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Il Crotone pensa a Nesta per sostituire Nicola

Continua la ricerca del nuovo allenatore per il Crotone dopo le dimissioni di Davide Nicola. Secondo quanto riportato da GianlucaDiMarzio.com c'è anche Alessandro Nesta sul taccuino del dg Raffaele Vrenna e nelle prossime ore ci saranno i primi contatti per capire se l'ex tecnico del Miami potrà sedere sulla panchina dei calabresi. Più probabile dunque il suo approdo in terra calabra, rispetto a un accostamento ancora prematuro sulla panchina della Ternana. 

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Armini prepara il salto mai riuscito: dagli Allievi all’Europa League

L’ultimo match del girone K di Europa League (stasera ore 21.05) darà la possibilità a mister Inzaghi di schierare una formazione completamente nuova, proiettata al futuro. Nella lista dei convocati diramata dal mister biancoceleste per la sfida contro lo Zulte Waregem compaiono i nomi di molti giovani, anzi, giovanissimi del vivaio della Lazio. E, come riportato dalla consueta rassegna stampa di Radiosei, nell’elenco è presente anche il nome di Nicolò Armini. È nato del 2001 in quel di Marino, Castelli Romani, e stasera potrebbe avere la possibilità di debuttare con la prima squadra in Europa League. A soli 16 anni. Nella giornata di ieri ha fatto il suo primo ingresso negli spogliatoi di Formello. Lì dove è destinato a tornare tra le fila della Primavera della Lazio. Il difensore è una delle promesse del mondo biancoceleste e ha già avuto la possibilità di mettersi in mostra nell’Italia Under 17 di Nunziata, nella quale indossa la fascia di capitano. Può giocare come difensore centrale o terzino sinistro. Di abilità che fanno ben sperare nel futuro ne ha molte. A garantirle c’è il nome importante del suo agente, Mino Raiola, lo stesso di Paul Pogba. E perché il suo futuro possa risplendere di bianco e celeste la Lazio ha deciso di legarlo a sé almeno fino al 2020, con un contratto triennale firmato all’inizio dello scorso ottobre. Largo ai giovani.

 

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Stadio, ora Lotito vuole l’incontro in Campidoglio: ecco le alternative alla Tiberina

La notizia è arrivata ieri: il progetto dello stadio della Roma è stato sbloccato, il via della Conferenza dei servizi ne ha garantito l'attuazione e la partenza dei cantieri in primavera. La Lazio può fare la prossima mossa, Lotito si rimette in moto. Il presidente della Lazio – come riporta Repubblica – ha intenzione di chiedere subito un incontro in Campidoglio per discutere il progetto sulla Tiberina. Il club biancoceleste si aspetta di ricevere lo stesso trattamento percepito dalla Roma, a partire dalla cubatura concessa. In caso non fosse raggiunto un accordo, Lotito prenderà in considerazione un piano B: quello di costruire lo Stadio delle Aquile in un altro comune. Le ipotesi analizzate sono Fiumicino – con disponibilità di massima già ottenuta per un terreno vicino alla Fiera di Roma – e Formello, in un'area vicina al centro sportivo della Lazio.lalaziosiamonou.it

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Inzaghi sdoppia la Lazio: quella anti-Toro resta a aroma a lavorare

Ampio turnover, non solo in campo. Tra i convocati di Inzaghi per la sfida di domani contro lo Zulte Waregem, non ci saranno i big biancocelesti – salvo uno o due, per questioni numeriche. Chi resta a Roma continua a lavorare in vista della gara contro il Torino: il tecnico piacentino non vuole perdere nemmeno un secondo. Per questo, come riporta la rassegna stampa di Radiosei, il turnover coinvolge anche parte dello staff tecnico: il preparatore Alessandro Fonte e Mario Cecchi, assistente di Farris e Inzaghi, rimarranno a Formello per far trottare chi non parteciperà alla trasferta in Belgio.lalaziosiamonoi.it

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Milinkovic, il colosso della Lazio: è il recordman di A per duelli vinti

II gigantismo di Sergej Milinkovic nei numeri: 79 palloni giocati, 25 duelli vinti (11 più di ogni compagno), 10 aerei, 13 palloni recuperati, record per la Lazio di Marassi. E’ stato indomabile, immarcabile, irrefrenabile, irraggiungibile. La sua grandezza è misurabile in centimetri, in peso, in chilometri orari, in forza, in quantità, in qualità, in tutto. Lui è lui, trasuda potenza, gioca con impeto, ha un cuore selvaggio e una tecnica sopraffina. Ecco la sua fenomenologia: gioca con la forza di un mediano e con il genio del trequartista, ha preso il meglio dei due ruoli. E poi ha grinta famelica. Ciò che è oggi Milinkovic fa pensare a ciò che sarà tra un paio di anni: un fenomeno.

L’INCISIVITÀ –  Non avviene nulla solo per magia. Sergej Milinkovic, titano della Lazio, è capace di fare tutto, di vincere 104 duelli in 14 partite e di primeggiare nella specialità, è il lottatore numero uno del campionato, è incontrastato nella classifica di riferimento. Con il fisicaccio che si ritrova non c’è duello che lo vede soccombere. I gomiti sono spigoli. Quando ci si ritrova davanti al colosso Milinkovic, davanti a quello sguardo lì diventato ormai famoso, non ce n’è per molti e forse per nessuno.

[…]

IL DERBY – A Marassi si sono accomodati gli osservatori del Manchester United, nelle scorse settimane (ad e s e m p i o a Nizza) hanno fatto capolino gli osservatori del Manchester City. Le due squadre di Manchester vogliono scatenare un derby per averlo. In estate saranno in tanti a bussare alla porta di Lotito. Milinkovic ha una quotazione di 80-100 milioni e questo non va detto perché dev’essere venduto. Che non sarà facile trattenerlo lo sanno tutti, che Lotito non lo regalerà a nessuno è altrettanto chiaro. Corrieredellosport.it

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Caicedo e Anderson, Felipe e contenti

Felipe e contenti. La Lazio gode e si sdoppia nel segno di Caicedo e Anderson. L’ecuadoriano si riscatta con un gol da tre punti dopo una settimana difficile. L’altro è pronto a tornare in campo. Partiamo dal primo. Dalle stalle alle stelle in sette giorni. Ingiustamente collocato sul banco degli imputati per un intervento sì scomposto ma severamente punito e sul quale, nonostante la certezza del Var, ci sono ancora tanti e troppi dubbi, a protagonista assoluto. Come se il Dio del calcio abbia rimesso le cose a posto perché quanto accaduto con la Fiorentina era davvero troppo. «In un certo modo è stata fatta giustizia, se c’era uno che doveva segnare, era proprio lui», il leitmotiv dello spogliatoio laziale che sia metaforicamente che realmente ha abbracciato il compagno, festeggiandolo nel post-partita come se avesse segnato nella finale di Champions. Lui, ubriaco di gioia, ha ringraziato tutti e celebrato nel modo migliore il suo primo gol in serie A con la Lazio, su 134 minuti giocati, quasi una partita e mezzo. Una bella media. Per Caicedo, si tratta del terzo in stagione, già uno in più rispetto a quanto fatto nell’ultimo anno in Spagna. Ora è pronto a bissare in Europa League tra due giorni con lo Zulte Waregem.

FINALMENTE PIPE A saltare con l’ecuadoregno, c’è l’altro Felipe, quello che tutti attendono dalla fine di luglio. Ebbene, il calvario è terminato. Pipe Anderson corre, dribbla e sgambetta che è un piacere. Il brasiliano è pronto e non potrebbe essere più felice. Nell’importante seduta di ieri, il dieci biancoceleste ha partecipato a tutto l’allenamento senza avere complicazioni ed ha pure segnato. Ad Inzaghi quasi non pareva vera tutta questa grazia dopo quanto accaduto domenica sera a Marassi. Per il tecnico l’effettivo rientro del brasiliano è manna dal cielo, soprattutto in questo momento, con Nani fuori e con la Lazio che ha bisogno di uno che dà un ulteriore cambio di passo. E’ quasi un vero e proprio acquisto. Felipe metterà benzina nell’ultima mezzora con lo Zulte Waregem. E poi, se non ci saranno problemi, giocherà di nuovo un’ altra mezzora col Torino lunedì prossimo. Una rampa di lancio per far volare ancora più in alto la Lazio.

Il Messaggero – Daniele Magliocchetti

 

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Un Natale di sfide, la Lazio pronta al tour de force di dicembre

Un Natale rosso più che mai. La pagina di dicembre del calendario di Formello, oltre alle consuete festività, per adesso ha altri 7 giorni evidenziati con il colore natalizio per eccellenza. Sì, perché come riporta la puntuale rassegna di Radiosei, da qui al 30 dicembre la Lazio dovrà disputare 5 partite di campionatouna di Europa League(giovedì 7 a Waregem) e una di Coppa Italia (giovedì 14 contro il Cittadella). Senza considerare che a oggi in sospeso rimangono i quarti di Tim Cup previsti per il giorno di Santo Stefano. Sarà un dicembre impegnativo per i ragazzi di Inzaghi, non c’è dubbio. Un calendario dell'avvento che riserverà loro diverse sorprese. Non saranno i buffet e le leccornie natalizie a lasciarli senza respiro, ma la media di una partita ogni tre giorni. Si comincia oggi al Ferraris contro la Samp di Giampaolo. Saranno delle feste in grande. La Lazio dovrà affrontare alcune delle squadre più in forma del campionato. Pandori, panettoni e torroni possono attendere. A scombussolare lo stomaco di Inzaghi e i suoi ci penseranno i ritmi frenetici che li accompagneranno fino a Capodanno. Lunedì 11 i biancocelesti ospiteranno il Torino all’Olimpico (alle 21.00), domenica 17 sarà la volta della trasferta di Bergamo contro l’Atalanta (20.45). E proprio perché dicembre è il mese delle cene con parenti e amici, anche la maggior parte degli appuntamenti della famiglia biancoceleste avverrà in notturna. Eccezion fatta per la sfida contro il Crotone, che si giocherà alle 12.30 nel giorno dell’antivigilia di Natale, il 23. Poi il 30 dicembre in quel di Milano, Lulic e i suoi diranno addio al 2017 sfidando l’Inter di Spalletti (ore 18.00). E la speranza è che a seguire possano esserci i tradizionali fuochi d’artificio di fine anno.

 

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Novembre mese nero alle spalle, la Lazio vuole tornare macchiba da gol

Tornare a segnare per ricominciare a vincere, o meglio, tornare ad essere una macchina da gol per dominare nuovamente gli avversari. Analizzando le gare passate, il gol non è mai mancato ai biancocelesti, ma la flessione nella media realizzativa è stata evidente. Un novembre nero se si considera che da agosto a ottobre, i ragazzi di Inzaghi viaggiavano costanti sulla media di tre reti a partita, riporta Radiosei nella consueta rassegna stampa. Nell'ultimo mese invece, le cose sembrano essere cambiate, e i biancocelesti nelle quattro gare disputate fra Europa League e campionato, hanno messo a segno solamente 1 rete per match. L'unica vittoria di novembre è quella all'Olimpico col Nizza per 1-0, che è valsa la qualificazione, ed è arrivata a tempo quasi scaduto. Dopodiché sono arrivate solamente due pareggi (Vitesse e Fiorentina), e una sconfitta (nel derby con la Roma). Segno di un calo fisico di giocatori chiave come Immobile, mai in rete a novembre su azione (1 gol è arrivato con la Roma su calcio di rigore), e di Milinkovic, che non segna dal 25 ottobre a Bologna. Delusioni e impegni nazionali, aggiunti al tour de force di partite disputate nei mesi precedenti hanno fatto il resto, contribuendo al novembre nero dei biancocelesti, pronti però a dare una svolta già da oggi a Marassi, prima gara del mese di dicembre. Mese nuovo vita nuova, Inzaghi conta di ripartire per lasciarsi alle spalle le polemiche arbitrali per quanto accaduto con Roma e Fiorentina. La Lazio può e deve contare solo su sé stessa.lalaziosiamonoi.it

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Inzaghi insegue Petkovic: il record di 39 punti nel girone d’andata vicino

Una vittoria con la Sampdoria non significherebbe solo centrare tre punti importantissimi per la classifica: in casa della Samp non ha ancora vinto nessuno, verrebbe lanciato un messaggio chiaro a chi sta su e a chi insegue; darebbe la carica giusta per riprendere lì dove si era interrotto, lasciando alle spalle tre partite senza vittorie; e poi proietterebbe Inzaghi verso la conquista di un altro record. Come riporta la rassegna a cura di Radiosei, il bottino di 39 punti che collezionò Petkovic nella stagione 2012-13 può essere eguagliato e superato dal mister piacentino nelle sei gare che restano da disputare nel girone di andata. Sampdoria, Torino, Atalanta, Crotone ed Inter, più la sfida con l’Udinese da recuperare, la tabella è stilata. I punti fin qui raccolti dai biancocelesti sono 29, ne bastano 11 e il record sarebbe battuto facendo di Inzaghi il migliore allenatore dal 2004-05, dunque dall’inizio dell’era Lotito. L’anno scorso ci era andato vicino chiudendo a 37, quest’anno può rifarsi con gli interessi. Al giro di boa si faranno i conti, ma Simone ha dimostrato che tutto è possibile. Ha una media punti che si attesta su 1,91 a partita, più alta di quella del precedente campionato (1,88) durante il girone di andata. Un altro record è pronto a cadere.lalaziosiamonoi.it

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Lazio macchina da trasferta: solo il Napoli ha fatto meglio. E Inzaghi può superare un altro record

Marassi per rilanciarsi. La Sampdoria quest’anno ha sempre vinto in casa, la Lazio vuole invertire il trend per riprendere il cammino interrotto nelle ultime due giornate. I numeri lontano dall’Olimpico sono confortanti: quella di Inzaghi è una squadra formato trasferta. Ha vinto il doppio delle partite casalinghe (6 contro 3), fatto più punti (18 contro 11) e segnato anche più gol (18 contro 15). Come evidenzia la consueta rassegna stampa di Radiosei, solo il Napoli primo ha fatto meglio conquistando 22 punti in 8 gare. Una in più dei biancocelesti che ne hanno vinte 6 e persa una. La macchia è il derby, disputato da calendario in trasferta. Per il resto solo vittorie, compresa l’Europa con i colpi esterni contro Vitesse (2-3) e Nizza (1-3). Quello laziale, a pari merito con gli azzurri, è anche il secondo miglior attacco fuori casa. Ha segnato di più soltanto la Juventus (19 reti). Prima del 2017 saranno altre tre le partite da affrontare fuori: Sampdoria, Atalanta (17 dicembre) e Inter (30 dicembre). Inzaghi può migliorare i 37 punti al giro di boa della passata stagione. E anche i 39 del primo Petkovic, miglior dato dell’era Lotito. Prima bisogna però ripartire da Genova.lalaziosiamonoi.it