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FORMELLO

FORMELLO – Sarri completa la lista dei recuperi: Pedro torna in gruppo

FORMELLO – Sarri cala il tris. A due giorni dall’impegno di campionato con il Genoa, il tecnico toscano ritrova l’organico al completo: dopo i recuperi di Zaccagni e Luis Alberto, tornati in gruppo nella sessione di ripresa di ieri, oggi è stata la volta di Pedro. Lo spagnolo ha smaltito la noia muscolare accusata a Reggio Emilia, è tornato a lavorare con il resto della squadra, candidandosi così a scendere in campo contro i liguri. Ora spetterà a Sarri gestirlo senza correre rischi, magari mettendolo in ballottaggio con Felipe Anderson che spera di poter ritrovare una maglia da titolare dopo 4 gare di fila. Zaccagni è pronto e carico, difficile pensare di farne a meno adesso. Un dubbio riguarda anche il centrocampo, dove Basic lavora per tenersi stretta una maglia: dovrà difenderla dal ritorno di Luis Alberto con Milinkovic e Cataldi sicuri del posto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Discorso Lotito? Ha percepito scollamento interno”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’: “Il discorso di ieri di Lotito alla squadra lo vedo come una cosa positiva, mette i giocatori davanti alla proprie responsabilità. La necessità di dare forza a Sarri in modo così pubblico testimonia come ci sia una percezione da parte del club di uno scollamento interno. Vedo un certo rilassamento all’interno della società che poi influisce anche il comportamento di altri componenti, tifosi compresi. Il presidente non dorme, magari ha notato la differenza di atteggiamento dei giocatori nei confronti di Sarri piuttosto che con Inzaghi”

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APPROFONDIMENTI

Fatto il rinnovo c’è da fare la squadra. Sarri-Lazio, non basta la fiducia per aprire un ciclo

“Ho dato mandato di rinnovargli il contratto di due anni automaticamente”. Claudio Lotito, in occasione della cena di Natale, ha così annunciato il rinnovo del contratto di Maurizio Sarri. Un attestato di fiducia importante in uno dei momenti più delicati, apprezzabile perché arriva dopo la brutta sconfitta in rimonta incassata a Reggio Emilia e in generale (quasi) alla fine di un girone d’andata ben al di sotto delle attese. La Lazio in campionato viaggia a ritmi più bassi rispetto alla scorsa stagione, di per sé non la migliore della gestione Simone Inzaghi. Anzi. E questo è tutto dire su una squadra che si ritrova oggi a metà classifica, lontanissima dalle prime quattro posizioni.

Lotito ha confermato Sarri dinanzi a tutti, gli ha dato credibilità in un momento in cui non tutti nello spogliatoio riescono a cogliere i suoi messaggi, i suoi input. Un bel messaggio, che però non porterà troppo lontano se poi la società non asseconderà l’allenatore anche nelle sue richieste. Perché Sarri aveva accettato la Lazio sulla scia di tante promesse poi solo in (piccola) parte mantenute. Doveva arrivare Kostic, e invece è arrivato Zaccagni. Doveva essere rivoluzionato il centrocampo, e invece è arrivato solo Basic. Servivano terzini adatti per il suo 4-3-3, e invece Lazzari è rimasto ed è arrivato solo Hysaj. Non è stato cambiato il portiere, non è arrivato un altro centrale di difesa. Doveva arrivare un vice Immobile, e invece è rimasto Muriqi. E poi gli esterni d’attacco, Pedro e Felipe Anderson arrivati entrambi a costo zero. “Ma quest’ultimo – ha detto Sarri in una recente conferenza stampa – non avesse avuto qualche difetto non sarebbe arrivato a queste condizioni”.

La fiducia passerà quindi anche dalle future scelte. Più che un acquisto di riparazione, serve programmare le prossime 2-3 sessioni di calciomercato. E’ necessario che questa Lazio nei giro di 12-18 mesi si ritrovi con 6-7 volti nuovi più adatti al gioco di Sarri. L’allenatore con cui Lotito è convinto di poter aprire un lungo ciclo. Per farlo, però, non basta una firma. Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Tommaso Paradiso: “Vi racconto la serata con la Lazio…” (AUDIO)

Tommaso Paradiso in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

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ARBITRI NEWS

Designazioni Lazio-Genoa a Pairetto

La 18ª giornata di Serie A TIM Lazio-Genoa, in programma venerdì 17 dicembre 2021 alle ore 18:30 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Luca Pairetto (sez. di Nichelino).

Assistenti: Luigi Rossi– Fabrizio Lombardo

IV uomo: Alberto Santoro

V.A.R.: Lorenzo Maggioni

A.V.A.R.: Giovanni Baccini

L’arbitro piemontese ha già diretto la Prima Squadra della Capitale in 9 precedenti: score positivo, con 6 vittorie, un pareggio e due sconfitte. L’ultimo incrocio tra il direttore di gara piemontese e la Lazio risale alla trentasettesima giornata dello scorso campionato con i biancocelesti uscirono sconfitti dal derby della Capitale 2-0.

Il fischietto di Nichelino, inoltre, ha già diretto Lazio-Genoa nella stagone 2019/20, match in cui i capitolini si imposero per 4-0.

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RASSEGNA STAMPA

Cena Natale, in 7 se ne vanno prima del discorso di Lotito: “Pretendo rispetto”

Sulla cena di Natale s’abbatte l’ira funesta di Lotito: «Qualcuno pensa che la Lazio sia ancora un punto di partenza e non di arrivo». Alle 22.45, il presidente irrompe sul palco. C’è ancora la rabbia per il ko col Sassuolo, ma il patron è furioso perché qualche calciatore – nello specifico Felipe, Radu, Vavro, Basic, Marusic, Milinkovic e Kamenovic – lascia l’hotel St Regis in anticipo: «Vi sembra giusto che alcuni siano andati via? È finito il tempo del silenzio, pretendo rispetto e non permetterò a nessuno di distruggere il mio operato. Adesso i giocatori devono dimostrare coi fatti quanto valgono. Invece di pensare ai soldi, dovrebbero prendere esempio da Sarri, uno che vive in campo e fa la differenza nel calcio. Io sto con lui e, se qualcuno pensa che sia precario, vi dico che ho dato mandato al segretario Calveri di rinnovargli il contratto di altri due anni». Ve lo avevamo anticipato, c’è il prolungamento sino al 2025 da firmare la prossima settimana sotto l’albero, magari insieme ai regali. Il Messaggero 

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DICHIARAZIONI

Natale Lazio, Lotito: “Punto su Sarri, ho dato mandato di rinnovare il contratto!” (AUDIO)

Nel corso della natalizia che sta andando in scena all’Hotel St. Regis a Roma, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Sono il presidente di una grande famiglia che è cresciuta molto in questi anni. Ad oggi dico che alcuni non hanno colto l’importanza di far parte di una grande famiglia in cui ognuno ricopre un ruolo che deve svolgere al massimo. La Lazio non è un punto di partenza, ma è un punto di arrivo. Noi facciamo parte di una famiglia che rappresenta un ente morale: nel corso della Prima Guerra Mondiale il mio predecessore decise di cedere i propri terreni per dare vita ad orti di guerra.

Oggi ho incontrato mister Sarri, un uomo che può fare la differenza nel mondo del calcio. Ha una grande passione per il calcio, vive per questo sport. Il mister non è precario, anzi ho dato mandato affinché venga rinnovato il suo contratto di altri due anni. Noi siamo i primi a rispettare le regole del sistema. È finito il tempo del silenzio assenso, oggi la gente deve dimostrare le capacità attraverso i fatti e gli atteggiamenti.

Klose arrivò a Roma nel giorno del suo compleanno. In serata andò a riposare dato che il giorno dopo doveva allenarsi. Svolse la seduta con i ragazzi della Primavera ed alla fine si fermò a raccogliere i palloni. Per questo motivo è diventato il capocannoniere dei Campionati del Mondo.

Per essere definiti campioni si deve essere riconosciuti come tali. All’interno di questo gruppo c’è gente che stimo molto per come si comporta attraverso l’atteggiamento. A volte, invece, c’è un problema di egoismo, non si guarda al collettivo.

Per Natale vorrei la consapevolezza di saper riconoscere il valore del rispetto. La nostra è una famiglia dove deve esserci l’orgoglio di appartenenza ed in cui si vince con cattiveria agonistica e determinazione.

Ho voluto questa location perché qui mi sono sposato tanti anni fa. Ho voluto dare un segnale, noi siamo la Lazio.

Io punto sul mister perché sono convinto che attraverso il comportamento che ha si possono ottenere dei risultati e può consentire ai calciatori di crescere prima di tutto come uomini.

Noi siamo una grande famiglia con delle regole che non si possono disattendere. Voglio a tutti i costi portare avanti la crescita del sistema e del club. Non consentirò a nessuno di distruggere il mio operato. Sono diciotto anni che ricopro la carica di presidente, nessuno deve insegnarmi nulla. Io posso insegnarvi ad essere uomini”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (Repubblica): “Necessario rinnovamento profondo, qualcosa si è rotto” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’: “Trovo grave che alcuni giocatori abbiano lasciato l’Hotel prima del discorso di Lotito e lui – certamente – è dello stesso avviso. E’ chiaro che qualcosa si è rotto, mi sembra evidente. Doveva essere una festa per compattare il gruppo, non mi pare abbia sortito – in pieno – questo effetto. Sarri mi sembrava più focalizzato su questioni tattiche, ma credo ci sia una doppia situazione da risolvere. Quella tattica certo, ma soprattutto la sfera umana. Questo gruppo non sembra unito come le scorse stagioni, è necessario un rinnovamento profondo”. 

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APPROFONDIMENTI

Felipe, ‘Genoa per te’

Dal Genoa al.. Genoa. Per Felipe Anderson la gara di venerdì avrà un sapore speciale. Il brasiliano – infatti – sancì la fine del suo rapporto con la Lazio proprio al termine di una deludente partita giocata contro i rossoblù, nel 2018. Il confronto con Inzaghi, i malumori e – alla fine – il passaggio al West Ham. Adesso – in un periodo piuttosto buio – può riaccendersi, ritrovare la scintilla e riprendersi la Lazio proprio contro il Grifone.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “A questa Lazio manca terribilmente Peruzzi” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’: “La figura di Angelo Peruzzi manca terribilmente alla Lazio, soprattutto in questi momenti delicati. Il suo carisma, il suo spessore sono stati determinanti nelle ultime stagioni e – forse – solo adesso capiamo realmente il suo valore. Per la squadra e per la società stessa è stata una perdita gravissima. Da Inzaghi a Sarri la Lazio ha fatto un salto di qualità, ma c’è ancora tanto da fare per cominciare a vedere i risultati”.