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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il fortino Olimpico non c’è più

 C’era una volta il fattore Olimpico, uno stadio che pulsava amore per la Lazio tanto che la società ritirò la maglia numero 12 perché il vero dodicesimo in campo era la curva Nord (ora è rimasta solo quella). Lo stadio amico è stato il teatro di tanti trofei e di vittorie storiche ma ora è diventato un impianto freddo con pochi, sparuti tifosi. Numeri imbarazzanti nelle ultime sfide casalinghe dopo un inizio nel quale il dato era stato dignitoso seppure aiutato dalle tifoserie avversarie (Roma, Inter e Juve). I 6.000 presenti sono un record negativo che dovrebbe spingere il club a rivedere la politica dei prezzi di questa stagione funestata dalla pandemia e dall’assenza di una campagna abbonamenti. Una scelta che non ha premiato e sta penalizzando anche la squadra alla disperata ricerca della propria identità. I tifosi chiedono acquisti ma poi restano sul divano al calduccio perché l’emorragia dell’ultimo mese è inspiegabile a questo livello. Un calo era prevedibile senza lo zoccolo duro dei 10-15 mila tesserati, però i numeri previsti per Lazio-Genoa di venerdì alle 18.30 (orario infausto) potrebbero produrre uno storico record negativo. Tutti volevano Sarri, chiedono investimenti sul mercato, volevano l’aumento del monte ingaggi dei giocatori, ora si sono tirati indietro dando uno spettacolo indecoroso. I quasi 14.000 paganti contro il Galatasaray (dopo gli 8.000 con la Lokomotiv e i 7.000 con l’Olimpique Marsiglia, nelle tre partite interne europee) sono numeri da squadra di terza fascia. Forse non è un caso che nelle prime gare l’Olimpico era diventato un fortino in cui qualche momento di sarrismo si era cominciato a vedere. I successi contro Lokomotiv in coppa e quelli nel derby contro la Roma e con l’Inter dell’ex Inzaghi (unica sconfitta finora dei campioni d’Italia in campionato) avevano visto una partecipazione di almeno 30.000 laziali, poi il crollo (cinque vittorie su sei partite in casa fino all’ultima pausa della nazionale). Contro la Juve lo stadio era quasi pieno per i numeri consentiti dal Covid ed era arrivata lo stesso una sconfitta ma di fatto i biancocelesti non vincono in casa dal 7 novembre (3-0 alla Salernitana, anche lì con 20.000 spettatori, tanti da Salerno). La statistica conferma due pari negativi contro Udinese e Galatasaray e il ko contro la squadra di Allegri: serve un’inversione di rotta ma, per battere il Genoa, Sarri e i suoi non potranno contare sull’aiuto di un Olimpico sempre più inadeguato per grandezza e scomodità (almeno recuperano Luis Alberto e Zaccagni mentre Pedro oggi spera di tornare in gruppo). Di certo, una riflessione va aperta all’interno della società per provare a ritrovare l’affetto della propria gente anche attraverso una politica dei prezzi che favorisca il ritorno dei tifosi allo stadio. Una diserzione inspiegabile che merita l’intervento immediato di Lotito. Il Tempo

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RADIOSEI

‘QUELLI CHE…’ – Guido De Angelis: “Lotito bravo a legittimare Sarri, ma adesso riprenditi la gente laziale” (AUDIO)

L’apertura di Guido De Angelis a ‘QUELLI CHE…’

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RASSEGNA STAMPA

Caccia al vice Immobile: torna di moda Lasagna

Il mercato di gennaio è ormai alle porte. Maurizio Sarri ha chiesto espressamente al presidente Lotito un aiuto concreto per migliorare la rosa e questo potrebbe tradursi in – almeno – due acquisti. L’edizione odierna e ‘Il Corriere dello Sport’ lancia due nomi: un attaccante e un terzino sinistro. Il primo è Kevin Lasagna, centravanti ai margini del Verona, che potrebbe partire in prestito fino al termine della stagione. Dopo l’esperienza a Udine che lo ha portato fino in Nazionale, l’attaccante non è riuscito ad incidere nell’Hellas. Potrebbe essere la soluzione low cost in caso di partenza di Muriqi per consegnare al tecnico un’alternativa – con caratteristiche simili – a Ciro Immobile. L’altro – invece – è una vecchia conoscenza del Ds Tare: Jetro Willems. Terzino sinistro olandese di 27 anni già sondato in passato. Ora gioca in Germania, al Greuther Furt. Mancino, col contratto in scadenza nel 2023. 

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CALCIOMERCATO NEWS

Sarri chiede regali: sogni Hudson-Odoi ed Emerson. Tare stringe per Botheim e spunta Willems dalla Bundes

Mister Sarri chiede rinforzi, lo aveva già detto nelle conferenze passate e lo ha ribadito ieri nel corso della cena di Natale. Il presidente dà piena fiducia al tecnico, lo ha ripetuto a gran voce anche durante la serata e ora si studiano le mosse per migliorare la rosa. Come riporta il Corriere dello Sport, è caccia aperta per il vice-Immobile: il mister chiede un giocatore duttile e, oltre a Botheim, è stato proposto Lasagna, in uscita dal Verona. L’altra pista porta ad un terzino sinistro e Tare starebbe seguendo Jetro Willems in Bundesliga: 27enne ex nazionale. In primis comunque sarà necessario pensare al mercato in uscita.

Il Messaggero propone nel taglio alto della prima pagina questo titolo: “Lazio, dal mercato i rinforzi per Sarri”. Il tecnico ha scritto la sua lettere a Babbo Natale ed ha chiesto due calciatori che ha già allenato al Chelsea: Hudson-Odoi e Emerson Palmieri. L’indice di liquidità blocca le entrate, ma Tare punta forte su Botheim. Spunta anche la possibilità di uno scambio Luis Alberto-Arthur, mentre restano i nodi Muriqi e Vavro che sarebbero da cedere.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Lotito, la strigliata è giusta! Dobbiamo fare di più”

Al termine della cena di Natale che è andata in scena all’Hotel St. Regis a Roma Ciro Immobile, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Sono contento del discorso del Presidente perché ha dato fiducia ancor di più al mister (non che ce ne fosse bisogno), sentirlo da lui fa bene. La strigliata del Presidente ci sta, è la prima volta che mi capita davanti a tutti. Un padre ogni tanto deve alzare la voce e usare il bastone, la carota non si può usare sempre. Non facciamo drammi, ma dobbiamo fare di più. Non siamo contenti di ciò che stiamo facendo, serve continuità e far divertire la gente. Ben venga la strigliata del Presidente così come un padre che rimprovera i figli, non lo fa con cattiveria ma per spronarci. Dai tifosi ci aspettiamo sempre sostengo, noi dobbiamo dare qualcosa in cambio e dobbiamo farli divertire. Abbiamo tutte le carte in regola per fare bene, ma è arrivato il momento di dimostrarlo. Dobbiamo tornare sulla stessa barca, tutti insieme da noi, i tifosi, il mister e la società. Auguro a tutti un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo”. 

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DICHIARAZIONI SOCIETA'

Natale Lazio, Sarri: “A questi ragazzi voglio bene, dobbiamo pensare come squadra” (VIDEO)

Dal palco del St. Regis, ha preso la parola Maurizio Sarri:

“Per carattere sono chiuso. Voglio bene a questi ragazzi, possono fare di più di quello che stanno facendo. Devono pensare come collettivo, se lo faranno saranno esaltati individualmente. Chiedo di essere una squadra e di avere la forza di mettere in campo con continuità quello che mettiamo in campo solo in alcune partite. 

La squadra può dare di più, posso aiutarla a trovare motivazioni e continuità. Voglio chiudere con due vittorie prima della sosta”.

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DICHIARAZIONI

Natale Lazio, Milinkovic: “Voglio bene a Sarri, faremo risultati”. Zaccagni: “Ho recuperato”

Dal palco del St. Regis, ha preso la parola Sergej Milinkovic:

“Voglio bene a mister Sarri, finora non siamo riusciti a fare quello che ci chiede ma troveremo un modo per riportare un campo quello che ci chiede. Non siamo partiti bene ma i risultati arriveranno”.

Nel corso della cena natalizia che sta andando in scena all’Hotel St. Regis di Roma, Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“La Location è molto bella, ci stiamo divertendo. Sto bene, ho recuperato dalla botta subita domenica. Oggi mi sono allenato, mi sento bene.

Stare insieme come questa sera ci fa bene, ma il gruppo comunque è sereno. Siamo carichi per venerdì. Gli errori si commettono sia quando si vince che quando si perde. Ogni volta dopo la partita si analizzano le varie situazioni”.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Magnocavallo: “Lo sapevo che con Sarri sarebbe stata dura. Se ci fosse stato Inzaghi…”

GIORGIO MAGNOCAVALLO in collegamento a ‘QDL‘: “L’avevo detto che con Sarri sarebbe stata dura. Se fosse rimasto Inzaghi, la Lazio poteva rischiare anche di vincere il campionato. Poteva essere anche l’anno buono per la Lazio. La Lazio ha bisogno di giocare con maggiore personalità, gente che rischia l’uno contro uno e difensori che sanno marcare dentro l’area. E’ un problema anche di caratteristiche di giocatori, serve gamba e velocità dal punto di vista difensivo. La squadra di Sarri sta avendo difficoltà a difendere perchè ha una retroguardia che non attacca l’avversario, è passiva, deve cambiare il modo di pensare”

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Marino: “Difesa Lazio, serve maggiore personalità”

RAIMONDO MARINO ora in collegamento a ‘QDL‘: “Ai miei tempi si giocava solo uomo contro uomo e sto notando che è un principio che sta tornando d’attualità. Oggi nel calcio italiano c’è poca qualità tecnica e troppo possesso di palla. E’ un modo di giocare che non ti porta a fare gol, ma a tenere tra i piedi la sfera. Ecco perché Guardiola non sta più vincendo la Champions nonostante la squadra che allena. Per fare un possesso di palla dominante devi avere dei giocatori che la palla la fanno cantare, altrimenti si rischia di essere sterile. Poi per la Lazio c’è un problema di cambio di schieramento in difesa che non è facile da assimilare. Si uscirà da questa situazione quando i difensori acquisteranno maggiore personalità, serve per guidare i movimenti di una linea”.

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INDISCREZIONI

Lukaku, Brocchi spinge per portarlo a Vicenza

Secondo quanto riferito da Trivenetogoal.it il Vicenza a gennaio potrebbe guardare in casa Lazio per rinforzare il reparto difensivo. Fra gli obiettivi della società veneta infatti c’è Jordan Lukaku, esterno sinistro classe ‘94 che non rientra nei piani del club biancoceleste dove in stagione non ha mai giocato. Un profilo che piace al tecnico Brocchi che non ha ancora trovato un elemento che possa coprire in maniera adeguata la corsia di destra.