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RASSEGNA STAMPA

Immobile, con Sarri migliorata la media gol che aveva con Inzaghi

Gol di destro, di sinistro, di testa e in acrobazia. Gol di tacco e su rigore. Immobile segna in ogni modo. Da sempre. Con l’addio di Inzaghi e l’arrivo di Sarri (e il conseguente passaggio al 4-3-3), c’era chi temeva che potesse abbassare la propria media gol. In realtà con Sarri sta segnando anche più di prima. Con Inzaghi l’attuale capitano della Lazio aveva segnato 150 gol in 219 partite per una media di 0,68 a incontro. Con Sarri è arrivato a 37 in 49 gare (media di 0,75). Nelle prime due stagioni con Inzaghi aveva una media di 0,76 (quindi in linea con quella attuale), ma aveva 26 e 27 anni. A 32, mantiene una media gol invidiabile.

Corriere della Sera

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ARBITRI

L’ex arbitro Rizzoli: “Prima del VAR, 6% di errori. Ora solo uno-due”

Nicola Rizzoli, ex arbitro e ora advisor tecnico degli arbitri per la Concacaf (Confederazione Nord, Centro America e Caraibi), ha parlato al Quotidiano Sportivo difendendo – numeri alla mano – il VAR: “Prima dell’introduzione del supporto VAR, in una partita gli errori arbitrali erano all’incirca pari al sei per cento delle decisioni. Da quando esiste l’assistenza tecnologica, la percentuale si è ridotta all’uno-due per cento. La differenza è evidente. Poi certo, comprendo che il tifoso vittima di uno sbaglio nonostante il VAR sia arrabbiato… “.

Alessio Buzzanca

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APPROFONDIMENTI

Lazio e Nazionale in due mesi: favola Provedel

Lazio e Nazionale? In due mesi? Maddai, sarebbe impossibile. Se a metà luglio qualcuno gli avesse prospettato due mesi simili, difficilmente ci avrebbe creduto Ivan Provedel. Un portiere di 28 anni, reduce da due anni allo Spezia, passato negli anni precedenti tra le fila di Empoli e Juve Stabia. Eppure Provedel questa mattina aprirà gli occhi e capirà che la storia che sta vivendo non è una favola per bambini, ma la pura realtà. La realtà di un ragazzo che dopo una lunga gavetta si è imposto come titolare alla Lazio, arrivando a conquistare anche la Nazionale: il suo nome infatti figura nei convocati di Mancini per le prossime partite di Nations League.

Un riconoscimento della sua crescita, lampante e sorprendente. Per tutti meno che per Sarri, che lo ha chiesto e voluto a Formello per difendere i pali della sua Lazio, tra lo scetticismo generale dei tifosi. L’operazione con lo Spezia (2 milioni) è durata tantissimo, basti pensare che le visite mediche le ha svolte il lunedì precedente all’inizio del campionato. Gli astri e il destino, poi, hanno unito i puntini, consentendogli subito di mettersi in mostra. Perché pronti via all’esordio con il Bologna Maximiano, l’altro portiere acquistato in estate (10 milioni dal Granada), si è fatto espellere dopo 5 minuti per aver preso la palla fuori dall’area nel tentativo di fermare Arnautovic. E Provedel, entrato a freddo davanti 45 mila spettatori, si è fatto valere, salvando il risultato in un paio d’occasioni: clamorosa la parata su De Silvestri tutto solo. Il resto è storia nota e vera, non una favola. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, nel 2022 meglio solo Mbappe, Lewa e Haaland

Più lo mandi giù, più ti tira su. Immobile è l’antivirus, Immobile è come il vino. Più invecchia, più diventa buono. A 32 anni, con 187 gol, non è solo a un passo da Signori, Gilardino e Del Piero nella storia dei bomber del nostro campionato. Immobile non è solo laziale doc, è stato Scarpa d’oro. L’Italia dovrebbe sfoggiarlo in tutto il mondo: «I miei figli guarderanno i miei numeri e capiranno cosa ho fatto». Altro che Kane e Neymar, nell’ultimo anno solare ha fatto meglio Ciro: altre due reti a Cremona, 5 (a -1 da Arnautovic al primo posto) in queste prime 7 giornate, in totale sono 19 da gennaio scorso. Ogni 109’ un gol, solo Mbappè (26), Lewandowski (24 reti) e Haaland (20) han fatto meglio del quattro volte capocannoniere italiano. Re assoluto nella capitale, mai principe azzurro. Eppure Immobile torna in Nazionale dopo aver meditato più volte sull’addio: «Si, è vero, volevo lasciare. Ero deluso, ma poi a mente lucida ho parlato con Mancini – svela a Radiorai – e mi ha detto che aveva ancora bisogno di me, adesso e per il futuro». Coverciano diventa Formello: tutti alla fine si rivolgono a Immobile e lui ingoia tutto il veleno. Non è vendicativo, è un italiano vero. Il Messaggero 

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RASSEGNA STAMPA

Difesa e media punti, Lazio in progressiva crescita

In totale sono otto i biancocelesti impegnati con le rispettive Nazionali: ci sono anche Vecino, Gila, Hysaj e Marusic. Sarri ha concesso due giorni di relax a tutti gli altri. E intanto a Castelfranco torna a godersi i numeri. Rispetto al 2021-22, la Lazio nelle prime 7 giornate ha portato a casa 3 punti in più e ha subito in meno 7 reti: un anno fa i punti erano 11, i gol subiti 12 e i gol fatti 15, oggi i punti sono 14, i centri subiti 5 e quelli fatti 13. Il confronto più interessante è quello con la seconda parte dello scorso campionato (dalla fine del girone di Europa League in poi), quando la Lazio riuscì a tenere un ritmo da Champions League e scalò la classifica fino alla quinta posizione con 1,86 di media punti. Il ruolino, in questo avvio, sale a 2 punti esatti. Non solo, dimenticatevi l’imbarcata di Herning, in difesa sono i miglioramenti più significativi: tre clean sheet, i gol incassati sono diminuiti quasi del 60%, frutto di un intenso lavoro sul campo e del rafforzamento nella campagna acquisti. Ecco perché sui social i laziali sono furiosi: con l’Italia ci sono gli ex scaricati Luiz Felipe e Acerbi, ma manca un certo Romagnoli. Il Messaggero

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NAZIONALI

Mancini sugli attaccanti: “C’è solo Immobile…”

Nella conferenza stampa odierna prima dei match della Nazionale in Nations league, Mancini ha affrontato il problema del ricambio generazionale degli attaccanti italiani: “Sicuramente è anomalo, purtroppo le grandi squadre da un po’ di tempo hanno tanti attaccanti stranieri. L’unico che è lì da un po’ di tempo è Immobile: speriamo non sia un processo irreversibile e che presto possano uscire 2-3 attaccanti che possano dare un futuro alla Nazionale. Non è un problema piccolissimo”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “La crisi di Juve e Milan è un’opportunità Champions per la Lazio. Avanti così, poi un vice-Immobile a gennaio…” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a ‘NMM’!

“E’ stato il week-end perfetto, ha vinto chi doveva vincere, vedi Lazio e Napoli, hanno perso le altre. La squadra di Sarri quando è concentrata con le piccole non vince, ma stravince. Quando hai un finalizzatore come Immobile in questo tipo di gare la differenza emerge. Milan e Napoli le vedo come quelle che si giocheranno il campionato, mentre nel discorso di crisi di Juventus ed Inter può diventare un ‘opportunità Champions per squadre come la Lazio. La classifica è già bella, aumenta l’autostima. Se mantieni una classifica importante dopo il Mondiale, poi, puoi anche sfruttare la finestra invernale del mercato per aggiungere dei tasselli. Per esempio un vice Immobile. Il calendario è complicato, avere la possibilità di farlo rifiatare ogni tanto può diventare un fattore a lunga scadenza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “A Cremona era un obbligo fare bene. Credo che i calciatori abbiano capito…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

Con la Cremonese era necessario vincere, era un obbligo, ancor di più dopo la brutta figura fatta in Danimarca. Il 4-0 è stato più merito biancoceleste che demerito della difesa della squadra di Alvini. Credo che i calciatori abbiano capito, hanno chinato un po’ il capo dopo l’insegnamento di coppa. E’ stata una gara presa nelle dovute maniera ed ha vinto e convinto. Speriamo che il famoso germe di cui ha parlato Sarri venga eliminato. Tre gare a settimana sono complicate da gestire, ma riguarda anche tutte le altre squadre. Quello che conta è dare continuità e magari quando succede perdere con modalità diverse rispetto al 5-1 con il Midtjylland“.

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DICHIARAZIONI

Valeri, parla l’ag.: “Lazio e Milan hanno sondato il profilo”. E sul futuro…

Emanuele Valeri si sta distinguendo nella Cremonese. Il calciatore classe 1998 in estate è stato accostato anche alla Lazio, di cui è tifoso da sempre, e proprio in merito è intervenuto il suo agente Pietro Parente: “Lazio e Milan sono due club che hanno sondato il suo profilo. Del resto, ha dimostrato anche ieri di essere pronto per un ulteriore passo avanti, di esser pronto anche per le cosiddette big, non solo a livello tecnico ma anche di personalità”.

FUTURO – “Il ragazzo è solo concentrato sulla Cremonese e sulla salvezza che è il primo obiettivo del club, sul futuro poi vedremo. Ovviamente l’obiettivo è quello di crescere sempre di più, e guai se non fosse così, la fame deve essere sempre esserci, se un domani dovesse presentarsi la possibilità la sfrutteremo”, queste le parole rilasciate a Tuttomercatoweb.com.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: le big sono partite peggio. La Lazio è l’eccezione

(Tuttomercatoweb.com) Classifiche a confronto dopo 7 giornate di Serie A. Rispetto alla scorsa stagione il Napoli, capolista in questo momento della stagione, ha quattro punti in meno. Balzo in avanti dell’altra capolista: l’Atalanta di Gasp ha sei punti in più. Ancora meglio l’Udinese, terza in graduatoria, che ha esattamente il doppio dei punti rispetto allo scorso anno. Deludono fin qui le milanesi, entrambe a -5. E la Juventus, che sta facendo peggio rispetto al deficitario inizio dello scorso campionato: -1. A eccezione della Lazio, le ‘sette sorelle’ sono tutte partite peggio rispetto alla scorsa stagione. Di seguito il dato delle 20 di Serie A.

Napoli 17 punti (-4 rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 7 giornate)
Atalanta 17 (+6)
Udinese 16 (+8)
Lazio 14 (+3)
Milan 14 (-5)
Roma 13 (-2)
Inter 12 (-5)
Juventus 10 (-1)
Torino 10 (+2)
Fiorentina 9 (-3)
Sassuolo 9 (+2)
Spezia 8 (+4)
Salernitana 7 (+3)
Empoli 7 (-2)
Lecce 6 (in Serie B)
Bologna 6 (-5)
Hellas Verona 5 (-3)
Monza 4 (in Serie B)
Cremonese 2 (in Serie B)
Sampdoria 2 (-4)