“Il prodotto del vivaio biancoceleste […] ha accusato il colpo e non è escluso nemmeno un confronto con la società dopo essersi ritrovato da papabile capitano a possibile partente. La Lazio lo ha offerto al Torino e anche altri club ci stanno pensando, come il Cagliari”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Quei gradi rifiutati da Cataldi e un addio sempre più vicino”.
Rischio rottura tra Lazio e Cataldi. Il centrocampista italiano classe ’94, come anche confermato in un’intervista da Provedel e Marusic, era il calciatore indicato dallo spogliato come capitano post Ciro Immobile. La scelta della società, di affidare la fascia a Zaccagni, rischia di creare una crepa nel rapporto tra Danilo e la Lazio. Nel frattempo la società lavora per piazzare il calciatore. Nell’ultima stagione, il prodotto del vivaio biancoceleste, ha totalizzato 37 partite con un gol.
Il tecnico della Lazio, Marco Baroni, dopo l’amichevole con l’Hansa Rostock a LazioStyle: “Abbiamo fatto un buon test, la squadra ha cercato l’aggressività e la compattezza in avanti. Stiamo lavorando, nel secondo tempo abbiamo fatto gol su un cambio fronte, dobbiamo cercarla più spesso.
Abbiamo ampi margini di miglioramento, ho trovato una disponibilità straordinaria, cerco un calco dinamico, mobilità, aggressivo, dando pochi punti di riferimento. La squadra lo sta metabolizzando. La cosa più importante è la condivisione che è un moltiplicatore quando la squadra lo sa. Oggi abbiamo preso qualche rischio nel voler uscire da alcune situazioni. La squadra non deve mai avere timore e paura ma sempre coraggio,rischiare fa parte dello spessore della squadra e del DNA.
Zaccagni? E’ una scelta mia, ho fatto una riunione e l’ho comunicato alla squadra. È una scelta attenta, perché questa è una squadra che ha tanti capitani. Quello che mi interessava era la rappresentatività interna ed esterna. Ho individuato Zaccagni perché è in Nazionale, si è recentemente sposato legandosi alla società, ha talento, ha la responsabilità di portare la fascia per quella rappresentatività del gruppo. Ne abbiamo parlato e lui deve essere bravo, il capitano non deve mai sbagliare negli atteggiamenti e sono sicuro che è bravo in questo.
Guendouzi fra i due mediani con Bashiru dietro la punta? Non escludo niente, mi piacciono giocatori bravi e forti. Il calcio posizionale e dove c’è un ruolo specifico di posizione, è un calcio passato e cerco una mobilità. Questi giocatori me la possono dare. Dele-Bashiru ha potenzialità, è stato fermo per un problema tendineo, ha bisogno di lavorare. Ha grandi potenzialità fisiche tecniche, gli va costruito il ruolo e un percorso di conoscenza del nostro calcio. Ha fatto alcune cose interessanti, deve ricevere meno la palla con le spalle girate, ma ha questa gamba che può diventare un giocatore importante”.
Dopo il pareggio contro la Triestina con cui si era chiuso il ritiro di Auronzo di Cadore, la Lazio di Marco Baroni torna in campo e ritrova la vittoria nella quarta amichevole pre-stagionale. A Rostock finisce 3-0 per i biancocelesti, con il primo gol estivo di Mattia Zaccagni con la dieci sulle spalle e la fascia da capitano al braccio. Migliore in campo il Taty Castellanos, autore del gol del momentaneo 2-0 e dei due assist per Zaccagni e Tchaouna, che chiude la partita con un bel destro sotto la traversa. Prossima amichevole per i biancocelesti sabato 3 agosto contro il Frosinone.
La prima firma da “dieci” di Zaccagni
Prima occasione per la Lazio su calcio piazzato dopo 4 minuti con Patric che viene anticipato sotto porta su un calcio di punizione nato da un fallo di Schumacher che è costato il primo giallo della partita. All’ottavo occasione per il centravanti dell’Hansa classe 2005 Tim Krohn che calcia sull’esterno della rete. Brivido per Provedel al 13esimo sul calcio di punizione di Harenbrock che viene sfiorato da Gurleyen, che però non trova la porta. Due minuti dopo primo cartellino giallo per i biancocelesti con Rovella che viene ammonito per fallo su Neidhart a centrocampo. Rischia ancora la Lazio al 19esimo, incomprensibile velo di Lazzari sul cross di Froling, sul secondo palo c’è Schumacher che incrocia troppo il sinistro e calcia a lato. Alla mezz’ora la migliore azione della Lazio che ci prova a sinistra con un bell’inserimento di Guendouzi, sul suo cross arriva Vecino sul secondo palo che cerca un compagno in area, sulla respinta Castellanos controlla dal limite e calcia al volo ma spara sopra la traversa. Si incattivisce la partita, intervento duro di Pfanne su Castellanos al 38esimo che costa il giallo al centrocampista tedesco. Ripartenza Hansa al 41esimo con Krohn che dai 20 metri calcia in porta, comoda la presa per Provedel che blocca agevolmente. La Lazio sblocca il risultato al 44esimo del primo tempo, insiste Guendouzi sul centrosinistra, servito da Vecino in area di rigore il francese crossa sul secondo palo, perfetta la sponda di Castellanos per Zaccagni che si inserisce in area piccola e trova il primo gol con il numero 10 sulle spalle.
La Lazio tra campo e mercato. La formazione di Marco Baroni scenderà in campo alle 15 per il test contro il Rostock ma nel frattempo il presidente Claudio Lotito è impegnato sul fronte del calciomercato. E arrivano le parole del numero uno laziale a Il Messaggero sui possibili scenari di casa Lazio, con il Girona che potrebbe tornare a bussare per El Taty Castellanos: “Non è in vendita, ci puntiamo e lo ribadisco”, le parole di Lotito. Il presidente della Lazio sogna anche un colpo a effetto che possa dare una ulteriore sterzata alla campagna abbonamenti. Si parla di James Rodriguez, il colombiano che si è svincolato e vorrebbe giocare di nuovo in Europa: “Vedremo. Bisogna fare tutta una serie di valutazioni sullo stipendio, commissioni, la nuova politica del club, non solo soffermandosi sul fatto che un giocatore arrivi a parametro zero. Se ci saranno occasioni le coglieremo, il mercato non è finito”.
Il giornalista della Gazzetta dello Sport, Stefano Cieri, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Lazio Sempre” per fare il punto sulla squadra di Baroni. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Siamo arrivati al 27 luglio e la Lazio ha fatto gran parte del mercato. A che punto siamo? Ogni giorni registriamo nuovi nomi ma manca un acquisto, al netto di eventuali cessioni. Credo la Lazio cerchi un trequartista-ala per completare il 4-2-3-1 di Baroni. Non credo ci sia fretta, sarebbe meglio prenderlo prima dell’inizio del campionato ma non escludo che si vada oltre”.
“C’è anche il problema della lista degli over 22 già occupata nelle sue 17 caselle, anche se puoi sempre comprare prima per poi vendere. Il ritiro? Ho visto una squadra che ha lavorato di più fisicamente, con Sarri magari si prediligeva il palleggio. Sembra si vada verso una Lazio meno tecnica, la qualità oggi va coniugata alla forza fisica e alla corsa. Sono arrivati giocatori nuovi, alcuni dei quali non conosciamo”.
“L’idea è chiara: prendere giocatori adatti a Marco Baroni. Non sono arrivati calciatori di nome assoluto, senza investimenti milionari. Registriamo inversione di tendenza rispetto al passato perché quest’anno la Lazio ha preso cinque acquisti entro la fine del ritiro. In questa situazione è importante partire subito considerate le tante incognite”.
“C’è un calciatore tra i nuovi su cui scommetteresti? Da quello che ho visto è difficile sbilanciarsi dati i carichi di lavoro molto pesanti. I calciatori erano imballati ma dico Noslin. L’olandese mi ha colpito già col Verona, ovvio che per giocare nella Lazio serve maggiore continuità. Tra campionato e coppe, alla Lazio non ti puoi permettere soste. Credo possa esplodere definitivamente anche perché a 25 anni si è giovani ma non giovanissimo”.
“In generale, l’acquisto che potrebbe rivelarsi più importante per la Lazio di Baroni è Castrovilli. Ho raccolto informazioni dai colleghi di Firenze. Nella parte finale dello scorso campionato, rientrato dall’infortunio, ha fatto molto bene. Ovvio che va valutato nel corso di un’intera stagione. Se Castrovilli torna ai livelli pre-infortunio può dare la qualità che al momento sembra mancare”.
La Lazio deve vendere. Non solo un over 22 della famosa lista dei 25, ma la società biancoceleste deve anche cedere i calciatori finiti ai margini del progetto: proprio per questo motivo i vari Fares, Andre Anderson, Cancellieri, Akpa Akpro e Basic sono tutti in cerca di sistemazione.
Il centrocampista croato, nello specifico, è tornato dopo i sei mesi di prestito alla Salernitana e, secondo l’edizione odierna de Il Tempo, due club di Serie A avrebbero sondato il terreno: Venezia che però ha preso Duncan e Parma.
Ma non solo, perché a detta del Corriere dello Sport anche alcuni club francesi avrebbero bussato alle porte dei capitolini per chiedere informazioni sul centrocampista.
La Lazio incassa un’altra candidatura ed è quella di Mathis Rayan Cherki. Secondo quanto appurato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, il trequartista-ala vincolato al Lione fino al 2025 è stato offerto al club biancoceleste. Un fulmine a ciel poco sereno, considerando che la dirigenza biancoceleste è impantanata per le uscite mancanti.
Analisi in corso Tuttavia il profilo del talentuoso trequartista classe 2003 è in via di valutazione: al momento impegnato alle Olimpiadi con la Francia, nei giorni scorsi era stato accostato fortemente al Borussia Dortmund che può sempre battere un colpo e chiudere in un battito di ciglia. Ma Cherki potrebbe tranquillamente incastrarsi nella casella vuota di Luis Alberto, considerando il ruolo ritagliato su misura, le doti balistiche e lo spirito di adattamento sul fronte d’attacco.
Opportunità d’oro L’OL ha già fissato il prezzo d’acquisto per il franco-algerino che lascerà la Francia in questa sessione estiva: 20 milioni di euro, visto che la scadenza del contratto nel 2025 gioca molto a favore del presidente Lotito. E più passa il tempo, più il club francese sarà costretto a scendere in termini di richiesta, per evitare di perdere il giocatore a zero. E la Lazio questo lo sa bene.
Non ha intenzione di entrare nelle questioni dello spogliatoio: è stato chiaro il presidente Lotito soprattutto in merito al discorso legato al nuovo capitano della Lazio. La fascia andrà al braccio di chi incarnerà al meglio i valori della lazialità. Sono dunque tutti sotto esame, soprattutto quelli della vecchia guardia costantemente monitorati.
In questo senso persino rumors di mercato su Provedel, blindato pochi mesi con il meritato rinnovo. Lo riporta questa mattina ‘Il Messaggero’: il suo entourage non è al corrente di eventuali tentativi di divorzio. Tuttavia il consiglio dato a Mandas di andare a giocare, nell’intervista esclusiva di Radiosei(“Come qualunque giovane per crescere”) non è piaciutomolto. Il portiere però è stato solo sincero, sta benissimo alla Lazio e da parte sua non c’è alcuna intenzione di salutare.
Dopo le tre amichevoli giocate ad Auronzo di Cadore, la Lazio ora è in Germania e in giornata affronterà l’Hansa Rostock alle ore 15. Per Baroni formazione sperimentale a causa dei tanti assenti come Romagnoli, Nuno Tavares, Castrovilli, Noslin (influenza, e Gila rimasti a Roma. Si ripartirà dal 4-2-3-1 con diverse novità nell’undici base e la possibilità di sperimentare in attesa del mercato e dei prossimi arrivi.