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Radiosei lancia hashtag #Inzaghifirmasubito: tifosi in campo

Simone Inzaghi in scadenza di contratto a giugno e ancora nessuna firma sul rinnovo. La trattativa con la Lazio va avanti da mesi e ancora non è sfociata nella stretta di mano definitiva. E ora sono i tifosi a spingere per trovare, in maniera definitiva, una soluzione. #Inzaghifirmasubito è l’hashtag lanciato via Radiosei e immesso nel mondo virtuale. Social pieni di domande e dubbi con un solo obiettivo: la firma dell’allenatore.

Rinnovo Lazio tra fiducia e ottimismo

La Roma ha annunciato Mourinho e creato un hype, come dicono i giovani, da novanta. I tifosi della Lazio guardano in casa propria e vogliono il rinnovo del tecnico laziale e vincente (in bacheca due Supercoppe italiane e una Coppa Italia) il prima possibile. Su Internet spingono, chiedono la firma. E più passa il tempo e più cresce il dubbio: “Fino a qualche settimana fa ero fiducioso sul rinnovo, ora qualche dubietto purtroppo inizia a sorgere. Spero di sbagliarmi e mi auguro che alla fine si vada avanti insieme”, ha scritto un tifoso. E un altro: “La firma sarebbe una bella conferma in questi giorni, tanto per rispondere mediaticamente”. Inzaghi aspetta la convocazione finale di Lotito, nel frattempo è concentrato sulla corsa Champions. Da qui sino alla fine vuole vincerle tutte. E poi brindare alla grande con la penna in mano per firmare. Corrieredellosport.it

 

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Maksimovic e Kempf, i primi nomi per la nuova difesa

Un occhio al presente, l’altro alla Lazio che verrà. I club hanno iniziato a muoversi sul mercato: è solo la fase preliminare, nessuna trattativa è stata ancora intavolata. Ci si è limitati a sondaggi e a qualche telefonata. In casa biancoceleste il reparto da rinforzare con maggior incisività è la difesa. Alcune lacune erano evidenti già nella passata stagione, eppure l’unico tassello giunto a Roma in estate è stato un ritorno. A distanza di tre anni, riecco Hoedtal posto del partente Bastos. Una pedina per un’altra, non è cambiato nulla. I gol subiti in 33 giornate sono tanti (49), bisognerà trovare una soluzione al più presto. Tra i nomi accostati alla Lazio c’è sempre quello di Nikola Maksimovic. L’ex centrale del Torino, in scadenza il prossimo 30 giugno, lascerà Napoli a parametro zero. Non potrà bastare. Sul taccuino di Tare spicca il profilo di Marc Oliver Kempf. Il direttore sportivo lo segue dal 2017, quando vinse da protagonista gli Europei U21 con la Germania. L’anno successivo ha lasciato il Friburgo a parametro zero per andare allo Stoccarda: i rapporti con il club tedesco oggi sono ai minimi storici. Il difensore classe 1995 ha il contratto che scade nel 2022, non rinnoverà il suo accordo. Il colpo a effetto invece sarebbe in avanti. La Lazio segue Juan Mata, libero dal Manchester United a fine stagione. Per portarlo nella Capitale serve la Champions.

Il Tempo

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Lazio, tra Europa League e Champions ballano 35 milioni e forse un big

In attesa del termine del campionato, c’è da fare i conti con i soldi che arriverebbero dall’eventuale posto in Champions. Come riporta il Corriere dello Sport, tra l’Europa League e la massima competizione europea ballano 35 milioni: peserà dunque centrare o meno il quarto posto, intanto potrebbero partire Luiz Felipe, Marusic o Strakosha; dipende da quanto entrerà (se entrerà qualche soldo) o se sarà necessario sacrificare un big. Mister Inzaghi auspica rinforzi, con il patron Lotito che gestisce sempre in maniera occulta e con la solita attenzione. Laziopress.it

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Luiz Felipe, ecco il rientro: punta il derby

Per la Lazio ecco l’acquisto di maggio: Luiz Felipe. Il difensore brasiliano, fuori per un infortunio alla caviglia dal 15 gennaio scorso, ha concluso il suo recupero. Rientro in gruppo, prima convocazione vicina. Proverà ad essere in panchina sabato a Firenze contro la Fiorentina. Un rientro fondamentale per una squadra pronta a giocarsi il tutto per tutto in questo finale di stagione sognando la Champions League.

Completato il recupero, il brasiliano è pronto ad allenarsi con i compagni. Avrà una settimana di lavoro per ritrovare confidenza con i contrasti nelle partitelle. L’ultima tappa di un calvario lungo 4 mesi che lo ha portato ad operarsi ad una caviglia malconcia da settembre. Inzaghi lo ha rimpianto. Sul centrosinistra si è creato un buco. Patric, poi Musacchio, infine Marusic adattato in quella posizione. L’ultima è stata la mossa definitiva e vincente. Ora la Lazio dovrà inserire Luiz Felipe in lista e tagliare un giocatore: Musacchio sembra proprio l’indiziato numero uno per l’esclusione. Il cambio può effettuarsi sino venerdì prossimo, vigilia di Fiorentina-Lazio. Sabato Firenze, poi Parma all’Olimpico e sabato 15 maggio contro la Roma. Inzaghi vorrebbe Luiz Felipe proprio per quella data. Corriere dello Sport

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Il rinnovo infinito, oggi Lotito incontra Inzaghi

Il discorso rinnovo tra Simone Inzaghi e la Lazio va chiuso il prima possibile. La situazione va avanti da mesi: firma vicina, le incertezze, lo stallo. Il tecnico biancoceleste, dopo la vittoria con il Genoa, ha rinviato qualsiasi appuntamento alla fine del campionato. Una mossa strategica? Chissà. Perché il vertice tra lui e il presidente Claudio Lotito è nell’aria. Il numero uno del club tornerà a Formello oggi e dopo l’allenamento mattutino potrebbe vedere l'allenatore intorno ad un tavolo e dare vita al prolungamento tanto atteso.

Lotito ad inizio febbraio ha presentato la sua proposta economica. Inzaghi ha riflettuto a lungo, poi dopo Pasqua, momento decisivo per l’incontro finale, è stato fermato dal Covid e in isolamento per 18 giorni. Simone vuole continuare con la Lazio e anche la società è sulla stessa linea. Si aspettava un vertice di mercato per conoscere meglio il futuro. Il ritorno di certi prestiti (Vavro, Adekanye e Jony) lo preoccupavano più di certe distanze economiche. L’ipotesi Napoli sembra più lontana, sarebbe in arrivo una proposta dalla Premier League in orbita Champions League: il Leicester. Ma la Lazio resta nei primissimi pensieri di Inzaghi. Se oggi si consumerà l’incontro decisivo con la tanto attesa firma, la storia d’amore ventennale proseguirà. Corriere dello sport 

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Certezza Europa ed con i fantastici quattro la Champions é più vicina

Un poker per la Champions. Con il (solito) brivido finale, la Lazio all’Olimpico stende 4-3 il Genoa e recupera 2 punti su Napoli (a sorpresa) e Atalanta. Ora il quarto posto è più vicino. Gattuso e Gasperinifrenano, Inzaghi accelera: «Per il quinto anno di fila giocheremo in Europa, ma vogliamo arrivare tra le prime quattro. Ci proveremo con tutte le forze, anche se sarà difficile. Ci sono delle corazzate davanti a noi, siamo i guastafeste. Abbiamo disputato un girone di ritorno quasi perfetto, ora cercheremo di vincerle tutte». Il tecnico pensa solo al campo, niente distrazioni. E il rinnovo? Può aspettare: «Finiremo il campionato al meglio e dopo ne parleremo con calma con il presidente, lui ora deve sistemare tante cose personali e della società. Faremo tutto senza problemi. Garanzie tecniche? Il desiderio — spiega Inzaghi — è quello di costruire una squadra sempre più forte». È l’undicesima vittoria consecutiva in casa in campionato, non era mai accaduto nella storia del club. «Siamo in fiducia, viviamo un ottimo momento. Sono contento di essere l’allenatore di questi ragazzi, che hanno raggiunto un altro record», ha confessato. Diciassette gol nelle ultime quattro partite, la Laziobella ed efficace è tornata. Ma se davanti brilla, preoccupano le solite amnesie difensive. Perché come contro il Benevento due settimane fa, sul 4-1 la squadra ha rischiato la rimonta nel finale.
Inzaghi non fa drammi e prova a spiegare il blackout: «Dopo 80 minuti ottimi abbiamo dato uno sprint al Genoa con il rigore del 4-2, Cataldi era convinto di prendere la palla. Quando giochi in Serie A, contro squadre forti, ci sta soffrire». Per Immobile «è un calo mentale, non fisico» che «non deve più accadere, perché abbiamo rischiato di compromettere una grande prova». Dopo due errori dal dischetto consecutivi, Ciro ieri ha freddato Perindagli undici metri, sotto gli occhi del ct Mancini«Quando sbagli ti viene un po’ di paura, l’importante era raddoppiare». Per l’attaccante azzurro è il 5° gol (con 2 assist) nelle ultime quattro. In stagione è a 24, mentre con la maglia della Lazio ha raggiunto quota 149: Silvio Piola è distante solo 10 centri. «Ha fatto la storia segnando una valanga di gol. È un onore poterlo raggiungere». Accanto a Immobile, ha brillato ancora Correa, nel miglior momento di forma della stagione. Il Tucu ha realizzato un’altra doppietta, dopo quella al Milan di lunedì. In rete anche Luis Alberto, sempre più goleador (9 reti) che assist-man (è fermo a 0). Ottima prova di Lazzari, che corre veloce in vista di Euro 2020: «Non sapevo ci fosse Mancini, la Nazionale è unica». Sabato a Firenze torna Acerbi, mentre sarà squalificato Fares.
Ieri 4-0 della Lazio Women nello scontro diretto con il Ravenna. Le ragazze della Morace sono quasi in Serie A: sarà promozione se dovessero battere la Roma Cf e il Cesena non dovesse vincere.

La Repubblica 

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Olimpico, tornato fortino per credere nella Champions

Vietato sbagliare, la Lazio lo sa. Nessun passo falso è ammesso in questo momento, anzi, serve continuità per provare a centrare la Champions. I biancocelesti pronti a dare il tutto per tutto dopo il bel 3-0 sul Milan che ha dato nuova verve. E domenica c’è il Genoa all’Olimpico, assolutamente da battere. Per i tre punti, fondamentali, e pure per un record: mai sono state vinte 11 partite consecutive in casa. Contro i rossoneri eguagliato il traguardo dei dieci successi di fila del 1937 e del 1974. L’Olimpico è una fortezza, in questa stagione, dal 20 dicembre con il Napoli. Poi sono cadute Fiorentina, Roma, Sassuolo, Cagliari, Sampdoria, Crotone, Spezia, Benevento e appunto Milan.

La buona notizia, vista la statistica sopracitata, è che Inzaghi giocherà altre quattro partite a Roma e in trasferta solo con Fiorentina e Sassuolo. La cavalcata finale per la Champions si costruisce da ora. C’è il Genoa domenica, poi la Fiorentina sabato 8. Il Parma nel turno infrasettimanale del 12, dopo tre giorni il derby con la Roma. Si chiude (con l’ok del Collegio di garanzia del Coni) con Lazio-Torino il 18 maggio e Sassuolo-Lazio il 23. Corrieredellosport.it

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L’idea Rybery per aiutare la Lazio a crescere

Continuano ad arrivare voci di mercato per la Lazioin queste giornate: la stagione ancora deve terminare, ma il club di Claudio Lotito sta già pensando ai rinforzi per il prossimo anno. Infatti, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il ds Igli Tare avrebbe segnato sul proprio taccuino il nome di una vecchia gloria. Si tratta di Franck Ribery, jolly offensivo classe 1983, attualmente in forza alla Fiorentina. Il presidente viola Rocco Commissoavrebbe offerto al giocatore il rinnovo di contratto, ma a prezzi ribassati. Per questo, i biancocelesti avrebbero preso informazioni su di lui per un possibile colpo alla Pepe Reina, per dare maggior qualità ed esperienza all’attacco di Simone Inzaghi. Laziopress.it

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Inzaghi e il discorso alla squadra: “Basta cali con le piccole”

Nel momento clou della corsa ChampionsSimoneInzaghi tiene in guardia la sua Lazio, per evitare che possa rilassarsi dopo il 3-0 sul Milan. Come riporta il Corriere dello Sport, prima dell’allenamento di ieri il tecnico biancoceleste avrebbe riunito il gruppo per spronarlo in vista del Genoa (domenica, ore 12.30). “Basta cali con le piccole”, l’urlo di Inzaghi, che contro i liguri vuole lo stesso atteggiamento visto contro il Milan.laziopress.it

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Difesa orfana di Acerbi, tocca a Hoedt. E Luiz Feliie slitta ancora…

Accantonata la bella vittoria casalinga con il Milan, la Lazio è tornata a lavorare per preparare la gara contro il Genoa in programma domenica alle 12..30, sempre all’Olimpico. Tra gli assenti ci sarà Francesco Acerbi, che per via del giallo rimediato contro i rossoneri sconterà un turno di stop. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sarà Hoedt a sostituirlo. Nel frattempo la Lazio attende il pieno recupero di Luiz Felipe: si pensava potesse esserci già nel prossimo turno di campionato, ma da Formello trapela cautela ed il giocatore potrà essere al massimo in panchina. Laziopress.it