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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Romero una bellezza, bravo Sarri a trovare le soluzioni giuste” (AUDIO)

Luka Romero non ha grande fisicità, ma ha rapidità e primo controllo che gli permette di aggirare gli avversari, deve crescere ma è una bellezza da vedere. Faccio i complimenti anche a Sarri che ha avuto le intuizioni giuste e nonostante Marcos Antonio e Cancellieri non siano ancora quelli che potevamo aspettarci li ha fatti giocare ed ha vinto. Per quanto riguarda il brasiliano pesa molto la mancanza di fisicità, in Italia si fa sentire”.

Difesa

“Rispetto allo scorso anno c’è una coppia difensiva (Casale-Romagnoli, ndr) che è molto affidabile. Inoltre c’è un baricentro della retroguardia più basso che concede meno profondità all’avversario. Non è una rinuncia da parte di Sarri questa, ma una necessità in alcune situazioni in cui non riesci a palleggiare nella metà campo degli avversari. Bravo Sarri ha trovare nuove soluzioni, ma questo non significa che abbia rinunciato ai suoi principi di gioco”.

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APPROFONDIMENTI

Tutti pazzi per Romero: battuto Dybala. Lazio in pressing per il rinnovo

Tutti pazzi per Luka Romero, Claudio Lotito compreso. Il baby argentino ha segnato il suo primo gol con la maglia della Lazio. Deve ancora compiere 18 anni, li farà il prossimo 18 novembre (rete a 17 anni, 11 mesi e 23 giorni). Un traguardo storico, da record. L’ex Maiorca è infatti l’argentino più giovane a segnare un gol in Serie A. Battuto Dybala (primo gol l’11/11/2012 in Palermo-Sampdoria, aveva 18 anni, 11 mesi e 27 giorni). Luka ha centrato anche un altro traguardo: è il secondo marcatore più giovane della storia della Lazio in campionato dietro ad Alessandro Capponi (17 anni, 4 mesi e 7 giorni), il primo considerando solo il dopoguerra, superando così il precedente primato di Marco Di Vaio (18 anni, 4 mesi e 5 giorni.

Il pressing per il rinnovo di Romero

Ora scende in campo Claudio Lotito, che stravede per il talento argentino. Contratto in scadenza a giugno 2023, si lavora da tempo al rinnovo. Guadagna circa 400mila euro, previsto un prolungamento e un notevole passo in avanti per quanto riguarda lo stipendio. Il patron sta portando avanti la trattativa in prima persona con l’agente Ramadani. Romero è arrivato nel 2021 a parametro zero dal Maiorca, oggi è uno dei talenti più importanti della sua generazione. La Lazio vuole la firma subito. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Sesta gara in 18 giorni, era a rischio. Dalla panchina è arrivata energia. Romero? Deve stare nell’ombra” (AUDIO)

A margine di Lazio-Monza, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa:

“Tutti i calciatori che sono entrati ci hanno dato una bella energia, sia mentale che fisica. Quella di stasera era una partita a rischio, la sesta in diciotto giorni. Abbiamo pagato un po’ nei primi trenta minuti, poi siamo usciti bene nella ripresa.

Non voglio parlare troppo di Romero, sta crescendo bene ma deve proseguire il suo cammino all’ombra dei riflettori.

Questo tipo di partite con avversari molto aggressivi molto spesso vengono risolte nella seconda fase del secondo tempo. Le squadre che hanno avuto impegni europei, inoltre, hanno avvertito tutte alcuni momenti di stanchezza.

Questo calendario mette a dura prova i calciatori, nessuno dice nulla. Io posso dire che questo calcio non mi piace.

Romero ovviamente deve crescere, da quando è arrivato alla Lazio è aumentato di sei chilogrammi senza accrescere la massa grasse. Sta migliorando, ma deve concludere il suo percorso lontano dai riflettori.

La sosta per i Mondiali la ritengo un insulto al calcio, vengono influenzati tutti i campionati nazionali. Luis Alberto era a disposizione, Zaccagni credo abbia domani un’altra valutazione, mentre per Lazzari bisogna attendere quarantotto ore.

Immobile poteva giocare qualche minuto in più, ma a venti minuti dalla fine avevamo solo uno slot a disposizione e quindi abbiamo aspettato. Volevamo rilanciarlo per permettergli di vincere la paura. Non è ancora al massimo ovviamente.

Luis Alberto è una risorsa, quando lo ritengo necessario lo mando in campo. Ha grandi qualità tecniche così come alcune carenze. In ogni caso, è sicuramente una risorsa.

La morte di Gabriele Sandri avvenne vicino casa mia, è un qualcosa che ti tocca a priori. Da quel giorno ogni volta che passo in quel tratto di autostrada mi giro e guarda il luogo in cui è avvenuto il fatto”.


Dopo il successo contro il Monza, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di DAZN: “Abbiamo fatto fatica per mezz’ora. Fatica dal punto di vista tattico e dal punto di vista mentale. Poi per fortuna siamo cresciuti e il secondo tempo lo abbiamo fatto su ottimi livelli. Era una partita pericolosissima fra Roma e Juve, per noi era la sesta in diciotto giorni. E’ una follia però l’Assocalciatori e l’Assoallenatori stanno zitti quindi vuole dire che vanno bene e a tutti”.

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DICHIARAZIONI

Gioia Romero: “Emozionato, qui tutti mi aiutano” (AUDIO)

Luka Romero ai microfoni di SkySport: “Un’emozione enorme fare gol qua all’Olimpico con questa gente. Sono felice per i tre punti.
Tutta la squadra mi dà consigli, sono felice per questo, mi supportano molto, mi sento bene qui. Luis Alberto è un amico speciale ma anche Pedro e gli altri mi aiutano. Per me è importante la considerazione del mister. Stiamo lavorando bene e dobbiamo rimanere qui. Miglior regalo per i 18 anni? Questo è il miglior regalo del mondo! Voglio salutare mia mamma e mio fratello che sta al Mallorca. E’ una gioia molto grande”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile si alza, Lazio segna: Sarri ritrova bomber portafortuna

Un vero portafortuna. La gara con il Monza non si sbloccava, poi si è alzato Ciro Immobile dalla panchina. Non l’ha decisa lui. Ma ha dato la carica. Se non altro allo stadio, che quando lo ha visto alzarsi dalla panchina (con il risultato fermo ancora sullo 0-0) si è acceso. Pochi minuti dopo che aveva cominciato a riscaldarsi è arrivato il gol di Romero. Il capitano è tornato, a meno di un mese dalla lesione di secondo grado che lo aveva fermato lo scorso 16 ottobre. Domenica, contro la Juventus, spingerà per giocare dal primo minuto e aiutare la Lazio a difendere il secondo posto in classifica. Sarà invece verosimilmente assente Lazzari, uscito ieri per un problema al polpaccio. Si sottoporrà agli esami del caso, ma recuperarlo sarà difficile. La sua assenza si sommerebbe a quella di Zaccagni. Ora però la Lazio gongola per il capitano che è tornato.

Gazzetta dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Quanti segni dal cielo pensando a quel Lazio-Parma per Gabbo. Romero, il predestinato…

La soddisfazione è grande. Il segno del destino forse lo è ancor di più. Tutto si è incastrato perfettamente. Come fosse scritto, come fosse il desiderio di qualcuno. Nel giorno in cui tutto lo stadio ricorda Gabriele Sandri (oggi il 15esimo anniversario della scomparsa), la Lazio vince 1-0 all’Olimpico, proprio come successo nel 2007 nella prima partita giocata dopo la tragedia. All’epoca, contro il Parma, segnò Firmani, ieri Luka Romero, al primo gol in biancoceleste e in Serie A (aveva invece segnato nella seconda serie spagnola col Maiorca). Il 17enne argentino (compirà 18 anni il 18 novembre), è il secondo calciatore più giovane ad aver mai segnato nel massimo campionato con la Lazio. Il record appartiene ad Alessandro Capponi (in gol a 17 anni, 4 mesi e 7 giorni) dal 20 dicembre 1936. Anche quel giorno, curiosamente, la rete in questione fu decisiva (Capponi realizzò il 2-1 contro la Lucchese). Ma c’è di più: perché in quella stagione i biancocelesti finirono il torneo al secondo posto, proprio la posizione raggiunta con i 3 punti di ieri. A vincere lo scudetto quell’anno non furono Juve, Inter o Milan, ma il Bologna, statisticamente un’eccezione per il nostro campionato, un po’ come lo sarebbe il titolo del Napoli, attualmente primo a +8. “Un’emozione enorme fare gol davanti a questa gente – ha detto Romero a fine partita, dopo aver fatto il giro di campo portando l’aquila Olimpia poggiata sull’avambraccio -. Sono felice per i tre punti. Tutti qui mi danno consigli, mi supportano molto, mi sento bene qui. Luis Alberto è un amico speciale, ma anche Pedro e gli altri mi aiutano. Stiamo lavorando bene e dobbiamo continuare così. Il gol è il miglior regalo del mondo. Voglio salutare la mia famiglia”. L’anno scorso l’argentino, nella lista dei preconvocati di Scaloni per i Mondiali, era diventato il più giovane esordiente in Serie A con la maglia della Lazio (16 anni, 9 mesi e 10 giorni). Una serata perfetta dunque, macchiata solo dai cori antisemiti che la Curva Nord aveva già intonato nel derby e che ieri ha ripetuto più volte. Viene cancellato anche il piccolo screzio fra Sarri e Marusic, non sufficientemente reattivo secondo il tecnico, quando chiamato a entrare in campo al posto dell’infortunato Lazzari (problema al polpaccio, salterà la Juve). Cose di campo. E proprio lì, sul terreno di gioco, la squadra di Sarri si è tolta un’altra grande soddisfazione agganciando il secondo posto. Forse aiutata anche dal destino…

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Anniversario omicidio Sandri: oggi la donazione di sangue in suo onore

Ancora una lombarda, come 15 anni fa. Questa volta la Lazio ha affrontato il Monza in casa, nel 2007 sarebbe dovuta essere l’Inter a San Siro. Quella gara però venne rinviata. Era l’11 novembre e quel giorno Gabriele Sandri perse la vita mentre stava andando con un gruppo di amici in trasferta a Milano. A togliergliela fu il poliziotto Luigi Spaccarotella, poi condannato a 9 anni e 8 mesi. Sono passati 15 anni esatti e ieri, all’Olimpico, i tifosi della Lazio hanno dedicato al loro fratello defunto cori e striscioni, con un video (che aveva come sottofondo musicale “Meravigliosa Creatura”, una delle sue canzoni preferite), con le sue immagini. Nel 15esimo anniversario della morte di Gabriele, la Fondazione Gabriele Sandri e la Fondazione S.S. Lazio 1900 hanno voluto ricordarlo organizzando una giornata di donazione del sangue all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Non è la prima volta che accade (non solo nel Lazio), non sarà l’ultima. Un bel gesto, per una tremenda ricorrenza.

Corriere della Sera

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INFERMERIA

Immobile è tornato, ma Lazzari saluta il 2022

Al termine di Lazio-Monza, il Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Lazzari ha accusato un fastidio al polpaccio destro. Valuteremo l’accaduto, non siamo ottimisti per la partita di domenica perché il tempo a disposizione è poco.

Siamo molto soddisfatti del recupero di Immobile, lui è stato molto collaborativo. Avevamo stilato una tabella che, inizialmente, prevedeva il recupero dopo la sosta. Siamo stati bravi e fortunati perché si è sottoposto alle cure molto intense che ci ha permesso di accelerare il suo rientro. Già negli ultimi giorni ha svolto degli allenamenti personalizzati a buonissima intensità. Questo ci ha permesso di farlo andare in panchina e poi subentrare”.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Stanchi ma solidi e determinati. Felice per Romero”

Dopo il triplice fischio di Lazio-Monza, l’attaccante biancoceleste Pedro ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile contro una squadra di qualità. Il Monza mi è piaciuto molto, è una formazione complicata da affrontare. Noi abbiamo disputato una partita solida in cui siamo riusciti a trovare il gol, questo è l’importante.

Siamo un po’ stanchi a causa delle tante partite, ma la determinazione di vincere oggi è stato un aspetto importante che oggi tutta la squadra ha messo in campo.

Sono molto felice per Romero, è come se avessi segnato io. Mi piace tantissimo come giocatore, ha un talento speciale e oggi ha giocato una grande partita. Per me lui è l’uomo partita. È il mio compagno di camera, un ragazzo con una mentalità importante che lavora bene. È un ragazzo timido che cambia completamente quando entra in campo, vuole fare bene tutto. Ha una buona mentalità, migliore della mia alla sua età. Credo che possa avere un ottimo futuro qui. Spero giochi maggiormente perché lo merita.

Impara tanto da tutto, ascolta sempre i miei consigli e lavora per crescere. Sono veramente felice per la sua prestazione e il suo gol che ci ha permesso di conquistare una vittoria importante.

Domenica sarà una partita molto difficile, servirà una partita seria se vogliamo vincere”.

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SERIE A

Primo gol di Romero, secondo posto in classifica: la Lazio supera di misura il Monza

La prima gioia di Luka Romero per il secondo posto della Lazio. In una gara certo non memorabile per lo spettacolo, i ragazzi di Sarri trovano l’intuizione di Luka Romero. L’argentino è un rapace e si butta sulla ribattuta di un maldestro Di Gregorio, firmando il gol partita. Seconda vittoria di fila, secondo 1-0 di fila. Si rivede anche Immobile nel finale. Ciro mette nel mirino la Juventus, mentre Lazzari chiude così il 2022 in biancoceleste. Un problema al polpaccio l’ha fermato durante il primo tempo. Una Lazio meno bella, ma tremendamente pragmatica e organizzata.