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Rovella-Pellegrini, accordi trovati: i dettagli

Lazio e Juventus hanno trovato la quadra: 21 milioni (come riporta SkySport) complessivi il costo delle due operazioni congiunte. Luca Pellegrini torna in prestito biennale con obbligo di riscatto; Rovella prestito annuale (con obbligo). Riso, procuratore del centrocampista, ha trovato l’accordo per il suo assistito che dovrebbe percepire circa due milioni a stagione nel momento in cui metterà la firma sul contratto, da giocatore della Lazio. Per Pellegrini invece, la Juventus dovrebbe partecipare all’ingaggio. Dettagli. Ad ore la Lazio ritroverà il terzino sinistro ed è pronta ad accogliere Rovella, quarto ‘volto nuovo’ di questa campagna acquisti.

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Rovella-Pellegrini, trattativa a oltranza: le cifre della doppia operazione

Nella notte sono proseguiti i contatti, la doppia trattativa continua serrata. Da una parte il ritono a Roma di Pellegrini, dall’altra lo sbarco di Nicolò Rovella. Entrambi in prestito, con obbligo di riscatto. La Lazio lavora per chiudere la doppia operazione con la Juventus. Per il terzino la richiesta è superiore ai 6 milioni. Per Rovella invece, superiore ai 16 milioni. I biancocelesti vorrebbero chiudere a 20 milioni complessivi per entrambi. C’è ancora distanza, ma entrambe le parti (con l’aiuto dei procuratori, Raiola e Riso) hanno intenzione di arrivare a dama. Sono ore decisive.

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Cancellieri e Akpa all’Empoli: i dettagli

Lazio ed Empoli hanno trovato l’acordo per il prestito dei due giocatori, in giornata dovrebbe arrivare la chiusura definitiva. Per Cancellieri il diritto di riscatto è fissato a 8/9 milioni e – secondo il Corriere dello Sport – i biancocelesti avrebbero un’opzione per il controriscatto ad una cifra leggermente superiore. Anche Akpa Akpro è pronto al ritorno al Castellani. Per l’ivoriano, la formula è la stessa: prestito con diritto di riscatto a favore del club toscano.

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Un piano scontato per Pellegrini e Rovella

Formula vincente, possibilmente da ripetere. La Lazio ha riscoperto il valore della lazialità. Negli anni il presidente Claudio Lotito è spesso stato criticato perché non ha mai dato la sensazione di puntare con decisione su quei calciatori che sono nati con la passione per i colori biancocelesti. Un po’ un paradosso, considerando che nel 2004, appena arrivato, prese Paolo Di Canio, assecondando la tifoseria. Alla sua presentazione c’erano oltre 5mila persone. Bastava la sua presenza, in un momento di grande difficoltà societaria (si rischiava il fallimento), per trasmettere entusiasmo e passione. Eppure i rapporti fra Lotito e Di Canio non sono stati positivi. La tifoseria restò male pure quando Lotito smentì, in maniera veemente e, per molti, poco rispettosa, le voci secondo le quali c’era l’idea di far chiudere ad Alessandro Nesta la carriera in biancoceleste. “Non ci ho mai nemmeno pensato”, rispose il presidente. E poi i rapporti tesi con leggende quali Bob Lovati, Felice Pulici, Giorgio Chinaglia, Vincenzo D’Amico, Volfango Patarca (per anni responsabile del settore giovanile) e altri. Ora però qualcosa sembra cambiato, almeno in campo. La Lazio punta su Danilo Cataldi (che potrebbe esser promosso a vice-capitano), Alessio Romagnoli e Luca Pellegrini. Tutti laziali. Pellegrini, anche di fronte a un’offerta del Milan, e dopo aver vissuto sei mesi non del tutto facili a Formello (appena 8 presenze), è pronto a tornare ancora alla Lazio. Lo farebbe decurtandosi nuovamente lo stipendio. Mercoledì Enzo Raiola, il suo agente, era a Formello per trattare il prestito biennale (teoricamente vietati dalla Fifa, ma, in Italia, possibili fino al 2025). Ieri era alla Continassa per parlare con la Juve. Lotito vuole prendere anche Rovella per il centrocampo: chiede uno sconto che la Juve per ora non è convinta a dare. Sarri aspetta e, nel frattempo, si è legato al popolo laziale (ha mandato vari vocali alle radio citando alcuni slogan, come quello della scenografia della Nord nell’ultimo derby). Manca però la lazialità nel club. Spariti i giocatori più importanti della storia, non si è dato spazio nemmeno a chi nel recente passato ha dimostrato un legame forte con la piazza (Lulic, Mauri, Ledesma, Klose e ora Radu…). Il tutto benché la società abbia un organigramma scarno. Perché il senso d’appartenenza serve in campo come fuori. La formula è vincente, si può ripetere con Pellegrini. E replicare in società.

Elmar Bergonzini

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Lavoro doppio a Formello e si rivede Luis Alberto

Doppia seduta, ed è riapparso il Mago. Ieri Sarri ha voluto che la squadra si allenasse sia di mattina che di pomeriggio ed è tornato in campo Luis Alberto, che mercoledì era rimasto a riposo per un risentimento muscolare all’adduttore. Un problemino accusato durante l’amichevole con il Girona. Lavoro personalizzato per Kamada, che, allenatosi (essendo svincolato) da solo per tutta l’estate, è un po’ indietro nella condizione atletica. Domenica, contro il Latina, dovrebbe giocare solo uno spezzone di partita. Difficile parta titolare a Lecce per la prima di campionato. Fra i titolari fermi ancora Pedro (che continua a sentire dolore alla caviglia) e Hysaj (infiammazione al tendine d’Achille). Situazioni da tenere monitorate anche perché i primi impegni ufficiali sono ormai dietro l’angolo. Non si sono visti in campo nemmeno Marcos Antonio, Akpa e Cancellieri: gli ultimi due aspettano che vengano definite le rispettive operazioni in uscita.

Elmar Bergonzini

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Rovella, si tratta: c’è l’ok del giocatore, ora si lavora al prestito con obbligo

C’è da ricucire la situazione Pellegrini, ma essa è direttamente collegata a quella di Rovella. Come riporta Alfredo Pedullà, le operazioni viaggiano insieme. C’è l’ok del centrocampista, entusiasta per la destinazione. Le parti stanno ragionando sulla base di un prestito con obbligo di riscatto fissato a 15-18 milioni. La Lazio vorrebbe spendere qualcosa di meno, ma appunto, si tratta.

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Pellegrini, altro stop: “Le parti sperano di ricucire”

Secondo Gialnluca Di Marzio, la trattativa per riportare a Roma Luca Pellegrini ha subito una frenata. L’esperto di mercato spiega in un tweet: “Le frizioni tra i due club sono nate dalla volontà della Lazio di cambiare la cifra dell’obbligo di riscatto rispetto a quelle impostate nella giornata di mercoledì: c’è stata una fase di frizione con la Juventus, ma le parti sperano comunque di ricucire per provare a raggiungere l’intesa.”

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Isaksen fa per due: “Mi sembra un sogno”

Fuori due, dentro uno. Rispetto alla passata stagione la Lazio si è rifatta il look in attacco. Specie sulle fasce. Luka Romero si è svincolato, accasandosi al Milan, Matteo Cancellieri andrà invece in prestito (con diritto di riscatto) all’Empoli. Al loro posto è arrivato il solo Gustav Isaksen. Può sembrare un paradosso, ma a Formello sono convinti di essersi comunque rinforzati. Anzi: sono convinti di essersi strutturati meglio. Vero infatti che sugli esterni Sarri ha a disposizione un giocatore in meno (anche se Felipe Anderson, con l’arrivo di Castellanos al centro, probabilmente verrà utilizzato esclusivamente sulla fascia e non come alternativa di Immobile come è invece accaduto nell’ultima stagione), ma è anche vero che il tecnico ha dimostrato di fidarsi poco di Cancellieri e Romero. Spesso, troppo spesso per essere un caso, con la Lazio in svantaggio invece di inserire loro due cambiava i terzini, anteponendo la vivacità e la spinta di Lazzari e Pellegrini alle doti offensive di Cancellieri e Romero. L’attaccante preso dal Verona, infatti, ha totalizzato appena 602 minuti in tutto il 2022-23, di cui solo 237 in Serie A. Perfino meno lo spazio riservato a Romero: 276 minuti totali, 148 in A. In pratica Isaksen dovrà totalizzare appena 879 minuti (e 237 in A) per essere utilizzato più dei suoi due predecessori. Nella sua prima annata in Italia il danese dovrà essere l’asso nella manica di Sarri, il giocatore che, entrando a gara in corsa, può portare gol e assist. Deve inoltre consentire ai compagni di rifiatare più di quanto fatto nell’ultima stagione. Isaksen, che ieri insieme a Kamada ha svolto il primo allenamento con i nuovi compagni, si sta già inserendo in città: martedì era a cena con Rasmus Kristensen, suo connazionale acquistato recentemente dalla Roma. I due erano a Testaccio, al ristorante Da Felice, dove, a fine luglio, ha mangiato anche Zielinski quando la trattativa con la Lazio era calda. Isaksen, intanto, ieri ha parlato ai canali ufficiali del Midtjylland, club dal quale i biancocelesti lo hanno presto (per 12 milioni più 4 di bonus): “Ho sempre avuto in squadra giocatori più bravi di me, che segnavano più gol e che avevano la capacità di mettere dentro la palla. Ho avuto Morten Rasmussen come allenatore (del reparto offensivo ndr), che mi ha inculcato nella testa l’importanza di farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Ho imparato da chi ne sapeva di più e questo è un buon consiglio che posso trasmettere: imparare sempre da chi è più bravo. È un consiglio che mi porto dietro anche ora che arrivo in un club dove ci sono giocatori con molta più esperienza di me. Ora vado in un club fantastico, con grandi tifosi, con uno stadio bellissimo e con tradizione. Sono contento, mi sembra tutto surreale”. Già domenica, nell’amichevole col Latina, dovrebbe esordire. La Lazio ci crede. Al punto che ha deciso di lasciar partire due giocatori e di sostituirli solo con lui.

Elmar Bergonzini

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Abbonamenti, vicino il record dell’era Lotito

Obiettivo 30mila vicino. Sono poco meno di 28mila le tessere sottoscritte dai tifosi della Lazio per la stagione 2023-24. Non manca molto ai 28.731 del 2004, record della gestione Lotito. Oggi però dalle 10 alle ore 14 non sarà possibile sottoscrivere gli abbonamenti a causa di un problema tecnico. La campagna terminerà domenica 13 agosto alle 19. Probabile però che ci sia anche una proroga fino a inizio settembre.

Elmar Bergonzini

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Entusiasmo Isaksen: “Mi sembra tutto surreale…”

Isaksen non sta più nella pelle. Ieri il primo allenamento in gruppo a Formello (presente, a sosrpresa anche Kamada) e domenica potrebbe fare il suo esordio contro il Latina. In un’intervista ai canali ufficiali del Midtjylland, sua ex squadra, l’ala biancoceleste ha dichiarato: “Ora vado in un club fantastico, con grandi tifosi, con uno stadio bellissimo e con tradizione. Sono contento, mi sembra tutto surreale“.