Sognare? Si può anche delirare. A Inzaghilandia, nuova terra promessa, tutto è possibile. E’ la casa dei gol e dei record, è la casa di una Lazio d’azzardo, crede nel gol in più da fare anziché nel gol in meno da prendere. Zemanlandia, all’epoca d’oro del boemo, era diventata una provincia di Fantasilandia. E zemaniano, nel corso del tempo, è diventato un aggettivo. Inzaghilandia è la casa di una Lazio sbalorditiva, tornata a giocare in uno stadio spettacolare, ma ancora più popolabile.
L’eccezionalità.
Gol? Goleade. La facilità con cui la squadra di Inzaghi fa centro è incredibile. Ha segnato 83 gol in campionato (in 34 giornate), 20 in più dell’anno scorso (furono 63 alla 34ª) quando stabilì il record di 74, sono 14 in più di qualsiasi altra Lazio della storia al turno odierno. Anche delle Lazio di Zeman, in primis quella del 1994-95 (chiuse a quota 69 gol). Gol? A raffica. Inzaghi, battendo la Samp, ha centrato la sesta vittoria con almeno 4 gol di scarto (sempre in campionato). La Lazio ha lo stesso score di Bayern e Monaco, solo Psg e City hanno fatto di più (8 vittorie con lo stesso scarto). Lazio-Samp è stata la nona partita chiusa con almeno 4 gol segnati dai biancocelesti. Inzaghi ha inanellato record su record (gol stagionali di squadra, vittorie consecutive tra campionato e Coppe, vittorie in trasferta e varie). Alcuni li ha battuti, altri li ha eguagliati. Ce n’è uno in più da equiparare. La Lazio di oggi ha raggiunto le 30 vittorie stagionali, solo la Lazio di Eriksson ha fatto di più (34 vittorie nel 1999-00, anno scudettato). Inzaghi ci riuscirebbe vincendo tutte le ultime quattro partite.
L’ordine.
«Battiamo tutti i record possibili», è stato l’urlo di Simone, riecheggia di settimana in settimana. La sua Lazio ha il miglior attacco e la settima difesa del campionato. Gioca d’azzardo per filosofia, gli squilibri la costringono a subire qualche gol di troppo. Simone lo sa, ne è cosciente, ma preferisce fare un gol in più degli altri, fin quando ci riesce può dirsi soddisfatto. Non è accaduto contro le big, i gol a raffica non sono arrivati, s’è faticato a fare centro il più delle volte. E’ successo contro tutte le altre squadre del campionato. Simone, dopo il match con la Samp, ha fornito le sue spiegazioni: «Squadra sbilanciata? Non avendo i quinti di centrocampo molto alti in fase di possesso probabilmente avremmo preso qualche gol in meno. Dobbiamo difendere da squadra, abbiamo degli attaccanti bravissimi che aiutano sempre e degli ottimi difensori. Ci sta aver preso qualche gol in più per il nostro modo di giocare, mi ripaga la soddisfazione dei gol fatti davanti a questo pubblico». Inzaghi va avanti per la sua strada e il diesse Tare è dalla sua parte: «Fase difensiva carente? In questo momento è importante fare un gol in più degli altri. C’è grande concentrazione, ma per avere una difesa solida devi giocare da squadra. Quando abbiamo fatto così non abbiamo avuto problemi», ha detto prima del match con la Samp. Stessa linea d’onda tra tecnico e diesse.
Il rush finale.
Tanto, tantissimo è stato fatto. Mancano 4 partite alla chiusura dei giochi e altre goleade sono auspicabili, ma un occhio ai gol subiti (per i conteggi legati alla differenza reti) è bene darlo. A Inzaghilandia si può sognare, è concesso delirare, è meglio non sprecare.
Daniele Rindone / Corriere dello Sport