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AVVERSARIO

Genoa, Shevchenko: “Lazio? Sfida difficile, ma faremo la nostra parte”

Archiviato il successo in Coppa Italia contro la Salernitana, gli uomini di Shevchenko sono attesi domani dalla sfida con la Lazio. Ancora indisponibili MaksimovicFaresCaicedo e Rovella il tecnico ucraino avrà però un Destro in crescita dopo il rientro dall’infortunio della scorsa settimana. “Ha fatto sette gol in campionato: è il giocatore che ha segnato di più – ha detto Shevchennko durante il tradizionale briefing prepartita – . Ed è bello che appena tornato dall’infortunio abbia trovato subito il gol. E’ un ragazzo che ha tanto entusiasmo e tanta voglia di aiutare la squadra”. Grazie alla vittoria di Coppa, il Genoa ha visto risollevarsi il morale ma ora ha bisogno di punti. “Sicuramente tornare a vincere fa sempre tanto piacere – ha sottolineato il tecnico del Genoa -. E’ un sollievo per noi perché non abbiamo subito gol e abbiamo vinto. Adesso però ci aspettano due partite difficilissime – ha spiegato il tecnico ucraino-. La Lazio? Noi dobbiamo fare la nostra partita, compatta e aggressiva per cercare di strappare qualche punto. Sarà decisivo il gioco di squadra. Soprattutto dobbiamo riuscire a sfruttare al massimo le occasioni che ci saranno”. Shevchenko non ha dubbi su come dovrà essere la sua squadra domani: “Voglio un Genoa generoso e determinato – ha detto -, un Genoa unito”.

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APPROFONDIMENTI

Lotito senatore, la Giunta apre: caso di nuovo in aula

Claudio Lotito non molla, la battaglia per entrare in Senato continua. La Giunta delle immunità del Senato apre di nuovo alla possibilità di farlo sedere tra i banchi di Palazzo Madama. Questa mattina è stato dato il via libera alla relazione dell’azzurro Adriano Paroli che chiede che il seggio campano di Vincenzo Carbone, passato da FI a Italia viva, venga assegnato a Lotito. La relazione ha ottenuto 11 voti favorevoli dal Centrodestra compatto e dalle Autonomie e 9 contrari da Pd, M5s, Iv e Misto. Ora il caso torna all’Aula, che lo scorso 2 dicembre aveva rinviato alla Giunta per rettificare i dati elettorali di proclamazione dei seggi. L’organo parlamentare ha dunque confermato ancora una volta la decisione di assegnare il seggio a Lotito, presidente della Lazio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (Repubblica): “Botheim pista concreta, Sarri vuole attaccante e terzino, non il centrale. Lazzari? Non sarei sorpreso se…” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’: “La Lazio sta lavorando su Botheim, le cose stanno andando avanti. Mi auguro solo che ci sia unità d’intenti fra le scelte societarie e quelle del tecnico. Forse Sarri preferirebbe un giocatore già pronto, che non ha bisogno di tempo per inserirsi. Muriqi? Credo che a gennaio sarà complicato cederlo, molto meno complicato invece lasciarlo andare a giugno. Kamenovic? Ad oggi non è sicuro il suo tesseramento. Vavro invece, ha già una squadra pronta e una trattativa ben avviata. Si dovrebbe trattare di un club di seconda divisione spagnola. Per il mercato in uscita occhio anche a Lazzari, che potrebbe diventare una pedina importante. Ci sono delle situazioni in evoluzione, non mi stupirei se dovesse partire. Difensore centrale? In realtà Sarri sta insistendo sul vice Immobile e sul terzino sinistro, non mi risulta che sia stato richiesto, almeno finora. Il tecnico vuole proseguire nell’addestramento dei suoi titolari, anche se nutro dei dubbi riguardo questa scelta”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, contratto pronto: forse la firma prima di Natale

Continua a mandare segnali forti, Claudio Lotito. La Lazio è nelle sue mani e in quelle di Maurizio Sarri. Il presidente vuole il rinnovo del tecnico, durante la cena di Natale ha fatto capire a tutti di aver trovato l’accordo. L’offerta è chiara: firma per altri due anni, sino al 2025, senza ulteriori opzioni aggiuntive. L’ingaggio attuale, da più di 3 milioni (3,3 con facili bonus), salirà fino ad arrivare alla soglia dei 4 milioni più bonus.
Le intese di massima ci sono, restano da ultimare alcuni dettagli legati a clausole inserite nell’accordo. Nel contratto attuale ne è presente una che vale per l’estero, legata ad alcuni grandi club, e permette al tecnico di liberarsi pagando una penale. Il rinnovo è un investimento mai fatto dalla Lazio su un allenatore. Patron Lotito è convinto del progetto nonostante gli alti e bassi visti fin qui. Con Sarri è scoccata la scintilla che va alimentata. La firma definitiva potrebbe arrivare anche prima di Natale. Ormai ci siamo. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Dai discorsi al campo, giocatori messi spalle al muro: ora serve una risposta concreta

Un segnale forte e chiaro. Mai così deciso. Una cena di Natale che passerà alla storia per essere ricordata come la serata della svolta definitiva oppure quella della divisione. La risposta ci sarà a breve, tra due giorni in casa col Genoa. Mai era capitato ad un evento così solenne, di solito ovattato e pieno di stucchevoli convenevoli, di assistere ad un presidente che prende di petto tutta la squadra chiamandola alla responsabilità e aspettandosi una risposta “da uomini” e non da “viziati che giocano solo per lo stipendio” oppure ad un allenatore che dichiara amore ai suoi ragazzi, ma allo stesso tempo li richiama all’ordine per dare tutto “quello che hanno dentro”. Un appello accorato. Un’esortazione, ma perché? Evidentemente più di qualche giocatore non fa le cose per bene e come dovrebbero essere fatte. Sembra quasi che entrambi, tecnico e patron, si siano messi d’accordo, ma in realtà è stato tutto spontaneo, non programmato. E questo però lo rende ancora più vero. Talmente sincero che mette spalle al muro tutti i giocatori. Senza se e senza ma. Non è sicuramente un caso che il numero uno della società e l’allenatore dicano le stesse cose, anche se usando toni e modi diversi. Se la Lazio non riesce a rendere come squadra dal punto di vista collettivo è perché qualcuno, probabilmente in modo inconscio, ancora non riesce a staccarsi da Inzaghi e da quel modo di gestire la settimana lavorativa e le partite. Da una parte c’è Sarri che lamenta il poco tempo per lavorare come vorrebbe, ma dall’altra c’è un gruppo di giocatori che scende in campo e si esprime in maniera troppo altalenante e pare non gradire tanto i rimi incessanti di allenamento. A Bergamo con l’Atalanta e con la Fiorentina in casa sono state le uniche partite dove il tecnico, a fine gara, è entrato nello spogliatoio, esaltando tutto e tutti: “Così si deve giocare, così dovete fare”. Ma due partite in mezzo a ventitré sono troppo poche. E nascondono altro. Sul banco degli imputati ci finiscono i big come Milinkovic, Acerbi, Leiva, Felipe Anderson, Luiz Felipe e anche lo stesso Luis Alberto, anche se quest’ultimo, nonostante più di qualcuno lo indichi come il più indisciplinato, alla cena di Natale è stato uno dei pochi a restare fino alla fine con Immobile. Si è perfino abbracciato con Lotito. Un evento. Sono i big che dovrebbero dare l’esempio agli altri e trascinarli. Quelli che stanno da più tempo a Formello sanno cosa significhi giocare per la Lazio, almeno è ciò che spera Lotito. Ed è proprio quello che pretende il presidente, non a caso, durante il suo discorso, ha citato Klose. Un campione che faceva gol, ma era anche serio e professionale per tutta la settimana. Era il suo modo di essere leader e di trascinare i compagni. Non aveva bisogno di urlare o sbraitare. A parole sono tutti bravi e pronti a seguire Sarri, vedi Milinkovic e quanto ha detto alla cena dell’altra sera o Acerbi che chiede scusa a tutti per Reggio Emilia, ma poi sul terreno di gioco il linguaggio del corpo dice l’esatto contrario. Se i giocatori sbagliano la linea difensiva o i centrocampisti non rispettano le distanze una o due volte può essere legato alla concentrazione, ma se gli errori si ripetono sempre e comunque, allora è superficialità e menefreghismo. Il problema è che Sarri è un buono ed è convinto di entrare nella testa dei più scettici, la questione è capire se sia troppo tardi o meno. Per Milinkovic o altri che ora devono far vedere se sono sul pezzo oppure, come sembra, stanno già pensando a giugno e a dove andare. Se è così, è inutile il lavoro di Sarri e il progetto con quelli che ci sono. Col Genoa la risposta più attesa. Il Messaggero.

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CALCIOMERCATO

Sette acquisti per Sarri: ecco il piano della Lazio

Un rinnovo annunciato pubblicamente, la volontà di iniziare insieme un nuovo ciclo. Sarri e Lotito lavorano per la Lazio del futuro, per gettare le basi di una nuova era. Si partirà già a gennaio, con o senza la firma del tecnico sul contratto. La seconda finestra di mercato con Sarri in panchina dovrebbe portare 1-2 acquisti. Il primo nella lista è il vice Immobile; l’arrivo di un attaccante è però subordinato alla cessione – anche in prestito – di Vedat Muriqi. Botheim e Lasagna le soluzioni più gettonate, uno dei due la spunterà. Secondo il Corriere dello Sport però, la seconda richiesta del tecnico sarebbe quella di un terzino sinistro. Il nome più caldo è quello di Jetro Willems (27 anni), vecchia conoscenza del mercato laziale, adesso al Greuther Furth. A gennaio verrà valutata anche la posizione di Lazzari, indicato come una possibile fonte economica per fare mercato. La vera rivoluzione avverrà a giugno, ma a gennaio è possibile dar via alle prime manovre.

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CURIOSITA'

Zero sprechi: Lotito e l’aneddoto sulle bottigliette d’acqua

Quando parla fa sempre notizia, Claudio Lotito. Mai banale, sempre pungente. Al discorso della cena di Natale della Lazio si è scatenato. Ci è rimasto male per la fuga dei sette giocatori andati via prima del suo discorso presidenziale. Ha lanciato messaggi chiari alla squadra: “Fino ad adesso sono stato troppo buono per rispetto del mister per non fare invasione di campo. Non costringetemi a fare il Lotito di un tempo perché lo so fare molto bene”. Tono perentorio, niente scherzi. Il patron ‘di una volta’ era rigido economo. E un provvedimento lo ha già preso.
Le bottigliette d’acqua a Formello
“Quando vedo le bottiglie di mezzo litro buttate dopo solo due sorsi mi dà fastidio. Ho detto, siccome non apprezzano, riduciamo il volume, non mezzo litro, ma un quarto. Sono contro lo spreco”. Detto fatto. A Formello ha già dimezzato le bottigliette: sparite del tutto quelle da un litro. Un altro passo, come annunciato, lo farà di sicuro. Corriere Dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Le scuse dopo la fuga: intervento di Tare davanti la squadra

Milinkovic e gli altri giocatori che avevano abbandonato la cena di martedì sono stati rimproverati dal direttore sportivo Tare davanti a Sarri e alla squadra. Hanno ammesso l’errore e chiesto perdono.Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, gli evasi alla cena hanno chiesto scusa ieri rientrando a Formello. Si tratta di Felipe Anderson, Radu, Milinkovic, Marusic, Basic, Kamenovic e Vavro. Tra i sette, si racconta che solo Felipe Anderson aveva ottenuto il permesso presidenziale di allontanarsi, invece è rimasta chiaccherata la posizione di Radu. Tutti gli altri, alcuni arrivati con la stessa macchina, erano senza difesa. Assenti alla serata Muriqi(sembrerebbe per un motivo familiare) e Andrè Anderson. Laziopress.it

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INDISCREZIONI

Il Bologna pensa a Lazzari: ipotesi di scambio con Orsolini?

Joey Saputo è in arrivo: ma non porterà con sè un assegno extra in vista del prossimo mercato. Sinisa chiede tre rinforzi: esterno destro, centrocampista e punta. Per accontentarlo, urgono cessioni, oltre alle partenze degli esuberi Mbaye, Santander, Falcinelli e Van Hooidonk (richiesto dall’Heerenveen). La dirigenza ragiona sulle partenze di Skov Olsen e Orsolini per fare cassa. Il primo è stato bocciato dopo la trasferta di Torino. Il secondo non è ufficialmente sul mercato, ma se dovessero arrivare offerte intorno ai 10 milioni il Bologna non rimarrebbe insensibile. L’esterno destro è la priorità: il mercato italiano offre Stryger Larsen (30) dell’Udinese, data la scadenza di contratto a giugno. Lazzari (28) della Lazio sarebbe ipotesi percorribile solo nel caso in cui i biancocelesti dovessero avanzare richieste per Orsolini. Il Resto del Carlino

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STATISTICHE

Lazio-Genoa in numeri: biancocelesti imbattuti 10 volte nelle ultime 12, numeri da record negativo per Sheva. Immobile-Destro “bestie nere”

Pillole statistiche

La Lazio è rimasta imbattuta in 10 delle ultime 12 sfide di Serie A contro il Genoa (7V, 3N): gli unici due KO dei biancocelesti nel periodo sono arrivati nel febbraio 2018 e nel febbraio 2019.

Nelle ultime 10 gare di Serie A tra Lazio e Genoa sono stati segnati 42 gol – una media di 4.2 a partita – tuttavia, il 62% di questi sono realizzati dalla Lazio (26 contro i 16 dei rossoblù).

La Lazio ha vinto cinque delle ultime sei sfide interne contro il Genoa in campionato (1P) e nelle tre più recenti ha segnato esattamente quattro reti. In tutta la loro storia in Serie A, i biancocelesti hanno segnato più di tre gol in più sfide casalinghe consecutive contro una singola avversaria solo contro il Verona (quattro), tra il 1997 e il 2002.

La Lazio ha perso tre delle ultime cinque gare di campionato (1V, 1N) e in questo parziale ha subito 13 reti, una media di 2.6 a partita.

Il Genoa è l’unica squadra che non ha vinto neanche una gara in Serie A da inizio ottobre: cinque pareggi e sei sconfitte per i rossoblù nel periodo.

Andriy Shevchenko è il terzo allenatore nell’era dei tre punti a vittoria che non ha trovato successi in nessuna delle prime cinque gare sulla panchina del Genoa in Serie A, dopo Giuseppe Marchioro nel 1995 e Luigi Delneri nel 2012 – entrambi hanno vinto la sesta gara con questa squadra

Il Genoa è la squadra che ha segnato più gol in percentuale di testa in questa Serie A (44%, 8 su 18) e quella che ha incassato più reti, sempre in percentuale, con questo fondamentale (29%, 10 su 34).

La Lazio è la squadra che ha segnato più gol in seguito a recuperi offensivi nella Serie A in corso: sei, ben cinque in più rispetto al Genoa (uno).

Ciro Immobile è il giocatore che ha realizzato più gol al Genoa in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/1995): 11. La squadra rossoblù può diventare la quarta avversaria contro cui l’attaccante della Lazio va a segno in almeno cinque presenze di fila nella competizione, dopo Fiorentina (cinque), Napoli (sei) e Udinese (cinque).

L’attaccante del Genoa Mattia Destro ha segnato sei gol contro la Lazio in Serie A (solo contro Chievo e Cagliari ha fatto meglio – otto), tuttavia solo due di questi sono stati realizzati allo stadio Olimpico (nel maggio 2012 con il Siena e nel maggio 2019, con il Bologna).Powered by: OPTA