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DICHIARAZIONI

Immobile torna azzurro: “Si volevo lasciare, ma Mancini ha ancora bisogno di me”

“Sì, volevo lasciare. Quando si hanno certe delusioni, si pensano mille cose. Poi, però, a mente lucida ho parlato con Mancini e mi sembrava che avesse ancora bisogno di me”. Ciro Immobile ha confermato a Radiorai di avere avuto la tentazione dell’addio alla Nazionale, dopo la batosta della mancata qualificazione al Mondiale. Ma il colloquio col ct è stato decisivo e adesso è proprio a lui, al centravanti della Lazio tante volte criticato per la differenza di rendimento tra il club e l’Italia, che spetta il compito di trascinare il reparto più decimato della squadra, che sta per affrontare le due partite di Nations League con Inghilterra e Ungheria, decisive per cercare ancora di vincere il girone 3 della Lega A, ottenendo l’accesso alla Final Four, e naturalmente di evitare la retrocessione in B: dopo il mancato viaggio in Qatar sarebbe un’ulteriore beffa nel 2022 per i campioni d’Europa. Immobile è di fatto, insieme a Raspadori, l’unico superstite dell’attacco dell’Europeo, impoverito dalle assenze. Chiesa e Berardi sono infortunati, Belotti è al momento finito nelle retrovie, Insigne è fermo per problemi familiari e si è trasferito al Toronto con Bernardeschi.

È Immobile stesso a spiegare il proprio ruolo di guida nella ricostruzione del reparto più in crisi: il reparto che è stato soprattutto responsabile del fallimento culminato nello 0-1 di marzo a Palermo con la Macedonia del nord: “Mi è sembrato che Mancini avesse ancora bisogno di me, per ora e per il futuro”.

“I veterani per accompagnare il rinnovamento”

L’orizzonte del centravanti della Lazio in Nazionale è in teoria di un altro quadriennio: “C’è ancora bisogno di noi veterani, anche per accompagnare il rinnovamento coi giovani, per la rinascita dell’Italia. Come ha detto il ct, inizia ora la nostra rimonta per il prossimo Europeo e per il prossimo Mondiale”. Immobile, con Raspadori, guiderà il nuovo attacco, in cui c’è anche un altro centravanti, Scamacca passato al West Ham in Premier League, mentre gli esterni sono quattro: Grifo, riconvocato grazie alle ottime partite nel Friburgo in Bundesliga, Gnonto, il secondo attaccante che si è trasferito in Inghilterra (al Leeds), l’eclettico della Lazio Cancellieri, Zerbin del Napoli e probabilmente l’altro esterno Zaccagni della Lazio, se sarà indisponibile Politano, che nel secondo della partita del Napoli col Milan si è infortunato: distorsione alla caviglia destra. Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’approccio di Cremona una risposta importante. Italia? Zaccagni per Politano, Immobile ha superato la delusione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quando si parla di approccio importante. Quello di ieri è la prova, ha dimostrato l’assenza di scorie per quanto avvenuto in Danimarca. La Lazio si è aggrappata alle sue certezze, al suo gioco e ai suoi giocatori più forti. Bene la partenza, bene la predisposizione a non fermarsi al doppio vantaggio. Ieri tra Lazio e Cremonese non c’è stata partita, la squadra di Sarri h dei solisti incredibili come Milinkovic ed Immobile. Mi è piaciuto Sarri dopo la gara quando non ha solo lodato, ma ha approfondito le cose che possono ancora migliorare. Per esempio quando ha chiesto a Milinkovic di diventare ancora più concreto”.

Lazionali

“Oggi verrà convocato Zaccagni al posto di Politano che si è infortunato. Immobile ha fatto delle dichiarazioni in cui ammette quei brutti pensieri di lasciare la nazionale. Ora è convinto che Mancini e l’Italia abbiano ancora bisogno di lui. Ha parlato più volte con Mancini, alcune ferite sono state medicate, ci tiene tanto alla maglia azzurra”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Schachner: “Sturm Graz squadra aggressiva, ma la Lazio di Sarri…” (AUDIO)

Walter Schachner ha lasciato un ottimo ricordo in Italia. Con le maglie di Cesena, Torino e Avellino, l’attaccante austriaco ha fatto bene. L’ex punta ha parlato ai microfoni di Radiosei visto il suo trascorso con lo Sturm Graz. Tra gli aneddoti con Giancarlo Oddi e l’amore per l’Italia e la sua cucina, ha una casa a Lignano  Sabbiadoro, l’ex giocatore ha parlato anche della squadra austriaca, prossima avversaria della Lazio in Europa League. Schachner ha detto: “Lo Sturm Graz negli ultimi due anni è cresciuto tanto ed è la seconda forza del campionato dietro al Salisburgo. In Europa, però, hanno fatto poco. Il calcio internazionale è diverso rispetto al campionato austriaco dove ci sono solo 3 o 4 squadre di livello. Il collettivo è una cosa che la Lazio può soffrire, ma quando qualcosa non va si rischia una brutta figura come è successo con il Feyenoord. Squadra che pressa molto alto, aggressiva e cerca di rubare palla sulla trequarti avversaria. Se la Lazio supera il primo pressing, poi possono essere guai per gli austriaci. In questo momento i biancocelesti non devono temere qualche giocatore in particolare dopo le cessioni di Hojlund e Yeboah, ma nessuno va sottovalutato soprattutto in Europa perché altrimenti rischi di fare brute figure come successo in Danimarca. La Lazio con Sarri è tra le più forti in Italia, ma deve restare concentrata”

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INFERMERIA

Ora la sosta, recuperare Lazzari l’obiettivo

Al termine di Cremonese-Lazio, il Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Le condizioni dei calciatori che sono usciti sono buone, chi è uscito lo ha fatto solo per motivi di stanchezza. Non dimentichiamo il risultato, rimanere in campo rischiando avrebbe avuto poco senso. Zaccagni? C’è stata una grande sinergia, lo abbiamo tenuto al riposo giovedì per metterlo oggi a disposizione di Sarri.

Il risultato è stato soddisfacente, siamo contenti. In settimana infine ci saranno nuovi accertamenti per Lazzari, così potremo fare un punto preciso sui suoi tempi di recupero”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Che non sia solo una reazione. Bilancio positivo con due punti di media a gara. Germe? Devo pensarle tutte, ma ci succede meno…” (AUDIO)

Conferenza stampa

Oggi ha visto 11 leoni in campo? La prova riabilita quella di giovedì?
“La squadra oggi ha fatto bene, ha continuato a giocare per chiudere la partita e anche nel secondo tempo non ha gestito passivamente il 3-0. La partita è stata buona, mi piacerebbe che questa fosse una gara di consapevolezza e non di reazione”

Squadra opposta rispetto a giovedì, reazione di carattere o consapevolezza?

“I primi venti minuti giovedì abbiamo giocato meglio giovedì .La reazione ha come presupposto la ca….ta, mi piacerebbe che fosse una presa di consapevolezza che abbiamo fatto certi errori e sappiamo come non rifarli. Se fosse reazione ci servirebbe una nuova ca…ta. L’anno scorso quando abbiamo smesso di giocare durante la settimana è andata tutto bene, forse il problema è avere grandi energie nervose a distanza ravvicinata, ma nel calcio di oggi è così”

La Lazio ha una media punti di due a partita ed è reduce da settimane impegnative. Ci fa un bilancio?
“Il bilancio è senza dubbio positivo, in campionato abbiamo una media elevata, ci tocchiamo e pare che prendiamo meno gol dell’anno scorso, in Coppa nonostante la ca…ta settimanale siamo sempre lì in lotta. Se non ci facciamo influenzare da giovedì il parere è positivo”.

Ai microfoni di Lazio Style Channel per commentare la gara è intervenuto Maurizio Sarri. Queste le parole del tecnico biancoceleste: “Quando certe cose si ripetono nel tempo non sono casuali, il germe significa che c’era una motivazione che può essere di mille nature diverse. Può essere un qualcosa che trasmette lo staff tecnico o un giocatore o tutto l’ambiente o l’incapacità del nostro gruppo di tenere l’energie nervose elevate a livelli prolungati. Uno deve pensare a tutto se vuole venire a capo della storia, ci sta succedendo molo molto molto meno”

APPROCCIO – “Serviva questo, sono contento soprattutto del fatto che non abbiamo preso gol. Sul 3 a 0 un calo d’attenzione è minimo, ma prevedibile e il fatto che non ci sia stato mi fa piacere”

PAUSA – “Faremo qualcosa a livello fisico perché negli ultimi tempi gli allenamenti sono defaticamento o preparazione alla partita. Con quelli che rimangono faremo qualcosa a livello tattico”

AMMONIZIONE – “Il giallo di oggi sinceramente non so neanche dirti perché. Stavo facendo un cambio, doveva uscire Immobile era l’ultimo slot che avevamo e in quel momento Patric ha chiesto il cambio. L’arbitro l’ha interpretata come perdita di tempo e mi ha ammonito, ma il quarto uomo sa com’è andata perché era accanto a me”

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STATISTICHE

Doppio Immobile, ora la top ten storica è ad un passo: “I mie figli capiranno…” (AUDIO)

Ciro Immobile con la doppietta di Cremona (5 in stagione, 186 con la Lazio) si porta a quota 187 reti in A: ora è solo ad una rete dal trio composto da Signori, Del Piero e Gilardino. Ad un passo dalla top ten di tutti i tempi.

AUDIO IMMOBILE AI MICROFONI DI DAZN

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DICHIARAZIONI

Ancora Sergej per Ciro (24^ assist), ma stavolta è anche gol: “La rete mi mancava, la dedico a mia figlia in arrivo…”

Assist (quinto in stagione) e gol per Sergej Milinkovic a Cremona. Dopo la rete in Europa si sblocca anche in campionato e conferma l’asse d’oro con Immobile: per il serbo è il 42/esimo assist in serie A, il 24/esimo per Immobile.

Il centrocampista della Lazio, Sergej Milinkovic-Savic ha festeggiato la vittoria biancoceleste contro la Cremonese, svelando che presto diventerà papà. “Se Ciro mi ha pagato la cena? Ancora no, non c’è stato tempo. Ora vediamo appena torniamo a Roma. L’esultanza? Sono felice, mi mancava il gol, era un po’ che non segnavo. Sto aspettando una femmina e sono contento”, ha detto Milinkovic-Savic ai microfoni di DAZN.

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SERIE A

Un poker per ricominciare: la Lazio cancella l’Europa e vola in campionato

Dopo il tracollo europeo contro il Midtjylland, la Lazio riparte nel migliore dei modi in campionato superando senza problemi la Cremonese di Alvini allo Zini con un netto 4-0. Come spesso accade, è Immobile – aiutato dal solito e splendente Milinkovic – a prendersi la squadra sulle spalle con una doppietta che porta i biancocelesti a quota 14 e li conduce fuori dallo smarrimento accusato giovedì. Il capitano l’ha sbloccata su azione e ha raddoppiato su rigore, portandosi a 187 reti in Serie A, a una sola lunghezza dal trio Del Piero-Signori-Gilardino. Milinkovic e Pedro hanno invece servito tris e poker mettendo il punto esclamativo su una sfida praticamente senza storia. La sosta per le nazionali servirà adesso a Sarri per riorganizzare le idee e preparare i prossimi due impegni, quelli contro Spezia e Sturm Graz.

Immobile sempre più da record

“Vogliamo undici leoni” recitava lo striscione dei tifosi della Lazio allo Zini. E cosi è stato perché alla squadra di Sarri, ripresasi in fretta dallo shock subito in Danimarca, sono bastati appena sette minuti per sbloccare il risultato con il solito Immobile. Il capitano biancoceleste ha finalizzato al meglio l’assist di Milinkovic e si è ripetuto su calcio di rigore al 22’, assegnato grazie al Var per un tocco di mano di Lochoshvili. La Cremonese – quasi mai in controllo del gioco salvo una conclusione troppo strozzata di Dessers – ha anche dovuto far fronte al ko di Chiriches, rimpiazzato da Bianchetti. La sfida si è virtualmente chiusa già a fine primo tempo, quando l’ottimo Milinkovic ha sfruttato la respinta di Radu e da due passi ha calato il tris (47’) mostrando un ciuccio rosa alle telecamere. Immobile è andato vicino alla tripletta, Luis Alberto è entrato in campo soltanto nei 25 minuti finali mentre l’altro cambio di Sarri (ammonito in panchina, diffidato e dunque squalificato) ha dato i suoi frutti: il poker finale è stato di Pedro, abilissimo a battere Radu su assist di un gigantesco Immobile. Nel finale gloria sfiorata anche per Romagnoli, fermato solamente dal palo. Corriere dello Sport

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SERIE A

Cremonese-Lazio 0-4, il tabellino

CREMONESE-LAZIO 0-4

Marcatori: 7′, 21′ rig. Immobile, 45’+2′ Milinkovic, 79′ Pedro

CREMONESE (3-4-1-2): I. Radu; Aiwu, Chiriches (28′ Bianchetti), Lochoshvili (46′ Vasquez); Sernicola, Meite (63′ Pickel), Escalante (46′ Ascacibar), Valeri; Zanimacchia (80′ Milanese); Okereke, Dessers.

A disp.: Saro, Ciezkowski, Hendry, Baez, Ciofani, Buonaiuto, Ghiglione, Afena, Quagliata, Tsadjout.

All.: Massimiliano Alvini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Hysaj, Patric (78′ Gila), Casale (57′ Romagnoli), Marusic; Milinkovic (78′ Basic), Cataldi, Vecino (67′ Luis Alberto); Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni (57′ Pedro).

A disp.: Maximiano, Adamonis, S. Radu, Kamenovic, Bertini, Marcos Antonio, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Di Vuolo – Laudato

IV uomo: Feliciani

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: S. Longo

NOTE: Ammoniti: 39′ Casale (L), 73′ Vasquez (C), 77′ Sarri (L)

Recupero: 4′ pt 

Serie A TIM | 7ª giornata

Domenica 18 settembre 2022, ore 15:00

Stadio Giovanni Zini, Cremona

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DICHIARAZIONI

Pre-match Cremonese-Lazio, Sarri: “Mi piacerebbe che i giocatori avessero capito che non si possono fare questo tipo di prestazioni”

Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “Di quello che si è detto e si è scritto non lo so. Penso solo al bene della mia squadra. L’ho vissuta da incazzato, come normale che sia, con una grande difficoltà a capire perché periodicamente caschiamo in certe partite. Solitamente ci succede quando giochiamo ogni tre giorni però è difficile capirlo. Non mi piace parlare di riscatto perché se vado a riscattarmi significa che ho fatto una cazzata prima. Mi piacerebbe che i miei giocatori avessero capito che non si possono fare questo tipo di prestazioni. E vorrei che la prestazione derivi da questa consapevolezza e non dalla voglia di riscatto”.

Le parole di Alvini?
“Alvini è un amico da 20 anni. Se parla bene di me è perché siamo amici (ride ndr)”.