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RASSEGNA STAMPA

95’ fatato, Pedro, i nuovi e l’attesa rimonta: la Lazio di Champions si scuote dal torpore. Ora serve la svolta

Ancora una volta il novantacinquesimo

Novantacinquesimo. Ormai è il minuto del destino fatato della Lazio in Champions. Da Provedel a Pedro, c’è pure un potenziale anagramma dentro, c’è l’ultima capocciata che cambia tutto all’improvviso. Può dare persino una svolta alla stagione della Lazio che, dopo vent’anni, ritrova la vittoria sporca in trasferta, la prima della storia a Glasgow. Serviva un episodio, serviva anche una risposta dai rinforzi dopo le polemiche di San Siro, per ritrovare l’entusiasmo e sfruttare la grande chance di strappare i 3 punti, superare il Feyenoord e volare in cima al girone con l’Atletico a quota 4. Serviva e serve ancora la personalità di quel terribile “vecchietto” di nome Pedro perché i biancocelesti non rimontavano così addirittura da un anno e mezzo, il 30 aprile 2022 (a La Spezia 3-4), da un maledetto svantaggio. 

APPROCCIO PASSIVO

L’abbraccio finale dice tanto del momento di una squadra paralizzata dalla strizza e liberata da Pedro. Poteva partire dall’inizio lo spagnolo, invece Sarri riparte dal solito tridente titolarissimo, con una sorta di ibrido offensivo con Kamada, Vecino e Luis Alberto a centrocampo, e Lazzari a spingere da dietro. L’approccio biancoceleste è però subito intimidito da uno stadio travestito da inferno dal 1892, dalla storia di Glasgow. Anche se il 4-3-3 (4-4-2 in fase di non possesso) di Rodgers non rispecchia certo la tradizione, con il solo capitano scozzese McGregor, tre giapponesi e tanti folletti di ogni parte del mondo. Sono piccoli, non hanno chissà quale tecnica, ma corrono a più non posso. Maeda sguscia su Hysaj e scarica su O’Riley, che intravede Romagnoli fuori posto: Furuhashi scappa alle spalle e trafigge Provedel in uscita con il suo 89esimo timbro. La Lazio reagisce, ma non è lucida, sbaglia troppo. Solo Luis Alberto s’inventa un cucchiaio, ma Immobile è in fuorigioco. È comunque un lampo che riaccende i cambi di campo, porta al primo corner calibrato dal Mago: Romagnoli svetta, Vecino allunga di testa e manda fuori tempo la parata di Hart a fil di palo. La tecnologia certifica che la palla ha oltrepassato la linea, è dentro. Sesto centro dell’uruguagio dal suo sbarco a Formello, il secondo decisivo quest’anno dopo quello in campionato col Torino. Si riapre la partita, ma i biancocelesti escono dal torpore per poco. Ricominciano ad abbassare il ritmo, invece di aggredire un Celtic in difficoltà nella costruzione da dietro. È quasi più forte la paura di tenere le posizioni della voglia di tuffarsi alla ricerca del raddoppio. Zaccagni e Felipe tremano e fanno correre Immobile a vuoto. Il prodotto è un calcio passivo e scolastico. 

CAMBI DECISIVI IN VISTA DEL NOVANTACINQUESIMO

La Lazio resta intrappolata nel momento negativo, pensa troppo e non si accorge di quanto il Celtic sia modesto. Sarri non cambia nulla, dà comunque fiducia agli stessi 11 nel secondo tempo. Eppure manca ancora la cattiveria, un approccio diverso, un movimento. Dopo un lungo e sterile palleggio, finalmente c’è l’azione che potrebbe sbloccare gambe e cervello, ma Felipe aspetta e – tutto solo – sciupa un’incredibile palla gol. L’indiavolato Maeda scappa invece a Hysaj, Patric salva tutto al centro. Kamada è fuori dall’incontro, nervoso, e regala una punizione in seconda a Hatate su cui Provedel deve allungarsi all’angolino. Rodgers inserisce muscoli, Sarri cerca dinamismo: ecco Guendouzi e Isaksen per Anderson e uno spremuto Luis Alberto. Kamada torna nella sua posizione preferita, a sinistra, e trova il primo tiro comunque innocuo. Dentro allora anche Castellanos, ma la rovesciata è solo un inutile gesto da circo. I biancocelesti rischiano ancora il capitombolo, Romagnoli si lancia in una chiusura rischiosa in tackle da ultimo uomo. Poi il Var salva Lazzari dall’ennesimo sbaglio: l’ecuadoregno Palma è tutto solo in area, la mette dentro, ma per fortuna l’assist di Maeda è in off-side, il gol annullato. Forse è meglio accontentarsi di un punto, i cambi mostrano l’orgoglio e dicono no. Isaksen sgomma, Guedouzi crossa al bacio e Pedro scaglia l’ultima pietra all’improvviso. Anzi no, al novantacinquesimo, meraviglioso destino, jackpot pazzesco. Il Messaggero

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Pedro is back: “Notte speciale, vittoria pesante” (AUDIO)

Provedel contro l’Atletico, Pedro contro il Celtic. Lo spagnolo è l’uomo del destino e soprattutto la sua rete ha regalato alla Lazio la prima vittoria in Champions League. Al termine del match ecco le sue parole ai microfoni di Mediaset: “Per me questa è una notte speciale, soprattutto un altro gol importante, abbiamo meritato la vittoria, siamo tutti contenti. Questa è una vittoria molto pesante per noi”.

Ascolta integralmente il suo intervento in zona mista:

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Vecino suona la carica: “Vincere così ci voleva. Ora manteniamo questa marcia” (AUDIO)

Nel post partita di Celtic – LazioMatias Vecino, autore del gol dell’1-1, ha commentato così ai microfoni di Mediaset la bella vittoria della squadra biancoceleste: “Una sfida emozionante fino alla fine. Siamo stati bravi a rimanere concentrati e a saperla ribaltare. Il gol è stato il giusto premio. Speriamo di mantenere questa marcia giusta e di estendere il rendimento con continuità anche in campionato perché siamo ancora in corsa per lottare per i primi posti. Abbiamo fatto una nuona partita, quandi so vince sale il morale, ci voleva una vittoria così. Ora pensiamo all’Atalanta”.

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Romagnoli: “Colpo che conta tanto, dobbiamo tornare ai nostri livelli”

Alessio Romagnoli, difensore della Lazio, è intervenuto ai microfoni di Mediaset Infinity dopo il successo per 2-1 in casa del Celtic: “Conta tanto, tanto. Sapevamo che fosse una partita difficilissima su un campo difficile, ci tenevamo a vincere per fare un passo avanti nel girone ed è fondamentale anche per il campionato, sappiamo di non essere partiti bene, ma dobbiamo tornare ai nostri livelli”.

Oggi abbiamo visto anche qualche sbandamento.
“Ogni partita si soffre, è normale. Loro sono veloci e molto tecnici, non era facile. Siamo molto forti, dobbiamo ritrovare quello che avevamo anno scorso e che un po’ ci è mancato in campionato, ma abbiamo tutta la voglia e il tempo di recuperare”.

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Sarri: “Spero sia iniezione di fiducia e coraggio. Siamo vicini a tornare competitivi. Panchina? Questa stagione stiamo…” (AUDIO)

L’analisi di Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport.

“Partita come previsto di alta intensità. Loro molto rapidi e dinamici, con tecnica in velocità. Gran primo tempo, ad inizio secondo abbiamo avuto occasione per andare in vantaggio. Poi sofferenza, siamo stati caratteriali e siamo rimasti in partita. Questo spesso premia. Segnali? Anche prima della partita ho detto ai ragazzi di non ascoltare nessuno, siamo vicini a tornare competitivi. La differenza la fanno i risultati. Spero che si possa innescare un periodo positivo per l’entusiasmo di questo gol. Abbiamo parlato del rischio di essere appagati in campionato. Questa invece è una competizione che da stimoli enormi. Centrocampo? Quello di oggi per caratteristiche ci può stare, bisogna entrare però nell’ordine delle type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee che abbiamo anche altre soluzioni. Nell’azione finale ci sono entrati dentro i nuovi, bisogna cercare di sfruttare molte più situazioni, quest’anno stiamo sfruttando di più la panchina. Giocando a questi ritmi si arriva al 60′ in difficoltà, alcuni avevano giocato tantissimo e volevo preservarli anche per la prossima partita”.

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Ci siamo ancora, Pedro come Provedel: la Lazio espugna Glasgow con un gol di testa all’ultimo respiro

L’urlo di Pedro di fronte allo spicchio di laziali al Celitc Park. Foto di una serata complicata, a tratti piatta, che culmina con la gioia regalata dal campione canario. C’è tutta la sofferenza di un periodo in cui non gira nulla, di una Lazio talmente tanto scolastica nel secondo tempo da sembrare contenta del pareggio. Ma i campioni sono questo. Una palla, un gol, per giunta di testa su pregevole cross di Guendouzi. La Lazio espugna Glasgow, lo fa in rimonta dopo il gol iniziale dei padroni di casa. Ed è la serata dei veterani per Sarri: prima Vecino, poi Pedro. 4 punti nel girone, Lazio in testa con l’Atletico del Cholo Simeone. Altro gol allo scadere dopo la zuccata di Provedel. Emozioni da Champions League.

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CHAMPIONS LEAGUE

Celtic-Lazio 1-2, il tabellino

CELTIC-LAZIO 1-2

Marcatori: 13` Furuhashi (C), 29` Vecino (L), 96′ Pedro (L)

CELTIC (4-3-3): Hart; Johnston, Phillips (62` Carter-Vickers), Scales, Taylor; O`Riley, McGregor, Hatate (71` Bernardo); Maeda, Furuhashi (86` Oh), Yang (62` Palma).

A disp.: Bain, Morrison, Turnbull, Iwata, Forrest, Ralston, Johnstone.

All.: Brendan Rodgers

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (84` Marusic), Patric, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Vecino, Luis Alberto (67` Guendouzi); Felipe Anderson (67` Isaksen), Immobile (71` Castellanos), Zaccagni (84` Pedro).

A disp.: Sepe, Magro, Casale, Gila, Pellegrini, Cataldi, Rovella.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Donatas Rusmas (LTU)

Assistenti: Aleksandr Radius (LTU) – Dovydas Suziedalis (LTU)

IV Ufficiale: Robertas Valikonis (LTU)

V.A.R.: Juan Martinez Munuera (ESP)

A.V.A.R.: Rol Reinshreiber (ISR)

NOTE: Ammoniti: 45`+2` Phillips (C), 62` Luis Alberto (L), 74` Castellanos (L), 90’+3′ Vecino (L)

Recupero: 1` pt, 6` st

UEFA Champions League | II giornata, girone E

Mercoledì 4 ottobre 2023, ore 21:00

Celtic Park, Glasgow

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CHAMPIONS LEAGUE

Celtic-Lazio, formazioni ufficiali: torna Kamada, spazio per Lazzari e Vecino

Le scelte di Rodgers e Sarri per il secondo match della fase a gironi della Champions League

CELTIC (4-3-3) – Hart; Johnston, Phillips, Scales, Taylor; O’Riley, McGregor, Hatate; Yang, Furuhashi, Maeda. A disp.: Bain, Morrison, Ralston, Iwata, Paulo Bernardo, Turnbull, M. Johnston, Forrest, Palma, Oh. All.: Rodgers.

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Magro, Marusic, Gila, Casale, Pellegrini, Cataldi, Rovella, Guendouzi, Pedro, Isaksen, Castellanos. All.: Sarri.

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CHAMPIONS LEAGUE

Celtic-Lazio, i convocati di Sarri

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in trasferta contro il Celtic (ore 21:00).

Portieri: MagroProvedel, Sepe;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Una maglia da titolare a Guendouzi. Lazio superiore al Celtic tecnicamente, ma non basta se…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento A ‘NMM’!

“La Lazio è superiore tecnicamente rispetto al Celtic, ma poi bisogna essere veloci nell’attaccare la porta senza perdersi in un giro palla lento che permetterà agli scozzesi di riposizionarsi. Così si possono mettere in grande difficoltà, la differenza di qualità è chiara ma non basta. Se facciamo un’azione noi ed una loro, la vinciamo noi.

Per quanto riguarda le scelte a centrocampo non è facile immaginare chi scenderà in campo dall’inizio. Io darei una maglia da titolare a Guendouzi. Il francese ha il ritmo europeo, sa battagliare, poi sceglierei gli altri due tra quelli che ci sono. Non metterei Vecino a fare il playmaker. In quella zona sceglierei sempre uno tra Cataldi e Rovella. Farei fatica a mettere fuori Guendouzi come Luis Alberto, poi è chiaro che dipende dalle condizioni fisiche. Non farei troppi ragionamenti in ottica campionato, quella di questa sera è una gara molto importante per il girone”.

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