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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “La differenza tra Lotito e Cairo la fanno Roma e Juve. Qui si festeggiano i demeriti altrui” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il presidente non si prende le sue colpe, anche grazie alla Roma. La situazione Roma-Torino, per Cairo e Lotito è diversa: Lotito più che mettere in mostra i suoi meriti, mostra i demeriti della Roma. Se fosse stato a Torino questi tipi di ragionamenti non avrebbe potuti farli con la Juve; deve sparare che la Roma continui così. Si mette le medaglie dei demeriti altrui, non dei suoi meriti.

Per fare il salto di qualità serve investire, dimensione che questa società non può permettersi, vuole restare nella sua comfort zone.

La Lazio, che non andrà neanche in Europa, con quali risorse rinnoverà i contratti? E ci sono ben 12 calciatori in scadenz atra giugno e il 2027″.

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RASSEGNA STAMPA

Torino-Lazio, il derby della protesta: Cairo e Lotito in piena bufera

Nel pomeriggio di domenica 1 marzo si giocherà Torino-Lazio. Sul campo non stanno raccogliendo quanto speravano e i tifosi sono ai ferri corti con le società e stanno portando avanti proteste per chiedere ai rispettivi presidenti di fare le valigie. Mentre il tifo biancoceleste porta avanti uno sciopero a oltranza e non entra allo stadio da settimane, quello granata ha pensato di organizzare un torneo di calcetto in contemporanea alla partita, per passare la giornata attorno a un campo, ma non quello dove giocano i loro beniamini.

Attorno al campo, lo stadio sarà caratterizzato da un surreale silenzio. I tifosi della Lazio hanno le trasferte vietate fino a fine stagione (o nuovo ordine) a causa di tafferugli avvenuti prima e dopo la trasferta di Lecce, mentre quelli del Torino resteranno volontariamente fuori dai cancelli.

La temporalità dei mandati di Lotito e Cairo è notevole: si tratta delle due presidenze più longeve in A. Lotito è in carica dal 19 luglio 2004, quando acquistò il 26,969% del capitale sociale, salvando la società dal fallimento dopo il crac del gruppo Cragnotti. Il presidente rivendica la conquista di sei trofei: tre coppe Italia, quelle del 2009, 2013 e 2019; e altrettante supercoppe di Lega, nel 2009, 2017 e 2019. In campo internazionale, la Lazio ha partecipato a tre edizioni di Champions League sotto di lui, a dodici di Europa League e a una di Conference. Nei ventidue anni di reggenza, sono stati rimessi a posto i conti, ma la ragioneria non è bastato per fare breccia nel cuore del popolo biancoceleste.

Lotito e Cairo, che dal 2005 non ha vinto nulla, sono invitati a togliere il disturbo. Il primo, però, non ha alcuna intenzione di mollare, come continua a ripetere. Il secondo, invece, si è detto pronto a valutare eventuali offerte, ma nessuno si è fatto sotto. Quanto sostiene Cairo è credibile, dal momento che il prodotto Serie A non sembra esattamente così appetibile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, come continuare a scavare dopo aver raggiunto il fondo. Cairo? Posso parlarne solo male…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Onestamente io e Papadopulo ci siamo trovati male a Torino, non posso che parlare in modo negativo della gestione Cairo. Siamo sempre lì, chi era al comando non era uno sportivo di quelli veri. Questo a prescindere dall’esonero, ma la mia sensazione è stata negativa. Il Torino ha una storia bella e tragica, ricorda un po’ la nostra e dovrebbe meritatare ambizioni che vanno oltre la metà della classifica. Sulla gara di domenica mi aspetto e vorrei che la Lazio vincesse. Loro stanno messi male, potrebbero subito un colpo ancora più pesante. Il cambio di allenatore può portarli anche ad una reazione, ma continuo a pensare che la Lazio sia superiore.

La Lazio è partita con il migliore tecnico che la società potesse prendere. E’ stata una mossa buona da parte del club, con Sarri ha che accettato nonostante le condizioni. Nel caos, poi, è finito anche lui. Alla resa dei conti, credo che pensando a tutto quello che è successo, squadra e tecnico stiano facendo il campionato che dovevano fare. Siamo arrivati ad un punto in cui non ci sono neanche più i tifosi e questo è molto grave. Significa aver continuato a scavare dopo aver toccato il fondo. Nella storia della Lazio ci sono stati dei momenti bruttissimi, ma non è possibile accettare questa condizione. Bisogna cercare di recuperarli, qualcosa si deve fare per riavvicinarli. Non è possibile andare avanti così”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Venturin: “Lazio, era Lotito al punto più basso di sopportazione. Sarri e la squadra stanno facendo il massimo” (AUDIO)

GIORGIO VENTURIN in collegamento a ‘NMM’

“Lazio e Torino stanno attraversando un momento molto critico. L’era Lotito è arrivata al punto più basso di sopportazione da parte dell’ambiente. Si respira nell’area questa atmosfera. Il Torino, inoltre, è anche a tre punti dalla zona salvezza e si annuncia un finale di stagione molto complicato. La Coppa Italia per la Lazio, invece, resta l’unico obiettivo. Se dovesse andare avanti farebbe il bene dell’ambiente, ma la situazione è complicata.

E’ brutto giocare senza i propri tifosi, questo è certo. La contestazione dei tifosi e scegliere di non andare allo stadio è la cosa più democratica che ci possa essere. Qui parliamo di migliaia di persone, non credo che siano felici di stare a casa. E’ una forma di protesta forte che va rispettata ed accettata, chiaramente un handicap per la squadra.

Lo scoramento che si respira a Roma è dovuto dal fatto di non vedere un’obiettivo, una programmazione di rescita. Come se si dovesse vivere alla giornata. E’ questo il punto, non vedere uno spiraglio.

Penso che la posizione in classifica rispecchia il tipo di stagione ed il valore della squadra. La parte sportiva, la gestione tecnica ed il comportamento dei giocatori sono tutti fattori che stanno tirando fuori il massimo possibile. Anche Sarri sta facendo il suo nelle difficoltà. Lui in questo momento è il riferimento un po’ per tutti. Per il gruppo squadra e per la società. Penso che sia un tecnico serio, con un trascorso e delle esperienze che parlano da sole. Ha accettato una situazione in corsa che non era stata spiegata bene dal club. Già lì ha buttato giù un boccone amaro. Sta facendo il professionista. Già essersi dovuto privare di Guendouzi fa la differenza. Quello che può fare ora il club sul mercato è ai minimi termini. Non credo che si possa parlare di un gennaio con dei rinforzi. Squadra e tecnico stanno, ora, cercando di tirare fuori il massimo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Cairo scuse ai tifosi e Torino in vendita, a Roma realtà completamente diversa” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A me piace procede con logica senza prendere in giro la gentO: penserei prima a rinforzare la rosa, a capire come andare avanti, poi si potrà parlare anche dello stadio. Qui si sta pensando a come andare su Marte, quando non c’ la disponibilità di andare a Velletri in macchina.

Cairo? Ha messo la società in vendita, lo ha detto ieri, e si è scusato con i tifosi; qui a Roma la realtà è completamente diversa.

Coppa Italia? La Lazio se vuole avere chances di passare il turno, deve indirizzare il doppio confronto all’andata perché poi giocheranno in trasferta, con uno stadio gremito di tifosi avversari e senza i propri, in più l’Atalanta recupererà calciatori importi”.

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AVVERSARIO

Torino, Baroni: “Lazio grande squadra, noi dobbiamo fare di più”

Il Torino ha aperto il campionato con una crisi di risultati che ha scontentato tifoseria e dirigenza. La posizione di Baroni sembra essere in bilico e legata, inevitabilmente, al risultato di domani contro la Lazio. L’allenatore granata è intervenuto in conferenza stampa affrontando l’argomento: “Dobbiamo fare di più, dispiace se ultimamente abbiamo dato delle delusioni ai tifosi. L’ultima sconfitta è stata immeritata, ma ora dobbiamo fare i conti con la realtà dei fatti. Cairo è il nostro punto di riferimento, lo ringrazio per la vicinanza“.

Sulle voci di un possibile esonero: “L’anno scorso sono cambiati il 90% degli allenatori rispetto all’anno prima e quest’anno il 60%. All’estero, allenatori come Klopp cambiano due squadre in 24 anni, da noi questo è impossibile perché in Italia c’è un sistema diverso. Io resto concentrato sul mio lavoro e sul Torino”.

I giocatori hanno compreso al momento di difficoltà?

“Sicuramente sì, ho visto i loro occhi dopo la sconfitta di Parma. Abbiamo vissuto una settimana corta ma sento che nell’aria c’è quella convinzione di poter uscire tutti insieme dal momento difficile. Ogni gara si gioca per fare risultato, sono consapevole di sfidare una squadra forte che ha giocatori molto forti”.

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RASSEGNA STAMPA

Cairo-Lotito, continuano le tensioni. Il patron del Torino: “Lui e Fabiani fanno come la volpe e l’uva…”

Continuano le tensioni tra il presidente della Lazio Claudio Lotito e quello del Torino Urbano Cairo. Tra i due i rapporti non sono idilliaci e non perdono occasione, anche a distanza, per nominarsi a vicenda.

Il primo scontro tra i due risale al periodo del Covid e di recente sono tornati a battibeccare per il mercato, con Ricci e Casadei del Toro finiti anche nel mirino della Lazio.

“Non spendiamo 18 milioni di euro per un calciatore che non ha mai giocato”, le parole di qualche settimana fa del ds della Lazio Fabiani; “Rovella vale cento volte Ricci, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche come persona”, il commento invece di Lotito sul centrocampista.

Ora è arrivata anche la risposta di Cairo riportata da TuttoSport: “Lotito e Fabiani per Ricci e Casadei fanno come la volpe e l’uva…”. Il botta e risposta quindi prosegue.

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CALCIOMERCATO

Ricci-Lazio, previsti nuovi contatti con il Torino per alzare l’offerta

Seppur diversi, la Lazio ha individuato in Samuele Ricci il possibile erede di Milinkovic-Savic, volato in Arabia Saudita. Il centrocampista italiano ha giocato una buona stagione con Juric ed è da tempo un serio obiettivo del club di Lotito.

Al momento, però, Cairo ha ritenuto troppo basse le proposte dei biancocelesti che nelle prossime ore riprenderanno i contatti con i granata per provare ad aumentare l’offerta.

Il DT Vagnati nei giorni scorsi aveva ribadito che il Torino non ha necessità di vendere: “La sua situazione è molto semplice, è normale che sia attenzionato: è un ragazzo top, è giovane, è nel giro della Nazionale ed è normale che ci sia attenzione dei club. Per fortuna il presidente non ha bisogno di vendere per forza i giocatori”. Gianlucadimarzio.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ -Abbate: “Kamada verso il no, Cairo rifiuta 20 milioni per Ricci. Ci sono altri nomi in arrivo” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“In questo momento possiamo dare solo cattive notizie. Von gli agenti di Kamada c’è stato un contatto un contatto telefonico e quello che trapela è che non sia stato positivo. Si va verso il no, il giapponese aspetto l’Atletico di Madrid, ha prese di ingaggio molto alte. E’ arrivato il no anche da parte di Cairo all’offerta di Lotito per Ricci da 20 milioni di euro. Corto circuito vicino con Sarri? Ancora no, potrebbero esserci delle novità già oggi su alcuni nomi che dovrebbe accontentare il tecnico. Hudson-Odoi? Se sfuma Kamada è chiaro che l’inglese è più vicino perchè resterebbe libera la casella degli extra-comunitari, ma non è da escludere che la Lazo riesca a convincere Sarri su Zakharyan”

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CALCIOMERCATO

Ricci, ultimo tentativo a Milano. Terzino: Doig e Valeri in pista

Ora Lotito vorrebbe portare Ricci a Formello: i 25 milioni richiesti da Cairo sono però troppi, si farà un ultimo tentativo a 20 più bonus: dopo i contatti di ieri mattina, oggi Lotito sarà a Milano ed è atteso un nuovo assalto. Altrimenti si tornerà su Torreira con un altro salto del gambero.

TERZINI LOW COST

Il moto d’orgoglio del patron è stato annunciato in pubblico, ma Sarri lo frena sulle scelte, anche se poi non ha intenzione di restare senza rinforzi a Formello dopo il primo agosto. Non è una priorità adesso, ma prima o poi bisognerà decidere cosa fare col terzino sinistro. C’è Fares a sinistra in rampa di rilancio perché Lotito non vuole Luca Pellegrini alle condizioni della Juventus e Kerkez ormai è sfumato. Sarri dovrà decidere più avanti fra Doig e Valeri, offerto e riconsiderato. Quindi, ci piacciamo oppure no? Lo riporta Il Messaggero