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Lavoro doppio a Formello e si rivede Luis Alberto

Doppia seduta, ed è riapparso il Mago. Ieri Sarri ha voluto che la squadra si allenasse sia di mattina che di pomeriggio ed è tornato in campo Luis Alberto, che mercoledì era rimasto a riposo per un risentimento muscolare all’adduttore. Un problemino accusato durante l’amichevole con il Girona. Lavoro personalizzato per Kamada, che, allenatosi (essendo svincolato) da solo per tutta l’estate, è un po’ indietro nella condizione atletica. Domenica, contro il Latina, dovrebbe giocare solo uno spezzone di partita. Difficile parta titolare a Lecce per la prima di campionato. Fra i titolari fermi ancora Pedro (che continua a sentire dolore alla caviglia) e Hysaj (infiammazione al tendine d’Achille). Situazioni da tenere monitorate anche perché i primi impegni ufficiali sono ormai dietro l’angolo. Non si sono visti in campo nemmeno Marcos Antonio, Akpa e Cancellieri: gli ultimi due aspettano che vengano definite le rispettive operazioni in uscita.

Elmar Bergonzini

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Isaksen fa per due: “Mi sembra un sogno”

Fuori due, dentro uno. Rispetto alla passata stagione la Lazio si è rifatta il look in attacco. Specie sulle fasce. Luka Romero si è svincolato, accasandosi al Milan, Matteo Cancellieri andrà invece in prestito (con diritto di riscatto) all’Empoli. Al loro posto è arrivato il solo Gustav Isaksen. Può sembrare un paradosso, ma a Formello sono convinti di essersi comunque rinforzati. Anzi: sono convinti di essersi strutturati meglio. Vero infatti che sugli esterni Sarri ha a disposizione un giocatore in meno (anche se Felipe Anderson, con l’arrivo di Castellanos al centro, probabilmente verrà utilizzato esclusivamente sulla fascia e non come alternativa di Immobile come è invece accaduto nell’ultima stagione), ma è anche vero che il tecnico ha dimostrato di fidarsi poco di Cancellieri e Romero. Spesso, troppo spesso per essere un caso, con la Lazio in svantaggio invece di inserire loro due cambiava i terzini, anteponendo la vivacità e la spinta di Lazzari e Pellegrini alle doti offensive di Cancellieri e Romero. L’attaccante preso dal Verona, infatti, ha totalizzato appena 602 minuti in tutto il 2022-23, di cui solo 237 in Serie A. Perfino meno lo spazio riservato a Romero: 276 minuti totali, 148 in A. In pratica Isaksen dovrà totalizzare appena 879 minuti (e 237 in A) per essere utilizzato più dei suoi due predecessori. Nella sua prima annata in Italia il danese dovrà essere l’asso nella manica di Sarri, il giocatore che, entrando a gara in corsa, può portare gol e assist. Deve inoltre consentire ai compagni di rifiatare più di quanto fatto nell’ultima stagione. Isaksen, che ieri insieme a Kamada ha svolto il primo allenamento con i nuovi compagni, si sta già inserendo in città: martedì era a cena con Rasmus Kristensen, suo connazionale acquistato recentemente dalla Roma. I due erano a Testaccio, al ristorante Da Felice, dove, a fine luglio, ha mangiato anche Zielinski quando la trattativa con la Lazio era calda. Isaksen, intanto, ieri ha parlato ai canali ufficiali del Midtjylland, club dal quale i biancocelesti lo hanno presto (per 12 milioni più 4 di bonus): “Ho sempre avuto in squadra giocatori più bravi di me, che segnavano più gol e che avevano la capacità di mettere dentro la palla. Ho avuto Morten Rasmussen come allenatore (del reparto offensivo ndr), che mi ha inculcato nella testa l’importanza di farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Ho imparato da chi ne sapeva di più e questo è un buon consiglio che posso trasmettere: imparare sempre da chi è più bravo. È un consiglio che mi porto dietro anche ora che arrivo in un club dove ci sono giocatori con molta più esperienza di me. Ora vado in un club fantastico, con grandi tifosi, con uno stadio bellissimo e con tradizione. Sono contento, mi sembra tutto surreale”. Già domenica, nell’amichevole col Latina, dovrebbe esordire. La Lazio ci crede. Al punto che ha deciso di lasciar partire due giocatori e di sostituirli solo con lui.

Elmar Bergonzini

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Abbonamenti, vicino il record dell’era Lotito

Obiettivo 30mila vicino. Sono poco meno di 28mila le tessere sottoscritte dai tifosi della Lazio per la stagione 2023-24. Non manca molto ai 28.731 del 2004, record della gestione Lotito. Oggi però dalle 10 alle ore 14 non sarà possibile sottoscrivere gli abbonamenti a causa di un problema tecnico. La campagna terminerà domenica 13 agosto alle 19. Probabile però che ci sia anche una proroga fino a inizio settembre.

Elmar Bergonzini

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Cancellieri ai saluti, passa all’Empoli

Si muove qualcosa in uscita. Cancellieri, chiuso dall’arrivo di Isaksen, andrà all’Empoli. Accordo trovato con la formula del prestito oneroso (un milione di euro) con diritto di riscatto fissato a 12. Bisognerà aspettare prima di riuscire a chiudere la trattativa con l’Almeria per Maximiano. Gli spagnoli hanno offerto poco più di 9 milioni di euro, la Lazio ha accettato, ma fino a quando non verrà individuato un portiere che possa sostituirlo i biancocelesti prenderanno tempo (con la speranza che l’Almeria aspetti…). La stessa cosa è già successa a gennaio, quando Lotito dovette rinunciare ai 12 milioni offerti dal Nottingham Forrest per il portoghese proprio perché la Lazio non aveva individuato un’alternativa. Il club, al momento, si è nuovamente fatto trovare impreparato. Nei giorni scorsi Basic ha affermato di voler restare a Formello, la società, al contrario, spera di cederlo. Con Sarri non riesce a ritagliarsi spazio e dopo due anni deludenti è difficile aspettarsi l’esplosione. Mancano offerte sia per il croato che per Marcos Antonio, altro calciatore per il quale il tecnico chiede venga trovata a breve una soluzione. Nell’ultima stagione ha totalizzato 763 minuti benché fosse l’unica vera alternativa a Cataldi, con un nuovo regista diventerebbe solo la terza scelta…

Elmar Bergonzini

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CALCIOMERCATO

Ricci, il Torino furioso con Lotito. “Sta prendendo in giro tutti”

Due scenari, ma la Lazio lavora per farsi trovare pronta per entrambi. Dopo gli acquisti di Castellanos, Kamada e Isaksen (per il danese ieri il club ha comunicato agli azionisti di aver speso 12 milioni più un massimo di 4 di bonus che verranno girati al Midtjylland nel caso in cui la squadra dovesse raggiungere determinati obiettivi come la qualificazione in Champions League e il giocatore dovesse realizzare un certo numero di gol), mancano all’appello ancora un terzino sinistro e un regista. Sono questi due i ruoli che, indipendentemente dagli eventi, la Lazio ha intenzione di rinforzare. Sarri ha chiesto Pellegrini e Ricci. Per il primo, che Lotito vorrebbe riprendere in prestito come è accaduto a gennaio, bisognerà aspettare che la Juventus abbassi le pretese, per quel che riguarda il centrocampista del Torino invece la situazione sembra complicarsi. Ieri il direttore sportivo del Torino Vagnati ha affermato che “sono venti giorni che la Lazio su Ricci prende per il culo tutti”. Nel particolare il dirigente granata sostiene che “nelle ultime tre settimane non ho mai sentito nessuno da Formello. Niente. E sia chiaro: venti giorni nel mercato sono come tre mesi. A chi mi chiede se Lotito in questo periodo ha portato avanti la trattativa con il nostro presidente Cairo rispondo che anche loro non si sentono da tre settimane. Non c’è altro da aggiungere, Ricci resta con noi”. In realtà Lotito non è nuovo a condurre le trattative in questo modo: contatta la controparte, tratta, prende tempo, valuta altre opzioni e torna alla carica sperando di ottenere uno sconto. Lo fa con allenatori, giocatori da acquistare ma anche rinnovi (ultimo il caso Luis Alberto). Spunta comunque Guendouzi (Marsiglia) come alternativa a Ricci. Si torna a parlare anche di Paredes, che Lotito, durante il ritiro ad Auronzo, aveva però snobbato affermando si fosse offerto alla Lazio che però, in quel momento, non era interessata. La speranza di Sarri però è che il club riesca a cedere anche i vari Maximiano, Cancellieri, Basic, Akpa e Marcos Antonio. A quel punto si investirebbe ancora anche sul centrocampo, dove, oltre al regista, servirebbero anche alternative ai titolari che il tecnico consideri di livello superiore ai calciatori in uscita e che raramente ha preso in considerazione. Sono due scenari diversi. La Lazio deve farsi trovare pronta per ogni evenienza.

Elmar Bergonzini

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Isaksen, che accoglienza. Maximiano vicino all’Almeria

Tanto, tantissimo, entusiasmo. Probabilmente Isaksen non si aspettava un’accoglienza così. Arrivato a Roma nella tarda serata di domenica, ad attenderlo a Fiumicino c’erano centinaia di tifosi della Lazio. Anche ieri, in occasione delle visite mediche e fisiche alle quali si è sottoposto prima in Paideia e poi all’Isokinetic, erano tanti i laziali che gli hanno chiesto autografi e selfie. Lui si è concesso, lasciando emergere grande emozione ed euforia per l’occasione che la società biancoceleste gli sta concedendo. Nel pomeriggio si è poi trasferito a Formello, dove ha sottoscritto il contratto da 1,5 milioni per i prossimi 5 anni. Arrivato al Midtjylland a 12 anni, ha convinto la critica danese nel 2019, quando, ancora minorenne, realizzò una doppietta contro il Manchester United nella Youth League. Nell’ultima stagione ha dimostrato di essere cresciuto sensibilmente nella finalizzazione, laureandosi capocannoniere dell’ultimo campionato danese al termine anche dei play-out. Deve invece ancora migliorare negli uno-due e nelle decisioni che prende. Gioca prevalentemente come ala destra (si contenderà il posto con Felipe Anderson), ma essendo ambidestro sa muoversi anche sulla fascia sinistra. La Lazio ora, prima di chiudere altri colpi in entrata, è chiamata a fare cassa. Potrebbero quindi nuovamente passare un po’ di giorni prima che si riesca a chiudere per il regista e il terzino sinistro chiesti da Sarri. Maximiano andrà all’Almeria (offerti circa 9 milioni), Cancellieri, Basic e Akpa cercano una sistemazione. Il tecnico non punta su di loro, sono tutti in uscita. Per la porta si tratta con la Sampdoria per Audero (ma c’è ancora distanza e piace l’Inter è avanti). Per la difesa si attende che la Juventus abbassi le pretese per Pellegrini, mentre viste le attuali difficoltà nel trovare un accordo col Torino per Ricci Lotito sta valutando anche altri profili. Preoccupano però l’improvvisa incapacità della squadra di mantenere il possesso palla (limite che è emerso sia in Inghilterra contro l’Aston Villa che in Spagna con il Girona) e, ancora di più, il nervosismo palesato nell’amichevole di domenica sera. Le espulsioni di Zaccagni e Sarri non sono state casuali. La squadra ha vissuto settimane piene di polemiche e tensioni dovute al mercato che non si sbloccava e a qualche capriccio interno (si veda il caso Luis Alberto). L’anno scorso nel precampionato arrivò la brutta sconfitta con il Genoa (4-1), ma ad emergere era principalmente il ritardo atletico della squadra. Questa volta ci sono anche un po’ di nervi scoperti. Prima della prossima amichevole, che si giocherà domenica con il Latina (ore 21), Sarri dovrà risolvere i problemi. In questo potrebbe aiutarlo il tanto entusiasmo che portano i nuovi acquisti.

Elmar Bergonzini

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Romagnoli e Pedro, allarmi rientrati

Un po’ di preoccupazione, ma l’allarme rosso è già rientrato. Nella giornata di ieri oltre a Gustav Isaksen si sono affacciati in Paideia anche Pedro e Alesso Romagnoli. Entrambi per svolgere accertamenti in seguito a qualche problema fisico. L’attaccante spagnolo ha però tranquillizzato i tifosi presenti: non è nulla di grave, anche se, dopo la partita di giovedì scorso con l’Aston Villa, si è riacutizzato il dolore alla caviglia sinistra. Un dolore che si porta dietro da tempo, ma è sotto controllo. Romagnoli si è sottoposto a un controllo: non al costato come era sembrato inizialmente, ma semplicemente perché aveva qualche sintomo influenzale. Più delicata la situazione di Hysaj che da Auronzo convive con un’infiammazione al tendine d’Achille. A causa di tale fastidio nelle ultime settimane si è potuto allenare a corrente alternata, tanto da riuscire a giocare solo mezzora con l’Aston Villa, restando invece a riposo col Girona. Va ancora capita l’entità del risentimento muscolare accusato da Marcos Antonio. Dopo la sconfitta col Girona Sarri ha deciso di concedere due giorni di riposo alla squadra, che quindi tornerà in campo solo domani. Oggi a Formello si dovrebbero però vedere Kamada e Isaksen.

Elmar Bergonzini

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Isaksen, contratto quinquennale da 1,5 milioni a stagione

Il terzo acquisto. Dopo Castellanos e Kamada la Lazio chiude anche per Gustav Isaksen, esterno d’attacco che tanto male aveva fatto ai biancocelesti con il Midtjylland nell’ultima edizione dell’Europa League. Classe 2001, è rapido e tecnico. Partirà, nelle gerarchie, dietro a Zaccagni e Felipe Anderson, ma con le tante partite che la squadra di Sarri disputerà in questa stagione e visto il suo potenziale, è destinato a ritagliarsi comunque spazio. Atterrato oggi a Fiumicino alle ore 23.40, domani effettuerà le visite mediche. Ad attenderlo diversi tifosi biancocelesti che il club aveva spinto in aeroporto pubblicando un post sui social con l’orario d’arrivo.

LA STORIA – Sarri in realtà aveva più e più volte chiesto a Lotito di fare uno sforzo per arrivare a Domenico Berardi del Sassuolo. Il presidente della Lazio valuta però eccessive le richieste, e ha quindi virato sul danese, di sette anni più giovane. Isaksen è di fatto il frutto del compromesso fra Lotito e Sarri: seppur non pronto a esser buttato in acqua come sarebbe stato Berardi, ha qualità evidenti e, cosa che sta a cuore al club, è facilmente rivendibile in futuro. Avendo già disputato alcune partite in questa stagione, pur non avendo svolto la preparazione atletica con la Lazio, è in ottime condizioni fisiche (Kamada, svincolato, avrà invece bisogno di tempo). L’affare si chiude sulla base di 12 milioni, bonus compresi. Isaksen guadagnerà 1,5 milioni per le prossime 5 stagioni.

Elmar Bergonzini

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RITIRO ESTIVO

AURONZO DAY 8 – Sarri lavora sulle palle inattive. Cancellieri subito in gruppo. Immobile ancora tra i tifosi (VD/FT)

Pomeriggio uggioso in quel di Auronzo. La Lazio sotto la pioggia scende in campo per la sessione pomeridiana d’allenamento. Dopo il riscaldamento sul campo adiacente al principale, la squadra, divisa in due formazioni, scende sul prato dello Zandegiacomo per le prove tattiche. Si inizia con un undici contro zero: una squadra costruisce giocando di prima, l’altra difende in maniera passiva. Con il passare dei minuti il lavoro, svolto inizialmente a campo ridotto, si allunga fino alla trequarti dell’altra metà del campo. Alla rosa di Sarri si aggiunge anche Cancellieri che ha raggiunto nel pomeriggio il ritiro di Auronzo, mettendosi a disposizione di Sarri fin dall’inizio. Il classe 2002, dopo aver svolto le prove tattiche nel ruolo di punta (in alternanza con Diego Gonzalez), si stacca dal gruppo per compiere una serie di ripetute. Solo successivamente si unisce di nuovo ai compagni nel corso della partitella tra azzurri e rossi, vinta da quest’ultimi per 3-0, grazie alle reti di Immobile, Pedro e un gol straordinario di Luis Alberto da fuori area. Di seguito le due squadre.
Rossi: Marusic, Ruggeri/Dutu, Romagnoli, Fares, Akpa Akpro/Bertini, Cataldi, Luis Alberto, Pedro, Immobile, Zaccagni;
Celesti: Lazzari, Casale, Patric, Hysaj, Vecino, Marcos Antonio, Basic, Felipe Anderson, Cancellieri/Diego Gonzalez, Sana Fernandes;
L’allenamento termina con il sole e con un nuovo lavoro tattico. Sarri, come alla vigilia della partita contro l’Auronzo, lavora sui calci piazzati. Cross dalla destra e in area solo la difesa che, giocando sui movimenti, deve tenere la linea e non lasciare spazio a eventuali inserimenti di attaccanti. Gli azzurri incaricati di battere i calci da fermo sono Felipe Anderson, con il destro, e Basic, con il sinistro, mentre per i rossi il compito spetta a Luis Alberto e Romagnoli. Da segnalare un coinvolto Ciro Immobile che, indipendentemente dalla squadra impegnata, dà indicazione ai compagni, arrabbiandosi davanti agli errori.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Per Ricci si può chiudere a 20 milioni. Immobile? Lotito smentisce, ma ci vorrebbe un comunicato…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Per Ricci si può chiudere a 20 milioni. Immobile? Lotito smentisce, ma ci vorrebbe un comunicato…”

“Per Ricci si può chiudere a 20 milioni. Immobile? Lotito smentisce, ma ci vorrebbe un comunicato…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Speravo che la Lazio facesse un comunicato su Immobile, per smentire eventualmente questa famosa offerta. Non parliamo di un giocatore qualunque. L’entourage del giocatore smentisce. Lotito dice di non aver ricevuto alcuna offerta. Oggi è in Senato. Smentite che arrivano anche da Formello. Ovviamente sarebbe un’offerta sulla quale rifletterebbero tutte le squadre”.

“Castellanos è a Girona, aspettiamo di capire se la situazione si risolverà in Spagna o se sarà costretto a tornare in Argentina. Ci sono speranze di vederlo ad Auronzo nel weekend, ma non certezze. Lotito non dovrebbe salire nel Cadore nel weekend, ma nella prossima settimana”.

“Per Auronzo c’è già un’offerta sul tavolo di Lotito per proseguire nei prossimi due anni, ma verranno fatte ancora delle valutazioni. Regista? Negli ultimi due giorni Lotito è stato impegnato in Senato, non ci sono aggiornamenti rilevanti. Per Ricci siamo rimasti all’offerta di venerdì scorso da 15 milioni più 5 di bonus. Cairo gioca al rialzo, ha rilasciato anche delle dichiarazioni in merito. Stesso discorso di De Laurentiis per Zielinski. A 20 milioni Ricci si farebbe, magari lavorando sui bonus. E’ meglio spendere di più per Ricci che per Torreira, per tanti motivi, fra cui l’ingaggio. A Sarri piacciono tantissimo entrambi, per questo la palla può passare serenamente alla società. Non ho dubbi che per Ricci si possa chiudere a 20 milioni netti. La Lazio è più impegnata sul centrocampista del Torino che su quello del Gala”.

“Pellegrini non rientra nel progetto Juventus e la Lazio tergiversa. Alternative a Pellegrini per ora non ce ne sono. Corrado? Offerta da 2 milioni alla Ternana, ma c’è l’idea di girarlo in prestito nel caso si chiudesse”.