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Terzini: Fares da cedere, Hysaj in entrata, Lazzari tra l’ipotesi Inter e la trasformazione tattica

Valutazioni in corso sulle fasce, la Lazio studia la difesa a quattro e guarda soprattutto alla questione terzini. Cambia il modulo, dunque l’interpretazione del ruolo. I ‘quinti’ da 3-5-2 dovranno adattarsi, con Sarri, a giocare più bassi. Momo Fares è in bilico: voluto fortemente da Inzaghi, in una sola stagione non ha convinto. Tare lo ha pagato 8 milioni di euro, viene ora considerato in uscita. Su di lui ci sono Torino, Cagliari e Fiorentina. Occhio anche al Verona: potrebbe essere inserito come contropartita nell’affare Lovato. La Lazio lo valuta sempre otto milioni. In entrata c’è in pole Elseid Hysaj, che può fare sia il terzino sinistro che destro. Arriverebbe gratis dal Napoli, è un pupillo di Sarri. È stato preso Kamenovic sempre per la corsia mancina, ma andrà valutato in ritiro. E a destra? Lazzari va provato come esterno basso. C’è l’Inter che avrebbe pensato a lui per il dopo Hakimi. Al momento non si registrano offerte ufficiali. L’ex Spal, con Marusic (che tratta il rinnovo), sono i due titolari pronti a darsi il cambio. Patric, in scadenza nel 2022, solo un rincalzo. Sarri studia la sua squadra, poi i report con Tare per il mercato. Sono giorni caldi prima della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore. Corriere dello Sport

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Torreira, contatti Lazio-Arsenal ma Tare smentisce

La Lazio è ancora a lavoro per regalare a Maurizio Sarri un rinforzo importante a centrocampo. Da alcuni giorni, l’obiettivo numero uno della società biancoceleste sembra essere Lucas Torreira, ex giocatore della Sampdoria: tuttavia, secondo quanto riportato da La Repubblica, il ds Igli Tare avrebbe smentito la trattativa. La possibilità di vedere l’uruguayano con l’Aquila sul petto, però, non è svanita del tutto: infatti, in questi giorni proseguono i contatti della Lazio con l’Arsenal, società proprietaria del giocatore. I Gunners sono molto interessati a Joaquin Correa e continuano a corteggiarlo per portarlo a Londra. Il centrocampista classe ’96 potrebbe rientrare nella trattativa per il Tucu. La Repubblica/Laziopress.it

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Brandt, cifre alte ma con la formula del prestito è possibile

La Lazio sta lavorando senza sosta in questi giorni sul fronte calciomercato per cercare di costruire la squadra della prossima stagione. Diverse operazioni stanno interessando i biancocelesti, che al momento sembrano concentrati più sul centrocampo avanzato. Infatti, secondo quanto riportato da Il Messaggero, i due nomi più caldi al momento sono quelli di Toma Basic e di Julian Brandt. Il centrocampista del Bordeaux è da tempo nel mirino del Napoli, che ancora non sono riusciti a chiudere: il ds Tare ha cercato di sfruttare l’occasione e si è inserito nella trattativa. Intorno agli 8 milioni di euro si potrebbe chiudere per il centrale classe ’96, che avrebbe le caratteristiche giuste per il modulo di Mister Sarri. Per quanto riguarda Brandt, invece, al momento non c’è ancora un accordo con il Borussia Dortmund: i tedeschi, infatti, sarebbero anche disposti alla formula del prestito, ma chiedono un obbligo di riscattointorno ai 20-25 milioni di euro. Cifre alte per la Lazio, che comunque avrebbe già trovato un accordo con il giocatore. I prossimi giorni saranno decisivi. Laziopress.it

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Attacco: Kostic sfuma, Brandt con la cessione di Correa. Piace il talento ceco Hlozek

Si è raffreddata, almeno per il momento, la trattativa per Filip Kostic. La di stanza con l’Eintracht Francoforte è sul la modalità di cessione. Mentre i biancocelesti vorrebbero un prestito oneroso (circa 3 milioni) con obbligo di riscatto in caso di qualificazione in Champions, i tedeschi preferirebbero un prestito obbligatorio senza legarlo agli obiettivi. La valutazione rimane alta: 25/30 milioni di euro. E non va dimenticata la pista Brandt, altro pupillo di Tare. Troppo per le casse del club, che dovrebbe comunque pensare a una cessione pesante. Ridotte al lumicino le possibilità di vedere Jovetic a Roma, Tare avrebbe messo gli occhi sul talentino dello Sparta Praga, Adam Hlozek (18 anni), impegnato a Euro2020 con la Repubblica Ceca. Il Tempo/laziopress.it

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Torreira, Lazio e Arsenal più vicine: apertura al prestito oneroso

Lucas Torreira vicino a diventare un nuovo giocatore della Lazio. Il centrocampista uruguaiano dell’Arsenal sarà il rinforzo per il centrocampo di Maurizio Sarri. Il neo tecnico biancoceleste ha chiesto giocatori anche in mediana: accontentato. Si lavora per la chiusura, il ragazzo ha già detto sì al trasferimento nella Capitale. Gli inglesi vorrebbero circa 20 milioni di euro (in due rate da 10). Tare e Lotito spingono per un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 15 (che salirebbe a 16 in caso di alcuni bonus). Parti vicine, c’è la volontà di chiudere.Lucas ha giocato nell’ultima stagione all’Atletico Madrid di Simeone in prestito. Ha 25 anni, sogna il ritorno in Serie A. È disposto ad abbassarsi lo stipendi attuale di 3,5 milioni annui passando ad un ingaggio da 3 fissi più bonus. Pista calda, si va verso la chiusura. La Lazio ha in atto una piccola rivoluzione. Il mercato entra nel vivo, dopo Kamenovic il prossimo rinforzo potrebbe chiamarsi Torreira. E Sarri aspetta altri colpi prima di partire per Auronzo. Lì inizierà ufficialmente la nuova stagione. Corrieredellosport.it

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Sarri vuole un confessionale in ritiro: serve per due motivi

Un confessionale per Sarri. Sarebbe meglio dire ufficio. Sotto le Tre Cime di Lavaredo, davanti al lago di Santa Caterina e con le montagne dolomitiche a circondare Auronzo di Cadore, assume un significato quasi ascetico. La full immersion del Comandante, sin dalle prime ore di ritiro in Veneto (dal 10 al 28 luglio), si trasformerà in un esame continuo della Lazio. Colloqui individuali con i giocatori, per guardarli negli occhi e conoscerli meglio. Riunioni con lo staff per pianificare e avere il pieno controllo del lavoro di preparazione al prossimo campionato.

Ecco perché Sarri ha chiesto alla società biancoceleste e gli verrà concesso, attraverso la collaborazione del Comune di Auronzo, un ambiente di lavoro più riservato dove potersi ritirare (da solo o con i più fidati collaboratori) tra un allenamento e l’altro. Una stanza, un ufficio. Il confessionale di Sarri verrà ricavato all’interno dello spogliatoio dello stadio Zandegiacomo oppure vicino alla palestra, ovvero all’interno del Palazzetto dello Sport (ribattezzato Pala Tre Cime) che guarda il campo dove si allena la Lazio dall’estate 2008, quando Delio Rossi e i biancocelesti per la prima volta si presentarono ad Auronzo per il ritiro organizzato dalla Media Sport Event. In questo caso si eviterebbero interventi (seppur modesti) di ristrutturazione e si destinerebbe al Comandante lo spogliatoio degli arbitri, ovviamente attrezzato per il periodo del ritiro. Corrieredellosport.it

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Un tesoretto di esuberi per finanziare il mercato

Per una Lazio da costruire, c’è una Lazio da sistemare che vale 16 mi lioni di euro. Il ds Tare, a lavoro per consegnare a Sarri almeno due acquisti prima del ritiro, è im pegnato anche sul fronte cessioni per sfoltire una rosa extra large, che si allargherà con il rientro dei 21 giocatori attualmente in presti to. Tanti, troppi per Sarri, abituato a gestire un gruppo ristretto da 23 o 24. La necessità di cedere gli esu beri coincide con l’esigenza di fa re cassa per poi reinvestire, anche se da Formello assicurano che, no nostante le perdite dovute al Co vid, la società non sia obbligata a vendere giocatori migliori (Milin kovic e Luis Alberto) per compra re: in attesa di chiudere per Hysaj, la Lazio si è molto avvicinata a Tor reira, play basso che l’Arsenal vuo le cedere. Risparmiare sugli sti pendi però diventa fondamenta le: eliminato l’incubo dell’indice di liquidità, quest’anno i club di A dovranno – da regolamento – chiu dere il mercato con lo stesso mon te ingaggi al lordo dell’anno prece dente. Da qui, l’importanza di piazzare gli elementi ai margini dal proget to. Potenzialmente, non contando i soldi dei cartellini, il monte in gaggi della Lazio può subire un ta glio di 16 milioni. Lukaku, Vavro, Jony, Durmisi, Casasola, Adeka nye consentiranno al presidente Lotito di risparmiare 4,8 milioni, a cui vanno sommati i 6,7 derivanti dai giocatori in scadenza il 30 giu gno: Minala (0,4) Parolo (1,2), Lulic (1,2), Hoedt (1,4, finisce il prestito), Pereira (2,5), che può rimanere se si dovesse trovare l’accordo con lo United per prolungare il prestito. Diverso invece il discorso per Cor rea (2,5), Fares (1,2) e Patric (1, è in scadenza nel 2022): hanno fatto parte della rosa della scorsa stagio ne ma hanno la valigia in mano. I loro addii, oltre al risparmio sala riale, porterebbero alla Lazio un tesoretto da reinvestire in entrata: l’argentino è valutato non meno di 30 milioni e ha richieste da Arse nal e Tottenham, mentre sull’e sterno algerino c’è il Torino (7-8 la richiesta). Sedici milioni di buoni motivi, dunque, per lavorare bene sulle trattative in uscita. Senza di menticare poi gli altri in prestito, ma con un ingaggio più basso (co me Falbo, Rossi, Palombi, Kiyine) o per esempio Caicedo, che pren de 2 milioni ed è considerato un possibile partente. Laziopress.it

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Brandt alla Insigne: Sarri e Tare studiano il colpo

Operazione ambiziosa. L’Insigne tedesco intriga Tare e coinvolge Sarri. La Lazio studia Julian Brandt e sogna il colpo. Il gioiello del Borussia Dortmund che la dirigenza biancoceleste pensa possa rappresentare la scelta giusta per rilanciare la squadra e dare al tecnico un giocatore capace di esaltarsi nel suo gioco e scardinare le difese avversarie. Il suo è un nome pesante, inserito nella Lazio attuale, poi fa sognare eccome. I suoi dribbling, la sua velocità e i suoi guzzi insieme a gente come Milinkovic e Luis Alberto, con in più un finalizzatore come Immobile, fanno venire la pelle d’oca. Per Sarri, probabilmente, è il calciatore che, tecnicamente e tatticamente parlando, più si avvicina al fantasista azzurro in forza al Napoli. Inutile nascondere che per il tecnico toscano, Insigne sia il calciatore ideale per esaltare il suo 433. E Brandt, per movimenti e intelligenza, in campo lo ricorda parecchio. Il Messaggero

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Cessione Salernitana, Gravina aspetta fino a Venerdì: il mandato a vendere deve essere irrevocabile ed entro i sei mesi

Il Messaggero dedica spazio al futuro della Salernitana: "Gravina aspetta fino a venerdì". "Sto lavorando pure la notte alla cessione della Salernitana. Non è facile in pochi giorni ottenere il trust con una persona giuridica, ma ce la farò anche stavolta" le parole di Lotito. Il conto alla rovescia è già partito. Il presidente Gravina non scherza, Lotito si sente accerchiato e crede che la vicenda sia un regolamento di conti. La dead line di venerdì rischia di far bussare alla porta imprenditori attirati dalla necessità del venditore di fare in fretta, con offerte evidentemente al ribasso. Insomma, Lotito si sente strozzato. "Se Lotito non riuscirà a mettere insieme un trust credibile entro venerdì, non potrà iscrivere al prossimo campionato la Salernitana. Col rischio teorico, in base alle norme, che sia la Lazio a farne le spese, bucando l'ammissione al campionato. Il mandato a vendere deve essere irrevocabile e non deve superare sei mesi, sempre secondo i parametri federali, perché con i tempi invocati da Lotito potrebbe crearsi una clamorosa possibilità: una Salernitana invenduta e retrocessa alla fine della prossima stagione, con Lotito e Mezzaroma ancora in sella e più ricchi grazie ai soldi del paracadute" scrive il quotidiano. Tuttomercatoweb.com

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Sarri aspetta rinforzi: Kostic più lontano, resta in piedi Brandt

Sarri aspetta rinforzi come tutti gli allenatori della Serie A. Il mercato è bloccato, un po’ per gli Europei, un po’ perchè di soldi ne girano veramente pochi per colpa dei bilanci del club appesantiti da spese folli e dalla pandemia. Tant’è, dopo il giovane serbo Kamenovic e l’accordo di massima raggiunto per Hysaj, serve almeno un centrocampista di qualità e un esterno prima del ritiro che scatterà l’11 luglio. Le priorità sono queste anche se in difesa arriverà almeno un centrale di piede destro dopo la conferma di Radu (non l’argentino Pezzella che è stato offerto). Per il regista è favorito Torreiradell’Arsenal che potrebbe rientrare nell’affare Correa, sempre più vicino all’addio (su di lui anche Tottenham e West Ham) mentre scendono le quotazioni di Filip Kostic che è stato proposto anche alla Roma per quanto riguarda il ruolo di laterale d’attacco del 4-3-3, modulo prediletto del tecnico toscano.
Il vero obiettivo biancoceleste sarebbe il tedesco Brandt, sono in corso contatti con il Borussia Dortmund che valuta il giocatore 25 milioni. Operazione complicata ma il tempo stringe perché l’inquietudine di Sarri cresce col passare dei giorni. Sarebbe fondamentale piazzare qualche colpo in uscita: oltre Correa, un altro che potrebbe lasciare la Lazio a breve è Manuel Lazzari, richiesto da Simone Inzaghi per il dopo Hakimi (la partenza del difensore marocchino può sbloccare l’acquisto del terzino biancoceleste).
Intanto scadrà il 25 giugno il termine ultimo per la vendita della Salernitanaaltrimenti scatterà l’esclusione dalla Serie A. Lotito lavora giorno e notte per trovare una soluzione entro la data fissata dalla Federcalcio. Il trust può essere una soluzione, in questo modo la proprietà del club campano verrebbe «parcheggiata» per sei mesi presso un soggetto terzo che la gestirebbe fino alla cessione definitiva. Il nodo da sciogliere: la Figc pretende che questo soggetto sia una persona giuridica, una società, non come vorrebbero gli attuali proprietari che avevano proposto un avvocato o un docente universitario come trustee. In ogni caso il presidente biancoceleste sarà molto impegnato nelle prossime 72 ore mentre il diesse Tare lavora su un mercato che si annuncia molto complicato col passare dei giorni.

Il Tempo