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RASSEGNA STAMPA

Fares cerca di rilanciarsi. Possibile nuovo addio alla Lazio

Mohamed Fares vuole ripartire dopo l’ennesimo infortunio della sua carriera. Il suo ultimo anno è stato davvero sfortunato. Prima il trasferimento al Genoa a settembre e poi la firma con il Torino nella sessione di calciomercato invernale, ma Fares non è riuscito ad imporsi anche perché durante un allenamento con il club granata si è lesionato il legamento crociato anteriore con interessamento del menisco mediale. Venerdì pomeriggio ha effettuato degli esami strumentali al ginocchio. Fares non ha ancora ripreso a pieno l’attività fisica, i controlli hanno consigliato prudenza. Ad oggi appare difficile vederlo riaggregato alla rosa di Sarri e successivamente, in partenza con la squadra per il ritiro di Auronzo di Cadore. Ecco che il calciatore potrebbe rimanere a Formello per svolgere la riabilitazione in maniera solitaria. Dal 1° luglio, il suo agente Sandro Martone proverà a trovargli una sistemazione una volta terminato il protocollo riabilitativo. In Spagna Fares è stato accostato al Celta Vigo, con il Torino però che potrebbe rinnovare il prestito. Tutto rimane in stand-by, dipenderà solo dal recupero dell’algerino.

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, futuro ancora incerto. L’agente non molla…

Il futuro di Sergej Milinkovic-Savic alla Lazio è ancora incerto. Il giocatore potrebbe essere sacrificato in questa sessione di mercato davanti ad una grande offerta che al momento tarda ad arrivare. Nelle scorse settimane però ds Igli Tare è volato a Londra proprio per cercare di capire che intenzioni avesse il Chelsea. Al momento non si trova un’offerta superiori ai 55-60 milioni di euro. L’agente Kezman non molla, la sua missione (trovare squadre interessate) non è finita. Ha contatti con tre o quattro club inglesi, compreso appunto il Chelsea. Al momento nulla si muove, Milinkovic è atteso a Roma per le visite mediche domenica 3 luglio. Poi partirà per il ritiro di Auronzo di Cadore.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il dato sulla campagna abbonamenti

Si avanza un passo per volta. È infatti in continua crescita il dato delle tessere di abbonamento sottoscritte dai tifosi della Lazio, anche se la campagna non si impenna. Stando a quanto riportano diversi giornali a oggi si contano 4150 tessere vendute. “Avanti insieme” è lo slogan lanciato dalla società, con la speranza si arrivi oltre i 15mila abbonamenti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Orsini (Raisport): “M. Antonio non basta, solito rammarico per le tempistiche” (AUDIO)

STEFANO ORSINI (Vice Caporedattore Calcio Raisport) in collegamento a ‘NMM’

“È il mercato dei parametri zero, vedi Romagnoli che è ancora in attesa della Lazio. Tutta l’attesa del club biancoceleste dipende anche dalla chiusura del bilancio e dalle uscite che tardano ad arrivare. Marcos Antonio non può bastare, la priorità era e resta la difesa, mentre in questo momento si riparte con Patric e Kamenovic. Mai come quest’anno sapevi che la tempistica sarebbe stata importante. Per questo il rammarico è inevitabile”

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, permanenza in rialzo

Il futuro di Milinkovic-Savic potrebbe essere ancora alla Lazio. Come riferisce l’edizione odierna de Il Messaggero, per il centrocampista serbo non sono arrivate offerte concrete dopo quella da 55 milioni del Manchester United (rispedita al mittente da Lotito).

Nonostante la scadenza fissata a giugno del 2024, la quale consiglierebbe alla Lazio una cessione in questa finestra di mercato per non rischiare di perderlo a zero tra due anni, Lotito non vuole abbassare le richieste: servono 70 milioni. Il centrocampista ha rifiutato il rinnovo annuale, sta bene alla Lazio ma punta al grande salto. Ad oggi il desiderio sembra poter rimanere tale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Carnesecchi si farà, Muriqi verso Auronzo” (AUDIO)

AUDIO ‘QUELLI CHE…’ – Punto mercato: “Carnesecchi arriverà, Reina verrà valutato in ritiro. Acerbi in orbita Milan, positivo per Romagnoli. Poi un altro difensore giovane, Gila il favorito. Cabral non sará riscattato, Muriqi parte per Auronzo” l????????????
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Acerbi-Milan, Romagnoli-Lazio, giorni decisivi

Il Messaggero analizza la situazione legata a Francesco Acerbi. Il difensore centrale ha deciso di lasciare la Lazio e nelle ultime ore si sono intensificati i contatti tra il suo entourage ed il Milan. Il Diavolo ci sta pensando seriamente come alternativa, ma Lotito dovrà abbassare le sue pretese da 10 milioni di euro a 4-5. Il suo sostituto sarà Alessio Romagnoli, per il quale si respira ottimismo a Formello, ma che va convinto con 3 milioni netti di ingaggio.

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Sarri freme, è conto alla rovescia per avviare il piano. Lazio investi o risparmi?

Si consiglia prudenza, di mestiere e di intelletto: come andrà a finire non si sa, meglio mettersi le cinture di sicurezza. Si apre una settimana caldissima in casa Lazio, decisiva o quasi per avviare (sul serio, nei fatti) il piano Sarri. Dopo la firma sul triennale, è arrivato Marcos Antonio e stop. Solo intenzioni e operazioni alla fase embrionale. La firma di Romagnoli, il caso Acerbi ancora aperto, la trattativa dura con l’Atalanta per Carnesecchi. Di ieri, anticipata da Repubblica, una notizia agghiacciante: Muriqi, rientrato dal prestito al Maiorca, partirà per il ritiro di Auronzo di Cadore. Niente riscatto di Cabral e sin qui non c’è da dolersi, ma gli effetti e i benefici fiscali del Decreto
Crescita potrebbero spingere la società biancoceleste a trattenere il centravanti kosovaro sino a gennaio, quando si saranno completati i due anni di residenza in Italia (per ora è arrivato a diciotto mesi) se non arrivassero proposte adeguate.

Fosse vero, immaginiamo i salti di gioia di Sarri, chiuso nel suo eremo di Castelfranco di Sopra, provincia di Arezzo. Non per Murigi, sia chiaro, ma per la situazione complessiva della Lazio. In ritardo, ancora lontana dall’idea di nuovo percorso immaginata quando ha firmato il rinnovo sino al 2025, ufficializzato il 2 giugno. Lo seguono o no?

Mercato Lazio, attesa Sarri


Sarebbe servita una festa nazional popolare, alludendo alla lazialità perduta e ritrovata. Ora conviene mettersi alla finestra e attendere, con le cinture allacciate e gli occhi aperti, pieni di fiducia. Lotito, come dice, comanda ed è pronto ad accontentare il suo tecnico. La settimana, attraverso la cronaca, farà capire molto sulla direzione presa dalla società biancoceleste. Sarri freme, aspetta i rinforzi promessi, non gli interessa altro se non avere un materiale umano da poter plasmare dalla mattina di mercoledì 6 luglio, primo giorno di preparazione sotto le Tre Cime di Lavaredo. Sono passati appena 24 giorni dalla firma, tutto e subito non si può avere, soprattutto in casa Lazio.

Mau deve saperlo, perché ci lavora da un anno e ne ha già compiuti 63: se non si fosse accorto che Lotito e Tare sono un corpo e un’anima sola, al suo posto ci preoccuperemmo. E certi spifferi da vecchio calcio a Formello non funzionano, semmai sortiscono l’effetto contrario. Altro discorso è capire in che misura la società accompagnerà il nuovo corso e il tentativo di ricostruzione, rinunciando ai soliti compromessi (di natura tecnica e commerciale) che in passato hanno intralciato e penalizzato qualsiasi allenatore transitato a Formello. Si vuole investire o risparmiare? Di questo aspetto deve rendersene conto Lotito: l’ultimo tecnico assecondato in pieno è stato
Delio Rossi con Sabatini sino al 2008. Corriere dello Sport

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Lotito sicuro: “Farò lo stadio”. Entro fine mese progetto al Sindaco: tre condizioni per il Flaminio

Lotito ha le idee chiare sullo stadio. “Lo farò come ho già ricostruito il centro sportivo che tutti ci invidiano”. Il patron biancoceleste ne ha parlato col sindaco di Roma Gualtieri la scorsa settimana gettando le basi per un dialogo, la volontà è quella di dare al club lo Stadio delle Aquile che da anni i tifosi sognano. L’ipotesi rinnovamento del Flaminio è sempre tra le proposte che ci sono sul tavolo, ma si tratta di una possibilità molto remota considerando come sempre i vincoli che appartengono alla famiglia Nervi: l’impianto dovrebbe avere una capienza di 35-40mila persone, avere una copertura come da normativa UEFA ed essere dotato di parcheggio multipiano, tutte esigenze che cozzano con gli oneri a cui è soggetto lo stadio.

SVILUPPI

Se non cadono o non vengono ammorbiditi certi vincoli, cade l’interesse aziendale della Lazio come è già successo nel caso della Roma. Toccata e fuga. Chi costruirebbe uno stadio di Serie A e per giocare in Europa con le tribune scoperte e appena 25 mila posti? La risposta è automatica: nessuno. Gualtieri e Lotito si sono lasciati con un aggiornamento alle prossime settimane, forse durante l’estate o subito dopo. Il termine di un mese, secondo le indiscrezioni circolate, per la società non corrisponde alla realtà. Non sono stati posti ultimatum dall’amministrazione capitolina. Il sindaco potrà ragionare o provare a sensibilizzare la famiglia Nervi, ma più di tanto non può incidere. La Lazio presenterà il progetto entro settembre. Se sarà compatibile o meno con il Flaminio, bisognerà verificarlo, altrimenti verrà portato avanti da Lotito per un’altra area urbana, non ancora identificata, anche se tutti gli elementi portano verso i terreni di sua proprietà sulla Tiberina: nel caso andrebbero superati i vincoli paesaggistici e i problemi idrogeologici che bloccarono il progetto nel 2005. Un dato è certo: la Lazio è entrata in azione e sta per ripassare la palla al Comune di Roma. Al Flaminio o da un’altra parte, purché si costruisca lo Stadio delle Aquile. Lo riporta il Corriere dello Sport

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Contatto fra Lotito e Setti per Casale

Nicoló Casale continua a essere un profilo molto ambito in Serie A. Lazio, Napoli e Monza sono sulle sue tracce e il Verona valuta il suo gioiello almeno dieci milioni di euro. Una cifra importante in un mercato con pochi contanti in cui si cerca soprattutto l’occasione. Una importante novità arriva dall’edizione odierna de Il Mattino che racconta di un contatto tra Setti, patron dei veneti, con Lotito e De Laurentiis circa la formula di trasferimento del difensore. Ecco cosa dice il quotidiano: “Il patron Setti ieri si è fatto vivo anche con la Lazio per spiegare, come ha fatto con il Napoli, che Nicolò Casale, il difensore centrale, può andare via anche con la formula del prestito. Sia pure con obbligo di riscatto. Da qualche giorno Casale ha superato Ostigard nella classifica delle preferenze, ma a patto che sia una operazione low cost, cosa che Ostigard all’improvviso non è più stata”. Una formula con cui la Lazio ha prelevato Zaccagni un anno fa d che potrebbe essere utile per portare a Formello anche Casale. Facendo attenzione alla concorrenza che non sembra voler mollare il calciatore.