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Indice di liquidità e mercato bloccato, Lotito: “Tutti tesserati all’ultimo”

Fatta la regola trovato l’inganno. Ci sarebbe un escamotage per bypassare l’indice di liquidità e – anche in assenza della cessione da 30 milioni di Correa – depositare almeno i contratti di Radu, Hysaj, Felipe Anderson e Luka Romero (in stand-by Kamenovic per il posto da extracomunitario) quasi al gong d’inizio (il 21 agosto a Empoli) del campionato. Nessun aumento di capitale, dovrebbe trattarsi di un prestito personale non finalizzato. La Lazio vuole però tenere il metodo scelto assolutamente nascosto. Anche se Lotito si mostra certo e sereno, così da Cortina annuncia fiero al riguardo: “Con me il risultato è garantito. Non c’è nessuna preoccupazione, tessereremo tutti all’ultimo”. Lo riporta Il Messaggero. Laziopress.it

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Il mercato lo sblocca Inzaghi e se parte Escalante entra anche Torreira

Dopo l’addio di Inzaghi alla Lazio, sono state diverse le voci che hanno accostato dei giocatori biancocelesti all’Inter: ma questa sembra si possa andare nella direzione della chiusura per quanto riguarda l’affare Correa, che l’ex allenatore della Lazio vuole fortemente. Le richieste do Lotito sono alte rispetto a quello che può offrire l’Inter ma, secondo quanto riportato da Il Messaggero, è pronto a cedere vendendolo anche a meno. A 3o milioni, infatti, l’indice di liquidità si sbloccherebbe permettendo così di ufficializzare gli acquisti che sono già stati fatti e, dunque, permetterne l’utilizzo nelle gare ufficiali. Il Tucu aveva già ribadito a Sarri di voler andare via ed ha già sentito Inzaghi al telefono. Lotito, ora a Cortina, tornerà a Roma solo dopo Ferragosto ma non si dice preoccupato per quanto accadrà, altro indizio che Correa può essere veramente vicino all’Inter. Inoltre in questi giorni Tare è impegnato anche con il Marsiglia per la possibile cessione di Escalante: lo scorso anno è arrivato a 0 ed ora potrebbe portare nelle casse della Lazio 8 milioni, utili anch’essi per l’indice di liquidità e nell’acquisto in prestito, in caso, di Torreira, valida alternativa di Leiva che per l’età che ha potrebbe avere bisogno più di una volta di rifiatare. Sarri attenderebbe anche un centrale, cosa che al momento non è però una priorità: Pezzella rimane sullo sfondo, con Kolasinac che ieri è rispuntato ma che sembra vicino al Fenerbahce. Kostic è il giocatore più atteso: i tifosi della Lazio stanno assediando i suoi profili social per provare ad accelerare la sua partenza dalla Germania. Il giocatore serbo si è già confrontato con Milinkovic, che non vede l’ora di riabbracciarlo a Roma, ed ha già detto si alla Lazio, ma l’Eintracht vuole la certezza dell’obbligo di riscatto a fine annata. Nel frattempo Tare ha già parlato con Kezman, con cui ha chiuso il discorso relativo al rinnovo di Marusic, per quanto riguarda Kamenovic ed il fatto che sarà lui che andrà a farsi le ossa in un’altra squadra per fare spazio al posto da extracomunitario di Kostic. Il sogno di Sarri rimane quello di abbracciare Insigne, anche se sembra comunque orientato verso la permanenza a Napoli fino a scadenza. Laziopress.it

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Sarri, cantiere aperto: cosa va e cosa non va

Lavorare, lavorare e lavorare. Solo questo può fare la Lazio in vista del debutto in programma il 21 agosto contro l’Empoli. Sarà la prima uscita firmata Maurizio Sarri. Ma dopo il ritiro di Auronzo e quello attuale di Marienfeld, il tecnico fa il primo bilancio. La prima cosa positiva che va notata: c’è entusiasmo nel gruppo (e tra i tifosi). L’allenatore ha portato novità tattiche in una rosa abituata a giocare per cinque anni sempre con lo stesso modulo. Ed è stato bravo a non snaturare alcuni calciatori. Luis Alberto, per esempio, ha mantenuto la licenza di fare lanci in profondità. Una sua caratteristica speciale. E Milinkovic ha spesso chiuso il triangolo con Felipe Anderson esattamente come faceva con Lazzari nel 3-5-2 di Inzaghi. Tutte scene viste nelle prime uscite amichevoli. E altra cosa che Sarri avrà appuntato sul suo taccuino: Hysaj, Leiva e Radu sono i tre elementi che più di tutti hanno digerito le sue richieste. Sono più avanti rispetto ai compagni. Questione di apprendimento.

La squadra ha comunque cambiato tanto dal punto di vista tattico e dell’interpretazione del gioco. Servirà tempo, questo è chiaro. Ma c’è un aspetto che ancora non va e non dipende dal tecnico e dalla squadra: la mancanza di ali. Dal mercato nessuna novità. Correa è in bilico, serve comunque un’altra ala. E a 15 giorni dall’inizio ufficiale della stagione l’attacco resta un cantiere aperto. Al ds Tare il compito di rimediare. E poi? Contro il Meppen è mancato il giro di palla veloce, altra richiesta sarrista. La Lazio ha bisogno di velocizzare l’azione e il fraseggio. Migliorerà anche qui. Ultimi giorni di lavoro in Germania, poi l’amichevole con il Twente e il ritorno a Formello per l’ultimo step della preparazione estiva. Corrieredellosport.it

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Sarri boccia Vavro e Kamenovic e chiede Basic e Kostic

Come riportato da Il Messaggero, a sole due settimane dall’inizio del campionato Sarri chiede interventi di mercato, soprattutto nel reparto avanzato e a centrocampo. La promessa fatta a Mau era l’arrivo di un nuovo giocatore al ritiro di Marienfeld, la prima ipotesi era Basic del Bordeaux. Tuttavia, il tecnico biancoceleste vorrebbe in squadra Kostic o un esterno d’attacco titolare. Non mancano i confronti con Tare, con il quale esiste un rapporto di stima reciproca, per discutere della situazione attuale: la scelte in questo momento ricadono su Patric (preferito a Vavro), poco considerati Jony e Kamenovic. Il serbo verrà dato in prestito per far posto a un extra, ma bisogna fare attenzione perchè è di Kezman e in ballo c’è ancora il rinnovo di Marusic. Domani Tare potrebbe incontrare l’Eintracht per definire la situazione legata a Kostic, che verrebbe in prestito. Contatti anche con l’Everton, Leicester e Aston Villa per Correa. laziopress.it

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Iniziata l’era di Immobile capitano, Milinkovic il vice

Un debutto stagionale sicuramente da rivedere per Ciro Immobile. Ma tutto normale. Dopo l’Europeo vinto e le vacanze, si è subito aggregato alla squadra. É un po’ indietro nella preparazione e ha ritrovato la Lazio solo da lunedì. Un gol mangiato e un rigore sbagliato nell’amichevole contro il Meppen. Ma è il bomber e il nuovo capitano. Raccolta l’eredità di Lulic, Milinkovic il Sergente farà il vice. Tutto deciso. È bastata una telefonata per far scoccare la scintilla tra Maurizio Sarri e Ciro Immobile. Un colloquio telefonico durante l’Europeo. L’attaccante, appena rientrato a Formello, ha ricevuto la fascia da capitano lasciata da Senad Lulic. Milinkovic, che ha più anni di militanza biancoceleste, farà il vice. Tutto confermato anche dal gruppo. Ora, al Re Ciro, non resta che trovare la forma migliore. Mancano due settimane all’inizio della stagione. In Germania vuole mettersi al pari con il resto dei compagni. Un gol facile e un rigore sbagliato gli errori contro il Meppen. Perdonabili, ovvio. Anche se conoscendo il carattere del bomber, di sicuro, avrà provato un bel po’ di fastidio per non aver segnato. Ci sarà tempo. Lui è al centro della Lazio. La Lazio gli orbita intorno. In tutto e per tutto. Corrieredellosport.it

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Spese-ricavi, l’indice che blocca il mercato: o si cede o si ripiana

Il mercato della Lazio fermo con le quattro frecce. Anche i calciatori arrivati non sono stati ancora tesserati. Parliamo di Felipe Anderson, Hysaj, Romero e Kamenovic. Nessun contratto depositato in Lega, manca pure quello di Radu (rinnovo).Il motivo? L’indice di liquidità. Tradotto: il rapporto tra spese e ricavi calcolato sui dodici mesi che non deve essere mai in negativo. La Lazio, in assenza di cessioni, ha 43 contratti in lista. Il monte ingaggi così è alto ed è salito ancora di più dopo l’ingaggio di Maurizio Sarri e il suo staff. Una situazione da risolvere ben presto.I debiti delle società non c’entrano nulla con l’indice di liquidità. È il caso della Roma, che con Friedkin ha rifinanziato i conti, mettendo altri 25 milioni di euro per “spese correnti”. Così l’azionista può ripianare la situazione, sborsando altri soldi e andare avanti. Una soluzione immediata. Altrimenti va sfoltita la rosa: si riduce il monte ingaggi ed entra liquidità nelle casse. Secondo alcune indiscrezioni, alla Lazio servirebbe una cessione da 30 milioni per mettere in pari e operare in entrata. Altre voci parlano di un disavanzo da 15-20. La situazione resta comunque complicata. Sul mercato ci sono Fares, Jony, Patric più uno tra Caicedo e Muriqi. E poi i giovani ex Primavera e i prestiti rientrati da Salerno. Vendere per comprare e sistemare i conti. C’è tempo sino a fine agosto. Corrieredellosport.it

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Fares alla Durmisi, diventare esubero poco dopo l’acquisto. Riflessioni su Kamenovic

Vendere. Al limite regalare, se proprio non si trova una soluzione differente. La necessità della Lazio diventa sempre più impellente, il compito di Tare è difficile in un mercato tanto povero: fatichi a trovare un club che acquisti un calciatore buono, figuriamoci uno scarto; per di più perfino i prestiti a titolo gratuito sono visti come un costo. Eppure, se non decolla l’affare Correa, il club non ha alternative: deve vendere calciatori diversi, altrimenti rimangono bloccati tutti i tesseramenti a causa dell’indicatore di liquidità.

La Lazio lunedì mattina è partita per Marienfeld e Sarri ha certificato alcune bocciature, escludendo almeno 4 giocatori di un certo spessore – passato o presunto – dall’elenco dei 27 convocati: Lukaku, Durmisi, Adekanye, anche Fares che nella scorsa stagione era stato accolto da Inzaghi come l’alter ego di Lazzari sulla fascia mancina. Ebbene, Maurizio la pensa in modo opposto. Il franco-algerino è stato subito messo ai margini, Raiola gli sta cercando una collocazione: si è parlato del Cagliari e del Torino, ma per ora non si è mosso niente. Fares e compagni silurati si alleneranno malinconicamente a Formello. Anche tra coloro che sono volati in Germania, però, ci sono tanti uomini mercato, in bilico. Tra Vavro e Patric, ad esempio, ne resterà uno solo: Sarri preferirebbe privarsi dello slovacco, ma lo spagnolo ha il contratto in scadenza e per la società sarebbe più conveniente la sua cessione.

Stessa situazione tra Caicedo e Muriqi: l’ecuadoriano è destinato a partire, sempre che non si muova qualcosa di importante per il kosovaro. Akpa Akpro e André Anderson, invece, potrebbero andarsene entrambi. Particolare la posizione di Kamenovic, appena arrivato dal Cucaricki: il serbo finora non ha convinto e per di più è extracomunitario, dovrebbe dunque essere spedito altrove se si puntasse con convinzione sul suo connazionale Kostic (l’altro extracomunitario sarà Felipe Anderson). Jony è un caso a parte: la Lazio potrebbe usarlo per fare cassa – ha estimatori in Spagna – però a Sarri non è dispiaciuto e non esclude di tenerlo all’interno dell’organico. CorriereDellaSeraStefano Agresti. Laziopress.it

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Tare prova ad accelerare per Basic e Kostic: Muriqi in Germania una chiave. Spunta Hudson-Odoi

Basic e Kostic verso Sarri. Veloce sul campo, meno sul mercato, la Lazio ha bisogno di una scossa e di giocatori. In entrata e in uscita. Sono giorni importanti e decisivi. Sarri è in Germania per imprimere un’accelerata tattica alla “sua” Lazio ma aspetta esterni d’attacco e un regista. L’inizio del campionato è dietro l’angolo e Tare stringe i tempi per accontentare il suo allenatore. Che spinge per avere Kostic e Basic, anche se una mano potrebbe arrivare da una sua ex squadra, visto che il Chelsea è disposto a dare in prestito Hudson-Odoi e Loftus Cheek. Due giocatori che il toscano conosce bene. Non so lo. Il direttore sportivo nel suo taccuino avrebbe anche il nome di Januzaj, vecchio pallino, ma anche Orsolini del Bologna, e altri ben nascosti. Gli esterni d’attacco potrebbero essere pure due in arrivo, ma dipende dalle cessioni.

BLITZ IN AGENDA

La più attesa è quella di Correa, con Everton e Leicester molto interessate. A breve arriverà una proposta seria da entrambi i club (25 milioni più bonus), ma in ballo ci sono anche le cessioni di Caicedo o Muriqi, degli ex della Salernitana e diFares, rimasto a Formello perché la sua partenza potrebbe essere imminente. Su di lui c’è il Cagliari, ma pure il Torino e, forse, il Verona. Qualsiasi movimento, anche piccolo, servirà per creare le opportunità di vedere arrivare nuovi calciatori. La più vicina porta a Toma Basic, il regista croato del Bordeaux che ha già un accordo con la Lazio e che, tra oggi e domani, potrebbe piombare nella capitale. Secondo i media francesi sarebbe già a Roma da qualche giorno, ma non ci sono conferme. Il direttore sportivo Tare nelle prossime ore potrebbe incontrarsi con l’Eintracht Francoforte e Borussia Monchengladbach interessate ad avere Muriqi in prestito, con la Lazio che pretende che sia oneroso e con obbligo di riscatto nel giugno del 2022 ad almeno 15 milioni. Con la prima tedesca si può avviare una trattativa per Kostic su suggerimento di Ramadami. La Lazio prova ad imbastire una maxi-operazione. E oggi potrebbe anche essere un giorno buono per avviarla. Occhio però ai due del Chelsea, soprattutto sull’ala sinistra Hudson Odoi, classe 2000, veloce e tecnico. Il Messaggero

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Kostic guida nuovamente la lista degli attaccanti esterni: ma c’è un problema di slot…

Maurizio Sarri aspetta l’ala giusta per far volare la Lazio. Il mercato al momento è bloccato tra indice di liquidità e la cessione ferma di Correa. Il tecnico però, aspetta un rinforzo ideale per il suo 4-3-3. La pista Brandt è sempre più difficile: trattativa in salita qualche giorno fa, ora ancora di più dopo le parole del giocatore: “Voglio rimanere al Borussia Dortmund”. Tare così ha acceso di nuovo il radar, di nuovo puntato in Germania, e messo nel mirino Josip Brekalo, 23enne del Wolfsburg e Filip Kostic, 28 anni, che gioca nell’Eintracht Francoforte.

Kostic era un nome che circolava già ad inizio estate in orbita Lazio. Tare smentì a giugno: “Non lo stiamo trattando”. In realtà il profilo è rimasto in lista mercato. Nelle prossime ore è atteso l’agente Ramadani, molto vicino agli ambienti di Formello dopo aver portato Sarri. I conti vanno fatti sia a livello economico, ma anche come organico. Kostic è extracomunitario: uno slot è di Felipe Anderson, l’altro sarebbe di Kamenovic a meno che non venga tesserato (non è ancora stato fatto ufficialmente). Diverse considerazioni da fare. Kostic, Brekalo, Shaqiri, Januzaj: rosa di scelta ampia, Sarri attende il suo rinforzo. Corrieredellosport.it

 

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“Lazio cantiere aperto”: promossi, bocciati e rimandati

Diciassette giorni di lezioni ad Auronzo e quattro esami: Maurizio Sarri, che oggi ritroverà la squadra a Formello, scrive i suoi primi giudizi sulla Lazio, da lunedì in ritiro a Marienfeld. Tra promossi, bocciati e rinviati, ecco il quadro presente sulle scrivanie di Formello. Con il ds Tare ottimista: “Siamo un cantiere aperto – ha detto al TgR Lazio – ma le promesse sono buone. Si può arriva re molto lontano. Abbiamo trasformato completamente la squadra: c’è un’idea di calcio nuova, saremo protagonisti“.

Portieri

Invariata, almeno inizialmente, la gerarchia: titolare Reina, che con Sarri ha un legame speciale, Strakosha è il suo vice e Adamonis il terzo. L’albanese avrà comunque le sue occasioni per mettersi in mostra e provare a superare il quasi 39enne spagnolo. Preoccupa però la situazione contrattuale di Strakosha: è in scadenza nel 2022 e può decidere di non rinnovare per lasciare la Laziol’estate prossima a zero.

Difesa

Le certezze, a destra: Marusic e Lazzari, che ha spazzato via i dubbi sul suo adattamento come terzino, hanno rispettato le attese e si giocano il posto. I centrali titolari sono Luiz Felipe, che sembra aver superato i problemi alla caviglia, e Acerbi, oggi di nuovo al lavoro dopo le vacanze post Europeo. L’altro centrale mancino è Radu, mentre a formare la coppia di destra può essere Patric, che ha sorpreso tutti in ritiro: lo spagnolo è stato uno dei più positivi, anche per l’atteggiamento e l’umiltà con cui ha cercato di apprendere le nuove idee. Hysaj è stato preso per completare la linea difensiva a sinistra, mentre non è piaciuto Fares: l’algerino, tra i peggiori, a Marienfeld dovrà riscattarsi. Se arriverà un’offerta, la Lazio lo lascerà andare, altrimenti spera di riuscire a valorizzarlo per non perdere i circa 9 milioni spesi l’anno scorso. Rimandati Vavro e Kamenovic, utilizzato sia come centra le che come terzino: al momento, il nuovo arrivato serbo non ha convinto Sarri. Bocciato Durmisi.

Centrocampo

Nessun dubbio sui titolari: MilinkovicLeiva e Luis Alberto. Molti lo considerano il miglior centrocampo d’Italia. Lo stesso Sarri, ai tempi della Juventus, lo elogiò definendolo così. Escalante è il vice Leiva, mentre è positivo il feedback su Cataldi, su cui c’è stato sempre un equivoco tattico: per Sarri è la mezzala destra dietro Milinkovic. Il vice Luis Albertoè il croato Basic, mancino di 24 anni alto 191 cm: laLazio deve chiudere con il Bordeaux, ma l’accordo con il calciatore già c’è. Bertini, 18 anni ed ex Primavera, è stata una piacevole sorpresa e rimarrà in rosa. Da capire la situazione di Akpa Akpro, uno che si giocherà molto nel ritiro (blindato) in Germania: rispetto all’anno scorso, c’è meno spazio. Fuori dai piani André Anderson e Maistro, molto bene il classe 2005 Troise: verrà lasciato crescere in Primavera.

Attacco

Tre ruoli, tre incognite. Muriqi non ha convinto del tutto, ma la società vuole dargli altre occasioni per giu stificare l’investimento di 12 mesi fa (19,5milioni). Alle spalle di Immobile c’è spazio solo per un centravanti e Caicedo, nonostante abbia dimostrato di poter soddisfare le richieste tattiche del tecnico, è destinato a partire. A destra due grandi sorprese: Felipe Anderson, rientrato alla Lazio in forma smagliante e con l’atteggiamento giusto, e Luka Romero16 anni, talento tutto mancino. Il piccolo argentino ha brillato e rimarrà agli ordini di Sarri, che dovrà essere bravo a gestirlo. Al Comandante è piaciuto Raul Moro: depennati dalla lista Adekanye e Jony. In attesa di capire il futuro di Correa, alla Lazioè stato offerto Kostic28 anni, esterno mancino serbo dell’Eintracht Francoforte: può arrivare in prestito. Il nodo è che i due slot per gli extracomunitari sono stati già occupati da Felipe Anderson e KamenovicLa Repubblica. Laziopress.it