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RASSEGNA STAMPA

Ecco Vecino e Provedel. Luis Alberto-Siviglia-Ilic, l’incastro per Sarri

Andate a rivedere quell’1-1 spettacolare contro il Cagliari di Zeman del 14 marzo 2015. Sarri vuole ricostruire alla Lazio il suo vecchio Empoli. Ecco intanto Matias Vecino, per cui si stanno limando solo le commissioni con l’agente Lucci. L’uruguaiano non sarà solo un rincalzo, può sfilare il posto a Luis Alberto, che attende il Siviglia ed è ricascato in vecchi atteggiamenti poco graditi. Con la cessione dello spagnolo, Sarri spera di poter abbracciare anche Ilic: è già stato bloccato da Lotito con il Verona a 13 milioni (più 2 di bonus), ma sono tanti per chi ha già speso oltre 50 milioni ed è rientrato solo di 14 con Vavro e Muriqi. Piazzando tutti gli altri esuberi (compreso Acerbi, kiyine solo verso il prestito al Gaziantep) potrebbero racimolarsi – nei piani di Tare – in totale 22 milioni. Pochi per Lotito, che sino a ieri trattava ancora per Provedel 700mila euro di provvigioni: il portiere friulano arriverà, con lo Spezia siamo già allo scambio di documenti. In uscita però occhio sempre a Milinkovic: Kezman è sicuro di presentarsi ad agosto con un’offerta dello United da 50 milioni. Difficile che Lotito li accetti, ma si è da tempo cautelato con De Laurentiis. Con il Napoli torniamo sempre a Empoli: ecco Zielinski, in campo nel secondo tempo di quel mitico match contro il Cagliari. C’era anche Hysaj, ma è l’unico dei suoi fedelissimi che ora il tecnico vorrebbe sostituire con Emerson Palmieri: il Chelsea è disposto a cederlo in prestito con diritto di riscatto a 10 milioni. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, un allarme da far subito rientrare: “Mai più così superficiali”

Cambiano tanti uomini, ma la musica sembra sempre la stessa. Siamo quasi ai nastri della vera ripartenza, così Sarri anticipa la strigliata nello spogliatoio alla prima batosta che non conta: «Mai più un atteggiamento simile. Non andiamo da nessuna parte con questa presunzione e superficialità». Tutti imparino da Immobile, bomber affamato e senza età. Il capitano rimane l’unica certezza. La nuova difesa invece è horror contro il Genoa: in un tempo Casale è colpevole in ogni rete subita, Romagnoli complice e lontanissimo dalla miglior forma. La prima volta della coppia, sognata e ottenuta da Sarri, al momento scoppia. Anche perché, pronti via, il “vecchio” Hysaj è il solito pasticcione sulla fascia sinistra: Coda rileva la sua palla persa in uscita, giocherella di suola in area, e trafigge Maximiano con un diagonale rasoterra. Subito i tifosi lo invocano come vice-Immobile sui social. Ma di Ciro ce n’è solo uno, e ristabilisce la parità con il terzo centro in questa preparazione estiva, quasi cadendo per terra. In realtà, è doppia la perla: Milinkovic lo serve con un filtrante in verticale e lo catapulta in porta. L’ultimo capocannoniere della serie A non sbaglia, è l’unico a salvarsi in questa figuraccia. Perché lo stesso Sergente ha una tecnica sopraffina, ma ancora non ha gamba, eccede con giochi di prestigio e poca sostanza. Così la mediana non regge, Basic non aiuta, Cataldi soffre la pressione avversaria. Sarri non fa in tempo a urlare, che Coda raddoppia su un cross di Ekuban, su cui Casale è un fantasma. Lazzari non ci arriva, Maximiano nemmeno prova a uscire nella sua area piccola. Zero gol nelle prime due amichevoli in 180’, due in 18’ per il Genoa. Se la difesa balla, Immobile a parte, l’attacco non canta: Felipe Anderson ci prova con un tiro al volo a fil di palo e guarda l’erba. Zaccagni corre senza meta e, nonostante sia l’unico a rimanere in campo, non si sblocca nemmeno nella ripresa.

DISTANZA FRA I REPARTI 

Cambiano gli interpreti, rimane un buco al centro. Sarri cambia praticamente tutto l’undici iniziale, ma è ancora più imbufalito. C’è poco filtro, poche idee, poco possesso. Praticamente non c’è traccia del suo credo. Ancora troppe distanze fra un reparto e l’altro. In difesa entrano Marusic, Gila, Kemenovic e Radu. A centrocampo Kiyine, Marcos Antonio e Luis Alberto, più volte indispettito col playmaker brasiliano. Davanti Cancellieri e Luka Romero sull’esterno. È sempre dietro il reietto del secondo tempo: sfortunato, Kamenovic, prima si vede passare sotto le gambe il siluro da fuori area di Coda, poi procura col braccio il rigore (trasformato da Gudmudsson) in un disperato tentativo di recupero. Non esistono però nemmeno le parate di Maximiano: nei primi test ad Auronzo, lo spilungone portoghese non era mai stato impegnato, col Genoa – specie nelle palle basse – è sempre in ritardo. Lo staff di Sarri lo aveva lasciato intuire, ora c’è un primo verdetto: su questo portiere bisogna ancora lavorarci tanto. In realtà, su tutta la nuova Lazio, che conserva i vizi dell’anno scorso: corner sbagliati, attacchi confusionari e sterili anche nel finale, dopo l’ingresso di Raul Moro. Il Genoa vince con un 1-4 sciolto, perché corre il doppio e meglio. Per carità, i biancocelesti sono imballati dai carichi di lavoro, i muscoli pesano come un macigno, ma è un altro l’allarme da far rientrare subito. A Sarri non va giù la tigna mai messa in campo, lo spauracchio dei vecchi black out emersi in diverse partite “facili” dell’ultimo torneo. Oggi il tecnico tornerà ad affrontare il discorso, farà un altro lavaggio del cervello. Perché il tempo rimasto è tiranno: mancano poco più di due settimane dall’inizio del campionato. Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU, Lazio-Genoa 1-4: black-out totale, manovra lenta con difesa horror. Suona la sveglia, biancocelesti in ritardo

LAZIO-GENOA: 1-4

Marcatori: 4′, 18′, 50′ Coda, 14′ Immobile; 54′ Gudumundsson (rig)

TABELLINO

LAZIO (4-3-3): Maximiano (59′ Adamonis); Lazzari (46′ Marusic), Casale (46′ Gila), Romagnoli (46′ Kamenovic), Hysaj (46′ Radu); Milinkovic (46′ Kiyine, 71′ Bertini), Cataldi (46′ Marcos Antonio), Basic (46′ Luis Alberto); F. Anderson (46′ Romero), Immobile (46′ Cancellieri), Zaccagni (59′ Raul Moro).

A disp.: Furlanetto, Patric, Pedro All.: Maurizio Sarri

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Patric, Kamenovic, Gila, Radu, Marusic, M. Antonio, Bertini, Luis Alberto, Kiyine, Pedro, Romero, Moro, Cancellieri. All.: Maurizio Sarri

GENOA (4-2-3-1): Semper; Hefti (77′ Sabelli), Bani, Dragusin (67′ Vogliacco), Pajac (77′ Candela); Badelj, Frendrup (67′ Galdames); Ekuban (61′ Yeboah), Portanova (61′ Melegoni), Gudumundsson (61′ Jagiello); Coda.

A disp.: Martinez, Vodisek, Agostino, Czyborra, Yalcin, Favilli, Besaggio, Lipani, Masini, Cassata, Fini. All. Alexander Blessin

Arbitro: Felix Brych (Germania) Assistenti: Achmuller – Leicher

PRIMO TEMPO

1′ Fischio d’inizio: Lazio in maglia home, Immobile-Badelj capitani, tre neo-acquisti dall’inizio (Maximiano, Casale, Romagnoli) e tifosi locali sugli spalti

3′ – Rischio per la Lazio dopo impostazione sbagliata di Casale: Ekuban prova a colpire dalla distanza, tiro deviato in angolodalla retroguardia. Genoa subito aggressivo…

4′ Genoa in vantaggio! Altra palla persa in uscita per la squadra di Sarri: #Coda in piena area di rigore protegge il pallone, aspetta il momento giusto per calciare in porta e batte Maximiano incrociando con il destro. Lazio-Genoa 0-1

14′ – Ciro #Immobile su assist di #Milinkovic, pareggio della Lazio! Azione manovrata dei biancocelesti che sfocia nell’imbucata del serbo per il bomber di Sarri che in precario equilibrio trafigge l’estremo difensore dei rossoblu. Lazio-Genoa 1-1!

18′ – Altro sorpasso del Genoa, doppietta di #Coda che appostato sul secondo palo conclude un’azione che si è sviluppata sulla destra trovando ancora in difficoltà la difesa biancoceleste (nelle uscite e nell’accorciare). Lazio-Genoa 1-2

23′ – Pericoloso Felipe #Anderson che da buona posizione approfitta di un intervento non perfetto di Semper ma manca lo specchio della porta.

31′ – La squadra di Sarri è in difficoltà nel costruire gioco, linee di passaggio ostruite dalla compattezza del Genoa e costruzione dal basso non precisa. Più pericoloso il Grifone in ripartenza piuttosto che la Lazio in manovra. A tratti squadra lunga con la linea difensiva non sempre tempista nell’accorciare. Primo intervento di Maximiano su conclusione alla distanza di Pajac

46′ – La prima frazione di gioco termina con il Genoa meritatamente avanti grazie alla doppietta di Coda. Lazio non bene in fase difensiva, nelle uscite dal basso e nella costruzione della manovra. Bello solo il lampo Milinkovic-Immobile. Lazio-Genoa 1-2

SECONDO TEMPO


46′ – Riparte Lazio-Genoa con molti cambi per Maurizio Sarri: dentro Cancellieri per Immobile, Romero per Felipe, Luis Alberto per Basic, M. Antonio per Cataldi, Kijine per Milinkovic, Radu per Hysaj, Marusic per Lazzari, Gila-Kamenovic nuova coppia centrale.

50′ – Tris Genoa, tripletta di #Coda: Lazio disattenta, troppo spazio per il nove ligure che dal limite dell’area di rigore calcia con il destro a fin di palo: #Maximiano non impeccabile. La Lazio sbanda. Lazio-Genoa 1-3


54′ – Poker del Genoa. Lazio completamente assente e rete del Grifone su calcio di rigore di #Gudumundsson. Penalty procurato per un contropiede stoppato da un tocco di mano di Kamenovic. Lazio-Genoa 1-4


64′ – Genoa totalmente padrone del campo, la Lazio gira a vuoto e subisce il possesso di palla della squadra di Blessin. Dentro anche Raul Moro per Zaccagni ed Adamonis per Maximiano.


75′ – Il Genoa sfiora la cinquina: palla recuperata sulla manovra prevedibile della Lazio, a campo aperto Yeboah brucia Kamenovic e centra per Jagiello che non impatta da buona posizione. Il ritardo della squadra di Sarri anche dal punto di vista atletico è evidente. Suona la sveglia.


87′ – Fiammata d’orgoglio della manovra della Lazio che si rende pericolosa con Matteo Cancellieri che raccoglie in piena area e spalle alla porta riesce a calciare tra le braccia di Semper. Poco dopo parata di Adamonis, reattivo nel evitare il 5-1 sul destro ravvicinato di Vogliacco.


90′ – Amichevole terminata, Lazio-Genoa 1-4: prima sconfitta estiva, black-out totale in ogni settore del campo per la squadra di Sarri. Lenta nella manovra, proposta di gioco prevedibile, in difficoltà sulla pressione dei rossoblu, lunga tra i reparti, a tratti scollata ed in ritardo atletico. Suona la sveglia, il pre-campionato sta finendo.

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – Lazio-Genoa, formazioni ufficiali: Casale recupera e gioca, Cataldi-Basic titolari

LAZIO (4-3-3): Maximiano; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Basic; F. Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Adamonis, Furlanetto, Patric, Kamenovic, Gila, Radu, Marusic, M. Antonio, Bertini, Luis Alberto, Kiyine, Pedro, Romero, Moro, Cancellieri.

All.: Maurizio Sarri

GENOA (4-2-3-1): Semper; Hefti, Bani, Dragusin, Pajac; Badelj, Frendrup; Ekuban, Portanova, Gudumundsson; Coda.

A disp.: Martinez, Vodisek, Agostino, Sabelli, Czyborra, Candela, Yalcin, Melegoni, Vogliacco, Galdames, Favilli, Besaggio, Jagiello, Yeboah, Lipani, Masini, Cassata, Fini.

All.: Alexander Blessin

Arbitro: Felix Brych (Germania)

Assistenti: Achmuller – Leicher

Amichevole pre-campionato

Mercoledì 27 luglio 2022, ore 18:00

ASV Grassau

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SOCIETA'

Cori offensivi contro la Lazio su Sky: nota ufficiale Lazio

Nota del portavoce della S.S. Lazio

“Può succedere che, durante una diretta televisiva, finisca in onda un coro offensivo come quello riservato da alcuni tifosi romanisti alla Lazio durante la presentazione di Dybala. Non può invece succedere che a quel coro si dia evidenza con ironie da studio del tutto inappropriate. Ci aspettiamo da Sky e dalla diretta interessata, Sara Benci, le scuse ai tifosi della Lazio: se proprio non si riesce ad essere imparziali, come dimostrano diversi episodi negli anni, si può e si deve almeno avere rispetto per i tifosi e gli abbonati biancocelesti”. sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Muriqi, alla fine è stata minusvalenza: le cifre ufficiali

La Lazio ha ufficializzato la cessione a titolo definitivo dell’attaccante Vedat Muriqi al Maiorca. Il giocatore kosovaro ha già militato nel club spagnolo in prestito negli ultimi sei mesi della stagione 2021/22 e ora fa ritorno in Liga definitivamente.

«La S.S. Lazio S.p.A. comunica di aver ceduto definitivamente il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Muriqi Vedat a favore del Real Club Deportivo Maiorca, affiliata alla federazione spagnola. La cessione definitiva prevede un corrispettivo di euro 7.700.000,00, da versarsi, in tre annualità. Premi, per un massimo di 1.500.000,00, saranno corrisposti alla S.S. Lazio S.p.A. al verificarsi di condizioni sportive concordate», si legge nel comunicato.

L’operazione fa registrare una minusvalenza per la Lazio. Il costo storico di Muriqi, infatti, tra cartellino e commissioni per gli agenti era pari a poco più di 19,8 milioni di euro. Il suo valore netto a bilancio al 30 giugno 2022 era pari invece a poco più di 12,4 milioni di euro.

Questo significa che la minusvalenza per il club biancoceleste, considerando i 7,7 milioni di base, sarà pari a circa 4,7 milioni di euro. Allo stesso tempo, la società di Lotito risparmierà la quota ammortamento e lo stipendio del calciatore per la stagione 2022/23, pari nel complesso a circa 7 milioni di euro.

Calcioefinanza.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Oddi: “Mertens un grande, Vecino da squadra importante” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

“Ho visto giocare davvero bene Provedel quando ha incrociato la Lazio. Mi sembra un buon portiere, certo non è un fenomeno come non lo sarà ancora Maximiano. Ci sono anni in cui le cose vanno meglio, di base non credo che tra i due ci sarà una gerarchia già chiara. Sarà il campo a decidere, immagino che inizialmente possa partire dall’inizio il portoghese”.

Notizie e suggestioni

Rispetto alle cose che sento, penso che Vecino, Marcelo e Mertens possano essere colpi importanti. Considero il belga un grande giocatore davvero, al netto di un’età avanzata. Vecino nell’organico di una squadra di alta classifica ci può stare tranquillamente”.

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RITIRO ESTIVO

GRASSAU – Sarri ritrova Casale, fermi Patric e Pedro: con il Genoa tocca a Gila?

Buone notizie dall’infermeria per Maurizio Sarri dal ritiro bavarese della Lazio. Probabilmente nell’amichevole di questo pomeriggio (a porte chiuse) contro il Genoa, verrà risparmiato, ma Nicolò Casale ha smaltito definitivamente il problema al ginocchio accusato ad Auronzo di Cadore. Oggi il difensore è tornato a lavorare regolarmente con il gruppo, a differenza di Patric che continua a gestire dei fastidi al ginocchio che lo hanno costretto a terapie personalizzate. Possibile l’utilizzo con il Genoa di Gila al fianco di Romagnoli.

Pedro out

Lo spagnolo sta risolvendo la noia muscolare, ha lavorato in modo differenziato e stasera non sarà impiegato. Al suo posto dall’inizio Zaccagni.

Probabile formazione (4-3-3)

Maximiano Lazzari Gila Romagnoli Marusic; Milinkovic M. Antonio Luis Alberto; F. Anderson Immobile Zaccagni

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ESCLUSIVE

‘LS’ – Marino: “Acquisti Lazio coerenti con il gioco di Sarri. Serve una difesa che lo ascolti. Caduta di stile di Nagelsmann e de Ligt” (AUDIO)

Il tecnico PASQUALE MARINO in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’!

“In Italia come allenatori e come preparatori siamo all’avanguardia. Mi sembra trano che Nagelsmann possa aver detto che da noi ci si allena di meno. In Inghilterra ad esempio possono essere più concreti e noi più tattici, ma altre differenze non ne vedo. Mettere in discussione un allenatore come Allegri che ha vinto tanto mi sembra poco corretto sia da parte del giocatore che da parte dell’allenatore che l’ha sottolineato. Ci vuole rispetto tra colleghi e qua non ne ho visto. Le uniche vere differenze a questi livelli le fanno i campioni. E’ una caduta di stile da parte di Nagelsmann.

Gli allenatori italiani sono tutti preparati perché vengono da Coverciano, ma un conto è costruire e un conto è distruggere il gioco. E’ molto più facile distruggere, così come è molto più facile mettersi tutti dietro e sperare nei contropiede. Ma è indubbiamente più brutto. Secondo me il calcio propositivo alla fine paga. Certo, ovviamente bisogna fare i conti con i propri giocatori e con gli avversari.

E’ normale che l’inizio della Lazio di Sarri sia stato un po’ problematico, ma quando un calciatore comincia a vedere che le cose vanno bene e che tutto funziona, prende fiducia e gli automatismi cominciano a ingranare. Ad esempio in difesa è sufficiente che uno non tenga la linea, che non si muova con gli altri, che crolla tutto. La linea difensiva della Lazio serve a tenere la squadra corta e se qualcuno non gira, ne soffre tutta la squadra.

Il centrocampo attuale della Lazio è coerente col gioco di Sarri: tutto qualità. Se hai molto possesso palla ti diverti, altrimenti è un po’ più dura. Ma fare interdizione e recuperare palloni non vuol dire solo essere muscolari, ma saper prevenire e intercettare le linee di passaggio. E questo lo fai anche se non sei molto strutturato fisicamente”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘LS’ – Tolfa (Rai): “Mercato svolta, finalmente il tecnico al centro. Ciro? La storia in diretta” (AUDIO)

ROCCO TOLFA (Rai) in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’!

“Apprezzo la concretezza ed i cambiamenti di questa sessione estiva di mercato. Parlerei addirittura di svolta se penso a quanto sia stato tutto coerente con le necessità di Sarri. E’ lui il valore aggiunto e finalmente sta incidendo. Dico svolta perché sono arrivati finalmente giocatori giovani, ideali per i principi di gioco dell’allenatore, certo sempre con spese oculate generate dai mezzi a disposizione di Lotito. Chiaro che i fuochi di artificio che stiamo vedendo da altre parti non ci sono, ma poi deve parlare il campo. Sei anni dall’arrivo di Immobile? E’ come vivere la storia in diretta, è un’esperienza unica”.