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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Primo tempo divertente, calo ripresa fisiologico. Basic, passi avanti” (AUDIO)

Massimo Piscedda in collegamento a ‘Sei Volte Buongiorno’: “Il primo tempo contro la Sampdoria è stato divertente, davvero piacevole da guardare. Immobile – come al solito – fa la differenza; bene Zaccagni e Basic. Il croato lo seguivo già da prima del suo arrivo a Roma: ha qualità e stazza, ma sembra fare dei passi da gigante anche a livello tattico. Il calo nella ripresa? Fisiologico, quando sei sopra 3-0 è normale che subentri un minimo di tranquillità, poi certo, l’espulsione ha complicato un po’ le cose, ma la Lazio ha retto senza grossi patemi d’animo. Per quanto riguarda l’espulsione di Milinkovic, credo che il serbo avesse tutte le ragioni del mondo per protestare, l’errore del direttore di gara è stato evidente”.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Ripartenza con nuove gerarchie: come Sarri ha cambiato la Lazio…

Sarri l’ha cambiata e trasformata, anche con grande umiltà perché è andato contro le sue certezze assolute, e poi l’ha finalmente dotata di un portiere dopo i quattro mesi da incubo di Reina: e c’è proprio la firma di Strakosha, dopo quella indelebile di Ciro Immobile, sulla vittoria della Lazio a Genova, da dove potrebbe cominciare un campionato diverso. Le due pesanti sconfitte contro la Juve e il Napoli e il pareggio casalingo contro l’Udinese dopo un primo tempo ai limiti dell’accettabile avevano allontanato la squadra biancoceleste non solo dalla zona Champions (al momento lontanissima) ma anche dall’Europa più modesta, che comunque porta sempre qualche soldo in cassa: Mau è corso ai ripari, ha silurato il suo portiere preferito, poi Felipe Anderson, da lui definito il giocatore più forte che ha mai allenato, Luis Alberto e Lazzaricercando di costruire una Lazio con le medesime idee tattiche ma con una sostanza assolutamente diversa grazie ai recuperi di Luiz Felipe e Marusic e agli inserimenti di Zaccagni, uno dei migliori, e di Basic.

Un tempo senza storia, il gol di Milinkovic e poi la straordinaria doppietta di Immobile (166 gol in maglia biancoceleste in poco più di cinque anni) per un 3-0 che non lasciava spazio alla possibilità di una reazione della Samp. Che invece c’è stata, eccome. Le cause evidenti: la sostituzione di Ciro, infortunato, con un Muriqi impresentabile anche in una partita già indirizzata, e l’espulsione di Sergej per una reazione ingiustificabile, sebbene provocata da un errore clamoroso dell’arbitro Fabbri che non aveva visto la trattenuta di Adrien Silva ai danni del serbo. Milinkovic avrebbe dovuto tacere per non compromettere la gara della sua squadra e per non andare in squalifica.

La Lazio si è spenta immediatamente anche se già non era rientrata dagli spogliatoi con la testa giusta, lasciando l’iniziativa a una Samp capovolta da D’Aversa. E a quel punto è salito in cattedra Strakosha con la sua abilità, elevatissima, tra i pali: tre le parate decisive, due su Gabbiadini, che aveva già segnato il gol della paura biancoceleste. Non ci dovrebbero più essere dubbi su chi sia il Numero Uno da ora in poi ed è incomprensibile come la società, che non naviga nell’oro, abbia potuto portare l’albanese alla scadenza senza rinnovo: già tormentata da tanti problemi che andranno risolti sul mercato, la Lazio può perdere Strakosha a zero tra un mese ed essere poi costretta a cercare due portieri considerando il rapido declino di Reina. Sarebbero soldi buttati, da destinare più alla ricerca del vice Immobile dell’erede di Leiva: l’unica è confidare in Sarri e nel suo ripensamento sulle gerarchie tra Pepe e Thomas, come è avvenuto ieri. Per fortuna. Corrieredellosport

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INFERMERIA

Immobile, torsione ginocchio: tra oggi e domani i controlli


Il Messaggero
 dedica al suo interno un approfondimento sulle condizioni fisiche di Ciro Immobile. L’attaccante, al minuto 23 del primo tempo e dopo uno scontro con Ekdal, va verso la panchina perché sente che qualcosa non va. Il ginocchio ha subito una piccola torsione nel contatto con l’avversario e adesso preoccupa abbastanza visto che Immobile, uno che non si tira mai indietro, non rientra in campo nella ripresa. Tra oggi e domani la sua situazione verrà monitorata attraverso dei controlli.

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DICHIARAZIONI

Finalmente Zaccagni: “Serviva un segnale forte, contro il Galatasaray vogliamo vincere”

Nel post partita di Sampdoria-Lazio, Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky.

“Mi sentivo molto bene nel primo tempo. Abbiamo giocato un buonissimo calcio siglando i tre gol fondamentali per portare a casa la partita. Bisognava dare un segnale forte. Siamo entrati in campo con la cattiveria giusta, nelle prossime gare dovremo entrare in campo con lo stesso spirito.

Contro il Galatasaray vogliamo vincere per conquistare gli ottavi. Dovremo recuperare energie e preparare bene la partita.  Sono pronto, sto bene e sono contento di ciò. Nello spogliatoio c’era molto entusiasmo, è un qualcosa che serviva in vista dei prossimi impegni.

I compagni sono tutti molto bravi, non me lo aspettavo. Sono felice di essere qui. A Verona giocavo un calcio diverso, qui a Roma il mister ci chiede di seguire maggiormente la palla. Mi sto adattando, il gioco di Sarri mi piace molto.

Da giovedì abbiamo preso la rabbia che abbiamo trasformato in energia positiva. Questo ci ha permesso di portare a casa la vittoria”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “Palleggio ed ordine difensivo, nel primo tempo avremmo messo tutti in difficoltà. Immobile? Dolore al ginocchio” (AUDIO)

Grande primo tempo della Lazio contro la Sampdoria, il secondo invece, praticamente non giocato. Ma arrivano comunque i tre punti per i biancocelesti, per la seconda volta in stagione vincenti in trasferta. Nel post partita, Maurizio Sarri ai microfoni di Dazn ha commentato: “Dopo l’espulsione Lazio irriconoscibile, ma i primi venti minuti sono stati di controllo. Abbiamo giocato 60 ore fa e qualcosa si lascia, gli avversari avevano giocato prima di noi e dunque avevano più recupero. La difficoltà l’abbiamo avuta solo in dieci. L’espulsione di Milinkovic? L’arbitro ha perso la pazienza, perché Sergej gli ha solo detto: ‘Nell’azione prima non hai visto nulla’. Ma non l’ha offeso, forse l’arbitro era impallato e non aveva visto davvero, era solo la verità. Era di facile gestione per un arbitro esperto, poteva avere più pazienza”.

“L’ordine ti facilita la fase difensiva. Difendere nella partita di questa sera era più semplice rispetto a giovedì. Ma giovedì, nei grandi errori fatti, ci sono stati spunti interessanti. Bisogna scordarsi i gol subiti del passato, ora si viaggia su altri livelli. Tutte le squadre hanno più gol rispetto a prima. Di difensori com Ferrara (inviato a Dazn, ndr), non ce ne sono molti ormai. Siamo ad un punto che non ci alleniamo mai. Di linea ne facciamo uno al mese perché si gioca ogni tre giorni. Lavoriamo molto sui filmati, ma siamo ancora nella fase che si fanno belle partite e altre dove la linea si disunisce. I tanti gol comunque, non sono colpa solo della difesa. Immobile non ho capito. Aveva un dolore al ginocchio e ha deciso di fermarsi. Da capire se sia colpa di un piccolo stiramento al collaterale o una botta. L’assimilazione? Fase di up e down. La squadra fa le cose che vengono chieste, poi si torna indietro. Dipende che non ci alleniamo mai, io faccio il regista televisivo”.

La conferenza stampa di Maurizio Sarri.

La Lazio ha iniziato a carburare qualche metro più indietro rispetto alla consuetudine.
“Dobbiamo trovare più ordine rispetto alle ultime partite che abbiamo fatto perchè se perdi ordine, perdi equilibrio. Quindi la richiesta primaria era non perdere le posizioni e non perdere i punti di riferimento. La squadra che a tratti diventa troppo istintiva e perde posizioni in campo”.

Come sta Immobile?
“Ancora non lo so. Aveva dolore forte al ginocchio e spero sia l’effetto di un colpo quindi risolvibile in poco tempo”.

Nel primo tempo bene grazie anche ad un atteggiamento rimessivo della Samp?
“Nel primo tempo abbiamo avuto un palleggio di qualità che poteva mandare fuori giri qualsiasi squadra. La Samp è una squadra di buon livello”.

Il rosso a Milinkovic-Savic?
“Posso dirti anche le parole esatte: ‘Non hai visto un c***o’. Per un arbitro esperto una discussione così poteva essere gestita senza ricorrere ai cartellini. Se Milinkovic-Savic è stato un po’ ingenuo, Fabbri è stato un po’ precipitoso”.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, doppietta poi lo stop: all’intervallo il cambio

Un bel primo tempo della Lazio con il gol di Milinkovic e la doppietta di Ciro Immobile. Il bomber biancoceleste però, all’intervallo, è rimasto negli spogliatoi. Dentro Muriqi. A metà primo tempo aveva accusato qualche problema, forse al ginocchio, guaio che lo aveva costretto a fermarsi già qualche settimana fa. Veloci controlli a bordo campo con lo staff medico, poi è andato di nuovo in campo. Ha preferito non rischiare. Ora Sarri spera non sia nulla di grave, con il bomber della Lazio è tutta un’altra squadra. Giovedì c’è l’Europa League e la sfida da non perdere contro il Galatasaray per il primato del girone.

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DICHIARAZIONI

Marusic, ritorno felice: “Tre punti importanti, ora il Galatasary” (AUDIO)

Adam Marusic, esterno della Lazio, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo il successo contro la Sampdoria. “Mi sento bene dopo due settimane fermo, mi sento bene fisicamente ed è questo l’importante. Abbiamo giocato bene, siamo entrati con tanta voglia per vincere ma in dieci era più difficile ma l’importante era vincere oggi. Nel primo tempo abbiamo giocato molto meglio, loro nella ripresa hanno giocato meglio del primo. Dopo il primo tempo volevamo non subire gol, speriamo di farlo nella prossima partita. Ora contro il Galatasary dobbiamo dare tutto per vincere”.

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SERIE A

Basta un super primo tempo per ripartire: la Lazio torna corsara e si riaffaccia in zona Europa

È bastato un solo tempo per affossare la Sampdoria. La Lazio torna in pista dopo il pari con l’Udinese, contro i blucerchiati finisce 3-1: primo tempo da applausi, ripresa da dimenticare per gli uomini di Sarri che però tornano al successo dopo un mese d’astinenza. Decisiva la doppietta di Ciro Immobile e il gol in apertura di Milinkovic-Savic, nemmeno la reazione dei padroni è bastata per riaprire una gara incanalata nei binari sbagliati dopo 45′ di gioco. Fa festa la Lazio, i doriani si complicano la vita: la zona rossa rimane lì, a soli cinque punti.

Primo tempo perfetto, Lazio a valanga
L’obiettivo era quello di dare un colpo di spugna alle ultime prestazioni, troppo opache per la qualità della rosa. Il primo tempo della Lazio rientra tra i migliori dell’era Sarri, con la squadra a dominare nel palleggio e spietata in zona gol. Ne sono la prova le prime due marcature, quelle di Milinkovic-Savic e Immobile: due fiammate di uno scatenatissimo Zaccagni a spaccare in due la difesa doriana e due conclusioni nello specchio imprendibili per Audero. Il killer instinct c’è e si percepisce, Immobile quando galleggia tra le linee diventa letale. Il risultato è inevitabile, 3-0 Lazio al termine dei primi 45’ e fischi da parte del pubblico di casa.

La reazione non manca, ma la Sampdoria affonda
L’unica cosa da fare nella ripresa era reagire e la Samp ha dimostrato di essere viva nonostante il triplo schiaffo. Il mancino di Thorsby e la zuccata di Dragusin spaventano Sarri, ma Strakosha salva tutto con due ottimi riflessi. Nella ripresa è cambiato sicuramente il ritmo dei liguri, soprattutto nel momento di minor lucidità da parte dei capitolini: è mancato però il cinismo necessario per poter riaprire prima la sfida, nemmeno la sciocchezza di Milinkovic-Savic – due cartellini gialli nel giro di pochi secondi per un fallo e le conseguenti proteste – è servita per poter riprendere una gara scivolata dalle mani troppo presto. Gabbiadini ha provato a riaccendere le speranze, ma il gol del 3-1 è arrivato tardi. Troppo poco anche quanto visto in pieno recupero, Caputo e compagni non sono riusciti ad evitare la nona sconfitta stagionale. Sorride la Lazio, tornata ad esultare dopo un mese d’astinenza.

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SERIE A

Sampdoria-Lazio 1-3, il tabellino: Milinkovic gol e rosso, 26^ doppietta di Immobile

SAMPDORIA-LAZIO 1-3

Marcatori: 7′ Milinkovic (L), 17′, 37′ Immobile (L), 89′ Gabbiadini (S)

SAMPDORIA (4-4-2): Audero; Bereszynski (57′ Yoshida), Ferrari (46′ Dragusin), Chabot, Augello; Candreva, Thorsby, Ekdal, Verre (46′ Silva); Quagliarella (46′ Caputo), Gabbiadini.

A disp.: Ravaglia, Falcone, Yepes, Murru, Depaoli, Askildsen, Ciervo, Trimboli. 

All.: Roberto D’Aversa

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Hysaj, Luiz Felipe, Acerbi, Marusic; Milinkovic, Cataldi (64′ Leiva), Basic; Zaccagni (78′ Lazzari), Immobile (46′ Muriqi), Pedro (64′ F. Anderson).

A disp.: Reina, Adamonis, Radu, Vavro, Luis Alberto, Escalante, Akpa Akpro, Moro.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Michael Fabbri (sez. Ravenna)

Assistenti: Ciro Carbone – Rodolfo Di Vuolo

IV° ufficiale: Francesco Meraviglia

V.A.R.: Marco Guida

A.V.A.R.: Alberto Tegoni

NOTE: Ammoniti: 14′ Candreva (S), 38′ Bereszynski (S), 39′ Quagliarella (S), 68′ Milinkovic (L), 80′ Silva (S)

Espulso: Milinkovic (L)

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STATISTICHE

Milinkovic nella storia della Lazio, è il centrocampista più prolifico di sempre

Sampdoria-Lazio, 8′ il vantaggio è firmato #MilinkovicSavic su assist di Zaccagni: il serbo sale a quota 52 gol con la maglia biancoceleste, superato #Nedved: è il centrocampista della storia della Lazio con più reti!

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