Ai microfoni di QDL è intervenuto Delio Rossi che ha parlato del momento attuale della Lazio, della sfida col Porto e di Sarri: “Chiedere di uscire dalla coppa per fare bene in campionato è un assurdo. Una squadra che vuole ritenersi grande deve avere un organico che le possa permettere di fare più competizioni. E comunque non è che se esci dalla coppa, poi matematicamente ti piazzi nelle prime quattro.
Il Porto è una grande squadra abituata a fare competizioni europee. E’ un mix di giocatori affermati e giovani e sa giocare al calcio. La Lazio comunque può giocarsi le proprie carte.
La Lazio secondo me tatticamente dovrebbe riuscire a riproporre la gara di Firenze, la più sarriana fin qui disputata.
Ho avuto molti presidenti, anche molto particolari. Lotito quando stavo alla Lazio mi ha sempre trattato bene. Quando avevo qualcosa da dire su cui non ero d’accordo, gliel’ho detta senza problemi. Il suo più grande pregio è che a differenza di altri presidenti non è mai entrato nelle faccende tecniche e di campo come invece mi è accaduto con altri.
Nelle ultime quattro partite la Lazio non ha preso gol perché è migliorata molto la fase di non possesso. E’ evidente che i giocatori hanno capito meglio cosa vuole da loro l’allenatore. Ciò che ancora non va al 100% è la fase di possesso, soprattutto contro le squadre chiuse dove sembra che i giocatori non abbiano ancora metabolizzato i dettami di Sarri.
L’infortunio di Lazzari può essere un problema per le sue caratteristiche. Lui è l’unico che ha gamba per fare 50 metri di corsa palla al piede e non avere quest’arma a disposizione è un problema.
Luis Alberto è una delle eccellenze della Lazio ed è doveroso da parte di Sarri trovare un equilibrio di gioco per farle coesistere.
Se Lotito ha preso Sarri è per fare un discorso a lungo termine perché implica un cambio totale di gioco che richiede tempo e giocatori adatti.
Romagnoli e Acerbi? Non li vedo come coppia. Nemmeno Romagnoli e Luis Felipe. Avresti coppie di giocatori non veloci e in campo aperto avresti problemi”.
La Lazio si è risollevata sabato pomeriggio contro il Bologna lanciando un segnale forte dopo il tracollo in coppa Italia contro il Milan. Sarri è consapevole che la strada per arrivare a una squadra in linea con la sua idea di calcio è ancora molto lunga e si aspetta una mano da Tare e Lotito per migliorare la rosa. Un processo che si è arrestato a gennaio, con il noto immobilismo sul mercato che aveva portato alla contestazione dei tifosi, ma che potrebbe avere un nuovo impulsò a partire dalla prossima estate. Il tecnico ha segnalato le linee guide: un portiere, un paio di difensori centrali, un vice-Immobile e un regista. È proprio su quest’ultimo ruolo si segnalano dei movimenti interessanti su un profilo che tanto piace anche Mourinho: Maxime Lopez del Sassuolo.
CONTATTI IN CORSO -Lucas Leiva è destinato a salutare la Capitale a giugno quando gli scadrà il contratto per fare ritorno in Brasile. Sarri al suo posto vorrebbe un giocatore veloce di pensiero e abile nel gioco corto, caratteristiche che Maxime Lopez incarna pienamente. Ecco perché l’ex Marsiglia è un obiettivo chiaro della Lazio. I primi contatti, sotto traccia, sono già andati in scena nelle scorse settimane. La valutazione del 24 enne centrocampista francese è tra i 15 e i 20 milioni di euro, il club biancoceleste fa sul serio e ha già programmato un primo contratto con il Sassuolo. Calciomercato.com
Lavoro in due gruppi a Formello in vista del match di giovedì, ma le grandi manovre cominceranno con la seduta di domani. Oggi i titolari di sabato hanno svolto solo lavoro tecnico e allunghi, mentre il resto della rosa ha svolto un lavoro di forza. A seguire partitella a campo ridotto.
Assenti scontati Lazzari (in attesa di diagnosi, ma si prevede un lungo stop) e Acerbi, che non rientrerà prima del ritorno col Porto previsto per giovedì 24 febbraio alle 18:45 allo stadio Olimpico.
Vista la squalifica rimediata in campionato e che sarà scontata domenica sera a Udine, Leiva e Luis Alberto saranno sicuramente nell’undici titolare giovedì al Do Dragão. Con lo stato di grazia attuale, difficilmente Sarri farà a meno di Zaccagni. Stesso discorso per Pedro, che ha dalla sua anche la grande esperienza internazionale.
Al netto delle assenze la probabile formazione è possibile abbozzarla già da subito: Strakosha, Marusic, Patric, Luis Felipe, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Zaccagni.
Contro l’Udinese ci sarà sicuramente spazio dal primo minuto per Felipe Anderson, Cataldi e Basic.
“I tifosi hanno voglia di tornare allo stadio, i segnali stanno andando nella giusta direzione e confido che presto ci sarà il tutto esaurito. I dati continuano ad essere positivi, io credo che entro la fine del mese di marzo si possa arrivare alla capienza del 100%. Comprendo la richiesta di Gravina, il calcio ha patito molto in questi anni di pandemia. Riavere gli stadi pieni significa avere fiducia e un sostegno ecnoomico. Dal 1 marzo si tornerà al 75% poi da lì a breve si potrà arrivare al 100%“. Lo ha dichiarato Andrea Costa a Gr Parlamento.
Il sottosegretario al ministero della Salute ha poi aggiunto, sulla possibilità di vedere lo stadio di Palermo pieno per lo spareggio mondiale tra l’Italia e la Macedonia del Nord: “Non mi sento di escludere questa possibilità e di avere lo stadio pieno per sostenere la nazionale“. Infine, su riapertura dei palazzetti e sulle richieste di ristori, ha spiegato: “Anche per gli sport al chiuso c’è un ritorno graduale dell’ampliamento delle capienze. Lo sport è un comparto che ha sofferto tantissimo e la politica deve dare delle rispose. Ci sono costi importanti, dobbimao crare le condizioni per continuare a fare sport“.
Lazio a lavoro su Alessio Romagnoli. Il difensore, in scadenza con il Milan, ha aperto ad un possibile trasferimento in biancoceleste. Lotito e Tare si sono mossi nell’ombra, hanno parlato con lo staff di Raiola, scuderia del giocatore rossonero con il fine contratto a giugno. Romagnoli da Anzio, cresciuto nelle giovanili della Roma, è un grande tifoso laziale. La sua sarebbe una scelta soprattutto di cuore.
Famoso il selfie di Romagnoli con la maglia biancoceleste. Una certificazione chiara del suo amore per la Lazio. Oggi al Milan guadagna 6 milioni, ma è pronto a ridursi l’ingaggio pur di arrivare a Formello. Occhio però alla concorrenza. Liberandosi a zero, il giocatore fa gola a tante squadre pronte ad offrirgli contratti più ricchi. Sulle sue tracce ci sarebbero la Juve e altri top club europei. Con i tifosi rossoneri è rottura: lui e Kessie sono finiti nel mirino della contestazione. Chiaro lo striscione apparso a San Siro: “Chi ama il Milan lo dimostra coi fatti, cordiali saluti agli insoddisfatti”. A fine stagione la parola fine. Corriere dello Sport
‘NMM‘ – Il bomber BRUNO #GIORDANO tra la vittoria con il #Bologna e l’attesa per lo spareggio di Europa League con il #Porto: “Sento parlare di questa partita come se fosse scontato che la Lazio sia destinata ad uscire. Il Porto è molto forte, ma non stiamo parlando di una squadra imbattibile. Serve convinzione e voglia di giocarsela al massimo. Poi in campionato si fa sempre in tempo a recuperare terreno eventualmente. Vietato fare calcoli, non avrebbe senso”
SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM‘: “Quella con il Porto sarà una gara molto difficile. Hanno tradizione europea, solidità e abitudine nel giocare questo tipo di gare. Ultimamente hanno eliminato anche Milan e Juve, ma la Lazio è in una fase di crescita che mi permette di dire che abbia delle carte da giocarsi. Credo che Sarri abbia trovato la quadra, c’è un equilibrio diverso rispetto a tre mesi fa . Ha dato continuità anche alle scelte di formazione, ora si può permettere anche Lazzari e Luis Alberto, se fossi il tecnico sarei in difficoltà a gestire anche le scelte difensive con il rientro di Acerbi. I fatti dicono che ora le cose girano anche alzando il livello delle sue avversarie. Parole di Sarri sull’Europea? Credo che lui abbia ancora paura dell’aspetto mentale della squadra. Mentre la gara con il Porto non servono motivazioni extra, con l’Udinese sarà un banco di prova in tal senso. Udine va preparata anche in tal senso”.
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L’allenatore del Porto, Sérgio Conceição, affronterà un suo ex club, la Lazio quando le due squadre si sfideranno in Portogallo nell’andata degli spareggi della fase a eliminazione diretta di UEFA Europa League.
• Dopo quattro qualificazioni consecutive, la formazione portoghese non è riuscita a superare per la quinta volta di fila la fase a gironi di UEFA Champions League avendo perso l’ultima partita del Gruppo B per 1-3 in casa contro l’Atlético de Madrid, che invece ha superato il turno a sue spese. Anche la Lazio ha avuto una delusione davanti ai propri tifosi alla sesta giornata di UEFA Europa League avendo pareggiato 0-0 a Roma contro il Galatasaray. Con questo risultato contro l’avversario turco (rimasto imbattuto nel Gruppo E), infatti, è passato come secondo ma sarebbe potuto arrivare primo con una vittoria.
Precedenti • Questa è la seconda volta che i due club si affrontano in competizioni UEFA. La prima è stata nella semifinale di Coppa UEFA 2002/03, quando il Porto di José Mourinho ha superato la Lazio di Roberto Mancini vincendo in rimonta per 4-1 l’andata in Portogallo prima di pareggiare 0-0 a Roma. Il Porto quell’edizione ha poi vinto la coppa battendo il Celtic nella finale di Siviglia.
• Il Porto ha affrontato 36 volte degli avversari italiani con un bilancio di V11 P10 S15. In casa il bilancio è V7 P6 S4, con vittorie nelle ultime tre partite – tutte in UEFA Champions League, la più recente 2-1 contro la Juventus nell’andata degli ottavi della passata stagione quando il Porto ha superato il turno per i gol in trasferta (2-3 dts).
• La Lazio è imbattuta in casa contro avversari portoghesi (V5 P1), ma in trasferta ha perso quattro partite su sei (V2), compreso la più recente: 1-2 in casa dello Sporting CP nella fase a gironi 2011/12 di UEFA Europa League.
• Il bilancio del Porto in doppi confronti a eliminazione diretta contro avversari italiani è V7 S4, mentre per la Lazio è V3 S2. Il Porto ha perso anche le ultime due finali europee contro formazioni italiane: 2-1 contro la Juventus il Coppa delle Coppe 1984 e 1-0 contro l’AC Milan in Supercoppa UEFA 2003.
Stato di forma Porto • Il Porto è arrivato secondo nella Liga portoghese 2020/21, a cinque punti dai campioni dello Sporting CP, e ha raggiunto i quarti di finale di UEFA Champions League dove è stato eliminato dai futuri campioni del Chelsea con entrambe le partite giocate a Siviglia (0-2 h, 1-0 t).
• Il Porto ha raccolto appena cinque punti nella fase a gironi di questa edizione di UEFA Champions League – otto meno della passata stagione – e si è comunque presentato all’ultima giornata al secondo posto del Gruppo B dietro il Liverpool. Tuttavia con la sconfitta per 1-3 contro l’Atlético all’Estádio do Dragão i portoghesi si sono piazzati al terzo posto, a un punto dal fanalino di coda AC Milan, contro cui hanno ottenuto l’unica vittoria del girone (1-0 in casa alla terza giornata).
• Questa è la sesta volta in cui il Porto partecipa alla fase a eliminazione diretta di UEFA Europa League. Vincitori del torneo nella loro stagione d’esordio sotto la guida di André Villas-Boas nel 2010/11, hanno perso tre volte ai sedicesimi di finale da allora, superandoli solo nel 2013/14 quando ha poi perso ai quarti di finale contro i futuri campioni del Siviglia (1-0 c, 1-4 t).
• Il Porto non ha mai vinto la prima partita in casa di una fase a eliminazione diretta di UEFA Europa League (P1 S4). L’eliminazione del club dall’Europa in ciascuna delle ultime sei stagioni è avvenuto in un doppio confronto nel quale ha perso in casa.0 seconds of 1 minute, 24 secondsVolume 0%01:0001:24 I gol classici della Lazio in Champions League
Lazio • Sesta in Serie A nello scorso campionato, la Lazio del neo allenatore Maurizio Sarri è tornata per la nona volta (record condiviso) nella fase a gironi di UEFA Europa League. Nel 2020/21, la Lazio al tempo allenata da Simone Inzaghi ha giocato in UEFA Champions League dove però è uscita agli ottavi per mano degli allora campioni in carica del Bayern Monaco (1-4 c, 1-2 t).
• La Lazio ha perso la prima partita del Gruppo E di UEFA Europa League per 1-0 in casa del Galatasaray ma da allora è rimasta imbattuta raccogliendo sei punti contro la Lokomotiv Moskva (2-0 c, 3-0 t) e due contro il Marseille (0-0 c, 2-2 t) prima dello 0-0 interno alla sesta giornata contro la formazione turca che ha così chiuso il girone con tre punti di vantaggio sulla squadra di Sarri.
• Finalista della Coppa UEFA 1997/98 persa contro l’Inter, i Biancocelesti partecipano alla fase a eliminazione diretta di UEFA Europa League per la settima volta. Usciti ai sedicesimi in tre delle sei precedenti partecipazioni, compresa l’ultima volta contro il Siviglia nel 2018/19 (0-1 c, 0-2 t), la migliore prestazione nella competizione è stata nel 2012/13 e 2017/18 quando sono arrivati sino ai quarti di finale.
• La vittoria in casa della Lokomotiv alla quinta giornata, ha interrotto la striscia di 11 partite senza vittorie in Europa (P4 S7). La Lazio ha perso tre delle ultime quattro trasferte nella fase a eliminazione diretta di UEFA Europa League, dove il suo bilancio complessivo fuori da Roma è V2 P4 S5
Collegamenti e curiosità • L’allenatore del Porto, Conceição, ha giocato con la Lazio dal 1998 al 2000 e poi nuovamente nel 2003/04. Nella prima parentesi alla Lazio ha vinto Coppa delle Coppe, Supercoppa UEFA, Serie A e Coppa Italia.
• Felipe Anderson della Lazio ha giocato dieci partite in tutte le competizioni col Porto in prestito nel 2020/21.
• Il difensore del Porto, Iván Marcano, ha giocato nel 2018/19 in Italia con la Roma, disputando nove partite in Serie A ma nessuna contro la Lazio.
• Marko Grujić (Porto) e Sergej Milinković-Savić (Lazio) giocano entrambi nella nazionale serba.
• Grujić e Lucas Leiva della Lazio hanno giocato insieme al Liverpool dal 2016 al 2018.
Il nazionale capoverdiano, Jovane Cabral, a gennaio è passato alla Lazio in prestito dallo Sporting CP, club col quale nella passata stagione ha vinto la Liga portoghese. A gennaio 2021 ha segnato due gol sul finale della semifinale vinta 2-1 contro il Porto in Taça da Liga entrando dalla panchina.
• L’acquisto di gennaio del Porto, Galeno, è stato il capocannoniere in condivisione della fase a gironi di UEFA Europa League grazie ai sei gol messi a segno col Braga.
• Questa sarà la 77esima partita della Lazio in UEFA Europa League (dalla fase a gironi in poi). Solo il Villarreal (88) ha giocato più partite nella competizione.
ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’ : “Con il Bologna è stata una vittoria molto importante ed agevole nonostante le poche ore di distanza con il precedente impegno. Prestazione ottima che ci fa vedere la differenza con quasi quattro mesi di lavoro rispetto a quanto fatto all’andata. Il processo di adattamento sta proseguendo, in campionato negli ultimi due mesi la Lazio ha preso un abbrivio positivo. Credo che ci sia qualche ombra sull’Europa league. Come sempre quando c’è una competizione infrasettimanale, le dichiarazioni di Sarri non mi convincono e non rappresentano un buon presupposto. Soddisfatto della prova con il Bologna, ha sostenuto che i progressi della Lazio li valuterà ad Udine e non con il Porto. C’è sempre qualche riferimento al fastidio che lui può avere su una competizione che interrompe il suo lavoro. Credo che l’Europa League deve rappresentare un crocevia non un fastidio”