La Lazio si presenta a Milano dopo la bella e convincente vittoria la Fiorentina (3-0) e hanno vinto tre delle ultime quattro partite giocate, considerando anche l’1-0 contro l’Udinese agli ottavi di finale di Coppa Italia. I rossoneri hanno invece hanno avuto bisogno dei tempi supplementari per superare il turno precedente ed avere la meglio sul Genoa. Per Milan e Lazio sarà la 21ª sfida in Coppa Italia.
Il bilancio fino a questo momento è molto equilibrato: nove successi dei rossoneri, otto vittorie dei biancocelesti e due pareggi. L’ultimo (doppio) confronto tra i due club nella competizione risale alla semifinale della stagione 2018/19: dopo lo 0-0 nel match d’andata all’Olimpico, la Lazio sbancò San Siro per 1-0 grazie al gol di Joaquin Correa nella ripresa. L’anno prima, sempre in semifinale, fu invece il Milan a passare il turno vincendo ai calci di rigore dopo un doppio 0-0: decisivo l’errore finale dal dischetto di Luiz Felipe. Nelle ultime quattro sfide di Coppa Italia sono arrivati tre pareggi e un successo della Lazio.
Considerando anche l’1-0 per i biancocelesti a San Siro il 27 gennaio 2015, il Milan non ha mai vinto negli ultimi cinque scontri diretti nella competizione. Quella vittoria della Lazio fu però ininfluente, visto che il Diavolo aveva vinto 3-1 il match d’andata all’Olimpico: gol di Robinho, Seedorf e Ibrahimovic dopo il vantaggio di Cissé. Considerando anche il precedente del 2001/02 (5-3 complessivo per il Milan tra andata e ritorno), i rossoneri hanno sempre avuto la meglio contro la Lazio ai quarti di finale di Coppa Italia.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE...’: “Non credo che domani a Milano ci sarà molto turnover. Il clico di gare ravvicinate è lungo, siamo alla seconda partita. Mi aspetto lo stesso attacco, il rientro di Cataldi a metà campo ed Reina ed Hysaj in difesa. Pensavo fosse scontata la panchina di Leiva visto il dispendio di energie di Firenze, ma mi dicono che il ragionamento può essere diverso, finalizzato a sfruttarlo nelle prime due gare dopo la sosta. Per quanto riguarda Acerbi siamo in attesa degli esami di domani, l’obiettivo è quello di recuperarlo per il Porto. Non è scontato, ma questo è il programma. Luiz Felipe? E’ il classico giallo di mercato, la Lazio resta convinta che l’ultima offerta fatta per il rinnovo andrà a segno. Ci sono club su di lui in Spagna, lui è molto ermetico, forse ancora non ha del tutto deciso cosa vuole fare. La Lazio si aspetta venga definito tutto nel giro di poco, altrimenti i sospetti aumenterebbero”
Il mito di Victor Osimhen è Didier Drogba, un campione che ammira non solo come calciatore: “Mi piacciono i trascinatori. E lui lo è e lo è stato anche fuori dal campo, dove conta di più. È il tipo di personalità che ammiro”. Mentre in Italia, racconta a Repubblica, la sua ammirazione è per il centravanti della Lazio natio di Torre Annunziata, Ciro Immobile.
“Lo trovo straordinario. E lo ammiro”, confessa l’azzurro. “Sbuca sempre tra le difese, non si sa come ha il pallone tra i piedi, è sempre lì al momento giusto, magari non lo vedi, eppure eccolo improvvisamente tirare in porta. Fa sembrare tutto facile, soprattutto il gol. Un vero pirata”.
Poi nel corso dell’intervista si sofferma sulle difficoltà che un calciatore africano incontra quando gioca in Europa: “Per me è stato il freddo. Sono andato al Wolfsburg e giocavo su campi spesso ghiacciati. Soffrivo, avevo le dita dei piedi rattrappiti, non riuscivo ad esprimermi. Mi ha molto aiutato con i suoi consigli Mario Gomez. Poi mi sono operato alla spalla, le cose non andavano. Ho fatto dei provini in Belgio, sono stato respinto, anche perché avevo preso la malaria. Poi Charleroi, un anno, e Lille. Se ho mai dubitato di potercela fare? No, non mi sono nemmeno mai posto la domanda, che continua a sembrarmi un lusso. Sentivo obblighi e responsabilità verso la mia famiglia. E a proposito dell’infanzia difficile, basta”
Ha rallentato il suo recupero, Francesco Acerbi. È in infermeria dalla sfida contro l’Empoli per una lesione di secondo grado al flessore della coscia sinistra. Stesso muscolo che lo aveva messo ko verso la fine del 2021, a Venezia. Poi la voglia di tornare subito è costata una ricaduta. Nessuna accelerata ora. Il difensore della Lazio, domani mattina, è atteso in clinica Paideia per nuovi controlli strumentali. Solo così si capirà se la zona interessata è in via di guarigione per definire meglio i tempi di ritorno. Di sicuro non ci sarà contro il Milan e con il Bologna. Proverà a tornare in campo per l’Europa League, il prossimo giovedì 17 febbraio, contro il Porto di Conceicao. Corriere dello Sport
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consiglia comunque di contattare le compagnie aeree.
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REQUISITI PER ACCEDERE ALLO STADIO:
– Carta d’Identità o Passaporto
– Biglietto Stadio
– Mascherina
– esito negativo del test molecolare (TAAN) realizzato nelle 72 ore precedenti l’ora dell’imbarco, o antigenico (TRAg) realizzato nelle 48
ore precedenti l’ora dell’imbarco, o prova della dose di rinforzo della vaccinazione fatta almeno 14 giorni prima (Super Gree Pass);
I bambini di età inferiore ai 12 anni sono esenti dal presentare il suddetto test.
MODALITA’ PER IL RIENTRO IN ITALIA DAL 1 FEBBRAIO AL 15 MARZO 2022
Dal 1 febbraio, secondo quanto disposto dall’Ordinanza 27 gennaio 2022, si potrà entrare in Italia dai Paesi dell’Elenco C,
in assenza di ulteriori soggiorni o transiti in Paesi di altri Elenchi nei quattordici (14) giorni precedenti e in assenza di
sintomi compatibili con COVID-19, presentando a tutti coloro che siano autorizzati a effettuare i controlli:
Passenger Locator Form (o dPLF) debitamente compilato, in versione digitale o cartacea (in caso di impedimenti tecnologici);
Certificato Digitale UE/Green Pass di completamento del ciclo vaccinale per COVID-19 con vaccino autorizzato dall’EMA (o certificato equivalente), o
Certificato Digitale UE /Green Pass rilasciato a seguito di completa guarigione da COVID-19 e cessazione dell’obbligo di isolamento (o certificato equivalente), o
Certificato Digitale UE/Green Pass o certificato equivalente rilasciato a seguito di test molecolare o antigenico condotto con tampone e risultato negativo (test molecolare da effettuare nelle settantadue ore precedenti l’ingresso in Italia, test antigenico da effettuare nelle quarantotto ore precedenti l’ingresso in Italia).
Il documento al punto 1 (dPLF) è sempre necessario. In caso di mancata compilazione del dPLF, può essere negato
l’imbarco.
I documenti ai punti da 2 a 4 sono alternativi tra loro. In caso di mancata presentazione di uno dei documenti indicati ai
punti 2, 3 o 4, l’ingresso in Italia è consentito solo a condizione di sottoporsi a 5 giorni di isolamento fiduciario e
sorveglianza sanitaria seguiti da test molecolare o antigenico.
Con riferimento al punto 2, ai soli fini dell’ingresso in Italia, rimane ferma la validità dei certificati digitali UE di
vaccinazione prevista dai relativi Regolamenti UE (9 mesi).
Sono previste deroghe a tali obblighi. Le deroghe sono riportate nella sezione dedicata.
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Maurizio Sarri pronto a giocarsi la sfida con il Milan, vuole andare avanti in Coppa Italia, è un suo obiettivo personale e, ovviamente, anche della Lazio. Il tecnico non ha un buon rapporto con le coppe nazionali. Nel 2020 perse ai rigori, da allenatore della Juve, contro il suo ex Napoli in finale. Dal dischetto sbagliano Dybala e Danilo. In semifinale era riuscito ad eliminare il Milan (0-0 in casa, 1-1 fuori). Con il Chelsea eliminato dal Manchester United al quinto turno di FA Cup. In Coppa di Lega invece, sconfitta in finale a Wembley ai danni del Manchester City. Va a caccia del trofeo con la Lazio. I biancocelesti, in Coppa Italia, hanno già battuto il Milan due volte. La prima con Pioli allenatore: 1-0 ai rossoneri allenati da Pippo Inzaghi grazie ad un rigore trasformato da Lucas Biglia. Quattro anni dopo ci è riuscito Simone Inzaghi in semifinale: 0-0 all’Olimpico, 1-0 a San Siro con un gol di Correa lanciato da Immobile. Sarri va a caccia del tris, i suoi predecessori ci sono riusciti. Inizia la missione Coppa Italia. Corriere dello Sport
– Via dei Gladiatori per i tagliandi Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D’Onore – Autorità e
Tribuna Monte Mario
– Piazza Lauro De Bosis per i tagliandi di Tribuna Tevere e Distinti Sud Est
– Via Nigra-Stadio dei Marmi per i tagliandi di Tribuna Disabili in Carrozzella
– Piazza Piero Dodi per i tagliandi di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere
In ottemperanza alle vigenti disposizioni governative, a partire dal 6 dicembre 2021l’ingresso allo Stadio Olimpico di Roma sarà consentito solo dietro obbligatoria presentazione del proprio Super Green Pass (anche “Certificato EU Digital COVID”).Tale disposizione non si applica ai minori di 12 anni e ai soggetti muniti di certificazione equivalente riconosciuta dallo Stato Italiano. Per accedere allo stadio è altresì obbligatorio indossare una mascherina facciale FFP2.
Chi può ottenere la Certificazione?
1) chi ha completato il ciclo vaccinale (basta anche la prima dose purchè siano passati 15 giorni);
2) chi è guarito da COVID-19 nei sei mesi precedenti.
MODALITÀ DI RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE VERDE COVID 19 (SUPER GREEN PASS): a) puoi scaricarlo dal sito: https://www.dgc.gov.it/web/ utilizzando la tessera sanitaria o l’identità digitale (SPID/CIE); b) puoi scaricarlo dall’app IO o dall’app IMMUNI; c) puoi rivolgerti al tuo medico curante o nelle farmacie preposte che provvederà a stamparlo per tuo conto.
In caso di mancata esibizione della documentazione di cui sopra, non sarà consentito l’accesso nè sarà rimborsato il
biglietto acquistato.
Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di
identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come
documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo
di residenza.
Nella fase di prelazione abbonati si avrà diritto ad acquistare un solo biglietto mentre, nella vendita libera il
numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni
dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre
persone, anche solo la copia del documento d’identità.
Il Milan continua ad assaporare la sbornia post Derby e si avvicina alla gara di Coppa Italia contro la Lazio. Inutile sottolineare come l’obiettivo sia quello di proseguire il momento positivo dando continuità al risultato della stracittadina, facendo la propria parte nella doppia sfida incrociata tra Milano e Roma. I ragazzi di Pioli sono attesi dalla Lazio, e la tentazione di lasciarsi andare a scelte di turnover è oggettivamente molto forte. In alternativa si potrebbe pensare ad una conferma per larga parte della squadra anti Inter, con la certezza di poter contare su Giroud davanti vista l’indisponibilità persistente di Ibra e Rebic. Proprio il francese è pronto a ritrovare Sarri, tecnico con cui conquistò una Europa League da protagonista ai tempi del Chelsea.
Mattia Zaccagni (S.S. Lazio) on the ground during AC Milan vs SS Lazio, Italian football Serie A match in Milan, Italy, September 12 2021
Domani in Coppa Italia, Mattia Zaccagni avrà una motivazione in più: convincere Mancini a convocarlo ancora in Nazionale, e non solo per uno stage.Come riportato da La Repubblica, da inizio dicembre è proprio l’esterno ex Verona, l’arma in più della Laziodi Sarri. Mancini l’ha convocato per lo stage di tre giorni a gennaio e sta tenendo sott’occhio la sua crescita esponenziale: domani, per i quarti contro il Milan, il ct sarà a San Siro per vederlo da vicino nell’ottica delle prossime convocazioni per i playoff mondiali, quando mancherà l’infortunato Chiesa: potrà far comodo un esterno rapido come lui, con doti aerobiche importanti e bravo nel saltare l’uomo. In questo senso, è un derby a distanza con il romanista Zaniolo. A favorire i progressi di Zaccagni, il feeling con Immobile. Ora l’ultimo step su cui sta insistendo Sarri è quello di attaccare di più la porta e l’area di rigore. A San Siro Mancini guarderà con attenzione anche i movimenti di Lazzari e Luiz Felipe.
Luiz Felipe ha dimostrato di essere un buon difensore, ha un contratto in scadenza e il suo rinnovo con la Lazio, almeno in queste ore, è da concretizzare. La proposta è di circa 1,8 milioni più bonus, Il classe ‘97 (che attualmente guadagna 600 mila euro) chiede una base superiore di circa 400 mila euro. E la trattativa per ora si è bloccata, può darsi che riprenda rapidamente (non c’è troppo tempo) ma intanto ci sono sirene spagnole. È in atto il derby di Siviglia, il Betis con i bonus può avvicinarsi ai 2,5 milioni a stagione, tuttavia il Siviglia è pronto a rilanciare. Vedremo se e come risponderà la Lazio, mentre non registriamo novità sul fronte Inter. La situazione è quella di un paio di mesi fa quando raccontammo che l’Inter avrebbe preso in considerazione l’operazione a parametro zero, ma non ritiene Luiz Felipe un titolare. E se ipoteticamente partisse un big, verrebbe sostituto con un altro big. Negli ultimi mesi non ci sono stati ulteriori contatti tra l’agente e il club nerazzurro, anche in questo caso ci dovrebbe essere un impulso al momento non preventivabile. Alfredopedulla.com