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Lulic-Parolo, oggi è ufficiale l’addio ad un capitolo importante della storia biancoceleste

Si chiude un enorme capitolo della storia della Lazio con gli addii di Senad Lulic e Marco Parolo. Due senatori biancocelesti, senza il rinnovo contrattuale, salutano così, nel silenzio assordante di un’estate che porta aria di  rivoluzione. Il maledetto Covid, con gli stadi vuoti, non ha permesso nemmeno un degno tributo a due miti che si sono distinti per voglia, lazialità e professionalità. E così anche l’eroe del 26 maggio 2013, il buon Senad, dice addio da capitano. Applausi solo sui social, virtuali, in un mondo che ha tolto tanto romanticismo alle cose.

Lulic e Parolo, addii in silenzio pensando al futuro

Di rinnovo, per entrambi, non si è mai parlato. Hanno digerito l’addio, aspettando il 30 giugno, per un lungo mese. Per Lulic, dal 2011 a Roma, 371 presenze e una immagine indelebile: il gol alla Roma in finale di Coppa Italia. La sua leggenda rimarrà scolpita nella mente dei tifosi per sempre. Per Parolo invece, arrivato dal Parma nel 2014, 265 presenze. Maglia sempre sudata, leader dello spogliatoio, centrocampista di una intelligenza unica e rara. Negli anni non si è mai tirato indietro, ha ricoperto ogni ruolo del campo. Ci pensa Parolo. Così è stato. Storie di uomini, prima che calciatori. Senad è in Svizzera con la famiglia, vorrebbe continuare con il calcio vicino casa. Marco è pronto ad intraprendere la carriera da allenatore in qualche settore giovanile. Ha una scuola calcio a Gallarate, adora insegnare e ha le capacità comunicative giuste. I tifosi salutano due miti: sarebbe stato bello acclamarli dal vivo in uno stadio pieno. Targhe, maglie celebrative, striscioni. Non si può. Ma ogni tifoso, in cuor suo, ha detto grazie a due giocatori che hanno fatto la storia della Lazio. Corrieredellosport.it

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Lukaku chiama Sarri: “Non l’ho sentito, mi piacerebbe tanto lavorare con lui. Romelu-Immobile? Due bestie”

Non è il Lukaku griffato. È Jordan, fratello minore di Romelu, un anno più piccolo. Di proprietà della Lazio: «Quando sbarcai a Roma nel 2016, i tifosi dicevano di aver preso il Lukaku sbagliato perché venivo da un Europeo in cui non avevo giocato bene». Adesso tornerà dal prestito al Royal Antwerp di Anversa(nonostante le origini congolesi, la sua città natale), ma con un grosso rimorso sulle spalle: «Purtroppo gli infortuni mi hanno condizionato, adesso sto bene, ma sarei stato entusiasta di poter essere col fratellone e la mia Nazionale ai quarti di finale».

Almeno sarà a Monaco sugli spalti? 

«Purtroppo no, perché ci sono stati concessi due biglietti e andranno mi ma e mio padre. Io farò il tifo davanti al televisore».

Che partita si aspetta?

«Il Belgio è favorito, ma nulla è scontato in questo Europeo. Quanto successo alla Francia dovrà servire da insegnamento. Molto per noi dipenderà dalla presenza di De Bruyne e Hazard. Sono in forte dubbio e, senza di loro, il nostro gioco offensivo ne risente parecchio».

Sarà tutto sulle spalle di Lukaku senior. Che sfida col suo compagno Ciro.

 

«Ho sentito mio fratello ed è carico. Lui non risente della pressione, lo ha dimostrato con l’Inter vincendo lo scudetto. Fra un amico e il sangue, io scelgo sempre la famiglia senza alcun dubbio. Sia Immobile che Romelu sono però due bestie sotto porta, non sbagliano un colpo. Lo dicono i numeri e i gol».

È vero che lei e Romelu siete i vostri maggiori critici?

« (ride, ndr). Ci schieriamo l’uno contro l’altro pure quando giochiamo alla Play. Lui addirittura studia le mie prestazioni nel dettaglio su Wyscout e mi corregge ogni sbaglio. Quando giocavamo insieme nell’Anderlecht lo faceva persino in campo, dal vivo».

Peccato che siate stati separati in Serie A, ma sopratutto nel Belgio?

«Ho 27 anni, c’è ancora il prossimo mondiale per provare a riprendermi il posto».

Quante chance ha l’Italia di passare ancora il turno?

«Io sono rimasto impressionato dal girone. Gli azzurri hanno vinto tutte le partite con una facilità disarmante. Giocano bene e la difesa regge sempre. Spero di no, ma hanno tutte le carte in regola per vincere. In una gara secca, sono gli episodi a cambiare la sorte, più della forza individuale».

Cosa ne pensa delle polemiche nostrane sull’inginocchiamento?

«Non dev’essere un gesto di solidarietà solo verso la campagna #BlackLivesMatter, ma un segno contro ogni discriminazione per il rispetto di tutti».

Da terzino chi la sta sorprendendo?

«Spinazzola sta disputando un torneo esaltantre. Ha fisico e qualità, è un po’ anarchico come me».

Invece Jordan dovrà diventare disciplinato con l’uovo allenatore biancoceleste?

«Non ho ancora parlato con Sarri, ma mi piacerebbe tanto lavorare con lui. Mi farebbe crescere e io credo di poter essere utile».

È solo una speranza quella di tornare nella capitale e restare?

«Intanto torno sicuro. La Lazio mi ha chiamato e mi ha detto di presentarmi a Formello il 10 luglio. Poi partirò per Auronzo e magari convincerò il tecnico…». Il Messaggero/Alberto Abbate

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Qualità e fisicità, la Lazio ha scelto Basic per il centrocampo

Il tempo stringe, per consegnare a Sarri una Lazio pronta o quasi per il ritiro di Auronzo di Cadore, è necessario chiudere i primi colpi. Oltre al reparto offensivo dove restano caldi i nomi di Felipe Anderson e Brandt, la Lazio lavora con insistenza alla ricerca di un centrocampista polivalente dai piedi buoni che potrebbe sostituire Leiva o Luis Alberto. Come riportato da Il Messaggero, l’identikit descritto risponderebbe al nome di Toma Basic, classe 1996 in forza al Bordeaux sul quale la Lazio avrebbe messo gli occhi superando nelle ultime ore anche la concorrenza del Napoli. I biancocelesti contano di chiudere l’affare per una cifra intorno ai 10 milioni, mentre Loftus-Cheek e Damsgaard rimangono le alternative più quotate.

Laziopress.it

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Terzini: Hysaj ora puó firmare, Angileri ci spera

La nuova Lazio, lentamente, prova a prendere forma alla ricerca di rinforzi in difesa, a centrocampo e sul fronte offensivo. Una delle situazioni più calde da monitorare dalla parti di Formello riguarda la situazione terzini, un ruolo inedito per la ex Lazio di Simone Inzaghi che passerà dopo cinque anni alla difesa a quattro. A tal riguardo, come riporta Il Corriere dello Sport, sta per iniziare una settimana molto importante. Hysaj rimane l’indiziato numero uno ad arrivare nella Capitale, a giorni potrebbe esserci l’incontro decisivo con l’albanese che giovedì sarà ufficialmente svincolato dal Napoli, mentre un altro profilo da tenere in considerazione è Fabrizio Angileri del River Plate che ha una clausola di 7 milioni di euro e accetterebbe subito la destinazione biancoceleste, con il tecnico degli argentini Gallardo che vorrebbe la sua permanenza. È una corsa a due, con le altre piste (Augustinsson, Grimaldo e Nuno Tavares) in secondo piano, mentre, come sempre riportato dal quotidiano romano, da Formello smentiscono l’interesse per Hincapiè, ieri accostato alla Lazio dai media sudamericani. Laziopress.it

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Il nuovo attacco di Sarri: accordo con Brandt, ora serve la cessione di Correa. Felipe verso il ritorno…

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Sarri, a Roma per il raduno: possibile nuovo ingresso nello staff, ipotesi Emre

La Lazio, o meglio i tifosi biancocelesti, aspettano Maurizio Sarri che dopo l’ufficialità dell’arrivo a Roma non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione a causa della situazione contrattuale che fino al 30 giugno lo tiene legato ai bianconeri (i quali hanno pagato 2,5 milioni di penale per il mancato rinnovo). Nessuna paura, però perché il tecnico toscano è pronto a prendere il comando della Lazio quasi sicuramente il 7 luglio quando inizierà il raduno prima della partenza per Auronzo in programma il 10 luglio. In biancoceleste Sarri potrebbe portare con sé, oltre ai nomi già noti di Marusciello, Ranzato, Losi, Picchioni, Ianni e Nenci anche qualche altro collaboratore. In sospeso al momento ci sarebbero due altri nomi tra cui quello dell’ex interista Emre Belozoglu che nell’ultima parte di stagione al Fenerbahce ha ricoperto il ruolo di ds e tecnico dopo l’esonero di Bulut. Emre potrebbe entrare nello staff di Sarri come ulteriore vice, seppur starebbe ancora ragionando sulla proposta ricevuta anche dal ct della Turchia Gunes. Il nuovo organico di Sarri va pian piano delineandosi, mentre si ragiona anche sulla durata della preparazione estiva. Infatti, se il ritiro di Auronzo di Caodre andrà in scena dal 10 al 28 luglio con 4 amichevoli in programma alle 18.30, la seconda fase della preparazione, che potrebbe scattare il 1 agosto, è ancora in via di definizione tra mete sedi italiane ed estere. Lo riporta Il Corriere dello Sport. Laziopress.it

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Marusic, il futuro va scritto adesso: rinnovo o cessione

Rinnovo o cessione, non ci sono alternative per Adam Marusic. L'attuale scadenza del contratto del laterale montenegrino – ricorda il Corriere dello Sport – è fissata nell'estate del 2022.La Lazio vorrebbe affidarlo a Sarri, facedogli firmare un accordo fino al 2025 raddoppiando l'attuale ingaggio (800 mila euro). nei primi incontri è emersa ancora una distanza tra le parti che Tare confida di limare quando l'agente Kezman di presenterà nella Capitale per approfondire il discorso. L'incontro doveva esserci già stato, è stato solo rimandato di qualche giorno. Su di lui c'è da tempo l'attenzione del PSG, ma non solo. Ecco perchè ora la Lazio vuole cautelarsi da potenziali intromissioni. Il rapporto tra le parti resta buono, ma è normale che di fronte a potenziali offerte di unc erto spessore il calciatore possa fare delle riflessioni sul suo futuro. L'obiettivo della Lazio è trattenerlo, in caso contrario la cessione con plusvalenza sarà necessaria per evitare di perderlo a zero. 

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Non solo Brandt, la Lazio prova a stringere per Orsolini

Come riportato da Il TempoTare a Milano per iniziare le prime trattative: la priorità è mettere a disposizione di Sarri due esterni d’attacco prima del ritiro ad Auronzo di Cadore. Molto gradito al tecnico biancoceleste Orsolini del Bologna, sarebbe perfetto nel 4-3-3. L’accordo con il calciatore non sarebbe un problema, più complicato convincere il Bologna. I rossoblù non sono disposti a farlo partire per una cifra inferiore ai 20 milioni, servirà inserire delle contropartite nell’affare. Da non trascurare poi le piste di Julian BrandtMattia ZaccagniFelipe AndersonCallejonIlicic e Jovetic. Il Tempo/laziopress.it

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Lotito-Salernitana, entro mezzanotte la verità

Come riportato da Il Messaggero, entro la mezzanotte la decisione. Pena l’addio all’iscrizione per il prossimo campionato per Lazio e Salernitana. Ieri in Figc è stata recapitata una presunta offerta ”araba” per l’acquisto del club campano, prontamente smentita da Lotito: “Hanno mandato una lettera da Abu Dhabi, ma noi abbiamo già disconosciuto il soggetto. Non c’è nulla di vero“. Tra i nomi in lista per la compravendita restano Andrea Radrizzani e Guglielmo Manzo; il nome che circola per il trustee è quello di Angelo Clarizia, sub-commissario Figc. Il presidente della Lazio avrebbe voluto affidare la cessione della Salernitana al suo studio, ipotesi però scartata. Stasera si saprà la verità: “Sto lavorando pure la notte. Non è facile in così poco ottenere il trust con una persona giuridica, ma ce la farò anche stavolta“, aveva dichiarato Lotito. Entro oggi, se non consegnerà un atto di vendita o un mandato a vendere irrevocabile in sei mesi e come garante una società terza, la Figc non accetterà i documenti per l’iscrizione dei club in Serie A. Laziopress.it

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Luis Alberto fa gola alle big: la Lazio lo valuta 60 milioni

Come riportato da Il Messaggero, accordo totale con l’esterno albanese: cinque anni di contratto a circa 1.8 milioni a stagione più bonus. I movimenti attorno allo spagnolo, invece, mettono apprensione: il Milan, la Juve e il Real Madrid sarebbero interessati alla mezzala biancoceleste. Per Sarri, Luis Alberto è un elemento importante. Tuttavia, di fronte a un’offerta irrinunciabile la società biancoceleste potrebbe rifletterci. La valutazione è di 60 milioni di euro; la sua cessione potrebbe portare all’arrivo di Brandt e Grimaldo. Laziopress.it