La Lega Serie A ha reso noti gli anticipi e posticipi della 4ª giornata di campionato. La gara tra Lazio ed Hellas Verona si giocherà lunedì 16 settembre alle ore 20.45 e sarà visibile su Dazn e Sky. Di seguito il programma completo.
Direttamente dal Gran Premio di Monza, Alessio Romagnoli è stato intercettato dai microfoni di Sky Sport per commentare la sfida tra Lazio e Milan: “Il Milan è per me una squadra fantastica, ci sono legato e sono cresciuto nel Milan. Adesso sto nella mia squadra del cuore ma il Milan è l’altra metà, ieri era molto emozionante, è stata una bella partita e oggi siamo qui a divertirci”
“Noi punteremo l’Europa, a fare bene in Europa League e a fare il massimo in campionato per cercare di andare in Champions League. Quali ferraristi marcherei a uomo? E’ tosta perché Max sta dietro ed è molto forte, io spero in Luis perché è sempre bello vederlo lottare a 40 anni. Punto su di lui? Spero di sì”.
“43 i mesi dopo cui la Lazio ha segnato con 2 centravanti nella stessa partita: non succedeva da un 2-1 alla Fiorentina del 6 gennaio 2021 firmato da Caicedo e Immobile”. Questo è quello che si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere della Sera”, nell’articolo dal titolo “Baroni, scommessa vinta: Castellanos e Dia una coppia che funziona”. La mossa a sorpresa, Castellanos e Dia insieme contro il Milan. Si pensava dovessero essere uno l’alternativa dell’altro ma Marco Baroni ha cambiato le carte in tavola, lanciandoli dal primo minuto in coppia. La scommessa dell’ex Verona ha funzionato, entrambi hanno infatti trovato la via del gol nel match di sabato sera contro i rossoneri di Fonseca. Per trovare l’ultima partita in cui due centravanti biancocelesti sono andati a segno bisogna tornare indietro di circa tre anni: Lazio-Fiorentina 2-1 del 6 gennaio 2021. In quel caso decisive le reti di Caicedo e Immobile.
(Corriere dello Sport) Il ritorno alla coppia d’attacco, come ai tempi di Inzaghi. Contro il Milan, Baroni opta per la coppia offensiva formata da Castellanos e Dia, una scelta che si dimostra vincente. Entrambi trovano la via del gol e si distinguono per il loro impegno, la disciplina tattica e la qualità del gioco. Collaborano tra loro e sembrano avere un’intesa perfetta in campo. Si alternano nei ruoli di prima punta, con uno che viene incontro al pallone mentre l’altro attacca la profondità. Ottima la loro prestazione anche nel pressing sulla costruzione iniziale del Milan. La prima occasione da gol dell’incontro nasce proprio da uno scambio ripetuto tra loro due.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Come spesso succede quando si pareggia ci sono lati positivi e negativi da valutare. Mi sono piaciuti davvero quei 25′ del secondo tempo, i migliori della stagione per intensità, voglia, pressing e desiderio di far male all’avversario. Il lato negativo riguarda la fase difensiva, da questo punto di vista si sente molto l’assenza di Mario Gila. Poi c’è grande il rimpianto dell’occasione che ha avuto Zaccagni per riportare la Lazio in vantaggio.
Sono indignato per la questione arbitrale.Terza partita e terzo danno subito da parte della Lazio. Ogni volta, l’interpretazione del regolamento è penalizzante per i biancocelesti. Mi è stato spiegato che se c’è un’auto-giocata, ossia che se il giocatore si calcia da solo il pallone sul braccio non ci siano gli estremi del rigore. Vedremo se adesso ci sarà uniformità di giudizio per casi simili. Secondo me, non dare un rigore così è sconcertante, non dico a livello di regolamento, bensì di uniformità. Il mio focus è sul tocco di mano di Terracciano, mentre quello di Musa mi sembrava attaccato al corpo. Si tratta di rigorini che negli anni sono stati dati sempre.
Nuno Tavares ha fatto una prestazione eccezionale in entrambe le fasi, Castellanos è molto lanciato, molto bene anche Dia e l’intesa con l’attaccante argentino. Si sono trovati ed hanno occupato gli spazi giusti in campo. Isaksen è entrato benissimo, mi è sembrato nuovo, non so se Baroni sia riuscito a dargli quella determinazione che spesso è mancata. Poi lui deve tirare più in porta”.
“Primo tempo orribile della Lazio con il Milan orribile, non si è visto niente del calcio di Baroni. La ripresa molto meglio, conferma che questa squadra deve giocare sempre all’attacco. Il rimpianto riguarda la rete del pareggio di Leao, con maggiori attenzione, contro questo Milan, si poteva portare a casa la vittoria.
Il discorso del fallo di mano in area è un po’ cambiato. Quelli di Lazio-Milan non sono calci di rigore, quello che io chiedo è uniformità di giudizio. Per esempio, ieri in Juventus-Roma, non è stato concesso un rigore alla Roma contro la Juventus. Ecco, se c’è uniformità mi sta bene. La mia preoccupazione, però, riguarda il solito contrasto che c’è tra Lotito e Gravina. In ballo ci sono le nuove elezioni con il presidente della Lazio che proporrà un nome alternativo a quello attuale, non vorrei che il contrasto tra i due si acuisca ulteriormente”.
The UEFA Europa League football cup is displayed prior to the draw for the round of 32 of the UEFA Europa League football tournament at the UEFA headquarters in Nyon on December 17, 2018. (Photo by Fabrice COFFRINI / AFP) (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)
Il sorteggio di Montecarlo ha svelato il nome delle otto avversarie della Lazio nella fase campionato della rinnovata Europa League e la Uefa ha reso noto oggi (31 agosto) il calendario delle partite che attendono i biancocelesti (quattro all’Olimpico e quattro in trasferta).
Europa League, il calendario della Lazio
Prima giornata: 25 2024 (ore 21) in trasferta contro la Dinamo Kiev Seconda giornata: 3 ottobre 2024 (ore 18.45) in casa contro il Nizza Terza giornata: 24 ottobre 2024 (ore 21) in trasferta contro il Twente Quarta giornata: 7 novembre 2024 (ore 21) in casa contro il Porto Quinta giornata: 28 novembre 2024 (ore 18.45) in casa contro il Ludogorets Sesta giornata: 12 dicembre 2024 (ore 21) in trasferta contro l’Ajax Settima giornata: 23 gennaio 2025 (ore 21) in casa contro la Real Sociedad Ottava giornata: 30 gennaio 2025 (ore 21) in trasferta contro il Braga
L’ex giocatore biancoceleste, Roberto Rambaudi, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare l’inizio di campionato della Lazio.
“Ci sono diverse squadre in cantiere. La Juve voglio vederla meglio, l’Inter è una certezza. Tutte devono trovare condizione ancora; l’importante è avere idee e voglia di dare continuità”
“L’operato di Lotito e della società è criticabile ma si è chiuso un ciclo: ora c’è un tecnico bravo, serve essere propositivi e positivi. Baroni ha un’idea offensiva, più offensiva di quella di Sarri. Sabato ha giocato con quattro offensivi”.
“La coppia Dia-Castellanos mi è piaciuta. Baroni ha voluto dare un messaggio importante, come a dire “giochiamocela”: uno contro uno dietro e poi le sovrapposizioni come quelle di Tavares migliorano anche la prova degli altri. Questo “esperimento” mi è piaciuto, ma il tecnico ha più soluzioni”.
“Per me il punto debole, quello da migliorare, è il centrocampo: è leggerino e ci sono calciatori non abituati a questo calcio; Guendouzi può farlo ma non rende come potrebbe da mediano. Tuttavia siamo all’inizio e Baroni ci può lavorare; lui non vuole possesso palla ma verticalizzazioni, come Zeman”.
“L’allenatore deve trovare una coppia che interagisce bene e con la squadra. I due davanti alla difesa sono importanti in questo calcio”.
“Dele-Bashiru per non è un centrocampista è più una seconda punta. Guendouzi potrebbe essere i trequartista atipico. Vicino potrebbe essere molto utile”.
“Castrovilli ha grande qualità, può fare sia il trequartista che la mezzala. Non ruba palloni, ma si mette negli spazi e ti legge davanti la giocata. Su di lui ci si deve puntare, ha qualità”.
“Ad ogni modo, è bene non dare giudizi affrettati; ricordiamo che Luis Alberto ha fatto un anno da spettatore, quindi non vanno giudicati subito i nuovi arrivati. Il cambio va bene, certi calciatori quando parlano troppo devono andare via, ma ogni anno il presidente deve migliorare la rosa”.
La Serie A EniLive si ferma: dopo tre giornate il campionato va in pausa per la prima sosta stagionale. Tanti impegni per i giocatori della Lazio che saranno in 7 a lasciare momentaneamente Formello per unirsi alle loro nazionali. Primo fra tutti c’è Zaccagni con l’Italia, Castellanos con l’Argentina, Mandas con la Grecia, Marusic con il Montenegro, Isaksen con la Danimarca Milani con il Venezuela e Hysaj con l’Albania.
Tavares è Fast and Furious, veloce e furioso. Non aveva capito subito la strada da prendere, sono serviti gli sproni di Baroni e le due esclusioni iniziali per fargli capire quale fosse. Inizio rallentato, ripartenza affrettata. Motivi fisici e certe indecifrabili lune stavano frenando il suo acquisto, il tempo e i giusti segnali lanciatigli in allenamento sono serviti a scuoterlo. Tempo di reazione record, mostruosa l’imprendibilità di sabato, il Milan si è fatto attraversare dai suoi allunghi. Filando alla velocità di 35,3 chilometri orari il portoghese è stato tra i re dello sprint. Solo Theo Hernandez ha fatto meglio per un soffio di vento (35,35).
Baroni s’è visto piovere in testa una manna. A sinistra, la fascia sfasciata da anni, finalmente c’è un terzino mancino che crossa, che serve palloni d’oro, anche difende. Prima di sbriciolare il Milan proprio Tavares aveva salvato su Okafor davanti a Provedel.«Con lui posso riposare anche in fase d’attacco. Nuno è un grande giocatore, questi strappi nel calcio di oggi sono decisivi», la benedizione di Zaccagni. La figurina di Tavares è diventata un santino nei meme dei tifosi. Funziona la ditta “dai e vai” formata da Nuno e da Zaccagni. Il primo gol al Milan è nato da una sterzata del capitano, arretrato a centrocampo, ha aperto per Dia che ha lanciato Tavares in area, cross al bacio per Taty. Il secondo: Tavares, dal centrocampo, per Zaccagni, affondo e palla lunga per il portoghese lanciatosi nel frattempo a razzo, pareva davvero un missile. Altro assist al bacio per Dia. La falcata lunga, le progressioni, soprattutto quei cross tagliati che sono pane per i denti dei centravanti. Cross che Baroni conta ogni partita, che vuole moltiplicare e che alla Lazio non si vedevano da anni. Nuno allenta e affretta, solo a 15 anni si è deciso a giocare a calcio, era più attirato dalla musica, è un violoncellista. Baroni ha il suo quartetto d’archi: Tavares, Zaccagni, Dia e Taty. La sonata è in “gol” maggiore. Corriere dello Sport
“In entrata dalla Francia parlano di un ritorno di fiamma con Yazici, ma da Formello smentiscono ribadendo che la rosa va bene così”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”.
La partenza di Cataldi e il mancato arrivo di un sostituto ha lasciato un vuoto numeri all’interno del centrocampo della Lazio. Con la finestra di mercato ormai chiusa, una possibilità per i biancocelesti poteva essere quella di pescare dalla lista degli svincolati. Tra i nomi più importanti figura quello di Yusuf Yazıcı, protagonista lo scorso anno di un’ottima stagione con il Lille. Nonostante alcuni voci giunte dalla Francia, da Formello assicurano che non verrà fatto alcun tentativo per il trequartista turco classe ’97.
“In uscita Basic è sempre più vicino all’Hajduk Spalato, ma il suo ex club chiede un contributo per il pagamento dell’ingaggio”.
Il futuro di Toma Basic è sempre più lontano dalla Lazio. Il centrocampista croato, arrivato a Roma nell’estate 2021 dal Bordeaux, è a un passo dal ritorno in patria. Lazio e Hajduk avranno tempo fino al 5 settembre (data in cui chiude il mercato in Croazia) per accordarsi sul trasferimento.