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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, la verità a maggio: Kezman prepara i colloqui con Manchester e PSG

Come riportato dal Corriere dello Sport, alla fine di maggio sarà chiaro il destino del gioiello serbo. Dopo sette anni può tentare il salto verso un top club, mentre a Formello sono pronti e preparano un nuovo ciclo: interventi strutturali sul gruppo nei prossimi tre mesi, che richiederanno l’acquisto di 6-7 acquisti. Se non 8.
L’ agente di Milinkovic aveva comunicato alla società biancoceleste che l’anno corrente sarebbe stato l’ultimo del giocatore serbo alla Lazio, prima di spiccare il volo verso un grande club. Si pensa che verrà effettuata una trattativa lampo con una valutazione di 70-80 milioni, compresi bonus per il calciatore.

Intanto, restano in pole le solite società. Il PSG si era avvicinato la scorsa estate e avrebbe inserito come possibile contropartita Pablo Sarabia, 29 anni, esterno d’attacco e nazionale spagnolo, ceduto poi in prestito allo Sporting Lisbona. E’ ancora di proprietà del PSG, come Sergio Rico.
La Lazio non sa se riuscirà a trattenere Mattia Zaccagni, esterno che potrebbe essere sacrificato per realizzare il budget necessario da reinvestire sul mercato. Il prezzo del suo cartellino è almeno raddoppiato, ma andrebbe sostituito per non lasciare soli Pedro e Felipe Anderson. Sarabia e Kostic erano i top di cui si parlava l’anno scorso.
In corsa per Milinkovic c’è  anche il Manchester United, che ha in scadenza Pogba. Da Torino arrivano smentite sulle indiscrezioni girate nei giorni scorsi: la Juve non ha in numeri e la disponibilità per immaginare una trattativa con Lotito. Punterà sui parametri zero. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Romagnoli: in attesa dell’accordo definitivo visiona case a Formello

[…] Quello che farebbe Alessio Romagnoli a 27 anni con la squadra per cui ha sempre tifato da bambino. Il difensore del Milan, in attesa di trovare l’intesa definitiva sull’ingaggio (a 3,2 milioni), sta già visionando case intorno a Formello. Da Copenaghen, non vuole tornare Vavro: «Alla Lazio ho pensato di dire addio al calcio». Intanto Sarri deve terminare con Patric, Luiz Felipe e Acerbi questo campionato: in tre si giocano due posti in difesa col Torino. Sfida sempre particolare, finita alla ribalta per il caso tamponi per cui i medici Rodia e Pulcini ancora si difendono: ieri il Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni ha respinto il ricorso contro l’inibizione di 5 mesi, già scontata a suo tempo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Meno fumo, più Felipe Anderson: stagione da en plein

Meno fumo, più Felipe Anderson. Stasera a mezzanotte compirà 29 anni, ma la maturazione è scattata ben prima di questo compleanno. Il brasiliano è diverso da quello partito nel 2018. Più concreto, più continuo. Non più solo quello che si catapulta in avanti a Marassi e fa volare Sirigu all’incrocio. È un esterno che si sacrifica all’indietro, quando c’è bisogno. Ieri Lotito ci ha scherzato nel suo blitz (con ospiti) a Formello. Sarri continua a coccolarselo e a sfotterlo sul suo principale difetto: «Se giocasse sempre al 100%, non sarebbe nel campionato italiano. Ha dei momenti in cui si assenta, gli dico spesso stai facendo il guardalinee, ma entro fine carriera dovrà limitare questi cali del tutto». Prima di spegnere le candeline, Felipe domani esprimerà questo desiderio. Poi organizzerà una festa coi compagni all’Olgiata, cercando di non entrare in conflitto col party di Luis Alberto. Perché ora deve pensare al Torino, contro cui all’andata arrivò solo un pareggio su rigore al 91’, Juric non lo ha scordato: «Ci hanno derubato». 

29 ANNI ED ENPLEIN

Partirà ancora dal primo minuto, Felipe Anderson. Anche perché Pedro è in forte dubbio, se non quasi out (domani provino decisivo), per una ricaduta al polpaccio. In tutta la sua carriera, il numero 7 non aveva mai giocato così tanto. Altro che assente, è l’insostituibile della Lazio: è l’unico ad aver disputato tutte le 42 partite stagionali, Milinkovic ne ha fatte 41; sono a 39 Leiva, Luis Alberto e Pedro. Precisamente, Felipe Anderson 36 volte titolare, altre 6 chance da subentrato. Solo nel 2015/16 con Pioli aveva collezionato 47 apparizioni, ma dentro c’erano la Supercoppa e i preliminari di Champions. Da quando la Serie A è tornata a 20 squadre, solo Strakosha è sceso fra i pali 38 partite su 38 (nel 2017/18 e 2019/20) in campionato con la Lazio. Per trovare un giocatore di movimento sempre presente bisogna risalire al 2002-03, quando Claudio Lopez ne disputò 34 in una stagione a 18 squadre. Se Felipe Anderson centrasse le 6 partite che mancano, sarebbe l’unico biancoceleste a non averne saltata una, fra campionato e coppe, negli ultimi 28 anni: Marchegiani e Winter gli ultimi a chiudere l’enplein nel 1993-94 con 40 partite su 40. L’olandese in quella stagione segnò 5 gol, è già a 6 Felipe Anderson: rimasto a secco per 3 mesi e mezzo dopo il destro per avviare il 2-2 a Marsiglia, si è sbloccato nelle ultime 2 partite lontano dall’Olimpico con un colpo di testa a Udine (20 febbraio) e la prodezza in dribbling a Cagliari (5 marzo). In una stagione condita anche da 7 assist in serie A, una cifra da top five del campionato, è a un passaggio decisivo da Milinkovic e Luis Alberto. Il Messaggero

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AVVERSARIO

Torino, Ricci: “Lazio con grandi singoli, servono cinismo e concentrazione”

Dopo il convincente pareggio a reti bianche contro il Milan, il Torino torna in campo sabato contro la Lazio reduce dalla super vittoria a Marassi. Match interessante e tutto da vivere che Samuele Ricci, centrocampista granata arrivato a gennaio dall’Empoli, ha presentato così ai microfoni di Torino Channel: “Ci aspetta una partita molto difficile. Loro sono una squadra che ha giocatori nei singoli di grandissima qualità, vedi Milinkovic, ma anche tanti altri. Dobbiamo migliorare e mettere in campo più cinismo e più concentrazione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Non credo che Lotito sia turbato dalla distanza con i tifosi…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Il sogno di tutti è il Flaminio, ma io credo sia proprio impossibile portare questo impianto al livello degli stadi di oggi. Si può ‘toccare’ poco, anche se è cambiata l’amministrazione, mi pare ci siano difficoltà insormontabili. La Roma ha scelto una politica diversa, i prezzi sono stracciati ed è più facile arrivare a numeri importanti. La Lazio è carente nella promozione delle sue iniziative: da ‘operatore’ del settore, la società Roma è più presente e comunica meglio. Ho dei dubbi sul fatto che Lotito sia tormentato dalla distanza che si è creata con i tifosi, altrimenti cambierebbe qualcosa, cercherebbe delle soluzioni. La Lazio ha delle icone come Milinkovic ed Immobile, ma chi li ha mai sentiti parlare? Per catturare nuove generazioni questo è un aspetto importante che alla lunga penalizza”

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: Juric salta la Lazio, Leiva sanzionato

La 32ª giornata di Serie A TIM è ormai in archivio con la Prima Squadra della Capitale che, dopo il largo successo sul Genoa, sabato sera all’Olimpico affronterà il Torino.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nel match vittorioso contro i liguri il Giudice Sportivo ha diramato le proprie decisioni, confermando la sanzione ricevuta da un calciatore biancoceleste.

Lazio-Torino

Settima sanzione quindi per il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva. Una giornata di squalifica, inoltre, per il tecnico dei granata Ivan Juric.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, la disaffezione dell’ambiente Lazio: “Strategia per reclutare tifosi non vincente” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Non deve dar fastidio sentir parlare del rapporto Lazio-tifosi. E’ una questione di passione, ma anche di sopravvivenza. Vedere uno stadio in quelle condizioni impone una riflessione. Questa situazione non piace a nessuno, qualcosa bisognerà pur fare. La Lazio in campo sta facendo bene, l’aspetto sportivo è positivo, ma sono due discorsi paralleli. Da un lato ci deve essere soddisfazione per una squadra che anche quest’anno lotterà per l’Europa, ma l’altro piano deve essere il dibattito sempre aperto su questa situazione ambientale della disaffezione che preoccupa molto. Ci sono radice antiche, il club deve trovare soluzioni per risolvere questo problema”.

Comunicazione e reclutamento tifosi

“Trovo un errore, per esempio, che nessuno della Lazio abbia divulgato i successi del settore giovanile. Anche questo può contribuire per cambiare la percezione di un vivaio disastroso. La Primavera malissimo, per carità, però le squadre sotto stanno crescendo e stanno facendo benissimo. E’ un esempio per dire che il club deve attivare tutte le risorse possibili per far sapere alla gente le cose buone che possono riattivare un coinvolgimento. Se questa situazione non è mai migliorata nel tempo, vuol dire che c’è una strategia dall’alto che dal punto di vista del reclutare tifosi non si è mai verificata vincente“.

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, Lotito spera nell’asta internazionale

Il momento è arrivato. Dopo sette anni, Milinkovic in estate lascerà la Lazio. Dubbi su questo non ce ne sono, ormai si sono tutti rassegnati a perdere il gigante serbo, autore di 9 gol e 8 assist in stagione. Anche Sarri, se dovesse rimanere, è consapevole che dovrà ripartire senza di lui, anche se ovviamente si aspetta che la società utilizzi i soldi derivanti dalla sua cessione per rivoluzionare la squadra.

I dubbi, semmai, sono sulla destinazione di Milinkovic. In Italia? La Juventus lo tiene sott’occhio da anni e avrebbe dalla sua un forte gradimento del giocatore, mentre Inzaghi lo riabbraccerebbe volentieri all’Inter: il prezzo (non meno di 60 milioni) rende però difficile questo scenario. Anche perché Lotito non farà sconti, soprattutto a presidenti o club con cui ha un conto in sospeso. Facendo un po’ la conta delle squadre che realmente se lo possono permettere, si arriva a 3-4 possibili nomi. Solo due club però si sono mossi concretamente con l’agente del giocatore, Kezman, e la Lazio: Manchester United, che in estate dovrà rimpiazzare Pogba (profilo simile a Milinkovic), e Psg. E da quello che filtra da Formello, proprio da Parigi sarebbe arrivato un rilancio di circa 70 milioni che mette i francesi – al momento – in prima fila.

Le carte in tavola potrebbero nei prossimi due mesi. Manchester United e Psg sono in prima fila, ma non è da sottovalutare la Juventus, meta italiana gradita a Milinkovic, che ne avrebbe già parlato con Vlahovic in nazionale. Ovviamente, la speranza di Lotito è che si scateni un’asta internazionale per il suo gioiello, arrivato al momento del grande salto dopo 7 anni alla Lazio. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, desiderio Loftus-Cheek sempre vivo: puó essere un’opportunità di mercato

Si avvicina l’estate e con essa la programmazione per la nuova stagione, tra i tanti nomi accostati alla Lazio spunta quello di una vecchia conoscenza di mister Sarri. Secondo quando riporta il Corriere dello Sport, Loftus-Cheek è stato il primo nome fatto dal tecnico già lo scorso giugno. I due si conoscono dai tempi del Chelsea ed il giocatore proprio nell’annata con l’attuale allenatore laziale aveva disputato la miglio stagione, collezionando 10 gol in 40 presenze. L’ala 26enne finirà a giugno sul mercato, è in scadenza nel 2024 e già a gennaio era stato messo tra la lista dei calciatori pronti a lasciare il club per sfoltire la rosa. Il Chelsea inoltre è bloccato dalle restrizione e lui non avrebbe prospettive avendo giocato solo 17 partite di Premier, 9 da titolare.

Occasione

La società inglese rischia la retrocessione ed il centrocampista, che ha altre ambizioni, riabbraccerebbe volentieri Sarri. Il Chelsea se cadranno le restrizioni che bloccano ogni sua attività sul mercato, vendendo il club o con decisioni della Fifa, non potrà venderlo a cifre altissime. C’è la possibilità di chiedere un prestito iniziale: l’inglese guadagna 3,5 milioni di euro, dovrebbe accettare una riduzione. Qualora dovesse andare a rimpiazzare Milinkovic, c’è da considerare che il Sergente guadagna 3,2 milioni più bonus. Laziopress.it/corriere dello sport

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SERIE A

Volata Europa, calendari a confronto

È un campionato bellissimo dove ancora non è stato emesso alcun verdetto. Mancano sei giornate e da qui alla fine può succedere davvero di tutto: dalla lotta scudetto a quella per un posto in Europa fino al mantenimento della massima serie, tutto si deciderà sul rettangolo verde. Concentrandosi sulla volata europea, sono solo sei i punti che separano la Roma, attualmente quinta – i giallorossi sono distanti dalla Juve quarta solo cinque lunghezze -, dall’Atalanta, ora all’ottavo posto. Quattro le squadre in corsa, con Lazio e Fiorentina a contendere il piazzamento tanto ambito. La Dea e la Viola di Vincenzo Italiano, però, hanno una gara da recuperare rispettivamente contro Torino e Udinese. Ma vediamo nel dettaglio il calendario delle quattro formazioni in lotta per un posto in Europa. 

Roma, 57 punti

33ª Napoli-Roma

34ª Inter-Roma

35ª Roma-Bologna

36ª Fiorentina-Roma

37ª Roma-Venezia

38ª Torino-Roma

Lazio, 55 punti

33ª Lazio-Torino

34ª Lazio-Milan

35ª Spezia-Lazio

36ª Lazio-Sampdoria

37ª Juve-Lazio

38ª Lazio-Verona

Fiorentina, 53 punti

33ª Fiorentina-Venezia

34ª Salernitana-Fiorentina

Recupero 20ª Fiorentina-Udinese

35ª Milan-Fiorentina

36ª Fiorentina-Roma

37ª Sampdoria-Fiorentina

38ª Juve-Fiorentina

Atalanta, 51 punti

33ª Atalanta-verona

34ª Venezia-Atalanta

35ª Atalanta-Salernitana

36ª Spezia-Atalanta

Recupero 20ª Atalanta-Torino

37ª Milan-Atalanta

38ª Atalanta-Empoli