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DICHIARAZIONI

Roma-Lazio pre-match, Sarri: “Siamo arrabbiati, giochiamo per il nostro popolo”

Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN: “Arriviamo a questa partita arrabbiati, ma penso che in Olanda abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo arrivare concentrati, noi oggi non dobbiamo giocare per i punti ma solo per il popolo laziale. Abbiamo fuori Milinkovic, Luis Alberto è un ragazzo d’esperienza anche se non è al top della forma fisica e quindi ci può dare una mano. Ciro Immobile in panchina? Sarà con noi per stare vicino alla squadra ma non è disponibile”.

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DICHIARAZIONI

Roma-Lazio pre-match, Cataldi: “Niente alibi assenze, la fascia una responsabilità importante”

 Danilo Cataldi ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Serve tutto, in una partita così occorre mettere in campo tattica, tecnica, emozioni, cattiveria. Non è necessario neppure parlare di questa partita, si prepara da se. Chi vive il quotidiano di questa città sa cosa voglia dire questa partita.

Dovremo mettere qualcosa in più, non abbiamo l’alibi delle assenze nonostante manchino due elementi fondamentali. Dobbiamo trarre dalle assenze la forza per mettere qualcosa in più, è la partita perfetta per farlo.

La fascia al braccio è una responsabilità importante, sono contento e onorato di farlo in una gara simile, cercherò di fare del mio meglio per trasmettere qualcosa in più e cosa voglia dire questa partita per noi”.

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: c’è Luis Alberto, Mou sceglie Camara

ROMA (3-4-2-1) – Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Cristante, Camara, Zalewski; Zaniolo, Pellegrini; Abraham.A disp.: Boer, Svilar, Matic, Belotti, Shomurodov, Vina, Celik, Kumbulla, Bove, Volpato, Tripi, Tahirovic, Cherubini, Faticanti, El Shaarawy. All. José Mourinho.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Romero, Cancellieri, Immobile, Hysaj, Basic. All. Maurizio Sarri.

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SERIE A

Immobile spirito derby: chiede ed ottiene di andare in panchina

Una sorpresa ma forse anche prevedibile. Ciro Immobile in panchina nel derby. Non è inserito della lista dei convocati di Sarri appena pubblicata sul sito della Lazio e ieri non si è allenato con la squadra ma soltanto con un lavoro differenziato. Tuttavia Ciro Immobile ha chiesto e ottenuto di andare in panchina. Seguirà il derby a bordo campo. Il suo impiego a partita in corso resta un’ipotesi remota ma ora non è piu da escludere. Vedremo se Sarri lo inserirà nella lista da consegnare all’arbitro Orsato per utilizzarlo eventualmente negli ultimi 10 minuti in caso di bisogno. Corrieredellosport.it

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SERIE A

Roma-Lazio, i convocati di Sarri: Immobile out

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Roma (ore 18:00) allo Stadio Olimpico.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Kamenovic, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Luis Alberto, Marcos Antonio, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Pedro, Romero, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli, derby dalla parte giusta: con la Roma soffriva da laziale…

È un derby solo suo. Suo è il batticuore, sua è la coperrtina. E’ impossibile immaginare l’immaginabile, quello che proverà oggi Alessio Romagnoli. Che se lo goda, che non si faccia fregare dal pathos. E’ l’appuntamento di una vita, questo derby. Lo accompagna da quando è bambino, è stato costretto a viverlo ai due estremi opposti, in un’inconciliabile esistenza parallela: da fuggente giocatore della Roma e da tifoso fervente della Lazio. Dentro il derby di oggi c’è tutto quello che è stato e ha sempre voluto essere Alessio Romagnoli. Lo giocherà con la divisa da difensore, dentro al corpo di un tifoso. Finalmente è libero di dichiarare la sua fede, non è più intrappolato in quella felpa che fungeva da bavaglio: «Ogni volta che giocavo contro la Lazio, quando entravo in campo, mettevo la felpa sopra alla bocca e al naso per cantare l’inno biancoceleste. L’ho sempre fatto ogni volta che giocavo all’Olimpico». Quel frenetico aprirsi e chiudersi della zip è uno dei ricordi che simboleggiano l’amore che Romagnoli ha sempre provato per la Lazio. Ha vissuto tutta la vita da laziale, anche quando giocava con la Roma. Alessio ha coronato il suo grande sogno: «Indossare questa maglia per me vuol dire esaudire il desiderio che avevo da bambino». Giocare il derby di oggi, con la maglia della squadra della sua vita, è il compimento della sua esistenza calcistica. Anche il più ferrigno e corazzato dei difensori proverebbe brividi nelle ore che precedono un derby simile e chissà quanti giocandolo. Romagnoli lo farà con la maglia 13 sulle spalle che rievoca Nesta. Lo farà da difensore del popolo biancoceleste. Lo farà da tifoso in campo. 

La storia

Alessio ha raccontato più volte la sua storia: «Avevo quattro anni. Mio fratello insieme ai miei genitori mi ha portato in giro per una vita da casa agli allenamenti. I miei avevano un negozio di alimentari. All’inizio, quando ero un ragazzino, facevano a turno per accompagnarmi a Roma: 50 km ad andare e 50 a tornare. A un certo punto non sono più riusciti a tenere insieme tutto e hanno venduto il negozio. Hanno scommesso su di me e hanno vinto». E’ cresciuto nella Roma, non ha mai cambiato fede. La Lazio provò a prenderlo, ad offrirgli un provino, era già blindato. Fu Zeman a fare esordire Romagnoli con la maglia giallorossa. Era l’11 dicembre 2012, il debutto avvenne in Coppa Italia (Roma-Atalanta 3-0). E il 22 dicembre della stessa stagione, a 17 anni, Romagnoli esordì in Serie A, in Roma-Milan 4-2. 


Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Cataldi-Pellegrini, derby tra capitani romani

Sarà di nuovo un derby tra capitani romani. Con le assenze di Immobile e Milinkovic, la fascia della Lazio andrà sul braccio di Cataldi, classe 1994. Dall’altra parte del campo Pellegrini, classe 1996, alla sua terza stracittadina da guida della squadra giallorossa. Destino simile per i ragazzi cresciuti nei rispettivi settori giovanili. Entrambi, dopo le esperienze in Primavera, sono dovuti andare lontani da Roma per poi tornare e diventare protagonisti. Lorenzo sin da subito, Danilo invece ha scalato con pazienza le gerarchie del centrocampo. Dopo l’addio di Leiva ha lavorato a fondo sulla crescita di Cataldi, fino a trasformarlo nel regista «stile Jorginho». Il suo contratto scade nel 2024 e durante la sosta per il Mondiale ci sarà l’occasione per parlare di rinnovo. Per lui sarà il secondo derby da titolare, il primo da capitano. Nella memoria ancora il gol del 3-0 nel derby del 2 marzo 2019. Due invece le marcature di Pellegrini: lo scorso anno su punizione, ma più importante fu il colpo di tacco del 29 settembre 2018. Entrato al posto di Florenzi, quella rete cambiò la carriera di Lorenzo alla Roma.

Il Tempo.

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RASSEGNA STAMPA

Il silenzio prima di un Olimpico da record: Sarri-Mou, la sfida degli opposti

Ieri il silenzio assordante, vista la scelta dei due allenatori di non pronunciarsi sulla tanto attesa sfida, oggi il ruggito dell’Olimpico pronto a infuocare un derby che si prevede ad alta tensione. Mourinho contro Sarri, la sfida degli opposti, Zaniolo e Zaccagni, il duello più caldo in campo. Ma i confronti tra Roma e Lazio possono essere decise da un episodio, da una giocata, per questo il silenzio che ha avvolto Trigoria negli ultimi giorni è stato contaminato solo dalle urla che arrivano dai campi di allenamento. Mourinho ha isolato la squadra, ha chiesto massima concentrazione e sfruttato ogni secondo per preparare al meglio la gara, dividendo il lavoro tra pallone e sala video. Le scelte sono fatte, i dubbi fugati: lo Special One ha scelto gli uomini che oggi alle 18 guarderanno dritti negli occhi i loro avversari biancocelesti. Davanti a Rui Patricio il blocco difensivo titolare, composto da Mancini, Smalling e Ibanez. La mediana sarà a cinque, con Cristante, Matic e Pellegrini in mezzo, Karsdorp e El Shaarawy sulle fasce. Davanti Zaniolo e Abraham, la coppia di Tirana, del trionfo in Conference League, delle notti magiche europee ma non dell’ultimo derby. Nella roboante vittoria per 3-0 del 20 marzo fu l’inglese il vero mattatore di giornata, con una doppietta e una prestazione stratosferica, mentre Zaniolo rimase in panchina per tutti i 90 minuti. Oggi lo scenario si è capovolto: la stagione di Abraham non riesce a decollare, quella di Nicolò sembra essersi sbloccata a Verona e incendiata all’Olimpico con il Ludogorets. Ora cerca lo sgarbo perfetto ai tifosi della Lazio, un gol nel derby per entrare nella storia della stracittadina.

Sarri invece deve fa re i conti con le assenze, pesantissime, di Immobile e Milinkovic. Il capitano biancoceleste ha provato il recupero lampo ma le speranze di vederlo in campo erano davvero minime: ieri mattina si è allenato da solo, l’obiettivo più concreto ora è il Monza. Primo derby invece per Provedel, Casale, Romagnoli, Basic, Vecino e Zaccagni: un vero e proprio ballo dei debuttanti in casa Lazio, ma tutta la voglia del mondo di spezzare l’entusiasmo giallorosso. Il genio creativo di Luis Alberto rischia di rimanere ancora una volta fuori, visto che Sarri, preoccupato dalla fisicità degli uomini di Mourinho, sembra intenzionato a scegliere Basic. Il tecnico toscano punta sulla lazialità di Cataldi e Romagnoli, sulla voglia di rivincita di Pedro, che ha già fatto male alla Roma, e sull’imprevedibilità di Felipe Anderson, altro uomo derby.

Il tutto in una cornice da oltre 62mila spettatori. Un derby che entra di diritto nella storia della stracittadina, per l’incasso più alto di sempre, con ben 113 Paesi rappresentati nell’impianto capitolino. Sarà infatti stracolma la tribuna stampa: si sono accreditati media da mezza Europa, dagli Stati Uniti, da Abu Dhabi e persino dall’Australia. Il cuore pulsante di Roma verrà raccontato in tutto il mondo, alle 18 la Capitale si ferma: Roma e Lazio, ora tocca a voi. Lo riporta La Repubblica.

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile no, Luis Alberto forse: Sarri con un solo dubbio anti-Roma

Doppia seduta nella giornata odierna per la Lazio e Immobile non si è mai visto in campo, né la mattina, né il pomeriggio. Impensabile per lui anche la sola convocazione.

Il tridente d’attacco dunque è assolutamente scontato, con Pedro e Zaccagni ai lati di Felipe Anderson. In difesa considerando anche le non perfette condizioni di Patric impiegato contro il Feyenoord, appare scontato l’impiego dal primo minuto di Romagnoli al fianco di Casale, con Lazzari a destra e Marusic a sinistra.

A centrocampo c’è il vero dubbio: con Milinkovic squalificato, sono sicuri del posto Vecino e Cataldi (che vestirà per la prima volta la fascia di capitano in un derby), mentre la terza maglia se la giocano Luis Alberto e Basic. Stamani c’era lo spagnolo con gli altri due, nel pomeriggio il croato. Nella decisione entreranno anche valutazioni tecniche e tattiche, non ultima quella di eventuali riserve offensive in panchina. In caso di impiego di Luis Alberto dal primo minuto, ci sarebbero infatti i soli Cancellieri e Romero come alternative nel caso in cui si volesse aumentare il peso in avanti.

Al termine dell’allenamento, la Lazio è andata in ritiro. Questa volta obbligatorio. I giocatori dormiranno a Formello per ritrovare umore e concentrazione in vista del derby di domenica alle 18.

La probabile formazione:

(4-3-3) Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni. 

A disp.: Maximiano, Adamonis, Hysaj, Gila, Patric, Radu, Kamenovic, Basic, Marcos Antonio, Romero, Cancellieri.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Roma-Lazio, probabili formazioni: Luis Alberto titolare

AGGIORNAMENTO – Sarri ha sciolto il dubbio nel corso della riunione tecnica di pochi minuti fa: Luis Alberto ha vinto il ballottaggio con Basic, sarà titolare nel derby con la Roma

Tutto- o quasi – ruota intorno a Luis Alberto. Sarri dovrà fare a meno di Milinkovic e Immobile, lo spagnolo resta il favorito per rimpiazzare Sergej mentre, lì davanti, Felipe Anderson non sembr avere concorrenza. Davanti a Provedel, la coppia favorita è Casale-Romagnoli, mentre Lazzari e Marusic (un tempo a testa giovedì) giocheranno sugli esterni. Cataldi (con la fascia da capitano) con Vecino e Luis Alberto. Zaccagni, Pedro e Anderson in avanti.

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.