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Milinkovic e i suoi fratelli: tutti i big in attesa del rinnovo

Sergej e i suoi fratelli. A capitanare la truppa dei gioielli da blindare c’è il serbo. La Lazio conta di definire il rinnovo fino al 2023 del centrocampista entro fine mese dopo che in estate ha declinato le offerte di mezza Europa. Ingaggio da top player per i parametri biancocelesti: Milinkovic-Savic passerà, infatti, dagli attuali 1,8 a 3 milioni netti all’anno più bonus. La stessa cifra per l’altra stella laziale Ciro Immobile, pure lui pronto a siglare il prolungamento al 2023 con relativo aumento (ora prende 2,4 milioni).

LE BIG Molto attiva anche la Juve, che sta impostando l’adeguamento di Rugani al 2023 (andrà a guadagnare 2,8 milioni) e hanno diversi big in scadenza nel 2020: da Alex Sandro a Mandzukic fino a Cuadrado e Matuidi, nei prossimi mesi Marotta e Paratici avranno parecchio da fare. A partire dall’esterno brasiliano. Vicende più tranquille in casa Milan: Cutrone ha rinnovato da poco fino al 2023 (stipendio da 1,1 milioni più bonus), il prossimo ad allungare potrebbe essere Bonaventura. È in scadenza nel 2020 e potrebbe ottenere un prolungamento per altre 2 stagioni. Tutto da valutare, invece, il futuro di Stephan El Shaarawy (2020) alla Roma: il Faraone aspetta da tempo un appuntamento per il rinnovo e le pretendenti non mancano, soprattutto dalla Premier. Blindatura in arrivo fino al 2023 per il talentino Under, che punta a un sostanzioso riconoscimento rispetto al milione percepito.

CLAUSOLE Tra le grandi merita un capitolo a parte il Napoli, alle prese con la questione clausole rescissorie. Quella di Hysaj (50 milioni e valida solo per l’estero) dovrebbe essere cancellata parallelamente al rinnovo fino al 2023 dell’albanese, che vedrà impennarsi i propri emolumenti a 2,6 milioni più bonus a stagione. Scenario e cifre simili pure per Zielinski, per il quale l’attuale clausola (65 milioni valida solo per l’estero), qualora non fosse tolta, potrebbe essere raddoppiata.

GIOIELLERIA VIOLA Si prospetta un autunno «caldo» anche per Panteleo Corvino. Il d.g. della Fiorentina è pronto a blindare i suoi gioielli, che in questi mesi hanno manifestato una crescita evidente. A partire dal Cholito Simeone, subito in gol al debutto con la Seleccion argentina: pronto l’allungamento fino al 2023 con significativo ritocco dell’ingaggio. Stessa scadenza che per il laterale mancino Biraghi, che a Firenze ha conquistato la Nazionale e allungherà fino 2023 con robusto adeguamento rispetto agli attuali 600mila euro. Ben impostato anche il rinnovo del regista Veretout (con stipendio da 1,3 milioni).

ALTRI L’Atalanta allungherà fino al 2023 con Freuler (1 milione) e pure Ilicic (scadenza 2020) può rinnovare. Rinnovo fino al 2022 per Duncan a Sassuolo. Stessa scadenza prevista per il nuovo contratto di Iago Falque con il Torino: allo spagnolo anche un aumento (1,7 milioni). Nei giorni scorsi la Samp ha incontrato i rappresentanti di Praet per discutere il rinnovo fino al 2023: l’obiettivo di Ferrero è alzare la clausola fissata a soli 26 milioni. Infine Veseli e Krunic a Empoli (2021) potrebbero rinnovare per almeno un altro anno con relativi adeguamenti.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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Lazio Store a Piazza di Spagna: si lavore per l’apertura nella settimana del derby

Un pezzo di Lazio in uno dei posti più belli della capitale. Manca poco all'apertura del nuovo Lazio Official Store in via Propaganda, a due passi da Piazza di Spagna e Trinità dei Monti. Sarà il sesto punto vendita dopo quelli di via Calderini, via Prenestina, Parco Leonardo, Roma Est e Valmontone. L'ultimo in ordine di tempo, ma probabilmente il più prestigioso: il locale (duecento metri quadrati) ospiterà le divise ufficiali e ogni genere di gadget biancoceleste e sorgerà nello stesso palazzo dove ha vissuto Gian Lorenzo Bernini, uno dei più grandi artisti dell'epoca barocca. I lavori sono cominciati verso la fine del campionato passato e chi se ne occupa sta cercando di fare una vera e propria corsa contro il tempo per permettere alla società di aprire il prima possibile. L'obiettivo era inaugurarlo nella settimana del derby e, nonostante qualche intoppo, non è detto che il club non ci riesca. Lotito, che ha ottenuto un affitto di dodici anni, segue i lavori in prima persona ed è scrupoloso. Vuole che ogni cosa sia perfetta, senza essere frettolosi. Si potrebbe scivolare a ottobre, anche se la tentazione di attendere e aprire i battenti per il mese natalizio è davvero tanta. 
Fonte: Il Messaggero 

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La pausa per studiare le alternative: da Caicedo a Correa, ora tutti saranno necessari

La prova dei nove. Simone Inzaghi studia le alternative a sua disposizione. Poco importa se le convocazioni hanno ridotto il gruppo all’osso. Il tecnico ne approfitta per testare chi è rimasto. Questa mattina l’amichevole a Formello con la Lupa Roma, squadra di Serie D allenata da Marco Amelia. Sotto esame i giocatori spesso finiti in panchina. Su tutti Proto, Basta, Patric, Durmisi, Cataldi, Jordao, Berisha, Correa e Caicedo. Storie e situazioni diverse con un obiettivo in comune: meritarsi una chance. Non sarà facile spodestare i titolari. Fin dal ritiro le scelte di Inzaghi hanno chiarito le gerarchie. Eppure Simone non ha mai chiuso la porta ai gregari. Anzi, il tecnico ha chiesto massimo impegno proprio a chi gioca meno.

CARPE DIEM
Lo sa bene Danilo Cataldi, gettato nella mischia nel finale di Lazio-Napoli, toccando quota 90 presenze in Serie A. Il classe ’94, reduce dal prestito al Benevento, ha grande voglia di riscatto. L’esperienza in terra sannita lo ha fatto crescere e maturare. De Zerbi lo avrebbe voluto con sé al Sassuolo, ma Danilo ha preferito restare. Atteggiamenti diversi e grande spirito di sacrificio. Cambiamenti in positivo apprezzati da mister e compagni. Dopo Luis Alberto è lui il tiratore scelto per le punizioni. «Testa bassa e pedalare» il motto su Instagram dell’ex Under 21. La ricetta migliore per provare a battere la concorrenza nella squadra in cui è cresciuto. Nel mezzo però c’è traffico e con il rientro di Berisha aumenterà ancor di più. Il kosovaro spera di essere convocato per la partita con l’Empoli. La lesione muscolare alla coscia sinistra è ormai superata. L’ultimo ostacolo sarà la condizione atletica, che verrà valutata solo la prossima settimana.

CINISMO
Sugli esterni, invece, si mastica amaro. Durmisi, bocciato in estate all’esame di tedesco con il Dortmund, sogna un’altra possibilità. Patric, escluso dalla lista Uefa insieme a Lukaku (ancora infortunato), non ha gradito la scelta del club, mentre Basta è relegato al ruolo di vice Marusic. Insomma, un po’ di sana delusione che non preoccupa lo staff tecnico, più attento alle statistiche sotto porta. La Lazio è la quinta squadra di Serie A per tiri effettuati: 34 conclusioni in totale (di cui 16 nello specchio) e appena due i gol fatti. Questione di cinismo, a cui Inzaghi potrebbe rimediare con la carta Joaquin Correa. “El Tucu”, riserva di Luis Alberto, è subentrato già due volte allo spagnolo nelle prime tre giornate. Uno score niente male, considerando che Caicedo, il vice Immobile, è stato schierato solo contro il Frosinone, e non contro Juventus e Napoli, le due partite in cui la Lazio avrebbe dovuto rimontare. Valerio Cassetta / Il Messaggero 

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Wesley: “La Lazio? In estate non è andata, ma potrebbe esserci nel mio futuro…”

Wesley Morais Ferreira da Silva, per tutti Wesley. Era lui la punta che Igli Tare aveva scelto per rafforzare l'attacco dando a Immobile una spalla più prolifico di Caicedo, il diesse ci credeva così tanto da fargli visitare Formello, poi però tutto è saltato. Il centravanti del Bruges, 22 anni il prossimo 26 novembre e fresco di rinnovo la scorsa settimana fino al 2023, si è confessato oggi al Corriere dello Sport in una lunga intervista. “Ringrazio il Bruges per la fiducia, vivo uno dei momenti migliori della mia carriera, in estate si è parlato molto di me ma non mi abbatte niente, penso solo a giocare”, afferma lo strutturato brasiliano forte del suo metro e novantuno di altezza. “In estate non è andata ma la Lazio può esserci nel mio futuro, è un grande club nel panorama mondiale. Ora comunque ora ho la Champions col Bruges, e questo mi rende felice. Voglio continuare a giocare e segnare, fare un gol nella massima competizione è il mio prossimo obiettivo”, spiega il talento di Juiz de Fora.  Wesley si fida molto dello staff che cura i suoi interessi, in primis dell'agente Nehmy. “Sapevo dell'interesse di tanti club ma non mi preoccupavo, le persone che mi seguono vogliono il mio bene. Voglio crescere nel calcio per aiutare la mia famiglia, il mio futuro lo affido nelle mani del Signore ma cercherò di aiutarlo…”. L'obiettivo di Tare tifa Flamengo e stravede per Zico, “lo ammiro come campione e come persona ma rispetto al suo prestigio non sono neanche a metà del cammino”; ovviamente sogna la maglia della Selecao: “Sono giovane e nel 2019 potrei vestire la divisa della selezione Olimpica, cercherò di entrare nella lista dei convocati con tutte le mie forze”.   
 

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Lazio, devi correre: dopo la sosta sette gare in un mese

Sette partite in meno di un mese. Il tour de force della Lazio è alle porte. Empoli, Genoa, Udinese, Roma e Fiorentina in campionato; Apollon Limassol e Eintracht Francoforte in Europa League. Queste le avversarie dei biancocelesti fino al 7 ottobre. Praticamente un match ogni quattro giorni nel prossimo mese biancoceleste. La tabella di marcia è ricca di insidie e non ammette passi falsi. Gli obiettivi sono due: recuperare il terreno perduto in Italia, dopo le sconfitte con Napoli e Juventus, e iniziare al meglio l'avventura europea. Per Simone Inzaghi sarà il primo banco di prova di una stagione nella quale il tecnico ha più assi da giocare. La panchina è lunga e le opzioni non mancano, soprattutto a centrocampo. Aspettando Berisha, che dovrebbe tornare tra i convocati per il match di domenica contro l'Empoli, per dare fiato a Parolo e Leiva, Inzaghi può contare sull'esperienza di Badelj, la voglia di riscatto di Cataldi e l'entusiasmo di Murgia. Senza dimenticare Bruno Jordao, promessa in attesa di sbocciare. Un'abbondanza che è quanto mai salutare, per dare il cambio a chi, come Parolo, non ancora al top della condizione. Situazione simile per Marusic, fermato per una settimana a scopo precauzionale, che deve ritrovare lo smalto di un tempo. Per lui, il l'alternativa è Patric, ma solo in campionato perché lo spagnolo è stato escluso dalla lista Uefa insieme a Lukaku; o Basta, utilizzabile anche in Europa. Sull'altra fascia, quella sinistra Lulic invece è una certezza. Inzaghi lo considera un jolly, ma resterà esterno finchè Durmisi non avrà convinto. Il sorteggio di Montecarlo non ha regalato alla Lazio un girone di Europa League facile. Nel Gruppo H c'è il Marsiglia, finalista dell'ultima Europa League, e un Apollon che il 20 settembre all'Olimpico non sarà da sottovalutare; per non dire de tedeschi del Francoforte, da affrontare il 4 ottobre in trasferta quattro giorni dopo il derby. Il turnover, dovrà dunque essere ragionato, per evitare brutti scivoloni. Nelle notti di coppa Inzaghi, è comunque certo, tra i pali si affiderà a Proto, concedendo a Strakosha il giovedì di riposo. In avanti Correa si alternerà con Luis Alberto, un altro alle prese con qualche noia muscolare. All'argentino l'arduo compito di non far rimpiangere Felipe Anderson. Difficilmente Caicedo e Rossi scalzeranno Immobile dalle gerarchie in attacco, ma Inzaghi è pronto a dare una chance ad entrambi. In difesa, in attesa di Luiz Felipe che conta di tornare per la sfida con la Roma, Bastos e Caceres aspettano una chiamata. Inzaghi, già in ritiro è stato chiaro: giocherà chi darà le migliori garanzie di forma al momento delle scelte. 
Fonte: Il Messaggero

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L’agente Kezman: “Milinkovic presto rinnova. Dalla Francia offerti 8 milioni netti l’anno”

Mateja Kezman, agente di Sergej Milinkovic Savic, si è confidato con la Gazzetta della Sport. Il procuratore del serbo se da un lato tranquillizza i tifosi sulla volontà del suo assistito di dare il massimo, dall'altro lascia capire che questo potrebbe essere l'ultimo anno in biancoceleste. «In molti questa estate hanno cercato Sergej, abbiamo pure presentato alla Lazio un paio di offerte molto interessanti. Ma alla fine abbiamo accettato senza problemi la decisione della società di non cederlo. Lotito e Tare ci hanno spiegato che vogliono puntare alla Champions e che Milinkovic è un giocatore fondamentale per raggiungere questo traguardo. E questo è pure il suo obiettivo. Avrebbe potuto guadagnare molto di più altrove, in Francia (Psg?, ndr) gli hanno offerto 8 milioni. È rimasto perché vuole regalare la Champions alla Lazio. E poi ha solo 23 anni, con Inzaghi migliora di giorno in giorno, un altro anno in biancoceleste gli farà bene». L'ex Genk quindi resta anche per migliorare e avere un posto da titolare, difficile immaginarlo insostituibile in realtà come Real Madrid o United. «Con Lotito e Tare abbiamo un ottimo rapporto, sono due uomini passionali che vivono di e per la Lazio. Hanno rifiutato tutte le proposte (anche perché inferiori alla cifra fissata da Lotito, ndr) e noi non abbiamo mai spinto per la cessione, perché lui a Roma sta bene. Adora la città ed ha un ottimo rapporto con tutti i compagni». Il legame tra il Sergente e Lotito resta comunque saldo.  «Col club abbiamo concordato una nuova intesa che sarà firmata molto presto», accordo che non prevede clausola rescissoria. «Se per un portiere si pagano 70-80 milioni (riferimento ad Alisson e Kepa, ndr) Sergej non può valere meno di 100 milioni. È uno dei giocatori più forti che ci sia in Europa nel suo ruolo ed ha grandi margini di miglioramento».

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Lotito pronto al tris: rinnovi e ritocchi per Immobile, Sergej e Luis Alberto

Le prossime settimane potrebbero essere determinati per cristallizzare la rosa della Lazio. Secondo Il Messaggero Caludio Lotito sarebbe pronto a prolungare ed adeguare i contratti di tre capisaldi della rosa capitolina. Il primo a siglare il nuovo accordo dovrebbe essere Immobile, portando il compenso annuale da 2,3 milioni netti a circa 3 l'anno, la fumata bianca potrebbe arrivare entro il 16 settembre. Come il Ciro nazionale, anche Segej Milinkovic Savic potrebbe vedere aumentato il suo stipendio annuale fino ai tre milioni, emulando il compagno anche nella data della scadenza che verrebbe portata al 2023. Infine, Luis Alberto, forte anche della maglia numero 10, starebbe pensando di rendere più duraturo il sodalizio con Formello, anche per lui previsto un aumento sensibile al contratto in scadenza  2022.      

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Jordan Lukaku fatica a Maccarese in attesa del rientro

Ci prova Jordan Lukaku ad accorciare i tempi per rivedere il campo. Come riporta oggi Il Messaggero, l'esterno belga si sta allenando a Maccarese per recuperare dalla tendinopatia che al momento lo esclude sia dalla lista della serie A sia da quella per l'Europa League. Il mancino corre con la tuta della Lazio sulla sabbia, dove le possibili ricadute sarebbero meno probabili, sperando di ottenere risultati migliori di quelli prodotti dalla sua permanenza in Belgio. “Le ginocchia fanno ancora male”, avrebbe spifferato Lukaku, segno che le possibilità di allenarsi con Lulic&Co entro un mese appaiono residue, possibile che servano almeno 45 giorni per tornare a sorridere.

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Idea Lulic a destra in previsione del rientro di Lukaku, per il bosniaco pronto il rinnovo

Luci fa rima con tuttofare. La versatilità dell’esterno bosniaco è forse la caratteristica più spiccata, insieme al carisma e alla grinta da vendere. Inzaghi se lo coccola, sa quanto sia importante per la squadra e quanto faccia la differenza, specialmente nei momenti difficili. In un momento in cui Marusic non gode certamente di una gran forma, l’ipotesi di un dirottamento del Capitano sulla destra non appare poi così peregrina. Lui, Senad, ha sempre dichiarato di trovarsi meglio a destra, ma in caso di chiamata non si tirerebbe certo indietro. Tutto questo perché – oltre alle condizioni di Marusic – c’è il rientro di Lukaku all’orizzonte. Il belga, se sano, potrebbe essere l’arma in più per Inzaghi e l’idea di privarsi di Lulic certo non ispira particolarmente. In tutto questo sia Basta che Patric sembrano finiti dietro nelle preferenze del tecnico. Il serbo la Lazio lo voleva piazzare, ma il contratto in scadenza ha reso impossibile la sua partenza, mentre Patric (fresco di rinnovo contrattuale) è finito addirittura fuori dalla lista Uefa. Intanto per Lulic è pronto un rinnovo di contratto, quello in essere scadrà il 30 giugno 2020, il nuovo accordo lo porterebbe a scadenza nel 2021.

Dario Cadeddu

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Milinkovic e Luis Alberto, ci accendiamo?

Il campionato di Milinkovic e Luis Alberto comincia questa sera. I due assi di Inzaghi non hanno brillato contro Napoli e Juventus, e tutta la Lazio ne ha risentito. Troppe voci e dubbi intorno a loro, contro il Frosinone i biancocelesti sono chiamati al riscatto e a conquistare la prima vittoria in campionato. Il mercato è finito e Milinkovic alla fine, contro ogni pronostico, è rimasto alla Lazio, Inzaghi difende il proprio gioiello, lo aspetta e lo coccola. Nessuno si è montato la testa, la condizione non può essere al top in questa fase della stagione, e Sergej si è aggregato al gruppo solamente ad agosto dopo aver disputato i Mondiali. Centrocampista più giovane ad aver superato i 10 gol, mentre Luis si è guadagnato la palma di miglior assistman della Serie A con 14 passaggi vincenti. Insieme i due hanno realizzato 26 gol e 27 assist, numeri da favola, da cui Inzaghi non può in alcun modo prescindere. La Lazio aspetta la rinascita dei suoi gioielli, sperando che arrivi già questa sera contro il Frosinone. Cittaceleste.it