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RASSEGNA STAMPA

Raul Moro cerca la svolta. Possibile il prestito, ma dipenderà da Auronzo

Raul Moro deve trovare la svolta. La Lazio ha pagato sei milioni per portarlo a Formello. Le aspettative dello spagnolo sono state disattese col tempo. Bramava il posto in Serie A, ma nella sua prima stagione ha collezionato solo una presenza. Era la sfida contro la Juventus, nel 2020. La stagione successiva non è stata migliore, anche in quel caso una presenza. Il passaggio da Inzaghi a Sarri però è stato il primo passo verso la crescita. Il tecnico toscano gli ha dato fiducia, lo ha aiutato a integrarsi e così in un solo anno è riuscito a totalizzare 18 presenze tra Serie A, Europa League e Coppa Italia. Resta però l’amaro in bocca per quanto riguarda l’impiego sul campo, appena 356 minuti. Serve dunque un cambio di rotta per alimentare la fiducia e per dare una svolta, definitiva, alla sua crescita. Per questo la società biancoceleste starebbe pensando a un prestito, al momento sono state sondate squadre all’estero in Spagna e una sola in Italia, il Verona. Potrebbe essere inserito nella trattativa per Ilic. Bisogna aspettare, ci son valutazioni in corso. Il suo futuro è caro alla Lazio che vuole per lui un club che possa garantirgli continuità come lui desidera.

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Sarri e il rapporto col tempo: ne ha bisogno per incidere ma bisogna seguire le sue idee

Maurizio Sarri ha da sempre dimostrato di avere pazienza. Prima di raggiungere la massima serie ha fatto una lunga gavetta senza saltare mai una tappa. Ha fatto un percorso graduale che lo ha portato ad affermarsi come uno dei migliori allenatori in circolazione. Sa che per ogni cosa c’è bisogno di tempo. Lo ha ribadito anche quando è approdato alla Lazio. Bisogna procedere a piccoli passi, prima si costruiscono le basi e poi si fortificano. I passi vanno però effettuati con costanza. C’è un filo conduttore che, al di là dei risultati, evidenzia l’efficacia del suo lavoro: superate le difficoltà iniziali dovute al recepimento dei dettami calcistici, c’è la svolta. Il suo calcio comincia ad esprimersi, propagando fiducia agli interpreti portandoli a raggiungere risultati importanti. Bisogna però costruire secondo le sue idee di calcio.

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Lotito, ora batti un colpo!

Mai prima di quest’anno la Lazio aveva anticipato la programmazione del suo mercato, evento inusuale e sorprendente perché tutti ricordano spesso il presidente Lotito o il ds Tare andare di corsa per depositare i contratti o chiudere le operazioni sbocciate poco prima della chiusura ufficiale. Stavolta no, stavolta la società sa benissimo che cosa deve fare: prendere due portieri e almeno due centrali difensivi dopo aver messo al sicuro il giovane brasiliano Marcos Antonio, destinato a diventare l’erede di Leiva, talento che nella Lazio ha avuto il peso di Immobile Milinkovic Savic, non uno qualunque. Il rinnovo del contratto di Sarri, a costi elevatissimi per un attento amminitratore come Lotito (oltre 10 milioni netti, quindi 20 da mettere in bilancio nei prossimi tre anni), ha probabilmente spinto il club ad accelerare i tempi in modo da consentire al tecnico di partire, il 6 luglio, con quasi tutta la rosa a disposizione, salvo situazioni da sistemare in corsa.

I giocatori che dovranno iniziare il nuovo ciclo di Mau era stati già tutti individuati a fine campionato: da Carnesecchi in porta (oltre ad un vice più competitivo di Reina, al quale è scattato il nuovo contratto con l’ingresso in Europa League…) a Marcos Antonio (già preso), da Romagnoli (liberato dal Milan) a Casale (che il Verona valuta intorno ai 10 milioni) fino ad un profilo alla Caputo per fare il vice Immobile. Il problema è che dopo aver messo al sicuro il brasiliano e aver sistemato i conti per rispettare l’indice di liquidità, la Lazio si è fermata, esattamente come faceva in passato, ma dimenticando che quest’anno il mercato si chiuderà addirittura dopo la quarta giornata di campionato. Non c’è molto tempo da perdere e Sarri, dal suo buen ritiro in Toscana, sta iniziando ad agitarsi perché è un tecnico che preferisce lavorare subito con tutta la rosa per trasmettere i suoi principi tattici, mai facili da apprendere per chi non li conosce. Al momento Mau tace, ma gli spifferi cominciano ad arrivare: il 6 luglio, primo giorno ad Auronzo, il tecnico farà le proprie valutazioni e si confronterà con la società. Possibilità di una rottura clamorosa? Al momento non c’è alcun segnale, ma tutto può accadere, nel bene o nel male.

La situazione più paradossale riguarda il tesseramento di Romagnoli, a scadenza con il Milan: libero e corteggiatissimo dalla Premier, l’ormai ex milanista sta aspettando ancora Lotito e Tare (2,8 milioni l’offerta, 3,2 la richiesta) solo per amore della maglia biancoceleste. Ma il patron pretende di cedere prima Acerbi, 34 anni e un ingaggio molto elevato, e di tesserare successivamente Romagnoli: le leggi del mercato, invece, prevedono l’esatto contrario, perché l’1 settembre è lontanissimo ma nel frattempo l’erede designato di Francesco potrebbe aver scelto un’altra sistemazione, stufo di aspettare. D’altronde Lotito si è fatto prigioniero quasi da solo, anzi in compagnia del ds Tare che con Sarri, tra l’altro, non ha una grande sintonia: a nessuno dei due, infatti, è ancora arrivata un’offerta indecente per Milinkovic Savic(almeno tra i 60 e i 70 milioni di euro), con cui con cui avevano pensato di finanziare il rilancio. Ma non solo: al momento risultano invendibili anche giocatori come Muriqi (pagato 19), Vavro (12), Akpa Akpro (12), Raul Moro (6), Escalante (0) e tanti altri annunciati al rientro dopo qualche mese in prestito. In pratica non ci sono i mezzi, al momento, per garantire a Sarri i giocatori non promessi ma addirittura garantiti. Come andrà a finire? Alberto Dalla Palma, Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Botman al Newcastle apre la pista Milan per Acerbi: contatti con l’agente

Dopo aver perso Sven Botman, in casa Milan si cerca un nuovo profilo in difesa. Come riportato da Sky SportFrancesco Acerbi resta un nome papabile anche nell’ottica delle liste (è prodotto del vivaio rossonero). Per ora ci sono stati contatti solo con l’agente del calciatore, Federico Pastorello, e non con la Lazio, che comunque non farà barricate per trattenere il centrale.

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DICHIARAZIONI

La notizia della Red Bull interessata alla Lazio mette le ali: “Tutte caz***e”

Da qualche ora sta circolando la voce secondo la quale la Red Bull, la famosa multinazionale austriaca specializzata nelle bevande energetiche, avrebbe presentato un’offerta al presidente Claudio Lotito per rilevare la Lazio. Lui, il patron, contattato da Notizie.com, ha risposto senza peli sulla lingua: “Cosa? Un’offerta della Red Bull per la Lazio? Sono tutte caz***e. Vere e proprie stupidaggini, lasciate stare queste cavolate…”. Notizie.com

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CALCIOMERCATO

Vice Immobile, dal Belgio spunta anche Okereke

Capitolo vice Immobile, il punto del Corriere dello Sport: Caputo (Samp) resta nei pensieri. Il Besiktas ha presentato un’offerta da 2,5 milioni per Jovane Cabral. Lo Sporting chiede 5. Dal Belgio, in serata, è spuntata un’altra candidatura: David Okereke, proprietà Bruges, non ancora riscattato dal Venezia. Ha 24 anni, 7 gol in Serie A nell’ultimo campionato.

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Stallo Carnesecchi, Lazio rilanci ancora o cambi obiettivo?

Stallo. L’Atalanta tiene duro, la Lazio resta lontana. Il vertice per Carnesecchi non ha prodotto sviluppi significativi. La trattativa resta aperta, ma non c’è accordo. Percassi non fa sconti: chiede 18 milioni di euro per il cartellino del portiere dell’Under 21, rientrato dal prstito alla Cremonese. L’infortunio e l’intervento chirurgico alla spalla non hanno cambiato le cifre dell’operazione. L’ultimo rilancio di Lotito, 12 milioni più 3 di bonus, non è stato sufficiente per chiudere. La distanza, già segnalata un mese fa e trascurata da chi dipinge le manovre laziali, è invariata. Il motivo è semplice, come spiegato a suo tempo. Musso ha cambiato agente e coltiva aspirazioni di ulteriori avanzamenti in carriera. L’Atalanta non partiva dall’idea di cedere Carnesecchi, considerandone il valore e le prospettive che lo pongono in prima fila, come portiere di interesse nazionale, dietro a Donnarumma. Per Gasperini sarebbe dovuto andare in prestito per un’altra stagione in attesa di capire il futuro di Musso.

Riflessioni

L’interesse forte della Lazio, l’investitura di Sarri e la disponibilità di Marco hanno aperto un fronte inatteso sino alla fine di maggio. La sensazione è che Lotito possa arrivare a dama, ma serviranno pazienza e un altro rilancio, confidando nello sblocco del mercato in uscita. La società, sotto forma di scelta tecnica, non è stata condizionata dall’infortunio: se punti su Carnesecchi, all’interno del piano triennale affidato a Sarri, non ti fermi e vai avanti. Così è stato. Le cifre contano. L’assenza sino a inizio ottobre, nella migliore delle ipotesi, pesa. Ci vorrebbe un altro portiere in grado di reggere per tre mesi di fila (15 partite di campionato e 6 di Europa League). Reina si allena benissimo, è un professionista super, ma non può dare garanzie di rendimento ogni tre giorni. Nella stagione passata ha perso il posto dopo le prime 15 giornate di campionato in cui aveva subìto 29 gol, gli stessi di Strakosha nelle successive 23 partite compresa l’allegria delle ultime giornate. Ora la Lazio dovrà ridefinire la strategia con Sarri. Guglielmo Vicario, nel mirino della Fiorentina, può diventare un obiettivo ma dipenderà dalle richieste di Corsi. L’Empoli lo ha riscattato a 8 milioni dal Cagliari e ci vuole guadagnare: cederlo a 12 significherebbe una plusvalenza del 50%, 15 sarebbe la stessa cifra offerta dalla Lazio per Carnesecchi. Lotito riflette. Ivan Provedel, scadenza 2023 con lo Spezia, fa parte della lista già esaminata. E’ stato offerto Luis Maximiano, portiere portoghese del Granada, classe ‘99. Corriere dello Sport

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Centrocampo, Sarri ne vuole sei di qualità: conferme su Esposito, Akpa in uscita

Le voci emerse nella giornata di ieri hanno trovato riscontri significati: la Lazio, come riportato dal Corriere dello Sport, è fortemente interessata a Salvatore Esposito, centrocampista centrale o mezzala della Spal

Sarri ha chiesto 6 centrocampisti di livello per affrontare la prossima stagione: tre posti sono assegnati a Marcos Antonio, Cataldi e Basic e al momento gli altri due, in attesa di segnali dal mercato, appartengono a Milinkovic Luis Alberto. Il tecnico toscano vorrebbe riempire il sesto slot proprio con Esposito, valore di mercato 3 milioni di euro. Serve però la cessione di Akpa Akpro che non rimarrà in Francia. Il centrocampista pesa a bilancio circa 12 milioni di euro, ci sono vari interessamenti anche dall’Italia: l’incastro potrebbe essere quello giusto.

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Acerbi non esce, Romagnoli non entra: Sarri aspetta ancora i rinforzi in difesa

Resta complessa la situazione relativa a Francesco Acerbi: la sua rottura con l’ambiente e il rapporto non eccellente con Sarri lo hanno messo con le valige in mano. Il classe 1988 ha un contratto in scadenza nel 2025 e uno stipendio molto alto per un giocatore di 34 anni. Per questa ragione l’interesse per lui tende a non concretizzarsi, alcune squadre non possono garantire la spesa di 4 milioni richiesta dalla Lazio, ma soprattutto un ingaggio così importante. Gli unici club da cui sembrerebbe poter arrivare sarebbero le milanesi: il Milan, infatti, si è fatto soffiare Botman e potrebbe tornare sull’ex rossonero e l’Inter che è alla ricerca di un sostituto di Ranocchia e Kolarov. In entrambi i progetti, però, Acerbi non partirebbe da titolare ma da riserva, altro punto da tenere in considerazione. E questo tiene in ghiaccio l’operazione Romagnoli.

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Pedullà su Sarri: “Insoddisfazione lacerante, lui chiede e Tare non fa”

Alfredo Pedullà ha parlato di Lazio su Sportitalia concentrandosi sulla questione del calciomercato biancoceleste e sui rapporti tra Maurizio Sarri e Igli Tare: “E’ un momento difficile per Sarri tra rapporti e ritardi per quel che doveva succedere e non è accaduto. È arrivato solo Marcos Antonio, Romagnoli aspetta altri 5 giorni sennò firma con il Fulham con cui ha un accordo totale. Se la Lazio chiude entro quel tot bene, sennò lui va al Fulham. Tra il direttore sportivo e Sarri c’è una fase di incomunicabilità, di una persona che chiede e l’altra persona che non fa. Tare e Sarri sono due pianeti diversi. Non c’è mai stato feeling tra i due. Carnesecchi lo vorrebbe lo stesso e non arriva, viene fatto il nome di Sergio Rico ma lui preferisce avere il ragazzo infortunato con un vice esperto. C’è una distanza talmente evidente che o la risolvi o questo potrà creare delle difficoltà. Per Romagnoli ballano 300 mila euro e non glielo chiudono perché non può andar via Acerbi. Per Luis Alberto è arrivata una proposta di 16 milioni più 3/4 di bonus e ne chiedono 25. Il mercato della Lazio è bloccato. Tutto questo procura una insoddisfazione lacerante, Sarri non commetterà gli errori dell’anno scorso. Mi aspetto che si chiuda, che si prenda il terzino sinistro e il difensore centrale. Sarri non vuole andare in ritiro con una squadra che abbia un punto di domanda. Il tecnico è insoddisfatto, chiede una svolta. Serve il materiale per lavorare, i contratti prevedono delle promesse che devono essere mantenute”.