Il Wuhan Three Towns rende noto – sul suo profilo ufficiale – di aver messo sotto contratto Davidson (dall’Alanyaspor) e a Stanciu (dallo Slavia Praga) e l’ex Lazio Wallace. Il centrale brasiliano era svincolato.
Il Wuhan Three Towns rende noto – sul suo profilo ufficiale – di aver messo sotto contratto Davidson (dall’Alanyaspor) e a Stanciu (dallo Slavia Praga) e l’ex Lazio Wallace. Il centrale brasiliano era svincolato.
Alberto Dalla Palma a ‘NMM’: “Lo scenario è chiaro: la battaglia per l’Europa League coinvolge Atalanta, Fiorentina, Roma e Lazio. In tal senso la vittoria di ieri della Viola e la partita che ha da recuperare, la rendono estremamente pericolosa. Due posti per quattro squadre. Sarri da sempre la sensazione di voler giocare una partita a settimana, di poter lavorare serenamente senza impegni infrasettimanali. La formazione messa in campo a Milano – secondo me – è l’esempio lampante di come abbia scelto di puntare di più sul campionato. L’atteggiamento è stato sbagliato dalla squadra certo, ma il baricentro era di 10 metri più avanti rispetto a Firenze. Se dobbiamo rovinarci la prossima stagione per la Conference, meglio non andarci. Europa League o niente, a mio avviso. La Lazio è cambiata, il lavoro di Sarri si vede. Basti pensare alla gara d’andata contro il Bologna e il ritorno. Con il Porto i biancocelesti se la giocano, a maggior ragione dopo il mercato invernale dove hanno perso un giocatore come Luis Diaz che faceva la differenza. Strakosha? Il suo manager sostiene di non aver preso impegni con nessun altro club, la disponibilità di Sarri a farlo giocare titolare può cambiare le carte in tavola. Offerte dalla Lazio non ne ha ancora ricevute, è assurdo lasciar partire un giocatore così a zero. Fra lui e Luiz Felipe forse sono 30 milioni complessivi“.
Con entrambi i portieri in scadenza di contratto, è inevitabile pensare ad una rivoluzione fra i pali nella prossima stagione. Reina può salutare – nonostante una clausola a suo favore n caso di raggiungimento di piazzamento europeo – e su Strakosha non ci sono certezze. Il portiere albanese sembra aver sondato il proprio mercato senza riscontri positivi: vuole giocare, essere titolare e non ci sono squadre di blasone pronte a garantirgli il posto. Insomma, comunque vada, la Lazio un portiere dovrà prenderlo.
La Gazzetta dello Sport riporta l’interesse per Sergio Rico. L’estremo difensore spagnolo è sotto contratto con il PSG, ma in prestito al Maiorca (cui la Lazio ha prestato Vedat Muriqi). Classe ’93 (29 anni a settembre) ha grande esperienza a livello internazionale, ma i parigini gli hanno preferito Keylor Navas prima, Donnarumma poi. Non è la prima volta che il suo nome viene accostato alla Lazio. La valutazione è di circa 4 milioni, ha un contratto blindato fino al 2024. Sergio Rico entra nel novero di nomi per la porta.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’: “Visto l’infortunio di Lazzari, una delle due prossime gare la giocherà Radu come terzino sinistro. Credo ad Udine, visto che in Portogallo penso giochino Hysaj e Marusic. Discorso simile per Felipe Anderson che dovrebbe giocare con i friulani, quando sicuramente giocheranno Basic e Cataldi per sostituire Luis Alberto e Leiva che saranno squalificati. Queste sono le rotazioni che potrà permettersi Sarri nelle prossime due uscite, non ne vedo molte altre. Al ‘Do Dragao’ sarà decisiva l’esperienza internazionale di giocatori come Pedro e Lucas Leiva. Il brasiliano ha superato il momento delicato, si è ripreso la titolarità”
BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE...’: “Porto-Udinese-Napoli in rapida sequenza? I portoghesi hanno sempre fatto bene in Europa, è stato eliminato dalla Champions all’ultima giornata da Liverpool e Atletico e questo dice molto della loro qualità. E’ il momento di dare tutto nella gara più vicina, poi dopo si pensa all’Udinese. Nessun calcolo, sarà dura ma bisogna fare di tutto per restare in Europa. Servono 180′ ad alta concentrazione, convinti, con i nostri pregi e difetti. Loro sono favoriti, ma la Lazio può giocarsela”
GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE...’: “Ma quale Udinese! La Lazio deve giocarsi il dento e fuori in Europa contro il Porto. Il campionato portoghese non è di secondo piano, anzi. Stiamo tutto l’anno a pensare alla qualificazione in Europa, poi basta un mezzo risultato negativo per pensare di concentrarsi solo sul campionato. Sbagliato, il match di giovedì è importante per lo sviluppo della stagione ed anche per la prossima gara di campionato con l’Udinese”
La rivoluzione di Sarri va avanti, seppur con qualche caduta. A febbraio di un anno fa, sottolinea Il Tempo, dopo 25 partite (considerando anche il recupero col Torino pareggiato poi a maggio) la Lazio aveva due punti in più e aveva cinque punti di ritardo dal quarto posto. Finora, sono stati incassati sette gol in più, ma la creatura guidata dal tecnico toscano ne ha segnati 14 in più con Immobile, sempre cannoniere implacabile.
Il match tra Porto e Lazio, andata dei playoff di Europa League di giovedì alle ore 21, sarà arbitrato da Serdar Gozubuyuk. Il direttore di gara olandese avrà come assistenti i connazionali Joost van Zuilen e Johan Balder. Al Var un altro olandese, ovvero Pol van Boekel. Il fischio d’inizio sarà allo stadio do Dragao di Oporto. Un precedente per l’arbitro olandese con il club biancoceleste. Si tratta della sfida di Europa League del 4 ottobre del 2018, Eintracht Francoforte-Lazio. Sconfitta per i ragazzi allenati al tempo da Simone Inzaghi per 4-1. Due espulsi: Correa (rosso diretto) e Dusan Basta (doppio giallo).
Tra infortuni e mercato: il Leone salterà anche Portoe Udine. Rinnovo complicato per il brasiliano. Come riportato dal Corriere dello Sport, solo da lunedì prossimo Acerbi tornerà ad allenarsi con la squadra, a meno che non ci siano delle novità nelle prossime ore. Inoltre, tra una settimana il suo agente incontrerà la società biancoceleste per parlare del suo futuro. L’indiscrezione relativa all’interessamento per Alessio Romagnoli fa riflettere: il giocatore del Milan svolge lo stesso ruolo e Acerbi non accetterebbe di lasciare il posto da titolare.
Ancora complicata la situazione per il rinnovo di Luiz Felipe che, qualora lasciasse la Lazio, vorrebbe andare a giocare all’estero.
Invece, per quanto riguarda Lazzari oggi effettuerà una risonanza per chiarire l’entità dello stiramento rimediato nella scorsa gara di campionato. Laziopress.it
Gli esperti in prima linea, poi il resto della truppa. Il Comandante a Formello studia la strategia per l’assalto alla fortezza nemica. Lì il Porto ha perso solo due volte in questa stagione, contro Liverpool e Atletico Madrid. Poi un percorso netto: 14 vittorie e un pareggio, venerdì con lo Sporting Lisbona (2-2). Fanno paura i numeri, incutono timore. Non è un’attrazione per turisti, il do Dragao. È un fortino. Lo sanno bene anche i tifosi della Lazio che riempiranno il settore ospiti: a ieri sera, i biglietti venduti erano 800. La Repubblica
Titolare a Oporto in Europa League e la società lo chiamerà entro due settimane. Thomas resta aperto al rinnovo, futuro da decidere. Come riportato dal Corriere dello Sport, sembrava finita ma il portiere albanese (in scadenza) non ha preso impegni con altri club e aspetta segnali. Sarri e Lotito potrebbero variare la strategia.
La Lazio si prepara per chiamarlo per discutere del suo futuro: entro due settimane lo convocheranno per ascoltare le sue intenzioni e presentare un’offerta di rinnovo del contratto in scadenza. Strakosha ha congelato la propria decisione fino a giugno e, al momento, non ha ricevuto proposte migliori; tuttavia, per rimanere alla Lazio vorrebbe delle garanzie, tra cui quella di un posto da titolare. Ospina o Meret del Napoli potrebbero essere presi in considerazione per il prossimo calciomercato. Anche se perdere Strakosha significherebbe rinunciare a un giocatore di appena 26 anni, sbocciato a Formello (iscritto per regolamento in quota vivaio e non negli over) e che da dicembre è tornato a fare bene in campo. Laziopress.it