Un poker per la Champions. Con il (solito) brivido finale, la Lazio all’Olimpico stende 4-3 il Genoa e recupera 2 punti su Napoli (a sorpresa) e Atalanta. Ora il quarto posto è più vicino. Gattuso e Gasperinifrenano, Inzaghi accelera: «Per il quinto anno di fila giocheremo in Europa, ma vogliamo arrivare tra le prime quattro. Ci proveremo con tutte le forze, anche se sarà difficile. Ci sono delle corazzate davanti a noi, siamo i guastafeste. Abbiamo disputato un girone di ritorno quasi perfetto, ora cercheremo di vincerle tutte». Il tecnico pensa solo al campo, niente distrazioni. E il rinnovo? Può aspettare: «Finiremo il campionato al meglio e dopo ne parleremo con calma con il presidente, lui ora deve sistemare tante cose personali e della società. Faremo tutto senza problemi. Garanzie tecniche? Il desiderio — spiega Inzaghi — è quello di costruire una squadra sempre più forte». È l’undicesima vittoria consecutiva in casa in campionato, non era mai accaduto nella storia del club. «Siamo in fiducia, viviamo un ottimo momento. Sono contento di essere l’allenatore di questi ragazzi, che hanno raggiunto un altro record», ha confessato. Diciassette gol nelle ultime quattro partite, la Laziobella ed efficace è tornata. Ma se davanti brilla, preoccupano le solite amnesie difensive. Perché come contro il Benevento due settimane fa, sul 4-1 la squadra ha rischiato la rimonta nel finale.
Inzaghi non fa drammi e prova a spiegare il blackout: «Dopo 80 minuti ottimi abbiamo dato uno sprint al Genoa con il rigore del 4-2, Cataldi era convinto di prendere la palla. Quando giochi in Serie A, contro squadre forti, ci sta soffrire». Per Immobile «è un calo mentale, non fisico» che «non deve più accadere, perché abbiamo rischiato di compromettere una grande prova». Dopo due errori dal dischetto consecutivi, Ciro ieri ha freddato Perindagli undici metri, sotto gli occhi del ct Mancini: «Quando sbagli ti viene un po’ di paura, l’importante era raddoppiare». Per l’attaccante azzurro è il 5° gol (con 2 assist) nelle ultime quattro. In stagione è a 24, mentre con la maglia della Lazio ha raggiunto quota 149: Silvio Piola è distante solo 10 centri. «Ha fatto la storia segnando una valanga di gol. È un onore poterlo raggiungere». Accanto a Immobile, ha brillato ancora Correa, nel miglior momento di forma della stagione. Il Tucu ha realizzato un’altra doppietta, dopo quella al Milan di lunedì. In rete anche Luis Alberto, sempre più goleador (9 reti) che assist-man (è fermo a 0). Ottima prova di Lazzari, che corre veloce in vista di Euro 2020: «Non sapevo ci fosse Mancini, la Nazionale è unica». Sabato a Firenze torna Acerbi, mentre sarà squalificato Fares.
Ieri 4-0 della Lazio Women nello scontro diretto con il Ravenna. Le ragazze della Morace sono quasi in Serie A: sarà promozione se dovessero battere la Roma Cf e il Cesena non dovesse vincere.
La Repubblica