto a Lotito dal mercato. Il presidente aspetta oa cessione della Salernitana

Non c’è la svolta europea, così la strada diventa sempre più ripida. Non c’è continuità, non c’è logica. Nemmeno Sarri la trova, ma pensa ancora che l’ultima curva sia vicina. Nessuna resa da parte sua. Anzi, lo stuzzica l’impresa. Anche se ora, a 9 punti di distanza in campionato
dal quarto posto dell’Atalanta e con un possibile spareggio europeo proibitivo di febbraio (17 e 24), diventa sempre più serio il pericolo del fallimento del suo ritorno in panchina. Lotito ha fiducia, ma ora è Sarri ad aver bisogno di un aiuto concreto dalla società. I rinforzi promessi a gennaio, adesso sono fondamentali per non gettare al vento un’intera annata. In primis, serve una punta (Botheim del Bodo in pole, Kalinic è un’alternativa), perché non è possibile non trovare mai la porta, quando Immobilenon segna. Ieri Ciro si è allenato, ma anche domani dovrà convivere col dolore al ginocchio a Reggio Emilia. Vavro intanto si sfoga: “Il club ha deciso di farmi restare altri sei mesi per le regole finanziarie legate agli stranieri in Italia, ma non sto bene e a gennaio andrò via”. Sarri chiede un altro centrale al suo posto (occhio a Rugani e Ferrari),ma il terzino sinistro resta la priorità. Senza qualificazione europea (prolungamento automatico) finirà anche il 39enne Pepe Reina a scadenza, e  Sarri ha già chiamato il Chelsea per KepaNeto e Diego Costa in alternativa. Intanto, niente più porte girevoli, fatta la scelta per Reggio Emilia. Anche grazie a Thomas sono tornati i tre punti in trasferta, ne servono altrettanti sul piatto alla cena di Natale al St Regis di martedì sera. Lotito rivuole la vittoria, ha perso 2milioni senza il primato del girone in Europa. Ora però aspetta la cessione della Salernitana e magari potrebbe destinare ai regali di Sarri una parte della ricompensa. Prima di fine anno invece potrebbe incontrare l’assessore Alessandro Onorato per il discorso Flaminio, il cui acquisto rappresenterebbe un dono eterno alla tifoseria. Il Messaggero.

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Allarme mezzali per il Sassuolo: Milinkovic squalificato, Luis Alberto in dubbio

Il Toque tiene in ansia Sarri. Alla vigilia della sfida di Reggio Emilia (domani alle 18 contro il Sassuolo), la Lazio deve fare i conti con le precarie condizioni di Luis Alberto, alle prese da mercoledì con un problema muscolare. Un infortunio che si aggiunge all’indisponibilità di Milinkovic, squalificato. È preoccupato, Sarri, e numeri alla mano fa bene. Perché senza i due top player del centrocampo, la Lazio non sa vincere. Dal 2016, anno in cui è arrivato lo spagnolo, solo 6 partite di campionato senza Luis Alberto e Milinkovic, con bilancio pessimo: 4 sconfitte, un pareggio e appena una vittoria, in casa della Sampdoria il 28 aprile 2019 (1-2). Caso vuole che l’ultimo di questi ko sia arrivato proprio al Mapei Stadium di Reggio (2-0), nella giornata conclusiva dello scorso campionato. L’allenatore toscano spera di riavere a disposizione Luis Alberto, che giovedì contro il Galatasaray ha giocato per 20 minuti nonostante il fastidio muscolare. “È partito in panchina per precauzione. Anche in mattinata aveva dolore: i controlli però hanno hanno scongiurato la lesione”, ha commentato giovedì Sarri, che nella rifinitura odierna avrà più chiare le condizioni del numero 10 laziale, ieri assente nella seduta di scarico. In caso di forfait, due le soluzioni più accreditate: Akpa Akpro (ma ieri non si è allenato neanche lui) e Basic interni di un centrocampo molto dinamico ma meno tecnico, oppure l’arretramento di Zaccagni come mezzala, con Felipe Andersontitolare nel tridente. La Repubblica.

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Missione rinnovi: Marusic ok fino al 2026, Luiz Felipe si riavvicina, Strakosha addio

C’è una priorità in casa Lazio che va affrontata prima del mercato. Negli uffici di Formello si lavora sui contratti dei giocatori in scadenza. Un passaggio fondamentale per costruire la squadra del futuro. Marusic, Luiz Felipe e Strakosha in cima alla lista dei giocatori che potrebbero essere persi a giugno, gratis, di cui fa parte anche Patric. La novità delle ultime ore è quella del difensore montenegrino, che ha già firmato il rinnovo di quattro anni più uno di opzione. La scadenza dovrebbe essere passata così al 2026 con possibile estensione sino al 2027. Adeguamento economico confermato: fino ad ora il suo ingaggio era al di sotto del milione di euro.Tiene banco la questione Luiz Felipe, altro giocatore in scadenza a giugno 2022. L’ultimo incontro aveva evidenziato ampia differenza tra offerta e richiesta. La Lazio ha appena ripresentato un rilancio e le distanze si sono accorciate. Va segnalato un riavvicinamento, l’accordo non potrebbe essere così lontano. Serve comunque aspettare. Non ci sono spiragli invece per Thomas Strakosha. Il rinnovo con clausola resta una ipotesi remota. L’albanese, nonostante abbia ritrovato la titolarità nelle ultime partite, sembra destinato a salutare gratis. Corrieredellosport.it

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Il paradigma non cambia: se non segna Immobile è dura

Interessante approfondimento de Il Messaggero al suo interno sulla Lazio. Il problema che i biancocelesti hanno evidenziato contro il Galatasaray è la sterilità offensiva. La squadra di Sarri infatti non riesce a segnare se i gol non arrivano da Ciro Immobile e il tecnico ancora non ha trovato una valida alternativa al centravanti titolare, sceso in campo dall’inizio nonostante i guai fisici. In questo momento Immobile è imprescindibile per la Lazio.

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Lazio, un altro passo indietro

È un destino che la Lazio non riesca a dare continuità alla sua stagione: accomodata su un’altalena che non si ferma mai, passa dalla vittoria facile (fino a quando è rimasta in 11) e spettacolare di Genova contro la Samp (3-1) all’angosciante 0-0 contro il Galatasaray che la spinge ai playoff di Europa League, senza un solo tiro nello specchio della porta. Una pressione costante e un giro palla insistente che non hanno mai provocato qualcosa di serio, se non un tiro improvviso di Immobile e una conclusione, nel finale, di Luis Alberto, richiamato dalla panchina per alzare la qualità biancoceleste quando ormai Terim aveva chiuso tutti i varchi, lasciando Sarri con le briciole e il taccuino in mano.

Alla Lazio serviva solo un successo per evitare lo spareggio contro uno dei colossi in arrivo dalla Champions (Barcellona, Siviglia, Porto e Dortmund da evitare assolutamente): perdere o pareggiare era lo stesso, ma Sarri prima di cambiare gli interpreti che lo avevano fatto volare a Genova ha aspettato oltre un’ora. Troppo tempo, per quanto aveva fatto vedere la squadra, cioè quasi nulla: il tris contro la Samp era nato da cinque cambi rispetto al 4-4 contro l’Udinese ma ieri in campo sono andati gli stessi più Leiva al posto di Cataldi. Giocatori sfiniti, probabilmente, dal punto di vista fisico e mentale: vedremo se Sarri insisterà con gli stessi anche a Reggio contro il Sassuolo, dove troverà una squadra fresca e assatanata.


 Da qui alla sosta di Natale, la Lazio sarà impegnata su due fronti: il recupero di qualche posizione in campionato e il rinnovo del contratto di Sarri, frutto dei continui confronti tra il tecnico e il presidente Lotito. Ma Mau vuole garanzie: su questo si discute. Da due a quattro anni con la certezza di una programmazione che possa far nascere una squadra più adatta a lui e alle sue idee di calcio, ovviamente con qualche alternativa migliore di quelle attuali. Tre acquisti a sessione, in modo che in un paio d’anni la Lazio possa tornare a competere per il vertice assoluto. L’allenatore continuerà a spingere per il rinnovo di Luiz Felipe, che è stato portato a scadenza di contratto: dal punto di vista legislativo, il difensore brasiliano potrebbe accettare le offerte di un altro club già da gennaio. Una situazione simile a quella che spinse De Vrij verso l’Inter e vissuta pochi mesi fa con lo stesso Simone Inzaghi: dando tutto per scontato, spesso il patron e i suoi principali collaboratori si sono fatti sorprendere. C’è più fiducia, invece, sul rinnovo di Marusic, che pare già in cassaforte, ma anche di questo non vi è certezza: non a caso Mau chiede programmazione, cioè un piano ben studiato, che non preveda ulteriori scommesse o salti nel vuoto come è accaduto negli ultimi anni. Corrieredellosport.it

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Natale biancoceleste, il programma della cena del club

La Cena di Natale si svolgerà il 14 dicembre in un hotel del centro la cena di Natale della Lazio che torna dopo l’anno di stop causa Covid. Rispetto agli anni passati però, quando partecipavano circa 400 persone, gli invitati saranno circa 180 tra giocatori, staff tecnico e dipendenti oltre ad un paio di sponsor di prima fascia. Leggo

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In 11mila all’Olimpico per spingere la Lazio agli ottavi di finale

La Lazio questa sera è impegnata alle 21.00 in Europa League, nella sfida in programma all’Olimpico contro il Galatasaray. Entrambe le compagini sono qualificate al turno successivo, ma c’è in ballo il primo posto del girone che equivale all’accesso diretto agli ottavi di finale della competizione, senza passare dai playoff con le retrocesse dalla Champions. Stando a quanto riportato dal Corriere dello Sport, i tifosi al seguito dei biancocelesti per il delicato match saranno appena 11mila. Laziopress.it