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Romagnoli-Acerbi, liberarsi è l’obiettivo: per il Leone c’è il rischio ritiro…

Così non si può sbloccare nessun gioco a incastro. Romagnoli è prigioniero della sua richiesta da 3,2 milioni sull’ingaggio a fronte dei 2,8 (compresi i bonus) offerti da Lotito. La Lazio oltretutto non riesce ancora a “liberarsi” dello stipendio di 2,5 milioni di Acerbi, che rischia di diventare il prossimo caso ad Auronzo. Il centrale continua a parlare con Milan e Inter, spera persino nella Juve, ma ancora nulla si è davvero mosso. Francesco è stato convocato per le visite di idoneità fra il 7 e l’8 luglio, insieme agli altri nazionali impegnati in Nations sino al 14 giugno. Tre settimane scarse di ferie, Acerbi ha chiesto un mese di vacanza, vorrebbe poter rientrare in attività il 15 luglio, in attesa anche di sviluppi di mercato, ma il club non ha mai risposto. Giura che si comporterà da professionista, ma c’è il rischio che il centrale possa non presentarsi mai in ritiro: non se la sente, aveva chiesto la cessione a gennaio, non ha mai cambiato idea dopo la rottura con la Curva Nord. Tra l’altro il rapporto con Sarri non è mai decollato e, guarda caso, il tecnico non si è affatto opposto al suo addio. Tempi lunghi, c’è la possibilità che il caso non sia ancora risolto a metà luglio. Lotito chiede ancora 4-5 milioni per il cartellino. Il Messaggero

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Luis Alberto, no della Lazio a 16 milioni del Siviglia. Bourigeaud ed Ilic in stand by


Dalla Spagna la Lazio ha respinto un’offensiva da 16 milioni del Siviglia: gli andalusi erano tornati in gran segreto alla carica per Luis Alberto, forti della sua volontà di tornare a casa. Sarri dà il via libera, ma Lotito pretende una cifra ben più alta. Nonostante quella somma potrebbe subito essere reinvestita su una mezz’ala più gradita al tecnico e alla sua filosofia: c’è Benjamin Bourigeaud del Rennes, ma sopratutto Ivan Ilic del Verona. Il Messaggero

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Carnesecchi, braccio di ferro Lazio-Atalanta. Maximiano puó diventare il vice

A bagnomaria. Carnesecchi ribolle dentro l’acqua di Poltu Quatu in Sardegna. È in vacanza insieme alla fidanzata Valentina, ha un vistoso tutore alla spalla. Ma ora gli fa molto più male che l’Atalanta non abbia ancora accettato il rilancio monstre biancoceleste (confermato dal suo “like) da 12 milioni più 3 di bonus perché a Bergamo ne pretendono 15 come base fissa. L’impressione è che la Dea possa cedere a 16 totali entro il fine settimana, Lotito non molla: «Faremo di tutto per costruire una Lazio più forte e compatibile con la guida tecnica». Carnesecchi per Sarri è la prima scelta. Anche se, aspettando la sua riabilitazione completa, insiste per avere un secondo più affidabile e reattivo di Reina. L’investimento importante sul portierino dell’Under 21 e lo stipendio da 1,7 milioni netti del 40enne spagnolo non permettono di svenarsi per un altro secondo in porta, ma c’è un’opportunità in risalita: il portoghese Luis Maximiano era stato offerto da Mendes, ora il Granada può darlo in prestito come vice dopo la retrocessione dalla Liga. Il Messaggero

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Si insiste per Carnesecchi e Romagnoli: pronti gli ultimi assalti

Come riportato dal Corriere della Sera, adesso per ufficializzare gli affari come quello di Marcos Antonio o acquistare altri giocatori non sarà necessario attendere le uscite. Al momento, l’unico che ha trovato una sistemazione è Adekanye, che è andato in Olanda ai Go Ahead Eagles. Lotito vuole accontentare Sarri. Tuttavia, con molta probabilità ad Auronzo non ci saranno i quattro acquisti desiderati. Nella trattativa per Carnesecchi sono stati fatti avanti: il rilancio dell’offerta biancoceleste all’Atalanta è stata dettata dalla volontà del tecnico di puntare sul giovane portiere. Nonostante la cifra presentata non sia stata ritenuta sufficiente dal club nerazzurro, sembra che la conclusione della vicenda sia vicina. Da Formello filtra grande ottimismo su Romagnoli: al ritorno delle vacanze da Ibiza, sarà a Roma per firmare il contratto. Per il ritiro Sarri potrebbe avere a disposizione anche un altro attaccante: Tare per riavere Cabral dovrà vincere la concorrenza del Besiktas, ma resta ancora viva la pista che porta al sampdoriano Ciccio Caputo.

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Attacco Lazio, riflessioni su Caputo e Cabral

Si cerca il vice Immobile. La Lazio vuole rinforzare l’attacco anche se le priorità in questo momento sono rappresentate dalla difesa e dalla porta. Per questo, ad oggi, le piste sondate sono due: Cabral da un lato e Caputo dall’altro. Lotito e Tare non vorrebbero spendere più di 5 milioni per Cabral che con la maglia biancoceleste ha avuto l’unico squillo nell’ultima gara di campionato contro il Verona siglando un gol e fornendo un assist a Felipe Anderson. Caputo è sicuramente un profilo più concreto dal punto di vista realizzativo, va in doppia cifra da quattro stagioni consecutive, ma rappresenta un investimento a fondo perduto visto che ad agosto compirà 35 anni. La Sampdoria dopo 12 mesi in prestito l’ha riscattato dal Sassuolo per circa 2.5 milioni di euro e la stessa cifra ha offerto la Lazio per il suo cartellino. Non sono da escludere anche ulteriori piste considerando che Muriqi tornerà a Formello, ma è fuori dal progetto, e che la Lazio ha bisogno di un giocatore affidabile per sostituire Ciro nel momento del bisogno.

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Lotito: “L’obiettivo della Lazio è fare sempre meglio”

Presente alla mostra “Uniformi&Casacche”, il presidente Lotito ha parlato della prossima stagione e dei movimenti di mercato: “Come presidente della Lazio era mio dovere esser presente. La Lazio rappresenta tanti anni di passione di tutti i propri tifosi. Dal 1900, la prima squadra della Capitale. Abbiamo dato un tributo di sangue nelle varie situazioni belliche. La mia presenza un atto dovuto, oltre che un piacere e un orgoglio di poter rappresentare questi colori anche all’interno di un sistema militare che è stato un vanto della nazionale e per il quale, come dicevo, hanno dato un forte tributo, anche di sangue, i nostri campioni. Sono 19 anni che faccio il presidente. Ciò che mi rende più orgoglioso? Sicuramente la certezza che questa sia ormai una società stabile, che non ha più alcun problema ed è proiettata nel futuro con la logica di crescita. Il passato serve come esperienza per evitare di commettere situazioni che possono non essere apprezzate. Futuro sarà proiettato in una logica di competizione e di poter assurgere a un ruolo importante nel calcio europeo. Obiettivo prossima stagione? Fare sempre meglio. Vedremo, non si fanno previsioni. I risultati si centrano, non si annunciano. Ricorso della Figc respinto? Non faccio commenti. Mercato? Non si fanno regali, si organizza una squadra che sia più competitiva di quella dello scorso anno. Abbiamo avuto un periodo d’assestamento con una guida tecnica e un assetto tattico completamente diverso. Stiamo costruendo la squadra all’insegno di quello che è il nuovo assetto tecnico e con la possibilità di poter competere alla pari con tutti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone: “Carnesecchi, l’Atalanta vuole 15 milioni esclusi i bonus. Acerbi? Nessuna offerta per ora”

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘NMM’! 

“L’Atalanta per Carnesecchi i famosi 15 milioni li vorrebbe come parte fissa, mentre la Lazio ha offerto 12 milioni più 3 di bonus. Siamo vicini, è possibile che i bergamaschi non abbiano ancora risposto proprio per la loro richiesta esplicita di avere 15 senza bonus. La sensazione è che comunque le parti non siano distanti. Per quanto riguarda Acerbi, vedremo se accadrà qualcosa al 14 luglio, quando da professionista raggiungerà il ritiro. Lui per il momento valuta solo offerte dalle quattro che faranno la Champions. Per ora non c’è nulla di concreto”

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POLITICA SPORTIVA

Il Tar del Lazio respinge il ricorso Figc su indice di liquidità

Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato in via cautelare dalla Federcalcio contro la decisione del Collegio di Garanzia del Coni sull’applicazione dell’indice di liquidità per le società come uno dei parametri fondamentali per l’iscrizione al campionato di serie A. Una vittoria per la Lega di serie A che aveva contestato non la misura ma il fatto che fosse calcolata sulla base della situazione patrimoniale al 31 marzo 2022. L’indice è stato introdotto dall’ultimo Consiglio Federale come “primo impegno – aveva detto Gravina – di un programma pluriennale verso il risanamento del calcio italiano”.

Tar del Lazio: “Nessun problema per inizio serie A”

Il Tar del Lazio, con la sezione Prima Ter presieduta da Francesco Arzillo, si era riunito ieri per esaminare il ricorso Figc; oggi è arrivata l’ordinanza che “respinge la domanda cautelare“, sottolineando tra l’altro nelle motivazioni che “non risulta dimostrato alcun pregiudizio grave e irreparabile in ordine ai futuri adempimenti amministrativi e all’avvio del campionato di Serie A” in seguito alla decisione del Collegio di Garanzia.

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Indice di liquidità, deciderà il Tar: se vince la FIGC poche ore per regolare i conti

L’ultimo atto della diatriba tra Serie A e Figc è previsto per oggi, quando il Tar del Lazio comunicherà se l’indice di liquidità dovrà essere uno dei parametri fondamentali per iscriversi al campionato. Se la Figc dovesse vincere il ricorso, chi non ha i conti in regola avrà tempo fino alla mezzanotte di oggi per sistemarli. Tra le tante società interessate ci sarebbero ben 17 club di Serie C e 8 di Serie B tra cui Cagliari, Venezia e Genoa. La questione è tutta basata sugli indici: la Serie A chiedeva che l’indice venisse fissato a 0,4 (anziché a 0,5 come fissato dalla Figc a fine aprile) anche per le perdite dovute alla pandemia. Dopo il “no” della Figc, la Serie A aveva fatto sapere in una nota che la Lazio aveva provveduto agli adempimenti finanziati per rispettare i parametri, ma la Figc aveva risposto che il bonifico di Claudio Lotito non era mai arrivato. Il problema principale è quindi quello delle tempistiche: il Collegio non ha annullato il provvedimento in cui si prevede che il possesso del requisito fissato si verifichi “entro un termine che precede la chiusura di un esercizio”, poiché la famigerata “chiusura dell’esercizio” non ha mai avuto un termine preciso.

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Il Galatasaray insiste per Muriqi. Telefonata fra il pirata e mister Okan

Vedat Muriqi continua ad essere apprezzato in Turchia. In particolare in questi giorni il Pirata viene accostato con insistenza al Galatasaray, riportando di contatti più frequenti tra il club di Istanbul e la Lazio. Nelle ultime ore ci sarebbe stata anche una telefonata di Okan Buruk, ormai prossimo a diventare allenatore del Gala, allo stesso Muriqi: l’ex centrocampista dell’Inter ha già allenato il kosovaro al Rizespor e ha provato a convincerlo a sbarcare in giallorosso. Anche il neo ds dei turchi Cenk Ergun (che ha sostituito Pasquale Sensibile) è al lavoro per imbastire la trattativa con la Lazio. L’offerta del Mallorca non si avvicina ai 12 milioni fissati per il riscatto e neanche ai 10 che i biancocelesti potrebbero accettare. Il Galatasaray, da questo punto di vista, potrebbe mettere sul piatto una cifra migliore, potendo anche contare sulla cessione di Bafetimbi Gomis una volta concluso l’affare.