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Laziostory – Tata Gonzalez: dove non arriva il talento, arriva la volontà

Nel calcio, come nella vita, ci sono tante persone che non hanno la vetrina che meriterebbero. In questo ciclo di storie racconteremo momenti esaltanti, grandi sofferenze, attimi che hanno cambiato per sempre la storia della Lazio, ma non solo. Oggi infatti, il nostro viaggio fa tappa da un ‘guerriero’ silenzioso: Alvaro Gonzalez. Perdonate la digressione, ma ho sempre avuto un debole per questo giocatore e lo ritengo fra i gregari più sottostimati della storia recente. Vi ricordate del suo arrivo a Roma? Ecco, tanto per cominciare non era previsto. La Lazio infatti, aveva messo gli occhi su un certo Pablo Pintos, ma prima di procedere all’acquisto preferì metterlo alla prova ad Auronzo, nell’estate del 2010.

Benedetto provino allora, visto che di Pintos si sono presto perse le tracce in Turchia, mentre la storia del Tata stava per cominciare. Gonzalez era finito nel radar dei club europei dopo due stagioni al Boca Juniors, ma a metà estate non aveva siglato ancora alcun contratto. Il periodo di prova con la Lazio andò decisamente meglio rispetto a quello di Pintos e Reja scelse di arruolarlo nella sua banda. Ah, fra parentesi, ma perché il ‘Tata’? In sudamerica dare nomignoli ai giocatori è la prassi, come per noi il cornetto e il cappuccino a colazione. Il Tata sta per ‘il saggio’, anche se, per il suo modo di giocare da lottatore, intenso e aggressivo, probabilmente non è il primo appellativo che ti verrebbe in mente. Furono i suoi amici, in adolescenza, a ribattezzarlo così: Alvaro infatti, aveva sviluppato la voce prima dei suoi coetanei e parlava già da uomo navigato, da saggio per l’appunto. 146 presenze e 7 gol con la maglia biancoceleste, ma mai come questa volta, i numeri non raccontano il valore reale del suo apporto.

Nella Lazio dei Candreva, Mauri Hernanes e Klose, ha garantito solidità al centrocampo, equilibrio fra i reparti e disponibilità al sacrificio, sempre. Uno di questi 7 gol però, va ricordato, ha permesso alla Lazio di presentarsi all’Olimpico il 26 maggio 2013. Il tuffo di testa sul cross di Ledesma contro la Juventus in semifinale di Coppa Italia, nel match deciso da Floccari all’ultimo respiro. Protagonista con le gestioni Reja e Petkovic e con l’Uruguay di Tabarez, 72 presenze con la maglia celeste e una Copa America vinta da protagonista, nel 2011. Mediano di sostanza, mezzala di corsa e copertura e all’occorrenza, specialmente con la sua Nazionale, anche esterno in una linea a 4. Nel 2017 lascia definitivamente la Lazio, dopo due prestiti poco fruttuosi. Con Pioli la scintilla non scattò mai, il Tata scelse di tornare in Uruguay, nel Nacional di Montevideo, prima del rientro al Defensor Sporting, dove nacque calcisticamente. Vale la pena a volte, soffermarsi su i comprimari. Ci fa capire che nel calcio, come nella vita, dietro al successo di grandi solisti c’è sempre il lavoro, nell’ombra, dei Tata Gonzalez.

Dario Cadeddu

03/09/2023

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Sarri in conferenza: “Manteniamo questa ferocia. Champions? Così più facile starci dentro”

Al termine di Napoli-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la vittoria in conferenza stampa: “Abbiamo saputo soffrire nei momenti in cui il Napoli ci ha messo sotto. Abbiamo poi preso in mano la partita nonostante due episodi del Var che ci potevano mettere in grande difficoltà. Invece abbiamo tenuto la partita in mano, bella prova di mentalità stasera. Ora l’importante è mantenerla anche nelle prossime gare.

Lazio più forte dell’anno scorso?
“Anche l’anno scorso abbiamo fatto una partita simile, forse con meno palle gol. Kamada dà la sensazione di avere grandi capacità tecniche, deve ancora crescere. Purtroppo ora va in nazionale – prosegue il tecnico biancoceleste – e vedremo come tornerà. Guenduozi viene da alcune partite già giocate e sta meglio fisicamente, ha una bella faccia tosta e ci può dare una grande mano”.

La squadra ha avuto la faccia di c**zo?
“Per la mentalità di stasera è stata feroce, la squadra è andata oltre eventi che potevano mettere in difficoltà psicologica. Poi sulla continuità è un discorso difficile, anche se l’anno scorso la squadra ha avuto un atteggiamento discreto per diverso tempo”.

Sorteggi Champions?
“Partite in Champions facili ne ho giocate poche, sarà un girone duro con tre stadi difficile da giocare. Vediamo di starci dentro, se giochiamo come stasera sarà più facile”.

Luis Alberto?
“Ha fatto una bellissima partita anche contro il Genoa, si sta confermando. Quando la squadra difende in blocco come stasera diventa un altro lavoro rispetto a gare come contro il Lecce anche se la fase offensiva del Napoli è enorme”.

Ritmo lento per far andare il Napoli fuori giri? Differenza col Napoli dell’anno scorso?
“E’ troppo presto per capire le differenze. A me faceva paura di questa gara quando il campo si era allungato come verso la mezz’ora del primo tempo, in fase di squilibrio il Napoli ti può devastare. Ho detto di rallentare perché quella fase era troppo favorevole al Napoli”.

In cosa il Napoli è differente rispetto all’anno scorso?
“Si allunga un po’ di più, ma si sta parlando ancora di calcio d’agosto. E’ difficile mantenere l’intensità, quindi può essere una non scelta. E’ ancora un calcio bugiardo”.

Bloccate le linee di passaggio per Osimhen?
“Abbiamo cercato di tirare molto fuori gli attaccanti centrali, se continuavano a innescare Osimhen e Zielinski si poteva andare ancora più in difficoltà. Preferisco andare in difficoltà sugli esterni”.

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Magic Luis: “Ecco la Lazio straordinaria che ci libera la testa. Arbitro? Così ammazzano il lavoro…”

Magie laziali al Maradona

Un gol di tacco al Maradona per illuminare la scena e la Lazio. Luis Alberto sempre più protagonista. Decisivo nel 2-1 conquistato contro il Napoli. Una serata da Mago commentata ai microfoni di Dazn: “Una sfida di sacrifico da parte di tutti. Nella prima partita non era la Lazio, un disastro. Alla seconda ci stava perdere in quel modo. Ero tranquillo, ho visto la Lazio che voglio. Oggi ha dimostrato di essere forte contro la squadra già forte, il Napoli. Sono contento per i compagni, per tutti. Hanno detto tante cose alla squadra, ma abbiamo dimostrato di essere forti. Il tacco? Il 50% il gol è di Felipe Anderson, io dovevo solo toccare il pallone e mandarlo in porta. Questa settimana non è stata facile per noi e per me. Questa partita è straordinaria, ci libera la testa prima della sosta, della Juve e della Champions. Poi lavoriamo più tranquilli”.

Le parole di Luis Alberto e la critica agli arbitri

“Il gol di Kamada al Maradona era difficile. La squadra ha fatto una partita magnifica. Poi con questi arbitri non si può giocare, servono arbitri con personalità. Ammazzano il lavoro di una settimana. Lo dico perché abbiamo vinto, altrimenti sembra una scusa. Non dico di più altrimenti mi squalificano”.

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Immobile: “Abbiamo sofferto, poi ci siamo presi responsabilità e vittoria. Kamada incredibile”

La Lazio assapora la prima vittoria stagionale, ottenuta contro i campioni d’Italia del Napoli. Un successo che galvanizza Ciro Immobile, attaccante laziale, che esalta il gruppo: “Ci tenevamo, queste due settimane abbiamo sofferto. Non siamo arrivati pronti all’inizio del campionato, ci siamo presi le responsabilità e sapevamo che ne potevamo venire fuori insieme. Venire qui e fare questa partita era quello che volevamo, portare via i tre punti contro una squadra così forte era quello che volevamo. Kamada? Mai avrei pensato che potesse tirare, per la posizione del corpo. E’ riuscito a metterla nell’angolino con tanta forza, è stato incredibile”, le sue parole a DAZN.

Che lavoro avete fatti voi senatori con i nuovi?
“Abbiamo cercato di farli inserire prima fuori dal campo, è importante che i nuovi si sentano a casa. Se facciamo questo poi in campo ci possono dare di più. Avendo giocato all’estero l’ho provato, facendoli sentire a casa ci possono dare tanto. Le sconfitte non hanno aiutato nemmeno noi, abbiamo parlato molto di equilibrio e dobbiamo esserlo di più come squadra. Bisogna crescere, sono ragazzi intelligenti, il lavoro del mister ha bisogno di tempo e piano piano arriveremo a fare tutto.

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Sarri ha ritrovato la sua Lazio: “Mentalità e dominio nella ripresa. Su Guendo e Kamada…”

Arriva la prima vittoria dell’anno per la Lazio. L’impresa dei biancocelesti, capaci di battere i campioni d’Italia che avevano vinto le prime due, fa felice Maurizio Sarri, tecnico laziale, che, ai microfoni di DAZN, esalta i suoi: “Abbiamo fatto un primo tempo di sofferenza, ma non passivi. Poi nella ripresa la partita era in dominio nostro, abbiamo fatto due volte il 3-1. Nei 5 minuti di recupero è normale soffrire, mi dispiace per i gol annullati: il primo sembrava buonissimo mentre del secondo si può discutere tutta la notte”, le sue parole

Oggi a livello di testa la Lazio ha dimostrato tanto…
“Il secondo tempo certifica che la condizione è buona. Abbiamo attraversato sofferenza senza disunirci. Con la testa l’abbiamo portata in fondo. Oggi avevamo una bella mentalità, le prime due meno perché il 3-1 annullato due volte poteva avere ripercussioni invece siamo stati solidi”.

Oggi molto bene anche la fase difensiva…
“Alla fine tutto dipende dall’attenzione, dall’applicazione, dallo spirito di sacrificio. E’ frutto della mentalità con cui entri in campo”

Guendouzi è entrato bene in campo. Può essere un valore aggiunto?
“Io me lo ricordo come un giocatore di intensità, che ci può dare equilibrio perché in fase difensiva ha buone qualità e per noi potrebbe essere estremamente utile. L’ho inserito perché mi sembra attento e vispo nel comprendere velocemente quello di cui avevamo bisogno”.

Kamada?
“Come tutti ha sofferto i primi 15 minuti, poi ha fatto bene. Sto cercando di farlo crescere gradualmente non portandolo al limite. Per la Nazionale non lo avremo a disposizione, ma sono contento”

Quale è la vera faccia della Lazio?
“Io spero sia quella di stasera, poi sarà il tempo a dircelo. Sappiamo di essere vulnerabili da questo punto di vista”.

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Banzai Lazio, vedi Napoli e rinasci: Kamada stende Garcia, Luis Alberto illumina il Maradona

Kamada regala i primi 3 punti della stagione alla Lazio. Al Maradona. Contro i campioni d’Italia. Dopo 30’ di apnea totale, la magia di Felipe e Luis Alberto apre la partita. Nel secondo tempo succede di tutto: prima il gol di Kamada, dopo un velo poetico del Mago spagnolo, e poi ben due gol annullati. Il primo di Zaccagni (fuorigioco su assist in ritardo di un sontuoso Guendouzi) e poi lo stesso francese che la butta dentro, ma viene annullato per un fuorigioco (attivo) di Zaccagni. Si sfiora lo psicodramma, con la Lazio che per due volte sembra averla chiusa e invece, come da copione, arriva la sofferenza finale. Bravissima la Lazio a non scomporsi e a portare a casa il match, dominando il secondo tempo esattamente come aveva subito nel primo. Ora la sosta, ma con un entusiasmo diverso.

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SERIE A

Napoli-Lazio, il tabellino 1-2: Luis e Kamada gelano il ‘Maradona’

NAPOLI-LAZIO 1-2

Marcatori: 30` Luis Alberto (L), 32` Zielinski (N), 52` Kamada (L)

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera (66` Mario Rui) Anguissa; Lobotka, Zielinski (84` Simeone); Politano (75` Lindstrom), Osimhen, Kvaratskhelia (66` Raspadori).

A disp.: Contini, Idasiak, Mario Rui, Natan, Ostigard, Zanoli, Cajuste, Elmas, Gaetano, Russo, Zielinski. 

All.: Rudi Garcia

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj (81` Pellegrini); Kamada (5` Guendouzi), Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson (81` Pedro), Immobile (90`+3` Immobile), Zaccagni (90`+3` Isaksen).

A disp.: Sepe, Mandas, Patric, Vecino, Basic, Lazzari, Gila, Rovella.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Andrea Colombo (sez. di Como).

Assistenti: Mokhtar – Palermo

IV Ufficiale: Mariani

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Longo S.

NOTE. Ammoniti: 26` Zaccagni (L), 34` Garcia (N), 60` Luis Alberto (L), 88` Sarri (L)

Recupero: 2` pt, 7` st.

Serie A TIM | III giornata

Sabato 2 settembre 2023, ore 20:45

Stadio Diego Armando Maradona, Napoli

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SERIE A

Napoli-Lazio, le formazioni ufficiali: conferma Kamada, prima per Hysaj

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Anguissa; Lobotka, Zielinski; Politano, Osimhen, Kvaratskhelia.

A disp.: Contini, Idasiak, Mario Rui, Natan, Ostigard, Zanoli, Cajuste, Elmas, Gaetano, Lindstrom, Russo, Raspadori, Simeone, Zielinski. 

All.: Rudi Garcia

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Sepe, Mardas, Pellegrini, Patric, Vecino, Guendouzi, Pedro, Isaksen, Castellanos, Basic, Lazzari, Gila, Rovella.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Andrea Colombo (sez. di Como).

Assistenti: Mokhtar – Palermo

IV Ufficiale: Mariani

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Longo S.

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‘LS’ – Schwoch: “Stravedo per Sarri, ma ha un punto debole” (AUDIO)

Stefan Schwoch, ex attaccante del Napoli, ai microfoni di Radiosei

Vigilia di Napoli-Lazio: da ex giocatore dei campani, come presenta la sfida di domani?

“Difficile capire perché la Lazio sia così in difficoltà. Di solito per Sarri il terzo anno è il migliore. La partenza falsa con Lecce e Genoa ha penalizzato molto, ora è tutta una rincorsa. La partenza sprint del Napoli invece, è figlia del grande entusiasmo per lo Scudetto vinto e delle condizioni straripanti di Osimhen. Paradossalmente l’entusiasmo per il secondo posto sembra aver portato la Lazio a sedersi un po’”.

Garcia e Sarri

“Il modulo è sempre lo stesso. Vedo però Lobotka meno coinvolto, gioca meno palloni. Con Spalletti aveva in mano la manovra. Difensivamente la linea è più stretta, il baricento più basso. Siamo alle prime giornate, ovviamente. Per la Lazio vedo un pizzico di rilassamento, domani certamente non potrà permetterselo. La caratura dell’avversario lo impone. Nessuno può permettersi di sentirsi arrivato nel calcio, questo vale veramente per tutti. Sarri deve incidere di più, anche se non è facile. Puoi fare qualsiasi schema, ma dentro la testa dei giocatori è difficile entrare. Spalletti la scorsa stagione riuscì a farlo, era un gruppo solido e cementato. Io per Sarri stravero, per le sue idee, ma sulla gestione del gruppo fa fatica a volte. E’ capitato che non leghi con tutto il gruppo e forse, questo porta la squadra a non sacrificarsi totalmente per lui”.

Dario Cadeddu

02/09/2023

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SETTORE GIOVANILE

Primavera, Lazio ok a Formello: battuto il Verona

LAZIO (4-3-3): Magro; Bedini, Dutu, Ruggeri, Milani; Di Tommaso, Nazzaro, Napolitano; Sanà Fernandes, Gonzalez, Balde.

A disp.: Martinelli, Renzetti, Petta, Serra, Tredicine, Sulejmani, Marini, D’Alessandro, Capelli, Urbano, Zazza.

All.: Stefano Sanderra

HELLAS VERONA: Toniolo; Rigo, Dalla Riva, Nwanege, Calabrese, Patanè, Dentale, D’Agostino, Diao, Corradi, Cissè.

A disp.: Ravasio, Marchetti, Agbonifo, Szimionas, De Battisti, Doucourè, Valenti, Trevisan, Fagoni, Pavanati, Vermesan.

All.: Paolo Sammarco

Arbitro: Luca Cherchi (sez. Carbonia)

Assistenti: Fabio Catani – Markiyan Voytyuk

PRIMAVERA 1 TIM | II giornata

Sabato 2 settembre 2023, ore 14:30

C.S. La Borgesiana, Roma