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STATISTICHE

Derby, negli ultimi 10 il risultato più frequente è… la vittoria della Lazio

Il gol di Felipe Anderson ieri ha deciso il derby di Roma. La stracittadina numero 157 in Serie A è finita 0-1, come quella del 26 maggio 2013. Ultimamente però negli scontri diretti la Lazio va forte: negli ultimi 10 derby giocati i biancocelesti hanno vinto in 4 occasioni (due volte per 3-0, una volta per 3-2 e l’1-0 di ieri), pareggiando tre volte (due volte 1-1 e lo 0-0 del 2018) e perdendo in tre circostanze. In questi 10 derby la Lazio ha segnato 13 gol (3 Luis Alberto e Immobile, 2 Felipe Anderson, 1 Caicedo, Cataldi, Acerbi, Milinkovic e Pedro), incassandone 10.

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CONFERENCE LEAGUE

Conference, oggi i sorteggi: le possibili avversarie

Questa mattina a Nyon sono in programma i sorteggi degli accoppiamenti degli ottavi di finale di Champions League e degli spareggi di Europa League e di Conference League, nella quale saranno impegnate Lazio e Fiorentina. I biancocelesti troveranno una tra Anderlecht, Basilea, Dnipro, Partizan, Lech Poznan, Gent e Cluj.

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RASSEGNA STAMPA

Derby, lo 0-1 mancava dal… 26 maggio 2013. E il destino ha mandato anche altri segnali

Il destino che ci mette lo zampino. Finisce 1-0, anzi 0-1. Esattamente come il 26 maggio 2013, quando, da calendario, era la Roma a giocare in casa. In questi quasi dieci anni nessuno dei venti derby giocati (fra tutte le competizioni) era finito con tale risultato. Né in favore della Lazio, né in favore dei giallorossi. A fine incontro la Curva Nord è rimasta piena ben oltre il fischio finale di Orsato (con il quale la Lazio è rimasta imbattuta anche nella sesta stracittadina), per festeggiare con la squadra. Tutti insieme: in panchina, oltre a Radu, raramente seduto, c’era Immobile, che ha voluto stare con i compagni benché non fosse ancora recuperato. A fine partita era al settimo cielo Danilo Cataldi, al primo derby da capitano. Era seduto sulle spalle di Pedro, che insieme a lui cantava, mentre lo spagnolo saltava sulle note di “chi non salta della Roma è”. Sui social la società gli ha dedicato un post, pubblicando una foto del numero 32 sotto il settore dei tifosi biancocelesti: “Quella fascia da capitano e gli occhi lucidi. Danilo ti amo”, la didascalia. Un derby speciale per lui, che a fine partita era commosso: “Da quando Sergej è stato squalificato non ho pensato che a questa partita. Non sarà professionale, ma avevo la testa a questa gara, per me troppo importante. Negli ultimi due giorni non sono riuscito a dormire, mi alzavo presto e mangiavo poco. A fine partita ho pianto di gioia. Abbiamo vinto da derby, bellissimo”. Era una prima volta anche per Romagnoli: “La nostra tifoseria è di un altro livello rispetto alle altre – ha spiegato -. I laziali sono quella spinta in più, ci fanno sentire i migliori al mondo. Questa è stata la partita perfetta, eravamo concentrati e vogliosi di fare bene e sicuri che potevamo fare una grande partita. Ora pensiamo al Monza giovedì. Vogliamo fare bene”. Quel 26 maggio c’era anche Romagnoli, all’epoca di proprietà della Roma. “Ora sto dalla parte giusta”. Anche quel giorno finì 0-1. Fu Lulic a decidere con la rete segnata al 71′. Curiosamente ieri la gara è durata 100 minuti, con Felipe Anderson che ha segnato al 29′. Se si fa la sottrazione dei due numeri esce fuori il 71, quello diventato leggendario proprio in quella finale. Il destino ci ha messo lo zampino.

Corriere della Sera

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “Che bello vincere un derby sporco come questo. I sogni si avverano…”

Nel post gara di Roma-Lazio, il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi ha parlato a Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Personalmente, la cosa più semplice è stata la partita. Dopo la gara contro la Salernitana ho pensato solo a stasera. Per me il derby è tutto, non riesco a dormire e mangio. Sono tanti anni che gioco il derby. È stato difficile, ma molto bello.

Abbiamo disputato una buona partita contro una squadra che gioca in maniera sporca. Era una sfida complicata che poteva decidersi con un episodio come è avvenuto. Sono felice che abbiamo vinto un derby sporco con la determinazione. È stato bello.

Appena Orsato ha fischiato la fine sono scoppiato a piangere, il pre partita è stato molto stressante. Ho ricevuto molti messaggi dagli amici, è stata una bella responsabilità. Spero di averli resi felici. Oggi si è dimostrato che i sogni possono avverarsi.

Non ho visto la squadra nervosa, i nuovi hanno capito l’atmosfera di questa partita. In città si vive un’aria diversa, io ho cercato di estraniare la mia tensione”.

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DICHIARAZIONI

Gioia Romagnoli: “Soddisfazione enorme, me la godo dalla parte giusta!”

Al termine della gara, per commentare il suo primo derby e raccontare le emozioni vissute è intervenuto, ai mcrofoni di Lazio Style ChannelAlessio Romagnoli: “È una soddisfazione enorme, grandissima. È il primo derby poi vincerlo così, partita sofferta non bellissima. Attaccanti e centrocampisti hanno fatto una grande partita, anche noi siamo stati bravi a respingere tutto quello che veniva. 100 minuti intensi che non passavano più, noi sapevamo il loto modo di giocare. In serie a tutte le aprite sono difficili e le devi affrontare come se fossero una finale.

EMOZIONI – “Penso che la tifoseria sia di un altro livello rispetto a tutte le altre, è una bellezza e fondamentali per noi. Sono quella spinta in più in ogni partita, ci fanno sentire i migliori al mondo. Sono spettacolari, è difficile da spiegare

SETTIMANA – “Cosa ci siamo detti? Siamo consapevoli della nostra forza, ci dispiace per come sono andate le ultime due partite e dovevamo ripartire subito. Questa è stata la partita perfetta, eravamo concentrati e vogliosi di fare bene e sicuri che potevamo fare una grande partita”

RICORDI – “Ero in panchina dall’altra parte, una vita fa. Ora sono cambiate le cose e me lo godo dalla parte giusta” Tuttomercatoweb.com

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AVVERSARIO

Roma, Mou: “La Lazio cinica, ha capito che in noi c’è mancanza di creatività” (AUDIO)

 La Roma esce sconfitta dal derby. La squadra di José Mourinho è stata battuta dalla Lazio 1-0 con la rete di Felipe Anderson propiziata dal brutto errore di Ibanez. Nuovo sorpasso dei biancocelesti in classifica e Roma adesso al quinto posto. Al termine del match Mourinho è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare il risultato. 

È mancata lucidità negli ultimi 25 metri?
“Sì, sono d’accordo. Troppa emozione e poca consapevolezza dell’obiettivo e dell’organizzazione di gioco. Non è facile giocare contro una squadra tutta bassa. Loro hanno giocato molto bene anche con il tempo. Noi senza quella luce di qualità che ci portano i giocatori speciali ci è mancato. Senza Paulo e Lorenzo negli ultimi 25 minuti serviva lucidità, sono d’accordo. C’è stato un dominio. La Lazio ha difeso il suo vantaggio e ha voluto giocare il meno tempo possibile. Ci è mancata lucidità e quella luce di qualità che trova lo spazio, l’assist, l’azione individuale che può decidere. Ho provato a mettere Volpato, che non ha fatto male”.

Queste le parole di Mourinho in conferenza stampa

Si aspettava che la Lazio avrebbe giocato questo tipo di partita?
“Penso che la partita che hanno fatto sia anche la conseguenza di stare 1-0. Blocco basso, compatti, tutti assieme, nelle nostre culture si dice che è stata una partita cinica, intelligente, in Inghilterra la gente va a casa dopo 20 minuti. Il tempo utile di gioco è sicuramente bassissimo, l’intensità e la continuità del gioco sono bassissimi, loro hanno capito che noi dominavamo ma c’era mancanza di creatività negli ultimi 20 metri. Si è parlato di Savic e Immobile, non si è parlato di Dybala, penso che sia più importante perché è la luce che ci dà assiste gol. Senza Lorenzo poi è ancora più difficile, ma quando è entrato Volpato ci ha dato creatività. Poco tempo di gioco, penso che gli ultimi 8 minuti di recupero siano stati effettivamente un minuto e mezzo, prendono loro i punti e vanno a casa”.

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INFERMERIA

Dott. Rodia: “Lazzari non preoccupa. Immobile? Prudenza”

Al termine di Roma-Lazio, il Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“L’unico intervento è stato a favore di Lazzari che ha avuto un trauma contusivo importante alla spalla. Faremo delle valutazioni nei prossimi giorni, ma non siamo particolarmente preoccupati. La sua sostituzione è dovuta principalmente a una scelta tecnica.

Per Immobile abbiamo detto parlato di una lesione di medio grado al bicipite femorale. Stiamo procedendo con la nostra tabella di marcia, oggi sono ventuno giorni dall’infortunio. Andiamo avanti giorno per giorno con un cauto ottimismo. Ciro vorrebbe accelerare spesso rispetto ai protocolli medici, a volte bisogna un po’ consigliarli prudenza”.

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DICHIARAZIONI

Anderson spacca Roma: “Derby storico, questa maglia la tengo. Ora carichi per arrivare in alto” (AUDIO)

Felipe Anderson decisivo nel derby. Il suo gol vale la vittoria e tre punti fondamentali. Festa grande per lui che si sta impegnando tanto nel ruolo di vice Immobile. E i numeri lo premiano. Nel post partita, il brasiliano ai microfoni di Dazn ha detto la sua sulla stracittadina: “Questo è un derby da ricordare, sono senza voce. Vale la pena tenere questa maglia, queste sono partite storiche. Immobile è stato sempre con noi pure in ritiro, sono piccole cose che ci aiutano. Lui è un leader e io sto giocando nel suo ruolo dove lui è un maestro. Mi ha dato tanti consigli che rimangono segreti, ci sta caricando tanti. Spero torni presto. Questa partita, soprattutto nel secondo tempo, ha fatto vedere quanto siamo capaci a lottare. Questo è un gruppo che vuole arrivare in alto. Siamo carichi per proseguire”.

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SERIE A

Strategia, coraggio e resistenza: è un Felipe derby!

 Il derby infinito va alla Lazio. Dopo 100′ di partita (recupero compreso) i biancocelesti vincono 1-0 con il gol di Felipe Anderson al 29′, decisivo sull’erroraccio di Ibanez che compie un pasticcio in difesa. Poche vere emozioni sotto porta, la squadra di Mourinho ha sempre attaccato a testa bassa senza mai rendersi veramente pericolosa davanti a Provedel. Ora la Lazio è terza e si tiene in scia del Milan. Roma, ferma a 25, è quinta.

L’errore di Ibanez indirizza i primi 45′
L’Olimpico è carichissimo e saluta l’ingresso in campo delle due squadre con un colpo d’occhio riservato alle grandi occasioni e la voglia di dare la carica alla Roma che gioca in casa. I giallorossi sentono la spinta e partono forte, confezionando le prime occasioni del match con Abraham e Zaniolo. Iniziano le ammonizioni (inaugura Mancini) e i duelli: sul rettangolo verde prevale l’intensità sulle azioni. Serve un episodio per sbloccare le danze e lo causa Ibanez. Il centrale brasiliano, più di una volta in difficoltà quando la cornice è il derby, si fa scippare da Pedro in piena area di rigore, agevolando lo 0-1 biancoceleste con Felipe Anderson. Rispondono i ragazzi di Mourinho, ma la traversa ferma il tiro dal limite di Zaniolo e manda le due squadre negli spogliatoi con la Lazio avanti.

Un secondo tempo in cui scarseggiano le
Mourinho mette subito mano ai cambi, inserendo Celik per l’ammonito Mancini. La seconda mossa invece è forzata: si fa male capitan Pellegrini, al suo posto la scelta non ricade sui vari Belotti, El Shaarawy o Shomurodov ma sul baby Volpato. La tensione monta in casa Roma, e a farne le spese è Salvatore Foti, vice di Mourinho, espulso dall’arbitro Orsato per essersi lasciato sfuggire qualche parola di troppo. È quindi la Lazio, più razionale nell’interpretazione, ad andare vicina al secondo gol, ma Rui Patricio salva su Felipe Anderson. Più passano i minuti e più è il nervosismo a fare da padrone, come testimonia la rissa sfiorata intorno al novantesimo e generata da Radu, intento a scaldarsi, che ha trattenuto a lungo il pallone per evitare la ripresa rapida del gioco, scatenando l’ira di Rui Patricio. Entrambi ammoniti. Il finale, nonostante otto minuti di recupero, non regala altri sussulti né modifiche al copione: il Derby della Capitale è della Lazio. Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Roma-Lazio 0-1, il tabellino

ROMA-LAZIO 0-1

Marcatore: 29′ Felipe Anderson

ROMA (3-4-2-1) – Rui Patricio; Mancini (46′ Celik), Smalling, Ibanez; Karsdorp (63′ El Shaarawy) , Cristante, Camara (73′ Matic), Zalewski (73′ Belotti); Zaniolo, Pellegrini (53′ Volpato); Abraham.

A disp.: Boer, Svilar, Shomurodov, Vina, Kumbulla, Bove, Tripi, Tahirovic, Cherubini, Faticanti.

All.: José Mourinho.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (68′ Hysaj), Casale, Romagnoli, Marusic; Vecino, Cataldi, Luis Alberto (71′ Basic); Pedro (68′ Cancellieri), Felipe Anderson, Zaccagni  (84′ Romero).

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Kamenovic, Marcos Antonio, Immobile.

All.: Maurizio Sarri.

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio)

Assistenti: Meli – Peretti

IV uomo: Colombo

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Paganessi

NOTE. 8′ Mancini (R), 25′ Lazzari (L), 50′ Vecino (L), 87′ Rui Patrucio (R), 87′ Radu (L).

Recupero: 2′ pt., 8′ st.

Serie A TIM | 13ª giornata

Domenica 6 novembre 2022, ore 18:00

Stadio Olimpico, Roma