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DICHIARAZIONI

Felipe: “Il gol di Pedro ci deve dare una spinta. Con l’Atalanta serve gara da squadra” (AUDIO)

Felipe Anderson ai microfoni del club nella vigilia di Lazio-Atalanta: “Giocare in Champions League e vincere nel finale è un’emozione che non si può descrivere. Sono stati tre punti fondamentali che ci davano anche una carica per continuare il nostro percorso in questa stagione. Vincere una gara così difficile, soprattutto in quel modo, ci sarà una spinta in più. Dobbiamo farci trovare pronti in ogni partita, soprattutto contro squadre come l’Atalanta. Servirà la massima concentrazione per tutti i 90’. Atalanta? Loro sono molto aggressivi, giocano a tutto campo, uomo contro uomo. Li conosciamo bene. Sono sicuro che il mister ci aiuterà a fare una grande partita. Quella dello scorso anno fu una gara da squadra, muovemmo la palla velocemente, come ci chiede sempre il mister. A fine partita ero felice. Sul ruolo ho avuto la fortuna di imparare da Immobile i movimenti giusti per aiutare la squadra. Questi dieci anni hanno cambiato la mia vita. Oggi sono cresciuto tanto, mi sono sposato e sto per diventare papà. Le 300 presenze con la Lazio poi sono n traguardo molto vicino, farò di tutto per raggiungerle e dare sempre il massimo”.

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RASSEGNA STAMPA

L’Al Shabab ci riprova con Immobile. Incontro per il contratto di Felipe, Pedro più vicino…

Niente Italia, al momento lo ha richiamato solo l’Arabia. Forse per questo a Glasgow Immobile ha dribblato col silenzio la risposta alla domanda: «Dopo tutte queste critiche per l’avvio di stagione, ti sei pentito di non essere andato in là?». Forse non è finita, l’Al Shabab sarebbe tornato alla carica. Entro agosto non era arrivato l’ok dal governo saudita per formalizzare l’offerta ufficiosa (biennale da 35 milioni) recapitata al telefono a Ciro quando si trovava ancora in vacanza Ibiza. Per gennaio sarebbe diverso, ci sarebbero già nuovi club in fila, avrebbero contattato l’entourage per approfittare della sua crisi in Serie A. Appena due reti (una su rigore) in sette giornate, a digiuno in Champions, e ora un’altra doccia fredda. Fuori dalle convocazioni di Spalletti per le qualificazioni contro Malta e Inghilterra, un po’ per la forma precaria un po’ (come si evince anche dai tagli di Romagnoli e Casale, non di Provedel e Zaccagni) anche per scelta tecnica. Il capitano si è confrontato col ct, in Scozia è peggiorato l’affaticamento al flessore destro che si trascinava da San Siro, ma la lesione è esclusa sia dall’ecografia che dalla risonanza. E infatti a Formello lo considerano abile e arruolabile per l’Atalanta: ieri pomeriggio Immobile ha corso e ha partecipato alle prove tattiche, ha svolto l’intera seduta senza nessuna pena. Eppure sente dolore e deciderà con Sarri, fra oggi (a pranzo scatta il ritiro obbligatorio) e domani, se partire o meno dalla panchina.

RINNOVO ANDERSON

Nessuna angoscia, Sarri è pronto a qualsiasi contingenza. Quasi un anno fa, il 23 ottobre a Bergamo, i biancocelesti giocarono una delle migliori partite dell’era Mau con il tridente leggero Pedro-Felipe-Zaccagni contro la Dea. Alla luce delle condizioni di Immobile, la tentazione di riproporlo domani pomeriggio all’Olimpico è tanta, ma Sarri ha in rosa un vice-Ciro stavolta. Castellanos merita un’altra chance, ha dimostrato d’essere in grado di non dare punti di riferimento al Meazza. Allo stesso tempo riavvicinare Felipe alla porta, potrebbe sbloccare la sua vena realizzativa come l’anno scorso contro l’Atalanta. Il brasiliano attende con ansia la nascita del figlio, sta attraversando un momento particolare della sua carriera e oggi è atteso l’incontro (forse decisivo) fra Lotito e la sorella manager Juliana: «Il contratto in scadenza nel 2024 è importante le parole di Anderson in patria perché è il momento di prendere la decisione giusta, dopo i sondaggi ricevuti nella sessione estiva». Il 30enne era stato il primo biancoceleste ad avere contatti con l’Arabia.

Gli sceicchi hanno esplorato l’attacco biancoceleste quasi in toto. Anche Pedro ha detto no all’Oriente a giugno e ha firmato il rinnovo di un anno: «Io ho scelto la Lazio, ma non biasimo chi ha deciso di andare lì di fronte offerte irrinunciabili rispetto a quelle del calcio europeo». Al Celtic Park lo spagnolo ha confermato di voler restare a gennaio, non sente nemmeno il richiamo di casa al Tenerife, ma la Lazio deve decidere il suo futuro. A 25 presenze scatterà automaticamente il rinnovo sino al 2025, domani il 36enne potrebbe collezionare l’ottavo gettone, forse addirittura dall’inizio. La sua permanenza ovviamente escluderebbe lo sbarco di Lorenzo Insigne, che si è proposto e vuole lasciare Toronto. Chissà se ritroverebbe poi l’amico fraterno Ciro, Lotito a luglio era stato chiaro: «Se gli sceicchi mi offrono 50 milioni per il cartellino, forse ne riparliamo». Intanto c’è già un erede di Immobile a Formello. Il Messaggero

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FORMELLO

FORMELLO – Apprensione, sollievo e sorpresa: Immobile non molla, subito in gruppo per la Dea

FORMELLO – Antivigilia con apprensione, sollievo e sorpresa. L’Atalanta è nel mirino ed Immobile vuole esserci, non necessariamente dalla panchina. Dopo aver avuto conferma dell’assenza di lesione muscolare che l’avrebbe estromesso certamente dal match di domenica all’Olimpico, questo pomeriggio il capitano biancoceleste ha testato in campo le condizioni del suo flessore ed ha partecipato a tutta la sessione di lavoro. Non solo la parte iniziale di natura atletica, ha effettuato con il resto del gruppo anche al lavoro tecnico-tattico, con tanto di fratino rosso (da capire se è stato risparmiato nella partitella). Non vuole mancare l’appuntamento, non lo condiziona il pensiero delle ricadute della scorsa stagione. A Milano fu lui a confessare a Sarri di non sentirsi bene, tecnico e bomber ne parleranno anche nelle prossime ore per prendere la decisione migliore per lui e la squadra (anche in relazione all’eventuale reazione post allenamento). A 48 ore dalla gara, Immobile va considerato in corsa con Castellanos che spera di avere un’altra chance dall’inizio dopo quella di San Siro. Poi c’è l’ipotesi Felipe Anderson prima punta: type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea tattica fondata se Sarri deciderà di togliere punti di riferimento all’uomo contro uomo di Gasperini. Pedro, intanto, scalpita. Vuole riprendersi una maglia da titolare e va considerato in corsa a prescindere dalla presenza di Immobile.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Serve una Lazio pronta alla battaglia. Immobile out? Dico Taty e Luis Alberto può riposare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Serve una Lazio pronta alla battaglia. Immobile out? Dico Taty e Luis Alberto invece…”

“Serve una Lazio pronta alla battaglia. Immobile out? Dico Taty e Luis Alberto invece…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Domenica serve mentalità. L’Atalanta ieri mi ha fatto una bella impressione, molto aggressiva e decisa. Spero che la vittoria sporca di Glasgow dia la spinta giusta, la Lazio deve essere preparata perché domenica sarà una battaglia in campo. De Keteleare è la faccia del cambiamento che avviene a Bergamo. Non si nasconde più, è anche più aggressivo, è trasformato. Atteggiamento completamente diverso rispetto alla scorsa stagione. Lui e Lookman si cercano continuamente e si trovano in mezzo al campo. L’appoggio del pubblico può essere davvero importante per la Lazio. Guai a fare una gara di posizione, bisogna essere coraggiosi nelle giocate. La Lazio deve giocarsi l’uno contro uno ma con grande movimento senza palla. La gara di Bergamo la scorsa stagione è stata la gara perfetta. Lazio velocissima, mai statica. Me la giocherei con Castellanos tutta la vita. Felipe adesso fa fatica a giocare anche nel suo ruolo, non è al meglio. Il Taty entra ed è sempre vivo ed intraprendente, dovrà farci vedere le conclusioni a rete. La Lazio ha difficoltà a costruire azioni pericolose, adesso non farei esperimenti, ma se Felipe fosse stato in condizione ottimale un pensierino ce l’avrei fatto eccome. Taty non è giocatore statico, anche lui svaria e viene incontro. E’ rapido e ha intuizioni, me ne sono reso conto a San Siro. Anche lui va messo nelle condizioni di non avere 70 mentri fra lui e la porta. Non rinuncerei mai a Guendouzi con l’Atalanta, vedo un Luis Alberto un po’ stanco e statico, magari potresti trovarlo pronto a gara iniziata. Penserei anche a uno come Vecino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Immobile vuole farcela per l’Atalanta. Ecco il nuovo responsabile della comunicazione” (AUDIO)

“Di Traglia operativo da pochi giorni, ma già nel mondo Lazio da due mesi. Sostituisce Roberto Rao, per me il miglio responsabile della comunicazione degli ultimi 16 anni. Expo? Bisogna ancora sedersi al tavolo con il Comune, ma c’è disponibilità da parte della Lazio. Immobile vuole giocare, vorrebbe farlo. Non ci sono lesioni, l’affaticamento se lo trascina da San Siro (dove conviveva anche con un dolore alla schiena). Mi auguro non rischi nulla. Vuole esserci, anche in Nazionale. L’anno scorso a Bergamo con Felipe la Lazio fece una delle gare più belle con Sarri in panchina. Si potrebbe unire l’utile al dilettevole, non dare punti di rifermento. Le prime prove oggi pomeriggio. A centrocampo mi aspetto di rivedere i tre di Milano. Dietro mi aspetto ancora Romagnoli, nonostante sarebbe la decima di fila. Torna Marusic al 100%, mi aspetto Hysaj dalla parte opposta”.

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FORMELLO

Sollievo Immobile, non c’è lesione. Ma con la Dea non si rischia: Castellanos scalpita, ma ricordate Felipe a Bergamo?

Sospiro di sollievo per Ciro Immobile. La sofferenza al flessore (che già nella scorsa stagione l’ha fatto penare)c’è, ma la risonanza magnetica effettuata oggi ha scongiurato la presenza di una vera e propria lesione muscolare. Con il Celtic, il capitano biancoceleste era tornato dall’inizio dopo l’iniziale stop di Milano. L’affaticamento non è stato smaltito, anzi è tornato a farsi sentire dopo le fatiche scozzesi: molto probabile, a questo punto, che contro l’Atalanta Sarri non correrà rischi, portando Immobile in panchina. Per la sua sostituzione doppia ipotesi: Castellanos o l’accentramento di Anderson da “falso nueve” e la promozione di Pedro a destra. Ricordate la scorsa stagione a Bergamo come andò a finire?

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La Lazio ha gli uomini per fare 4-3-1-2. Si può cambiare modulo, ma decide Sarri” (AUDIO)

Scalvini e Ruggeri sono un esempio, MASSIMO PISCEDDA in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta di quest’anno ha inserito due giovani cresciuti nel proprio vivaio come Scalvini – che già era alla Dea – e Ruggeri di ritorno dalla Salernitana. Ho visto i bergamaschi contro la Juve e ieri e mi sembra una squadra in salute, che fa molta pressione e non ti fa respirare. Servirà un’altra Lazio.

Se Ciro sta male non deve scendere in campo, ma se non ci sono infortuni io lo vedrei sempre titolare. E comunque giocatori come Ciro, decidono in proprio se giocare o no.

A me piace molto De Ketelaere dell’Inter, è un grande talento.

L’Atalanta è vero che cambia molto, ma prende sempre giocatori resistenti e alcuni anche di qualità e che quindi a livello europeo funziona molto bene e si adatta molto meglio di altre.

Purtroppo la Lazio non può fare il tipo di gioco dell’Atalanta perché non ha giocatori con quelle caratteristiche.

Si può cambiare modulo alla Lazio? Sì, ma sono scelte dell’allenatore e del suo staff. I giocatori attuali della Lazio sicuramente permettono di poter cambiare modulo, ma – ripeto – sono decisioni che deve prendere l’allenatore. Contro il Celtic ho notato che è stata sufficiente una filtrante per mettere in difficoltà la Lazio che mi sembra evidente non faccia pressing organizzato. Luis Alberto o Guendouzi che partono da soli a pressare e dietro non sale nessuno, non lo puoi chiamare pressing”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile domenica non dovrebbe esserci. Spero in un’Atalanta stanca, ma…” (AUDIO)

L’Atalanta ha ritmi forsennati, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta vista ieri sembrava facesse una patita di Champions. Uomo contro uomo con grande dinamismo e con grande capacità di adattare uomini in più ruoli e che gioca a ritmi forsennati.

Il vantaggio seppur piccolo è che hanno giocato 24 ore dopo la Lazio anche se non hanno bisogno di tanti giorni per recuperare e ce l’hanno dimostrato.

Domenica non ci dovrebbe essere Immobile perché non sta bene con i muscoli: ha un affaticamento ai flessori. Ieri è stata fatta una ecografia, oggi una risonanza. C’è rischio di qualcosa di più di un affaticamento, ma anche se non fosse me lo aspetto in panchina da com’è il quadro. Mercoledì poco prima del cambio ha avvertito un leggero fastidio, ma nulla di serio. Rimane per me in forte dubbio. Anche per la Nazionale che giocherà due partite importanti.

Secondo me Koopmeiners è un grande giocatore ed è fondamentale per l’Atalanta.

Penso che dal punto di vista tattico la Lazio non riesca a fare pressing alto come vorrebbe Sarri perché non ha giocatori con le caratteristiche giuste in questo momento e in più queste situazioni stancano inutilmente i giocatori più qualitativi come Luis Alberto o Immobile”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Caicedo: “Lazio, i risultati torneranno. Immobile va aiutato”

L’ex attaccante della Lazio Felipe Caicedo ha parlato del momento biancoceleste in un’intervista a Il Messaggero.

La capocciata di Pedro ora può sbloccare la testa della Lazio in quest’inizio difficile di campionato?
“Lo spero, i biancocelesti sono molto più forti di quanto abbiano sinora dimostrato. Il calendario con le big ha però influito parecchio. Io l’anno scorso credevo al secondo posto e adesso credo al ritorno in Champions, nonostante la brutta classifica di quest’avvio. Bisogna ritrovare l’identità e la solidità in difesa, oltre la cattiveria in attacco. I risultati torneranno”.

Cosa sta succedendo a Ciro?
“È un momento negativo e va aiutato. La squadra sta giocando meno per lui, che vive per il gol. Le ali, tutti devono servirlo meglio. Ma Immobile non si discute, è la storia ed è ancora uno da 20 gol a campionato. Il bomber merita rispetto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito a Il Foglio: “L’Expo di Roma e SPQR sulla maglia ce lo mettiamo noi”

Sponsor arabo della Roma, Lotito replica

Il presidente Lotito affida alle pagine de Il Foglio di oggi a firma Gianluca De Rosa, lo sfogo sulla vicenda sponsor arabo della Roma : “Ma sa che quella della Raggi è proprio una bella type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea, a ‘sto punto l’Expo di Roma sulla maglia ce lo mettiamo noi, ci dovrei pensà, quello e SPQR”. Claudio Lotito, senatore di Forza Italia e presidente della Lazio, va di corsa, ma l’idea non gli dispiace: se la  Roma leva SPQR per scrivere Riad sulla sua maglia da gioco, allora, a sostenere la gara di Roma all’esposizione universale del 2030,  potrebbero pensarci il club biancoceleste.  E’ ancora incredulo. “Scusi – dice –, ma se ho capito bene metteranno sulla maglietta della Roma un riferimento alla città che compete con noi per l’Expo, a lei le pare normale?”.  “Io – prosegue il patron laziale – non voglio fare polemica con la Roma, gli sponsor servono a tutti, portano soldi, ma uno si deve anche chiedere qual è la finalità di quello sponsor”. Sembrerebbe proprio fare pubblicità alla principale avversaria della capitale, a un mese dal voto del Bie su quale sarà la città che ospiterà l’esposizione del 2030. “Appunto, una finalità che cozza con l’interesse di Roma e dell’Italia. Io dico: una società privata fa come vuole, però  che qui c’è anche un questione di opportunità, qualcuno si dovrebbe porre dei problemi. Sa quante volte  ho avuto l’opportunità di fare dei ricavi che ho ritenuto non fossero type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idonei per, come dire, essere reclamizzati perché magari cozzavano con alcuni dei nostri principi?”.

Il Foglio