ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Sarri ha dichiarato di essere stato l’unico lucido sul secondo posto. Per fare il salto non voleva giocatori di prospettiva, ma dei titolari pronti perché sapeva che molti erano arrivati a fine ciclo. Alla fine del ritiro il mister ha capito che non sarebbero arrivati i giocatori che voleva. La scelta del rinnovo di Luis Alberto ha creato malumori tra i giocatori ai quali erano stati promessi adeguamenti, tra loro Immobile, Zaccagni, Felipe Anderson, Romagnoli, Casale e Provedel. Oltre a questo anche i capricci del 10, subito perdonati non sono stati visti di buon occhio dalla squadra, in particolar modo quando il suo rendimento in campo è calato. Le sue sbracciate in campo a Madrid non sono piaciute a nessuno.
Tra Picchioni e Sarri i rapporti si erano raffreddati molto in estate, il primo seguiva le esigenze economiche della società, il secondo urlava a gran voce le sue ragioni. Ma il suo sollevamento dall’incarico da parte del club riguarda altre ragioni, non c’entra nulla il mercato “