Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Torino non finisce più: partono indagini e denunce

Non si placano i veleni dopo il recupero di martedì tra Lazio e Torino. Nelle prossime ore – scrive oggi il Corriere dello Sport – la Procura Federale dovrebbe aprire un fascicolo sullo "show interpretato da Cairo in tribuna autorità quando Fabbri ha fischiato la fine della partita". Il patron granata, come riferito dal messaggio social di Immobile (cui l'editore ha prontamente replicato), avrebbe accusato il centravanti biancoceleste di aver giocato "con il sangue agli occhi" e di essere sceso in campo nel match d'andata positivo al Covid. Gli ispettori federali erano presenti nello spogliatoio, e hanno preso nota. La Lazio ha risposto ieri all'ora di pranzo con un comunicato, nel quale si invoca l'intervento delle istituzioni e si preannunciano denunce. La società – si legge – non è stata tenera nei confronti di arbitro e VAR e ha formulato un atto d'accusa a Cairo, alludendo alla duplice veste di presidente del Toro e di editore. Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

E c’è anche l’ipotesi di un intreccio con il Napoli tra Inzaghi e Gattuso

Il campionato sta per terminare e le società vogliono iniziare a lavorare per la prossima stagione. Numerose sembrano essere le panchine che cambieranno e tanti dubbi riguardano anche la Lazio. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello SportSimone Inzaghi e Rino Gattuso sembrano essere collegati da uno strano incrocio: i capitolini hanno chiamato il tecnico calabrese mentre ai partenopei piace l’attuale mister laziale. I due allenatori sono fra i più contesi e stanno valutando le proposte per effettuare la giusta scelta. Sono entrambi in scadenza e al momento lontani dai rispettivi club, anche se in casa biancoceleste un vero e proprio vertice si terrà solo dopo l’ultimo impegno in casa del Sassuolo.

Laziopress.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Panchina Lazio, da Gattuso a Conceiçao: tutte le ipotesi senza rinnovo di Inzaghi

Tutti gli scenari restano possibili ma ormai siamo a pochi giorni dalla scelta definitiva. Il futuro di Inzaghirimane un’incognita anche se la sensazione prevalente porta al rinnovo fino al 2024 (contratto da 2.5 a stagione più bonus). I tentennamenti del tecnico nell’ultimo mese meritano però una riflessione attenta da parte di Lotito e Tare. Perchè aprire un nuovo ciclo con Simone è la scelta migliore ma solo se l’attuale allenatore biancoceleste sia realmente convinto di voler andare avanti ancora con il matrimonio ormai ultraventennale col più antico club della Capitale. L’incontro è previsto dopo la sfida di domenica sera a Reggio Emilia contro il Sassuolosenza escludere un anticipo già tra domani e sabato prima della partenza per l’ultima trasferta di campionato. Il presidente è molto legato a Simonema ci è rimasto male per il derby perso malamente sabato scorso e non ha preso benissimo anche il pari contro il Torino di Cairo, peraltro arrivato dopo una partita sfortunata giocata dai biancocelesti. Nel frattempo Inzaghi sta ascoltando altre proposte (Tottenham e forse Juve e Napoli) così come il club sta seguendo altri profili per non farsi trovare impreparato in caso di 23 mancato accordo con il tecnico che ha portato la Lazio in Europa per cinque stagioni consecutive. Un nome molto gradito a Formello, sia da Lotito, sia dal diesse Tare, è quello di Rino Gattuso che recentemente ha rifiutato il passaggio alla Fiorentina. Intanto da 48 ore in Portogallo si parla di divorzio tra un possibile Conceiçao e il Porto per tornare nella squadra che lo ha lanciato da giocatore nel grande calcio. Sarebbe la risposta portoghese a Mourinho, ma per ora è solo un’idea, nulla più. Senza dimenticare Sarri e la suggestione Mihajlovic che piace ne a molti tifosi. Il Tempo

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lulic, l’ultima all’Olimpico come se nulla fosse

Ha palleggiato con i compagni, scherzato con i collaboratori come se fosse una normale partita. Ieri Senad Lulic, sembrava esser sceso sul campo dell’Olimpico come se fosse una delle tante gare da disputare. Ma non è così, ieri sera è stata la sua ultima notte all’Olimpico. Quasi 10 anni dopo il suo esordio casalingo, il 18 settembre 2011. Lulic sa bene che a fine stagione terminerà il suo contratto e non lo rinnoverà, dovrà quindi svuotare il suo armadietto di Formello, dopo un ultimo anno e mezzo difficile passato con 2 operazioni alla caviglia. Il 35enne esterno tornerà in Svizzera dalla sua famiglia. Ieri sera ha dato un grande contributo nella ripresa, lottando su ogni pallone per cercare di vincere il match

la Repubblica

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Inzaghi chiederà rinforzi, Lotito tra rivoluzione e conferme

La sconfitta della Lazio con una Roma malandata certifica la fine di un ciclo. Lotito è inferocito almeno quanto i tifosi, che se la prendono con tutti: con il ds Tare per il mercato, con Simone Inzaghi per averlo avallato, con la squadra per il secondo tempo senz’anima, con il Presidente per non avere investito di più e meglio nell’anno della Champions. E lui, Lotito, pensa alla rivoluzione ma è indeciso sull’allenatore: far prevalere le ragioni del cuore, rinnovando il contratto al pupillo Inzaghi, oppure cambiare la guida tecnica dopo 5 anni per dare nuovi stimoli? Il campionato sta per finire e il dubbio resta quello. Nella confusione del momento, con troppi scenari ancora aperti, due certezze. La prima: Inzaghi chiede garanzie e rinforzi, è vero, lo ha detto dopo il derby, ma vuole restare. La seconda: mesi fa, Lotito ha consegnato a Inzaghi una proposta di contratto, che il tecnico non ha (ancora) firmato. Ormai mancano pochi giorni all’appuntamento, il presidente parlerà con lui e Tare, vuole capire se sia il caso di ripartire insieme, se davvero si può aprire un nuovo ciclo.
«Sono ottimista», ha detto l’allenatore in riferimento al rinnovo fino al 2024. Però ha bisogno di una squadra che non vada in tilt ogni volta che manca un titolarissimo: Radu al Meazza con l’InterLazzari a Firenze (c’era, ma a pezzi, come se non ci fosse), Correa nel derby gli ultimi esempi. «Siamo competitivi quando siamo al completo, quando abbiamo delle assenze fatichiamo. Mi servono giocatori forti», sottolinea Inzaghi. Da parte sua, la società non è soddisfatta di come l’allenatore ha gestito la rosa, utilizzando poco le alternative per non mettere pressione a certi titolari (in particolare Luis Alberto e Correa). Si può andare avanti insieme solo sciogliendo i nodi che hanno condizionato le mosse e quindi la stagione: serve condivisione totale — e chiara — delle scelte sul mercato, dagli acquisti alle cessioni. Inzaghi è stato bravissimo a valorizzare giocatori gli anni scorsi, quest’anno non lo ha fatto, puntando sempre sugli stessi. E quando ha avuto bisogno delle alternative, queste non erano pronte. Lotito — per niente soddisfatto delle prestazioni degli uomini presi la scorsa estate, considerando anche le spese — deve capire se certi problemi sono risolvibili, i difetti di gestione migliorabili, altrimenti cambierà. La riflessione è su questo. Al momento, tutti sono in discussione. E il mercato sarà complicato, con tanti da vendere e altrettanti da acquistare.
Tra le alternative a Inzaghi, in prima fila c’è RinoGattuso. Stimato moltissimo da Lotito e Tare, è pressato dalla Fiorentina ma non ha ancora firmato nulla. Il presidente, poi, avrebbe incontrato a Roma due volte, nella prima settimana di maggio, il suo sogno Allegri. Che però è vicino al Real Madrid. Sullo sfondo, torna l’ipotesi Mihajlovic. Ci aspettano giorni elettrici, questo è sicuro.

La Repubblica

Categorie
RASSEGNA STAMPA

L’ultimo derby per l’eroe del 26 Maggio… e non solo per lui

L’eroe del 26 maggio ai saluti, come Parolo e Strakosha. L’argentino e il serbo sono corteggiatissimi: la permanenza non è certa.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il derby di domani potrebbe essere l’ultima stracittadina per 4-5 giocatori della Lazio. Tra questi Lulic, emblema del 26 maggio, il cui contratto è in scadenza; già lo scorso anno aveva pensato di tornare in Svizzera dalla famiglia. Tuttavia, non è detto che il club biancoceleste non prolunghi il suo contratto al prossimo anno. Discorso simile per Parolo, che resterebbe solo ”se non fosse un peso”, come disse in alcune dichiarazioni passate. Scenario diverso per Strakosha, il cui contratto non è in scadenza, ma dopo molte stagioni da titolare quella di quest’anno non gli è stata proprio gradita: chiederà a fine stagione di essere venduto per giocare altrove dal primo minuto. Invece, Correa e Milinkovic, gli elementi chiave della Lazio, potrebbero lasciare la squadra solo se dovesse arrivare un’offerta importante. Laziopress.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Incontro con il Cagliari: piacciono Nandez e Cragno

Una chiacchierata, un colloquio esplorativo per capire le possibilità di un doppio affare. Segnalato un incontro tra Tare e il ds del Cagliari, Capozucca. Alla Lazio, secondo alcune indiscrezioni, piacciono Naithan Nandez e Alessio Cragno. Il centrocampista, 25 anni, era già entrato in orbita biancoceleste nel 2019, prima del suo passaggio dal Boca Juniors alla Sardegna. Potrebbe trattarsi di un prossimo obiettivo vista la necessità, in casa Lazio, di intervenire a centrocampo in vista della stagione futura. Cursore di qualità, forza fisica, inserimento. Un moto perpetuo che potrebbe andare a sostituire Marco Parolo, possibile partente con il contratto in scadenza. Situazione portieri: Cragno, 26 anni, è un investimento a lunga durata. Ad oggi è uno dei migliori della Serie A. Reina resterà, Strakosha, in scadenza nel 2022, potrebbe andare via.

Due nomi del Cagliari in lista. Altri piani, in attesa della chiusura del campionato, sono ancora segreti. Sarà un mercato sicuramente difficile senza Champions. Si vedrà dal 23 maggio in poi. A giugno si sistemeranno i bilanci, si cercheranno di realizzare plusvalenze e di operare con gli scambi. La Lazio dovrà lavorare soprattutto in uscita per piazzare i prestiti che rientreranno alla base come Vavro, Jony e Adekanye. E poi a Salerno ci sono tanti giovani in prestito che potrebbero avere mercato: André Anderson, Kiyine, Lombardi, Gondo, Cicerelli e Tiago Casasola. Senza dimenticare Durmisi: Lotito per lui ha speso 7,5 milioni di euro. L'esterno non è riuscito ad imporsi nemmeno in Serie B. Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

A gennaio la proposta, ma ora Lotito non fa più mosse: rinnovo Inzaghi fermo fino a fine stagione

Un finale di campionato da fare al meglio, sognando ancora la Champions, e un futuro da programmare. Sono settimane calde in casa Lazio. In ballo ci sono le ultime quattro partite e il rinnovo di Simone Inzaghi. Il tecnico freme e aspetta, il presidente Claudio Lotito non fa la prima mossa. E così si sono creati i primi dubbi. Alimentati anche da voci prvenienti direttamente dall’Inghilterra. Oltre il Leicester, sulle tracce di Simone ci sarebbe anche il Tottenham, alla ricerca del nuovo allenatore che possa sostituire Mourinho.

Tra gennaio ed inizio febbraio Lotito ha presentato la sua offerta. Inzaghi però, ha alzato il tiro: ambisce ad un ingaggio superiore, in linea con i top player della squadra. In cifre: triennale tra 7,5 e 11 milioni con i bonus a integrare o diminuire la parte fissa in base al piazzamento in campionato. Dopo Pasqua segnali incoraggianti anche dal ds Igli Tare: “Inzaghi firma appena guarito dal Covid”. Niente da fare, era il 22 aprile, sono passati 20 giorni. Il tutto rimane in sospeso. Inzaghi, quando si è convinto di firmare, facendo attendere a lungo una risposta, Lotito si è defilato. Per il patron manca solo la firma, ma non fa la prima mossa. Il divorzio? Non si può escludere, anche se da entrambe le parti c’è la voglia di continuare insieme. Solo a determinate condizioni. A fine campionato il vertice risolutivo. Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Ora la parola d’ordine è “non mollate”, poi il futuro: Lotito riflette anche su Tare

Ha parlato con Inzaghi anche domenica, Lotito. Gli ha chiesto di non mollare sino all’ultimo e Simone ieri ha riportato il discorso al gruppo. Adesso il presidente è concentrato su Salerno, poi parlerà di rinnovo col tecnico. Per carità, nella sua mente ci sono riflessioni in corso, anche su Tare e un mercato che non ha dato nessun contributo, nonostante un importante esborso di denaro. Ma occhio pure alle mosse di Inzaghi al contrario: i cookies inglesi ora lo vedono (stesse quote date per Mourinho in giallorosso) sulla panchina del Tottenham il prossimo anno. Lui si è promesso sposo ancora della Lazio, ma all’ombra aspetta Gattuso.   Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Amarezza Lotito, ma il contratto di Inzaghi è pronto

Un compleanno amaro, quello numero 64 per il presidente della Lazio Claudio Lotito. La Championsè ormai sfuggita a meno di un miracolo, la sua creatura dovrà accontentarsi di un posto in Europa League comunque ancora da certificare, c’è un po’ di delusione per un gruppo che avrebbe potuto fare di più. L’amarezza per l’obiettivo a lungo inseguito ma poi sfuggito non fa cambiare le sue intenzioni. L’accordo con Simone Inzaghi c’è, manca solo l’ufficialità e l’ultimo confronto sui programmi che, inevitabilmente, cambieranno con 30 milioni in meno che avrebbe garantito l’ingresso ai gironi abilmente coppa principale. A meno di clamorosi ribaltoni, ci sarà l’«Inzaghi ter» (ieri cordiale telefonata di auguri), un altro rinnovo, stavolta fino al 2024 con uno stipendio da 2.5 milioni di euro più bonus, a seconda del piazzamento finale della Lazio.
Ieri il presidente ha commentato la sfida persa contro la Fiorentina e il momento atuale dei biancocelesti sui canali ufficiali del club: «Vivo questo compleanno con amarezza per quanto successo a Firenze ma con fiducia. In questo momento c’è bisogno di programmare la propria vita, anche con una prospettiva diversa, visto quello che sta accadendo nel mondo. Sono passati 17 anni da quando ho preso la Lazio, sembra una vita. Festeggiare un compleanno significa rendersi conto che il tempo passa ma avere anche fiducia nel futuro, sia sul punto di vista della salute e cominciare a programmare gli obiettivi personali. I traguardi bisogna centrarli, mi auguro anzitutto che mi assista la salute e che si possano creare le condizioni per festeggiare insieme i successivi compleanni. Mi auguro infine che mio figlio Enrico continui nel mio cammino nel rappresentare i colori biancocelesti». È anche il momento di seguire da vicino le vicende della Salernitana che stasera potrebbe arrivare in Serie A per la terza volta nella sua storia. Lotito la deve vendere entro un mese, le regole federali non lasciano spazio alla doppia proprietà, per questa ragione negli ultimi giorni è stato assorbito dalle vicende del club granata e non ha potuto incontrare Simone Inzaghi per blindare il suo tecnico che ha estimatori in Italia (Juve e Napoli) e all’estero (in Inghilterra i media scrivono del Tottenham). Un appuntamento rin- viato da troppo tempo, ci sarebbe bisogno di chiudere una vicenda che meritava una soluzione anticipata rispetto a quella che verrà nei prossimi giorni. Però, al momento, non ci sono dubbi che il rapporto possa andare avanti: conviene al presidente che non può farsi sfuggire un tecnico che si è cresciuto in casa e, tutto sommato anche a Inzaghi che a Roma vive da tanti anni con la famiglia ed è molto amato da tutti i tifosi biancocelesti. L’attesa continua, si spera ancora per poco.

Il Tempo