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RASSEGNA STAMPA

Immobile, rischio stop dopo il Celtic Park: oggi gli esami

Ancora problemi per Immobile, il cui 2023 si conferma essere stregato. Come rivela Repubblica, Ciro è uscito malconcio dal Celtic Park ed è alle prese con dei problemi muscolari: un affaticamento ai flessori. Nelle prossime ore si capirà se riuscirà a esserci domenica con l’Atalanta.

“Oggi gli esami per capire se l’infortunio è più serio, se c’è lesione: in questo caso – scrive Repubblica – Immobile salterà la sfida con l’Atalanta di domenica all’Olimpico (ore 15) e anche le due gare della Nazionale di Spalletti per le qualificazioni europee (contro Malta e Inghilterra, il 14 e il 17). Ma anche se fosse solo un affaticamento, al massimo Ciro domenica andrà in panchina e al centro dell’attacco lo sostituirà Castellanos”.

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RASSEGNA STAMPA

Pedro ora è carico, Lotito: “Ma la Roma cosa ha fatto?”. E si propone Insigne…

Ecco la scossa di Lotito

Ecco la scossa di Lotito fuori dal campo, dopo quella data a Glasgow dal suo pupillo Pedro con il diciassettesimo centro in Champions (15 col Barca, 1 con Chelsea e il primo dal suo sbarco a Formello), appena uno in meno di quanti ne abbiano segnati insieme (18) tutti gli attuali compagni della Lazio. «Io non sono come la Roma si sia lasciata scappare questo fenomeno, un campione vero», ripete il patron. Per questo a giugno ha deciso di rinnovare il contratto scaduto di un anno (addirittura con opzione per quello successivo) a questo terribile vecchietto. Le caviglie però lo tormentavano da troppo e la società ha pure pensato di aggiungere un esterno nell’ultimo giorno di mercato. Ora il 32enne Lorenzo Insigne si propone da Toronto, ha detto a Sarri d’essere disposto a decurtarsi l’ingaggio pur di raggiungerlo, ma Pedro deve fargli posto e non sembra intenzionato a raggiungere Tenerife a gennaio: «Non voglio andare via. Ora sto bene e voglio restare qui. Spero di giocare di più, lavoro per essere titolare ogni giorno, ma poi decide il tecnico». San Pedro è tornato e forse ha posato la prima pietra su una nuova stagione della Lazio. Già a San Siro lo spagnolo aveva scagliato una perla all’incrocio, annullata per l’assist di Immobile in fuorigioco. Martedì Sarri ha meditato di rilanciarlo dall’inizio in Champions, ma poi ha deciso di sfruttare il suo impatto in corsa diverso da Zaccagni e Felipe Anderson. Con l’Atalanta però meriterebbe un premio. Quasi un anno fa, il 23 ottobre a Bergamo, i biancocelesti giocarono una delle migliori partite dell’era Sarri con il tridente leggero: il trottolino Pedro sfornò l’assist per l’1-0 di Zaccagni, Felipe firmò il 2-0. Chissà che il tecnico non possa riproporre lo spartito oppure togliere un esterno appannato. Pedro ha riportato quella personalità mancante a una Lazio che, guarda caso, ha rimontato a uno svantaggio in trasferta dopo un anno e mezzo (30 aprile 2022, Spezia-Lazio 3-4): «Domenica sarà un partita molto difficile. Ci serve continuità di risultati, ritrovare la fiducia e l’entusiasmo dell’anno scorso». Guai però ora a montarsi la testa, serve concentrazione nello spogliatoio, infatti domani a pranzo rimane obbligatorio il ritiro a Formello.

FINALMENTE I NUOVI

Bisogna fare gruppo, Pedro ha valorizzato e lucidato persino i nuovi acquisti, reclamati in campo da Lotito. L’hanno confezionata Castellanos, Isaksen e Guendouzi l’azione del colpaccio di Pedro: «I nuovi stanno crescendo – le parole dello spagnolo – e l’assist di Guendouzi è stato perfetto». Come la foto-ricordo abbracciato a Matteo, con lo stesso sguardo posseduto, un quadro. «Il trionfo in Champions era fondamentale per noi in questo momento delicato. Vincere così può cambiare il destino». Rimescoliamo le carte in campionato, giochiamo con l’eterno Pedrito e lo sponsor della Capitale del mondo. La scossa, appunto. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, è sempre derby: in soccorso del Campidoglio per Expo 2030

Derby sponsor per la Lazio

È sempre derby per Lotito, stavolta sullo sponsor. Ora Expo 2030 può finire sulle maglie vergini della Lazio. È la contromossa del patron, suggerita da tifosi biancocelesti, per contrastare l’ufficializzazione dell’accordo tra la Roma e Riyad Season (biennale da 25 milioni di euro), recepito come uno schiaffo dal sindaco Gualtieri, a meno di 60 giorni dal pronunciamento dei 180 membri del Bureau International des Expositions sulla sede di Expo. Il principale competitor della Capitale in Arabia Saudita sarà pubblicizzato dal club giallorosso. La Lazio invece non ha ancora trovato un brand in grado di valorizzarne il marchio e allora decide di correre in soccorso del Campidoglio: «Abbiamo sempre manifestato la nostra azione volta a tutelare l’aspetto valoriale dello sport nella sua interezza e degli interessi della città di Roma essendo la prima squadra della Capitale. A tal fine metteremo in atto ogni iniziativa possibile per sostenere la candidatura della città ad ospitare una manifestazione internazionale così importante, per consentire alla Capitale d’Italia, ai suoi abitanti e all’intero Paese di avvalersi dei benefici di carattere economico e sociale che ne deriveranno nel presente e nel futuro». Questa la nota diramata ieri sera da Lotito, tramite il nuovo responsabile della comunicazione, Stefano Di Traglia (ex portavoce Bersani), di cui ormai manca solo l’ufficialità e l’annuncio. L’offerta della Lazio però ha un prezzo, bisogna sedersi a trattare a un tavolo. Il numero uno biancoceleste, nonché senatore di Forza Italia, potrebbe pure concedere la pubblicizzazione gratis sulle proprie casacche, magari in cambio di altro. C’è sempre il tema stadio, il Flaminio o i terreni sulla Tiberina sullo sfondo. L’iniziativa ha anche un valore politico all’interno del suo partito. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Scarico con vista Atalanta: Pedro scalpita, soliti dubbi a centrocampo

Ripresa e scarico a Formello dopo la trasferta scozzese. La squadra è rientrata in tarda mattinata nella capitale ed ha effettuato la classica seduta di scarico. In vista della gara di domenica contro l’Atalanta di Gasperini (impegnata oggi in Europa League) i dubbi sono tanti. Va ricordato che, proprio alla vigilia della partita, la Lazio sarà in ritiro nel centro sportivo dal primo pomeriggio. Il nome che può far saltare il banco in avanti è proprio Pedro. Il canario ha deciso la sfida del Celtic Park ed è reduce anche dalla prodezza annullata a Milano. Sta bene, è in fiducia. Essendo la settima gara in 22 giorni, Zaccagni potrebbe partire dalla panchina, così come Felipe. Pedro può inserirsi al posto di uno dei due. Immobile guiderà l’attacco. Dubbi a centrocampo, dove l’ipotesi più gettonata è il trio di San Siro: Guendouzi, Rovella e Luis Alberto. Dietro il dubbio è rappresentato dalle condizioni di Romagnoli, mai a riposo finora. Casale sicuro di una maglia, così come Marusic, che potrebbe essere dirottato a sinistra su Zappacosta. Lazzari e Hysaj si giocano una maglia. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Condizione fisica precaria, serve un pizzico d’incoscienza. Pedro? Fenomeno assoluto” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Condizione fisica precaria, serve un pizzico d’incoscienza. Pedro? Fenomeno assoluto”

“Condizione fisica precaria, serve un pizzico d’incoscienza. Pedro? Fenomeno assoluto”. Bruno Giordano a Radiosei: “Il secondo tempo di ieri è imbarazzante. Tutti nelle proprie posizioni cercando di portar via il punto. Emblematico il fatto che Provedel stesse perdendo tempo. Buon per noi che nel finale, siamo riusciti a confezionare bene l’azione del gol. Recupero alto e gran gol di Pedro. Risultato importantissimo, ma non si vede ancora la luce in questo tunnel. Io vedo una condizione fisica abbastanza precaria, più che l’atteggiamento. La competizione dovrebbe darti motivazioni extra, per questo credo sia un calo fisico. Palleggiare sperando che passi questo momento particolare. La Lazio vorrebbe fare altre cose, ma le gambe non girano. Si fa fatica così a fare metri in avanti se poi soffri il ritorno in difesa. Felipe? Il suo errore racconta di un giocatore sfiduciato, ne aveva fatto uno anche pochi minuti prima. La libertà mentale ti permette anche di fare giocate migliori. Abbiamo sempre rimproverato a Felipe di non essere continuo, anche se la scorsa stagione sembrava aver trovato veramente continuità. A Napoli abbiamo visto qualcosa. Ora bisogna andare su giocatori liberi di testa, tipo Isaksen. Serve anche un pizzico d’incoscienza. Pedro? Un fenomeno. Klose e Pedro sono due campioni assoluti. E’ vero che non ti da più i 90′, ma aveva fatto un gran gol anche col Milan. Una prodezza in controtempo per Hart. Parliamo di giocatori assoluti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Non ho visto differenze di motivazioni, ma la stessa Lazio del campionato. Con l’Atalanta…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Non ho visto differenze di motivazioni, ma la stessa Lazio del campionato. Con l’Atalanta…”

“Non ho visto differenze di motivazioni, ma la stessa Lazio del campionato. Con l’Atalanta…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Onestamente non sono d’accordo con Sarri quando parla di motivazioni, almeno per quanto riguarda la gara di ieri. Con l’Atletico invece, abbiamo visto una squadra veramente sopra le righe sotto il punto di vista dell’impegno. Ieri ho rivisto la stessa Lazio del campionato, solo che con un risultato diverso. Il merito è di averci creduto fino in fondo. Sarri evidentemente vuole mandare un messaggio alla squadra. C’è una dialettica interna su questo argomento. Atlanta? Ieri Sarri pensava di mettere Pedro dall’inizio, non escludo per possa fare lo stesso (partire con Zaccagni) anche domenica. Luis Alberto me lo aspetto titolare con Rovella e Guendouzi. Sono curioso di capire se giocherà Patric, che ieri per me ha fatto una buona gara. Felipe? difficile tenerlo fuori, anche se non ruba l’occhio, ma quando si accende ti fa vincere le partite. E’ fondamentale recuperarlo. Pedro è entrato bene anche a San Siro, dimostrando di essere in palla. Tornerà Marusic dal 1′”.

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DICHIARAZIONI

Conferenza Sarri: “Appagamento inconscio in A, motivati in Champions. Alcuni pensano siamo una squadra d’Eccellenza” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri dopo la vittoria con il Celtic: “Appagamento e motivazione”

Erano vent’anni che la Lazio non vinceva in Champions League fuori casa…

“Dopo vent’anni abbiamo fatto secondo posto, dopo vent’anni rivinciamo in Champions in trasferta, ma se leggi i commenti di alcuni tifosi sembra una squadra dell’eccellenza. Rialzare la testa dopo alcuni momenti non è assolutamente semplice. Siamo stati tosti e determinati e alla fine siamo stati anche premiati”.

Crede che fino a questo momento i giudizi dati sulla stagione della Lazio siano ingenerosi per quanto fatto?

“Penso di sì. Abbiamo la grande responsabilità di aver fallito le prime due partite, poi ce la siamo giocata alla pari con tutti. Abbiamo perso a Torino e a Milano, ma sono due stadi in cui ci sta di perdere. Poi uno guarda la classifica ed è preoccupante, ma non ce ne importa un granché: non è un problema. Voi siete liberissimi di scrivere tutto quello che ritenete giusto: non è una polemica. I cambi sono stati fatti quando ho visto la squadra flettere fisicamente. Ho pensato di togliere Luis non perché stesse facendo male ma perché ha accumulato più minuti di tutti e si è cercato di salvaguardargli gli ultimi minuti che potevano essere pesanti”.

L’emozione dopo il gol di Pedro…

“Al bar ti avrei detto… ma qui non si può dire. Te la dico dopo quando siamo da soli (ride, ndr)”.

Sul gruppo…

“Questo è un gruppo anche bello da allenare. Il gruppo deve ritrovare certe cose che in campionato ha perso e che in Champions ha ritrovato. La vecchia guardia sta rendendo meno: il tutto può avvenire dal momento inconscio, appagamento dopo lo scorso anno. Poi in queste partite ritrovano la motivazione. Dobbiamo ritrovarle anche in campionato perché la classifica non ci sta bene”.

Cosa ti è piaciuto e cosa no?

“Dopo aver preso il gol abbiamo preso in mano la partita fino al 60’. Non mi è piaciuto che negli ultimi 20 minuti abbiamo avuto un po’ di paura a giocare palla da dietro”.

Castellanos esclude rivedere Felipe davanti?

“Al momento abbiamo bisogno di Felipe per vie esterne. Ha una grande qualità: quando fa grandi partite offensive ve ne accorgete tutti, ma lui fa anche grandi partite a livello difensivo. E quando è uscito oggi siamo andati un po’ in difficoltà. Poi in caso di bisogno lo useremo anche al centro dell’attacco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Felice per la vittoria, ma molte cose ancora non vanno. Per me 4-3-1-2 sarebbe modulo perfetto” (AUDIO)

La vittoria ci voleva, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La vittoria ci voleva. Forse sarebbe stato più giusto il pareggio e ho sentito troppi commenti polemici. Bisognerebbe godersi queste vittorie contro una squadra che corre a tremila, finalmente fuori casa e invece si cerca sempre la polemica. Sono contento tra l’altro per Pedro su cui si sono dette molte cose e ne aveva bisogno.

Sarà interessante vedere al prossimo turno Celtic-Atletico Madrid per capire il reale valore della squadra scozzese. Secondo me sono molto sottovalutati e tatticamente sono molto preparati e organizzati. Il risultato di quella partita darà il reale valore della vittoria della Lazio di ieri. Non voglio guardare le classifiche adesso, ma contro il Feyenoord ci giocheremo il passaggio del turno. Gli olandesi sono una squadra molto molto forte, hanno ridicolizzato l’Ajax e hanno giocato benissimo contro l’Atletico non meritando la sconfitta.

Dobbiamo lavorare su questo risultato perché ci sono molte cose che non vanno e che soprattutto in campionato potrebbero costarti caro. Rimango dell’idea che questa squadra col 4-3-1-2 sarebbe perfetta perché sarebbe il modulo giusto per sfruttare le caratteristiche dei nostri centrocampisti, soprattutto dei nuovi acquisti. Va soprattutto tolto Luis Alberto dalla posizione di mezzala dove si sfinisce in un lavoro difensivo che assorbe buona parte delle sue caratteristiche. Stessa cosa per Immobile”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Guendouzi decisivo: “Vittoria di mentalità, ora spingiamo in campionato”

Bell’ingresso in campo ieri sera al Celtic Park per Matteo Guendouzi. Il centrocampista francese della Lazio, buttato dentro da Sarri a metà ripresa al posto di Luis Alberto, ha infatti fornito l’assist vincente per il gol partita realizzato da Pedro. Al termine della partita ha parlato ai microfoni della UEFA: “Siamo contenti perché stasera abbiamo ottenuto un buon risultato. È meglio quando ottieni una vittoria del genere perché dimostra che hai una mentalità forte. Penso che forse abbiamo meritato i tre punti, abbiamo giocato contro una squadra molto forte in uno stadio difficile. Sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare perché non abbiamo iniziato bene in Serie A, ma ora stiamo andando bene in Champions League, quindi ora sappiamo che dobbiamo spingere anche per andare avanti nel girone”.

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DICHIARAZIONI

Sarri-Lotito, Fabiani: “Caso che non esiste”

In settimana ci sono stati dei botta e risposta tra Sarri e Lotito, ma a calmare le acque ci pensa il ds Fabiani. Prima del match di ieri sera, il ds è intervenuto ai microfoni di Mediaset: “Non c’è da mediare nulla, semmai sono stati estrapolati alcuni concetti espressi in una dialettica calcistica dall’allenatore al termine della gara che si prestavano a qualche situazione interpretativa da parte della stampa ed è venuto fuori un caso che non esiste. Non c’è Sarri contro Lotito o Lotito contro Sarri, nuovi contro vecchi. C’è un gruppo coeso e che vuole fare bene, il nostro Presidente lo conosciamo, è una persona che tiene moltissimo alla squadra e alla propria gente e a volte esterna il disappunto: quando è costruttivo sprona tutti a fare meglio.”