Una serie che continua. Anche la gara col Bologna ha lasciato recriminazioni in casa Lazio legate ad alcune valutazioni arbitrali. Domenica sera, il contatto in area tra Donsah e Felipe Anderson ha scatenato vari dubbi. Un altro rigore che i biancocelesti potevano avere. Una nuova situazione ad alimentare malumori ormai frequenti in questo campionato della Lazio. «Senza Var quanti punti avremmo? Ci sono tanti episodi che potremmo elencare», ha detto Simone Inzaghi domenica sera, mascherando il suo disappunto dinanzi alle telecamere. «Anche in questa partita mi è stato riferito che c’era un altro rigore per noi e ho detto “No ti prego, stasera non me lo far rivedere, non lo voglio commentare”. Anche in questa giornata di campionato ho visto partite in cui gli arbitri stanno più al monitor che in campo, questo non è più calcio», ha aggiunto il tecnico della Lazio ai microfoni di Sky nel dopo partita dell’Olimpico. «I punti persi sono tantissimi. I nostri tifosi hanno manifestato perché c’è qualcosa che non va. Noi però dobbiamo andare avanti. Quest’anno vedendo le partite non mi sono divertito come negli scorsi anni. Probabilmente ci dobbiamo abituare, ma sono anche passati tanti mesi».
ELENCO Appena una settimana fa la Lazio ha dovuto fare i conti con un altro rigore negato. Quello su Immobile a Cagliari da parte dell’arbitro Guida, senza peraltro ricorrere all’ausilio della Var. Domenica sera la Lazio, saltando l’appuntamento con la vittoria, non ha potuto risorpassare l’Inter che con i tre punti contro la Sampdoria era risalita al quarto posto, staccando la Lazio dalla zona Champions. Proprio i nuovi sviluppi della classifica rendono ancor più amara la lista dei torti arbitrali subiti dalla formazione di Inzaghi in questo campionato. Due settimane fa, contro la Juventus, non venne punito un intervento di Benatia su Leiva che evidenziava gli estremi per un rigore. Idem per il mani di Skriniar e Bereszynskii nelle gare con Inter e Sampdoria. Senza dimenticare il tocco col braccio di Cutrone nel primo gol nel 2-1 del Milan. Oppure il rigore negato a Immobile (anche espulso) contro il Torino. O le forti perplessità sul rigore per la Fiorentina che portò al pareggio in pieno recupero. Tre mesi fa, Simone Inzaghi sulla Var fu chiaro: «Ha tolto emozioni. Non si esulta più, nessuno lo fa più. A ogni gol il gioco si ferma e tutti devono attendere due o tre minuti dopo aver aspettato una settimana per esultare. Io ho giocato tanto a calcio, segnavo, guardavo il guardalinee e poi esultavo. Bastava quello».gazzetta dello sport