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Dal Brasile: «Duello Italia-Seleçao per Luiz Felipe della Lazio»

Arrivato dalla Salernitana a fari spenti ha convinto prima Simone Inzaghi e poi i tifosi della Lazio, ma le sue prestazioni non sono passate inosservate nemmeno in Brasile dove ora temono di perdere un elemento prezioso per la 'Seleçao' del futuro. Parliamo di Luiz Felipe Ramos, 21enne difensore pescato dai biancocelesti nell'Ituano (campionato paulista) e mandato a farsi le ossa una stagione in B con la Salernitana prima di tornare a Formello. E di Ramos parla anche il quotidiano brasiliano 'Globo', che rivela come il ct azzurro Roberto Mancini stia pensando di sfruttarne il doppio passaporto per convocarlo nella sua nuova Italia. 

«Luiz Felipe – scrive 'Globo' sulla sua edizione onlibe – è stato recentemente informato dalla Lazio dell'interesse da parte della federazione italiana a convocarlo in un prossimo futuro». Un'ipotesi che sembra preoccupare i vertici del calcio verdeoro, perché «la Fifa consente ai giocatori di difendere i colori di più di una selezione, ma solo nelle partite amichevoli in mente. Dal momento in cui partecipa a una competizione, un calciatore non può più indossare la maglia di un 'altra Nazionale. Questo – ricorda ancora 'Globo' – è quello che è successo aJorginho». Il regista, passato dal Napoli al Chelsea, dopo essere sceso in campo nel 2016 con l'Italia di Antonio Conte subentrando nelle amichevoli contro Spagna e Scozia, ha infatti scelto definitivamente l'azzurro prima del Mondiale 2018 e giocato da titolare il ritorno del playoff perso poi con la Svezia. Una storia che potrebbe ripetersi con Luiz Felipe, elemento che però «lo staff del Brasile ha già visionato in passato, considerandolo un elemento di prospettiva ma ancora poco esperto, e che continuerà a monitorare considerando che di difensori giovani e promettenti non ce ne sono molti».

corrieredellosport,it

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Dal no al Napoli alla sfida di domani: Ciro ‘nnammurato della Lazio

Non è core ‘ngrato, è solo laziale ‘nnammurato. Non basta che De Laurentiis ci abbia ripensato, Immobile adesso sta bene alla Lazio ed è pronto ancora a dare il massimo. Subito contro il suo Napoli alla prima. E pensare che un paio di giorni fa il club partenopeo per qualche ora aveva addirittura pensato di riportarlo finalmente a casa. No, è a Roma ormai la sua dolce casa e Lotito non lo molla. Dopo quella del Milan, spenta sul nascere dunque anche la pazza idea last minute azzurra, Ciro non ha fatto forza. La dirigenza biancoceleste gli ha promesso un sostanzioso rinnovo, Immobile non è solo un bomber, è di parola, è un uomo. Proprio la prossima settimana metterà tutto nero su bianco il prolungamento a oltre tre milioni, prima affronterà il Napoli di nuovo da avversario e darà l’esempio. Perché al terzo anno all’ombra del Colosseo il numero 17 è uno dei leader del gruppo e non ha mai pensato all’addio. Il Napoli ha provato a risedurlo, impossibile oggi comprarlo. Lotito chiede addirittura 100 milioni, i suoi gol valgono oro. Per lui la Nord ha già pronto un nuovo coro.

Ilmessaggero.it

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Verso Lazio-Dortmund, Immobile ritrova il Borussia. Schmelzer: “Ha trovato nella Lazio la squadra giusta”

Molto più di una semplice amichevole. Domenica, alle 17.30, si giocherà a Essen Borussia Dortmund-Lazio. Una gara che rievoca emozioni e ricordi, e racchiude tante microstorie che la rendono particolare. Nel 1995 i biancocelesti, ritrovatisi improvvisamente grandi con Cragnotti, affrontarono i tedeschi nei quarti di finale di Coppa Uefa. La prima grande cavalcata europea dopo anni di anonimato. L'andata finì 1-0 all'Olimpico, al ritorno vinse però il Dortmund per 2-0 con il gol dell'ex Kalle Riedle a pochi secondi dai supplementari. Di quella partita a Roma si parla ancora oggi con grande rimpianto. C'è poi la storia di Immobile che, nel 2014, passò al Borussia subito dopo aver vinto (per la prima volta) la classifica dei marcatori in Serie A. Non fu una stagione facile. Non lo fu per lui che doveva sostituire Lewandowski, non lo fu per il Dortmund che a gennaio era incredibilmente ultimo in classifica. A metà stagione Klopp annunciò che si sarebbe dimesso finito il campionato. Ciro finì la stagione con 10 gol in 34 partite stagionali. Non malissimo ma ci si aspettava di più. Dalla squadra, ma anche da lui.

OTTIMISMO — Immobile a Dortmund non si è lasciato benissimo, ma questo soprattutto perché in società lo hanno trasformato nel capro espiatorio perfetto per giustificare una stagione disastrosa. Lui il suo lo aveva comunque fatto. "Siamo venuti a sapere dell'ottima stagione di Immobile con la Lazio – ha spiegato Marcel Schmelzer, veterano dei gialloneri, alla Gazzetta. Segnare 41 gol è davvero eccezionale. Devo dire che noi che abbiamo giocato con lui a Dortmund siamo felici dei suoi successi, se li merita. Che sia un ottimo attaccante lo sapevamo, nessuno lo ha mai messo in dubbio. Un bomber però deve anche sentirsi a proprio agio, avere la fiducia dell'ambiente e la Lazio evidentemente per lui è la squadra giusta". Anche per Immobile, quindi, la gara sarà particolare. C'è poi una statistica curiosa: da quando è allenata da Inzaghi, infatti, la Lazio, prima della sconfitta di sabato scorso con l'Arsenal, non aveva mai perso nemmeno un'amichevole estiva. Nel 2016 era rimasta imbattuta nell'unica partita di livello (0-0 col Borussia Mönchengladbach, quell'anno impegnato in Champions League), l'anno scorso ha battuto, fra le altre, Malaga e Bayer Leverkusen. Nonostante la sconfitta però la Lazio con l'Arsenal ha destato una buona impressione. Ora però col Dortmund, prova generale prima dell'esordio in campionato con il Napoli, deve tornare a far vedere qualcosa in più. Anche perché la gara col Dortmund, non solo per i tifosi, è molto più di una semplice amichevole. Gazzetta dello Sport

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Last-minute Milinkovic, comunque vada ha vinto

Sergej Milinkovic ieri era infastidito solo dal caldo, non certo dalle indiscrezioni di mercato e dalle incertezze legate al suo futuro. «Morti» ha postato su Instagram alle 11 di mattina, quando il sole picchiava fortissimo sul campo del Klosterpforte di Marienfeld, e si era appena concluso l’allenamento. Il termometro segnava 37 gradi e tutti i giocatori della Lazio cercavano le bottigliette d’acqua. Lo spagnolo Patric gli aveva appena rubato le ciabatte, scherzando sui suoi piedoni d’oro. Alle cinque del pomeriggio Sergione ha scelto il kart numero 21 per sfrecciare sulla pista di Harsewinkel, a pochi chilometri dal ritiro biancoceleste. Correva veloce ma sorrideva, non è mai sembrato scontroso, stralunato o svogliato in questi giorni. Ha la testa alla Lazio, non sa se andrà via entro il 17 agosto o se resterà a Formello.

[…]

COME UN RE – In qualsiasi caso possa andare a finire, Sergione ha già vinto. Se dovesse restare alla Lazio, sarà trattato come un re dal suo allenatore e dalla società. E’ pronto il rinnovo con aumento di stipendio a superare i 3 milioni di euro, sarebbe l’indiscussa stella con la prospettiva di andarsene tra un anno, ancora più forte. 

[…]

SOLDI VERI – Lotito chiede soldi veri, fidejussioni bancarie, pagamenti garantiti nel giro di due anni, mica in tre o quattro con diritti di riscatto. Milinkovic, nel caso, si vende. Ma non si presta. E deve far saltare il banco. E allora ribadiamo le ultime indiscrezioni raccolte nel ritiro di Marienfeld, mentre la società fa sapere di non aver ancora ricevuto offerte concrete. Ovvio. Nessuno si sbilancia sino a quando non sarà stata presa una decisione, ma qualcosa si è mosso dopo l’ultimo viaggio a Roma (venerdì scorso) degli agenti Kezman e Jankovic. In arrivo un’offerta dall’estero di 100 milioni. Lotito ha detto no. A 120 comincerebbe a trattare e pensarci. Il Real Madrid è da un mese in pole. Partissero Modric e Kovacic, come dicono in Spagna, aumenterebbero le possibilità. Kezman a fine giugno aveva in mano una proposta spagnola e non negava i Blancos. Occhio al Manchester United, ci sono stati contatti con Mourinho, sono datati. Chelsea defilato. Domani sera si chiude il mercato della Premier. Resterebbe il Real Madrid entro Ferragosto. No, la cessione last minute no…corrieredellosport.it

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Calcio in Tv, serve una laurea in tecnologia

Tutto è pronto, o quasi. Mancano pochi giorni e si ripartirà. Con il campionato di calcio in tv, ovviamente. La croce e la delizia delle famiglie italiane. No, non perché le signore odiano il pallone e gli uomini lo adorano: il problema, oggi, è capire come vedere le partite. Facile: serve una laurea in tecnologia e un dizionario d’inglese a portata di mano. E poi due abbonamenti, ma non due televisori. Se mai, servono una tv e un computer. Oppure un tablet, uno smartphone. A patto che ci sia la connessione internet, meglio se Wi-fi. Con la fibra ottica ultraveloce o l’Adsl con vectoring, e un modem 1200 Mbps per favorire lo streaming grazie ad adeguati web browser e plugin. Ma per seguire una partita della Roma o della Lazio potrebbe bastare anche un solo apparecchio tv a patto che sia Smart, preferibilmente con schermo LCD, LEO o OLED e risoluzione HD Ready o Full HD, per sfruttare in altissima definizione tutti i servizi online. Oppure un decoder 4K HDR di ultima generazione con il bluetooth integrato e il telecomando induttivo. Con tanti saluti al secondo tempo in bianco e nero di una partita a casaccio che la Rai ci propinava tutte le domeniche sera di qualche anno fa. Quando bastava spingere un tasto del televisore e aspettare che le valvole si scaldassero.

Il Messaggero

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Milinkovic, Lotito lo vuole blindare con il rinnovo: Sergej aspetta la fine del mercato

Lazio, tutto ruota attorno a Milinkovic. E’ il top player biancoceleste, e il suo futuro è stata la discussione dell’estate. La Lazio non vuole cederlo, anzi. Lotito lo vorrebbe blindare ed è pronto a resistere sino a quando non arriveranno proposte indecenti. Il conto alla rovescia di Inzaghi e dei tifosi è cominciato. Sergej attualmente fa parte del gruppo, si sta allenando a Formello e domani partirà per Stoccolma per la partita contro l’Arsenal. Restano quattordici giorni alla chiusura del mercato e il primo a premere perché il serbo non sia ceduto è l’allenatore capitolino. A Formello non sono arrivate offerte pesanti da indurre la dirigenza in tentazione, ma non si può escludere possano arrivare nelle prossime ore. Come riporta il Corriere dello Sport, bisognerà aspettare fino a giovedì prossimo – data limite per la Premier – per capire se Chelsea o Manchester United lanceranno o meno l’assalto. Occhio anche al Real Madrid e alla Juventus, che potrebbe rinunciare a Pjanic, tornando alla carica per il serbo. La Lazio incrocia le dita e prepara l’aumento di stipendio per portare il Sergente a guadagnare 3,2 milioni. Il giocatore, però, vuole attendere la fine del mercato per firmare.lazionews24.com

 

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Badelj già titolare, con l’Arsenal prove di Napoli

Un ruolo importante per un giocatore fortemente voluto: Badelj vuole prendersi la Lazio, Inzaghi studia le alternative. L’allenatore piacentino ha intenzione di lanciarlo subito nell’amichevole contro l’Arsenal in programma per sabato 4 agosto alle ore 20:00 alla Friends Arena di Stoccolma. Il motivo? Semplice: Lucas Leiva non ci sarà per squalifica contro il Napoli, e il giocatore croato dovrà prendere il suo posto nel big match d’esordio. Una prova del fuoco per un giocatore esperto, abituato a giocare in Serie A e che ha già affrontato i partenopei in diverse occasioni.cittaceleste.it

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Panos a Radiosei, l’amore del tifoso greco: “Abbonato da 20 anni, quanti viaggi da Atene all’Olimpico!”

Molto più di una semplice passione, è vero e proprio amore. Di quelli travolgenti perché nati in età adulta, quando teoricamente si è più maturi ma si viene travolti da sentimenti adolescenziali. Il calcio, a volte, fa anche questo. Sono tanti i tifosi della Lazio sparsi per il mondo. In molti hanno perso la testa per i biancocelesti alla fine degli anni 90, quando il club era arrivato a competere con le migliori squadre d'Europa (oltre allo scudetto nel 2000 conquistò anche la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea nel 1999). Erano tanti gli svedesi che, attirati dal tecnico biancoceleste Eriksson, si avvicinarono alla squadra. Erano tanti però anche i greci, intrigati dal fatto che la Lazio, nel 1900, scelse i propri colori ispirandosi a quelli della bandiera ellenica. Fra loro anche Panos, un ateniese di 48 anni che da oltre 20 segue i biancocelesti con grande fedeltà. Abbonandosi e collezionando migliaia di chilometri di viaggio per veder giocare la Lazio in casa e in trasferta. 

LA STORIA — All'epoca coltivare la propria passione non era semplice. Internet non era ancora così presente come oggi e la quantità di notizie che forniva non era illimitato come ora. Grazie alla creazione di una community (Lazio World), e a una trasmissione radio in inglese, progetti pensati proprio per unire i laziali sparsi per il mondo, Panos ha avuto modo di avvicinarsi ancora di più al mondo Lazio. I primi viaggi per vederla dal vivo, i primi abbonamenti. Poi la scoperta dell'ambiente romano: le radio che parlano di Lazio 24 ore al giorno, i siti dedicati, i forum. E così quell'infatuazione per i biancocelesti per Panos è diventata vero e proprio amore: della Lazio gli piace la storia, la passione, travolgente quando ci sono momenti di difficoltà. E allora ha passato le giornate incollato alla radio, per saperne sempre di più. Così, giorno dopo giorno, ha imparato l'italiano, lo ha perfezionato, anche e soprattutto per cantare i cori quando va allo stadio. 

LA VISITA — Ieri Panos è stato ospite della sua radio preferita, Radiosei, e ha potuto raccontare la sua storia. Pure quest'anno si è abbonato, anche se ovviamente non potrà vedere tutte le partite: "Di solito vengo una volta al mese. Però a Lazio-Napoli, alla prima giornata, ci sarò. Il mio amore è talmente forte che anche mio figlio è tifosissimo della Lazio. Non guardiamo nemmeno più il campionato greco, ci interessa solo la Serie A", racconta in diretta. Poi si spegne il microfono e Panos, prima di ripartire per Atene con l'ennesimo abbonamento in tasca ringrazia quasi commosso: "È stato bello vedervi in faccia. Sono tanti anni che vi ascolto, fate parte della mia vita quotidiana". E poi un abbraccio, di quelli che si danno ai parenti. Di quelli che si danno a chi condivide molto più di una semplice passione, ma un vero e proprio amore.gazzetta dello sport elmar bergonzini

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Dall’Inghilterra, Sarri vuole Milinkovic

Anche il Chelsea si aggiunge alla lista delle illustri pretendenti per Milinkovic Savic. Non solo Juventus, Manchester United e Real Madrid alla finestra, il gigante serbo piace anche ai Blues di Sarri, come riportato in queste ore dalle pagine dell'Indipendent – con il patron Abramovich pronto a far recapitare alla Lazio una mega offerta da più di 100 milioni. Liquidità che arriverebbe direttamente dalle cessioni di Hazard e Courtois, sempre più vicini al Real Madrid, senza trascurare l'interesse concreto per Willian da parte del Barcellona. Al momento però, la Juventus sarebbe tornata di prepotenza sul centrocampista serbo, con Marotta che avrebbe addirittura già incontrato Lotito e formulato una proposta da 120 milioni più un'eventuale contropartita tecnica. Lo scenario, dunque, vede la vecchia Signora in pole rispetto a tutte le altre, ma la telenovela Milinkovic terrà banco e dominerà il calciomercato dei biancocelesti (e non solo) da qui fino al prossimo 17 di agosto, giorno di chiusura delle trattative. Solo allora si potrà mettere il punto definitivo sulla questione. 

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Novità Ramires: ipotesi prestito di un anno

Ramires è il profilo scelto dalla Lazio per sostituire Milinkovic, nel caso in cui il serbo dovesse partire. I due agenti, Kia Joorabchian e Giuliano Bertolucci, stanno spingendo per convincere il Jiangsu a svincolare il brasiliano. Non occupa nessuno dei quattro posti per gli extracomunitari. E' fuori squadra. Nonostante ciò, il club cinese potrebbe non assecondarlo. Ecco perché, stando al Corriere dello Sport, i procuratori potrebbero provare a strappare la cessione in prestito per un anno, ovviamente oneroso. Non si è mai parlato di rinnovo. In tal caso il giocatore tornerebbe in Cina a sei mesi dalla scadenza del contratto. La battaglia è in corso. Il giocatore non è ambito solo dalla Lazio, un giocatore del genere a parametro zero fa gola a tutti..

GF