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Priorità ali entro il ritiro: in attesa di cessioni ed investimenti, spunta Callejon

La Lazio lavora ininterrottamente sul mercato, vuole regalare i rinforzi giusti a Maurizio Sarri. Il tecnico spera di avere i giocatori indicati in vista della partenza per il ritiro di Auronzo di Cadore, fissata per l’11 luglio. Le priorità sono le ali da 4-3-3, modulo già disegnato nella testa dell’allenatore pronto a riproporlo in biancoceleste. L’ultima idea porta a José Maria Callejon. Proposto Callejon, in scadenza nel 2022 con la Fiorentina. Ultima stagione in viola giocata pochissimo. Si era liberato a zero una estate fa dal Napoli. Appena 6 gare da titolare. Ha 34 anni, è un pupillo di Sarri, alla Lazio andrebbe di corsa. Ventidue le gare totali nell’ultimo anno condite da un gol e un assist. Vorrebbe rilanciarsi e quella biancoceleste, con il tecnico che lo ha reso grande a Napoli, sembra proprio la piazza giusta. Tare valuta, il mercato è in totale evoluzione. Pochi soldi nelle casse, a meno che venga registrata una grande cessione. Correa l'indiziato numero uno a lasciare Formello. Si vedrà. Corrieredellosport.it

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Entra nel vivo Kostic: Eintracht a Roma, possibile il prestito oneroso con diritto di riscatto

La Lazio accelera, c’è una squadra da consegnare a Sarri rinforzata e quanto più completa per il ritiro di Auronzo di Cadore. Dopo Kamenovic, il primo grande colpo del mercato biancoceleste potrebbe rispondere al nome di Kostic, esterno sinistro che potrebbe approdare a Roma dall’Eintracht Francoforte con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto: 8 milioni subito con riscatto fissato a 12-13 o 2-3 per il prestito e 20 magari con obbligo di riscatto in caso di raggiungimento di obiettivi come la Champions League. Nella giornata di ieri sono sbarcati nella Capitale il nuovo ds dei tedeschi Krosche e Hotzer, presidente del consiglio di sorveglianza, con l’intenzione di dare una svolta all’affare: Sarri aspetta, mentre sogna il primo colpo del suo 4-3-3. Per il momento non è neanche necessaria una cessione di Correa che avrebbe nel Tottenham di Paratici un grande sostenitore potenzialmente capace di investire 35-40. In tal caso pronti due colpi con tre candidature in piedi: Jovetic, Rony Lopes e Ilicic. Lo riporta Il Messaggero 

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Radu, la scelta del cuore: la Lazio con un ingaggio meno ricco di quanto offerto dall’Inter

Amor vincit omnia, chiedere a Stefan Radu per maggiori delucidazioni a riguardo. Il difensore rumeno, dopo giorni di riflessione e un corteggiamento importante dell’Inter, ha deciso di sposare per l’ennesima volta in carriera la Lazio. Arrivato nel 2008 dalla Dinamo Bucarest, Radu giorni dopo giorno è diventato un leader silenzioso della Lazio arrivando anche a raggiunger ei record di presenze della storia del club, ben 412. Nella giornata di giovedì era andato in scena un incontro sul suo possibile rinnovo con le parti che si erano però date tempo per riaggiornarci fin quando ieri mattina Stefan ha sciolto le riserve dichiarando la sua voglia di rimanere anche accettando un ingaggio inferiore agli ultimi anni (1,5 milioni) e un contratto di un anno con opzione per il secondo legata alle presenze. Può ancora essere importante per la Lazio sia dentro che soprattutto fuori dal campo con i biancoceleste che perderanno un leader come Lulic mentre Parolo è ancora in dubbio. Radu ha deciso di far prevalere l’amore all’aspetto economico e la Champions League proposta dall’Inter con una scelta definita come un esempio di attaccamento dal suo agente Matteo Materazzi. Stefan Radu non si accontenta e continua ad inseguire record e primati con la Lazio. Dopo esser diventato il calciatore con più presenze nella storia del club capitolino, ben 412, il difensore rumeno si appresta ad iniziare la quindicesima stagione consecutiva in Serie A con la stessa maglia, un primato condiviso con Chiellini della Juventus che però nel 2006-07 scese in Serie B dovendo quindi dare nuovamente il via al conteggio. Tra i vari record personali, inoltre, Radu può vantare anche quello di calciatore straniero attualmente in attività più fedele della Serie A (338 presenze nella categoria) con la possibilità di inseguire alcuni mostri sacri che lo precedono nella classifica all time come Hamsik con il Napoli (408 presenze in massima serie) e Liedholm con il Milan (359 apparizioni). Dopo qualche giorno di riflessione e attesa, Radu ha deciso di continuare ad essere il leader dello spogliatoio biancoceleste, colui che con l’aquila sul petto può vantare maggiori trofei: tre Coppa Italia ( 2009, 2013, 2019) etre Supercoppa Italiana (2009, 2017, 2019). Radu è pronto ad una nuova avventura, dopo aver convinto sei tecnici a dargli fiducia nella retroguardia laziale, ci proverà anche con il Comandante Sarri. Lo riporta Il Corriere dello Sport. Laziopress.it

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Correa, la Premier si muove: se parte diventano possibili le poste Kostic e Brandt

Se il Tucu sbarcherà in Premier, pressing sul tedesco. Piace anche l’assist-man serbo, ma ha costi più alti.

Come riportato da La Repubblica, per il modulo di Sarri sono necessari due esterni offensivi: un attaccante mancino da schierare sulla fascia destra e un attaccante di piede destro per la corsia sinistra. Al d.s. Tare piace il Julian Brandt del Borussia Dortmund, giocatore, utilizzabile come ala sinistra. La Lazio sta valutando quest’opzione da giorni: parliamo di un prezzo di 20 milioni per il 25enne, che nell’ultima stagione non ha giocato sempre da titolare. Altro profilo in fase di valutazione,  sempre in Bundesliga, è Filip Kostic: 29 anni, re degli assist (17 in 24 gare con l’Eintracht Francoforte). Per il serbo servono tra i 25 e i 30 milioni. L’acquisto di uno dei precedenti giocatori richiederebbe la cessione di uno degli attuali calciatori biancocelesti. In pole l’affare per Correa, che ha molti corteggiatori di spessore in Premier:  l’Arsenal, per esempio, è intenzionato ad alzare l’offerta per l’argentino, visto che i 20 milioni proposti non sono stati neanche presi in considerazione dalla Lazio. Lotito ne chiede il doppio, tuttavia, con 30 milioni più bonus, l’affare ha ottime probabilità di andare in porto.

Per l’attaccante mancino, invece, le piste da seguire portano a Ilicic, chiesto espressamente da Sarri e Jovetic, il montenegrino ex Fiorentina e Inter rappresentato dallo stesso agente del tecnico toscano. In Italia, sempre valida la candidatura di Orsolini, altro giocatore molto apprezzato da Sarri. Laziopress.it

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Due spine nella difesa di Sarri: il rinnovo di Marusic e la caviglia di Luiz Felipe

Dopo i primi giorni di entusiasmo, ecco le prime preoccupazione per Maurizio Sarri da allenatore della Lazio. Mentre si apre il conto alla rovescia verso il ritiro di Auronzo di Cadore, a creare qualche apprensione dalle parti di Formello è prima di tutto la situazione contrattuale di Marusic che andrà in scadenza nel 2022 con il rinnovo che sembra non semplicissimo. Il montenegrino, vero jolly a tutto campo nell’ultimo campionato, al momento guadagna 850 mila euro e per il rinnovo cercherà un ritocco di ingaggio ben più alto con la Lazio che da un lato deve blindarlo e dall’altro deve fare i conti con i tanti club interessati al gioiello di Kezman pronti a fiutare l’affare. Se Marusic non fa dormire sonni tranquilli a Sarri, lo stesso può dirsi per la caviglia di Luiz Felipe: il brasiliano che non prenderà parte alle Olimpiadi martedì si recherà a Barcellona per iniziare un nuovo ciclo di terapie così da arrivare al massimo alla preparazione estiva e prendersi una maglia da titolare nella nuova retroguardia biancoceleste. Lo riporta La Repubblica. Laziopress.it

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Metodo Sarri, tutto pronto per il ritiro

La Lazio di Sarri inizia a prendere forma tra nomi di mercato e una preparazione estiva che si avvicina a grandi falcate. Nella giornata di ieri il neo tecnico biancoceleste insieme al vice Martusciello e al collaboratore Ianni hanno visitato Auronzo di Cadore per oltre quattro ore rimanendo entusiasti dell’ Hotel Auronzo, del campo Zandegiacomo e della palestra, luoghi ritenuti idonei per un grande ritiro. I biancocelesti si ritroveranno sotto le Tre Cime di Lavaredo dall’11 al 28 luglio con le visite mediche di rito che scatteranno un paio di giorni prima, mentre i vari nazionali, con cui Sarri ha già parlato, si aggregheranno solo in un secondo momento. Per quanto riguardo i metodi di lavoro, inoltre, il Comandante dividerà il gruppo tra difensori da una parte e centrocampisti e attaccanti dall’altra per sincronizzare fin da subito al meglio schemi e movimenti. Niente allenamenti fisici sfiancanti, con Sarri probabile si usi subito il pallone con partitelle o esercizi veloci con il tutto che potrebbe trovare l’ausilio dei droni per studiare bene le posizioni e lo sparapalloni per i portieri. Il Messaggero

 

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Radu, l’ultima bandiera: “Vengo solo se non chiama la Lazio”

Stefan Radu, l’ultima bandiera della Lazio, giura amore eterno ai colori biancocelesti. Lo ha fatto due anni fa, lo ha ribadito questo inverno, è pronto a farlo anche questa volta rifiutando il corteggiamento dell’Inter che gli offrirebbe un ruolo da vice Bastoni per un anno. Il difensore rumeno, secondo Il Corriere dello Sport, avrebbe detto ad Inzaghi di valutare l’ipotesi nerazzurra solo qualora non arrivassero chiamate dalla Lazio che, al momento, ribadisce come voglia confermarlo tra gli uomini a disposizione di Sarri. Radu vuole la Lazio, spera di rimanere a Roma ancora alcune stagione per allungare il suo record di presenze e diventare sempre più l’unica bandiera decennale rimasta dopo l’addio di Inzaghi e quello prossimo di Lulic. Laziopress.it

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Ascendente Sarri: chiamati i big, scattata la scintilla con Luis Alberto

Maurizio Sarri ha già chiamato i Fab Four della Lazio. Da Immobile e Acerbi fino a Luis Alberto, un contatto stabilito con soddisfazione reciproca. Secondo quanto riportato da La Repubblica, anche Luis Alberto sarebbe contento della chiamata del Comandante. Il mister gli ha espresso la sua stima tanto da rivelargli che lo avrebbe voluto nei ranghi della Juventus. Lo utilizzerà da trequartista nel 4-3-1-2 e da mezzala nel 4-3-3: in qualche caso potrà essere utilizzato da playmaker. L’obiettivo è oltre quello di portare in alto la Lazio, far strappare allo spagnolo una convocazione per i Mondiali 2022. Laziopress.it

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Difesa e rinnovi: Tare lavora per trattenere Strakosha e Radu. Si attende l’agente di Marusic

Le idee sono chiare per la struttura della difesa. È in arrivo Hysaj, che si svincolerà dal Napoli il 30 giugno e quasi sicuramente diventerà entro breve un giocatore della Lazio per le prossime 4 stagioni. Ma l’intenzione è quella di confermare quasi in blocco il reparto, benché con Inzaghi la squadra abbia sempre giocato a tre. È vicino il rinnovo di Luiz Felipe e Tare sta lavorando anche per ottenere la firma di Strakosha: nonostante le esclusioni dell’ultima stagione e un accordo in scadenza nel 2022, il portiere albanese e Reinadovrebbero comporre la coppia di portieri anche nella prossima annata. È in progetto la firma di Marusic, pure lui legato alla Lazio per soli dodici mesi: il suo procuratore è atteso nei prossimi giorni a Roma.
Capitolo difensori centrali. La Lazio è convinta di confermare Radu, il quale potrebbe accettare la proposta del club biancoceleste nonostante abbia un’offerta significativa dell’Inter (Inzaghilo vorrebbe come vice Bastoni). Corriere della Sera

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Luiz Felipe, niente Olimpiadi: al top con Sarri

Vuole tornare al meglio, Luiz Felipe. La sua ultima stagione è stata segnata da un infortunio alla caviglia destra e dall’operazione. Un calvario lungo e difficile che gli ha permesso di rientrare in campo solo nelle ultime partite. Adesso è pronto a fare un sacrificio per la sua Lazio: rinunciare alle Olimpiadi con l’Under 23 del Brasile. Proseguirà il suo recupero.

Lazio, Luiz Felipe perno della difesa

Sfrutterà il mese di giugno per completare il piano di recupero e presentarsi, a luglio in ritiro, al 100%. Maurizio Sarri lo attende. Il brasiliano, insieme ad Acerbi, saranno i due centrali titolari della difesa a quattro che verrà. In ritiro ad Auronzo è meglio essere subito al top della forma e iniziare la stagione con la caviglia recuperata completamente. Niente Olimpiadi dunque, ma solo Lazio per impressionare immediatamente Sarri. E poi firmerà anche il tanto atteso rinnovo: scadenza attuale nel 2022. Accordo trovato da tempo, serve solo la sigla finale. Sarà il perno della difesa del futuro. Corrieredellosport.it