Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Attacco, Sarri ha mantenuto la promessa. Ma Acerbi slitta a dopo Udine”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’: “Sono colpito dai numeri offensivi della Lazio. La Lazio ha segnato meno solo dell’Inter. Da questo punto di vista Sarri sta mantenendo le attese. La classifica oggi acquista connotati interessanti che comportano la considerazione che è il periodo più importante della stagione. Stiamo vivendo dei giorni cruciali, è importante sfruttare il momento. Purtroppo c’è la beffa dell’infortunio di Lazzari che si fermerà proprio quando ha conquistato la titolarità. Inoltre slitta anche il rientro di Acerbi. Non ci sarà neanche ad Udine. E’ guarito, ma la condizione atletica è precaria, ha bisogno di lavorare sul campo”

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La sfida di Sarri, ora è caccia alla svolta definitiva nonostante mercato e problemi

La gara contro il Bologna di sabato ha l’aria di un cambio di rotta e di abitudini. Stavolta, infatti, dopo la brutta debacle in Coppa Italia la Lazio ha reagito con orgoglio riprendendosi una vittoria casalinga netta che mancava dal Genoa. Sarri mette le mani avanti, dicendo che giudicherà la squadra a Udine, non con il Porto che ha vinto 19 partite. E’ schietto, ma non lancia un messaggio ideale ai suoi. Il doppio confronto di Europa League si può anche perdere, ma almeno bisogna provarci. A luglio è arrivato a Formello ed è pagato per sostenere il triplice impegno, anche se aveva ricevuto tutt’altre garanzie. Chiuso il mercato invernale, ha iniziato una sfida con sé stesso, non ha abbandonato la nave, anzi ha stretto un patto con l’equipaggio per trovare un’isola felice a giugno. La società ancora non gli ha consegnato il rinnovo, ma si sta attivando per accontentarlo sul mercato: al posto di Luiz Felipe e Patric potrebbero arrivare Romagnoli e Casale. Per la porta, no a Gollini, sì a Kepa, con alternative Consigli, Vicario e Carnesecchi. Con l’infortunio di Lazzari, Sarri dovrà inventarsi qualcosa: per almeno 20 giorni sposterà Radu come primo cambio a Marusic e Hysaj a sinistra e Strakosha sarà tra i pali anche in Europa League. Ilmessaggero

Categorie
DICHIARAZIONI

Gravina: “Per i playoff mondiali chiesto il rinvio della 30ª giornata”

Gabriele Gravina, presidente della Figc, esclude attriti nella governance del calcio italiano: “Non c’è nessuno scontro tra Lega e Figc – le sue parole a ‘Radio anch’io lo sport’ sulla Rai – sono in gioco piuttosto due visioni contrapposte del presente e del futuro del calcio, io sono per la modernizzazione e le riforme altri sono per l’immobilismo e il conservatorismo come nel caso delle multiproprietàSui principi informatori abbiamo agito con rispetto abbiamo cercato di discutere per individuare tutte le soluzioni per non fare implodere un già fragile equilibrio nell’assemblea di Lega di Serie A. Mi spiace quando si parla di riforma e futuro e poi si creano ostacoli e blocchi per applicare principi di democrazia“.Poi Gravina parla della convivenza del calcio con il Covid: “Tornare al 75% della capienza degli impianti è già un passo in avanti, ma non soddisfa. Mi auguro che già  a fine mese, vista l’involuzione della pandemia, si possa passare al 100%: sarebbe un ulteriore segnale di speranza per il nostro Paese“. Infine il presidente federale rivela di aver chiesto il rinvio della 30ª giornata di Serie A, in programma il 20 marzo (in programma c’è anche il derby Roma-Lazio), per permettere alla nazionale italiana di Roberto Mancini preparare al meglio i playoff di qualificazione ai Mondiali in Qatar: “Sarebbe un’ altra brutta pagina se l’Italia non si qualificasse per quello che rappresenta il calcio nel nostro Paese. Noi dobbiamo qualificarci, abbiamo le condizioni per poterlo fare, ci siamo complicati la vita sbagliando due rigori importantissimi. L’Italia nei momenti di difficoltà reagisceIl progetto Nazionale è vivo, non si esaurisce con vittoria Europei o una eventuale, speriamo di no, non partecipazione ai Mondiali“. L’Italia è attesa dalla semifinale contro la Macedonia del 24 marzo ed, eventualmente, dallo spareggio decisivo del 29 marzo contro la vincente di Portogallo-Turchia. 

Categorie
INFERMERIA

Acerbi, serve ancora pazienza: verso il forfait anche con il Porto

Da giovedì scorso ha intensificato il lavoro, ma il ritorno a pieno regime con i compagni slitta di qualche giorno. Non avverrà oggi, come inizialmente previsto. Dovrà pazientare ancora Francesco Acerbi, centrale difensivo della Lazio, fuori dal 6 gennaio per una ricaduta al flessore della gamba sinistra (si era fatto male prima di Natale a Verona). Giovedì, nell’andata dei playoff con il Porto, non tornerà a disposizione neanche per la panchina: in base ai progressi quotidiani si valuterà la convocazione per domenica a Udine. Che sarebbe già una buona notizia per Sarri, da un mese con un solo centrale di ruolo (Luiz Felipe) . Tuttomercatoweb.com

Categorie
CALCIOMERCATO

Luiz Felipe verso l’addio: c’è il Siviglia in pole

Luiz Felipe è destinato a lasciare la Lazio a giugno a parametro zero. Nulla da fare per il suo rinnovo. Secondo Repubblica Roma infatti non è valso a nulla l’ultimo rilancio biancoceleste, che aveva alzato l’offerta a 2 milioni netti più bonus. Il centrale italo-brasiliano, 24 anni, avrebbe ormai deciso di voltare pagina e lasciare Roma. La destinazione più probabile è il Siviglia, che avrebbe già allacciato i rapporti con l’entourage di Luiz Felipe e raggiunto un accordo di massima. Tuttomercatoweb.com

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La scalata di Zaccagni per Sarri e la Nazionale

Mattia Zaccagni la fortuna della Lazio e, forse anche della Nazionale. L’ex Verona con la doppietta al Bologna di sabato scorso si è preso definitivamente l’attacco. Superato nelle gerarchie Felipe Anderson, che ora è diventato una seconda scelta per Sarri. Zaccagni, alla lunga, è emerso. Sta mostrando tutte le sue qualità. Sembrava un ripiego di Kostic, l’affare saltato nell’ultimo giorno del mercato estivo. Poi la scalata inarrestabile.

Sei gol totali fin qui compresi i due realizzati il 21 agosto, quando Lotito non lo aveva ancora acquistato per un prestito con riscatto fissato a 7 milioni. Non aveva mai segnato così tanto, è record personale di reti. Con Sarri sta migliorando, i consigli del tecnico sono proprio quelli di attaccare di più la porta. Così è stato. E ora il ct Mancini, con l’infortunio di Chiesa, pensa a Zaccagni per i playoff di marzo. Può essere il vice Insigne sulla fascia sinistra. Bernardeschi dovrebbe resistere in alternativa a Berardi. Zaniolo può fare il jolly tra le due punte oppure giocare a centrocampo. Per il Mancio, Mattia, è una “mezzala d’attacco”. La Nazionale è un suo sogno come continuare a fare bene con la maglia della Lazio. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Attacco super: solo l’Inter ha segnato di più e più 14 rispetto la scorsa stagione

Per un reparto da ricostruire, la difesa, ce n’è uno che brilla e dà certezze anche per il futuro della Lazio. È l’attacco, che funziona e soddisfa Sarri. “Solo l’Inter ha segnato più gol in campionato, 55 reti a 52”, scrive Repubblica, che poi fa il paragone con l’anno scorso: “La differenza dopo 25 giornate del campionato passato è addirittura di 14 gol: erano 38. Immobile colpisce a raffica e Zaccagni sta imparando ad attaccare l’area come gli chiede Sarri. In più Milinkovic guida la classifica degli assist (con Barella) a quota 8: appena dietro c’è Luis Alberto”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Porta inviolata per la quarta volta di fila in campionato, Strakosha: “Stiamo automatizzando i movimenti”

L’estremo difensore biancoceleste, Thomas Strakosha, è intervenuto nel post partita di Lazio-Bologna ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Dobbiamo fare i complimenti a tutti, stiamo lavorando bene sul piano difensivo. Non dipende solo da me ma da tutta la squadra. Abbiamo avuto delle difficoltà, adesso abbiamo ritrovato un po’ di serenità e dobbiamo continuare così per arrivare fino in fondo al campionato. 

Avevamo bisogno di tempo per capire cosa chiedeva il mister, adesso stiamo automaticizzando i movimenti. Spesso siamo stati blandi in alcune occasioni ora invece vedo la squadra più sul pezzo e dobbiamo andare avanti così con convinzione. 

Più si gioca e più si acquisisce tranquillità, avevo perso un po’ di ritmo e di fiducia adesso invece mi sento meglio. 

Con il Porto troveremo uno stadio caldo con una squadra fortissima, ma noi dobbiamo dare il massimo senza pensare alle conseguenze e poi vediamo cosa succederà. Non dobbiamo avere paura perché l’Europa League è una bellissima competizione. 

Stiamo cercando di essere più alti e andare a pressare gli avversari. Ora con la sintonia dei difensori c’è anche maggior tranquillità da parte mia nel palleggio.

Oggi arrivavamo anche dalla sfida in Coppa Italia, c’era un po’ di stanchezza e all’inizio del secondo tempo un po’ si è visto ma poi siamo stati bravi a soffrire ed a segnare. 

Gioco a calcio da quando sono bambino, ed ogni volta che scendo in campo voglio vincere e fare il massimo. Bisogna ricordarsi che non si gioca da soli ma c’è sempre un avversario. Noi daremo il massimo sempre e comunque perché ci piace la competizione europea”. 

Categorie
DAL MONDO NEWS

Finale Coppa del mondo per club, vince il Chelsea sul Palmeiras: 2-1 ai supplementari (55’Lukaku, 60’Veiga rig., 117′ Havertz rig.)

Finisce 0-0 il primo tempo della finale di Coppa del mondo per club allo stadio Mohammad Bin Zayed di Abu Dhabi.

Chelsea e Palmeiras si sono annullate per i primi 45 minuti avari di emozioni.

Molto coperti i brasiliani che hanno soffocato sul nascere tutte le iniziative degli inglesi.

Gli unici due brividi arrivano sul finale: al 40′ Veiga in contropiede ben servito da un attivissimo Dudu, sbaglia un facile assist per Rony completamente solo davanti al portiere.

Al 47′ Thiago Silva ci prova dai 20 metri e costringe Weverton in un complicata parata in angolo.

I secondi 45 minuti si aprono sulla falsa riga dei primi, ma al 55′ una folata offensiva di Hudson-Odoi produce un cross sul quale Lukaku realizza il momentaneo vantaggio dei Blues approfittando di una dormita della difesa brasiliana.

Nemmeno 5 minuti ed è Thiago Silva a pareggiare il pasticcio: contrasto aereo maldestro e fallo di mano che l’arbitro ravvisa dopo essere stato chiamato alla OFR dal VAR. Dagli 11 metri Veiga riporta il risultato in equilibrio. Nulla di rilevante nei rimanenti 30 minuti che si trascinano stancamente sino ai supplemetari.

Ai supplementari decide un rigore per il Chelsea molto discusso e assegnato dopo OFR, realizzato da Havertz.

Il Palmeiras che termina in 10 per l’espulsione di Garcia per fallo su chiara occasione da gol.

Alessio Buzzanca

Categorie
DICHIARAZIONI SERIE A

Sarri in conferenza: “Black-out più rari, ko Lazzari nota stonata. Milanisti rimasti impressionati dal Porto” (AUDIO)

Dopo Lazio-Bologna ha preso parola in conferenza stampa l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri. Queste le risposte alle domande della stampa presente all’Olimpico:

Mister, 17 punti nelle ultime 8 partite, porta inviolata nelle ultime 4 in campionato
“La squadra sta facendo bene da qualche mese. I blackout stanno diventando più rari. Questa è la differenza con un grande squadra, che riesce a dare il 100% ogni tre giorni. Noi non siamo ancora a questo livello, ma stiamo crescendo”.

Sa già dirci qualcosa sull’infortunio di Lazzari?
“È un infortunio muscolare, dobbiamo aspettare. Speriamo sia solo un primo grado, altrimenti i tempi si allungano. È la nota negativa di oggi, era in grande condizione fisica e mentale. Stava diventando un valore aggiunto. Le opzioni? Possiamo spostare Radu a sinistra e Marusic a destra. Felipe Anderson un’opzione? Per 5 minuti sì, per 90’ non mi sentirei molto sereno”.

Giovedì c’è il Porto:
“È una squadra forte. Ho parlato con i giocatori del Milan e mi hanno detto che sono rimasti impressionati. La squadra la valuterò a Udine, la domenica dopo il Porto. Sono convinto che lì faremo una grande partita, a Udine però vedremo la mentalità della squadra”.

Sul rigore dell’1-0:
“Il difensore è stato ingenuo, il contatto c’è stato. Nel calcio moderno si fischiano, anche se io sarei per un altro metro di valutazione”.

Alessio Buzzanca